Sono ormai giorni che gran parte del mondo della scuola e dell’universita’ manifesta la sua contrarietà alla Legge 133 che taglia i finanziamenti ad universita’ e Ricerca ed al Decreto Gelmini Decreto legge 137 che riguarda invece le scuole primarie e secondarie.
PPERCHE’ SIAMO CONTRARI?
Sappiamo che siamo in un periodo di crisi economica e dunque ognuno deve fare la sua parte
Ma come insegnanti, studenti e genitori sono anni che assistiamo al taglio dei fondi di scuole ed universita’, mentre le scuole private vengono indirettamente finanziate, le scuole materne e primarie hanno mantenuto un buon livello solo grazie all’impegno di insegnanti e famiglie e queste ultime abbiano sostenuto continui aumenti delle tasse universitarie.
La scuola deve rinnovarsi ed essere piu’ efficiente
E’ vero. Stentiamo pero’ a capire come cio’ possa avvenire con classi piu’ numerose, affidate ad un maestro unico che dovra’ insegnare tutte le materie in meno tempo (24 ore settimanali nella scuola primaria, 3 ore settimanali in meno nelle secondarie). La scuola di oggi non e’ perfetta, ma per renderla piu’ efficiente servono investimenti, non tagli e promesse di investimenti dovuti a questi tagli, altrimenti sara’ solo più scadente e selettiva. Inoltre per la scuola primaria il ritorno all’insegnante unico, significa unico modello educativo, unico riferimento culturale, in netta contraddizione con una societa’ complessa che va verso la multiculturalita’ e la multietnicita’. Infine eliminare le compresenze tra gli insegnanti significa aver meno attenzione alle esigenze formative di ogni singolo alunno, ed inevitabilmente quelli con un ritmo di apprendimento piu’ lento saranno lasciati indietro.
Dicono che non ci saranno tagli al personale docente ed ATA, e l’universita’ deve “svecchiare” il suo organico Con il blocco del turnover pero’ il risultato sara’ proprio la drastica riduzione degli organici (oltre 130.000 solo nella scuola) ed il suo invecchiamento, mentre migliaia di precari, dopo anni di sacrifici ed inutile formazione non saranno mai immessi in ruolo.
Ci assicurano che il tempo pieno non sara’ tolto, ma addirittura incrementato grazie ai risparmi ottenuti con maestro unico, riduzione degli orari ed accorpamenti delle piccole scuole
Dato che il fondamento della legge 133 (art.64) e’ proprio la necessita’ di assicurare allo Stato il “risparmio” di 8 miliardi di Euro solo nella scuola, non ci fidiamo e pensiamo che l’istruzione pubblica primaria non debba diventare un servizio a pagamento delle famiglie, alternativo a corsi di nuoto o baby sitter.
Misure come il voto in decimi ed il voto in condotta, la bocciatura facile e le classi separate per gli stranieri servono a ridurre i fenomeni di bullismo e di abbandono scolastico
Temiamo che misure del genere, prive di fondamento pedagogico e di riscontri nell’esperienza di chi la scuola la vive ogni giorno, servano solo a rendere piu’ agevole e sbrigativa la selezione, escludendo o sanzionando gli alunni problematici, senza aiutarli a superare il disagio, e valutando gli altri solo in base al “buon comportamento”. La scuola rischia cosi’ di diventare sempre meno pubblica, sempre piu’ ingiusta e sempre luogo, di accoglienza, integrazione e formazione educativa per tutti.
Infine ci accusano di non essere ben informati.
Sono evidentemente le parole di chi non ha altri argomenti. Siamo docenti, studenti e famiglie che veniamo toccati in prima persona da questi provvedimenti, siamo allarmati proprio perche’ ci siamo ben informati e non possiamo che trovarci uniti di fronte allo smantellamento ed alla privatizzazione dell’istruzione pubblica, sintomo di una regressione culturale senza precedenti.
Per questo continueremo a fare informazione, ad organizzarci per difendere il nostro futuro ed a fare in modo che sempre più persone si uniscano alla nostra protesta a partire dal prossimo 29 ottobre quando il decreto Gelmini passera’ al senato e ci troveremo tutti alle 18 sotto la PREFETTURA in Via Cavour, convergendo poi il giorno dopo nelle mobilitazioni che riempiranno la giornata di sciopero della scuola.
Coordinamento Genitori-Insegnanti di Firenze e Provincia, Assemblea degli Studenti di Novoli, Studenti medi fiorentini, Cobas Scuola, FLC Cgil, La Comunità, per lo Sviluppo Umano, Face for Peace, ENV (educazione alla nonviolenza).
maggiori info su faceforpeace