A questa competizione elettorale sembra mancare una voce importante, autorevole alla quale tutti ci eravamo affezionati. Stiamo parlando di Paolo Vecchi, esponente e pluricandidato a sindaco nelle file del Partito Umanista, l’ “eterno ragazzo” – come molti giornalisti lo definivano – forse per i suoi 46 anni ben portati o per quell’aria sorridente e gioviale anche quando il suo partito incassava alle elezioni risultati non molto incoraggianti.
Nonostante cio’ quando i fiorentini sentono parlare della candidatura di alcuni esponenti del partito o del movimento umanista all’interno della lista di cittadinanza “Perunaltracittà” la maggioranza ricorda e chiede subito ” E…Paolo Vecchi?”. Desideriamo tranquillizzare tutti coloro che in Paolo Vecchi hanno deposto e depongono fiducia e speranza e magari, pur non votandolo, l’hanno sempre guardato con ammirazione e simpatia. Perche’ Vecchi non si e’ mai tirato indietro, ha sempre lavorato nel suo quartiere di riferimento Campo di Marte, e non solo, per la difesa dei diritti dei piu’ deboli, ha portato avanti tante battaglie civili . Paolo Vecchi non ha certo lasciato il Partito Umanista e continua l’attivita’ politica con la passione e l’impegno di sempre all’interno delle liste di cittadinanza Perunaltracitta’ e Perunaltraprovincia, ma questa volta da dietro le quinte dopo aver passato il testimone di segretario cittadino del partito al candidato umanista al consiglio comunale, Antonio Berti.
“Ho passato con gioia il testimone ad Antonio Berti perche’ Antonio e’ un amico, di quelli con la A maiuscola.Un forte rapporto umano ci lega da vent’anni, quando ci siamo conosciuti grazie al Movimento Umanista. Antonio Berti e’ il mio candidato, una persona sincera, corretta, onesta. Un appassionato di politica, come me, e come me stanco di un mondo assurdo e violento, di una politica falsa fatta di giochi di potere, senza nessuna etica e trasparenza nei confronti dei cittadini. Per me e’ stato un atto naturale e dovuto passare ad Antonio il testimone per non disperdere le energie ed il lavoro svolto dal partito, grazie all’impegno di tutti i suoi militanti, negli anni. Io non me la sentivo più di metterci la faccia perche’ il mio viso poteva essere abbinato al passato, mentre da un paio d’anni il partito sta vivendo una nuova fase, caratterizzata da una grande apertura nei confronti di realta’ affini alla nostra. La mia scelta e’ una sorta di “atto d’amore” nei confronti del Partito e del suo futuro. Se ami qualcuno lascialo libero…recita una famosa canzone di Sting… E Antonio, che e’ segretario del partito dal 2007, aveva tutte le caratteristiche necessarie per guidare il partito verso la svolta e lo ha fatto con grande abilita’. Mi riferisco, in particolare, alla sintonia perfetta ed all’empatia che e’ nata con Ornella De Zordo, un politico serio e coerente non solo dal punto di vista prettamente politico bensi’ umano. Antonio, ha accettato questa sfida che gli ho proposto come amico, dopo essermi ovviamente confrontato e consultato anche con lo staff del Partito Umanista. Ed insieme alle diverse realta’ che compongono il mondo umanista ci siamo messi a lavorare, come facciamo sempre perche’ e’ urgente e necessaria una nuova classe politica emergente e che nasca dalla gente comune. E’ fondamentale ci siano politici che parlino il linguaggio della gente comune perche’ tutti i giorni sperimentano che cosa vuol dire vivere la citta’ e la provincia. Perche’ oltre alla candidatura di Antonio al comune, appoggio e lavoro ovviamente a quella di Claudia Agati alla Provincia per la lista Perunaltraprovincia.
Vorrei, per concludere, poter fare un appello a tutti coloro che mi hanno votato negli anni precedenti, chiedendo di votare al consiglio comunale Antonio Berti e la lista perunaltracitta’ perche’ e’ giunta l’ora che, dopo tanti anni di lavoro sul territorio, gli umanisti conquistino un posto in consiglio comunale. Sono sicuro che un umanista in consiglio comunale, accanto ad Ornella De Zordo che mi auspico diventi il nostro sindaco, sarebbe una svolta importante per la citta’ di Firenze e potrebbe produrre un effettivo dimostrativo anche in altri comuni non solo della nostra regione e creare speranza a futuro. Chi agisce con serieta’ e coerenza ce la puo’ fare. In bocca al lupo Antonio…questa volta ce la dobbiamo fare!
“Per la nostra stessa natura e composizione, riteniamo la pluralita’ e la diversita’ ricchezze fonte di progresso e democrazia. Per questo giudichiamo sbagliati e pericolosi i referendum Segni-Guzzetta, esplicitamente volti ad eliminare per decreto, in definitiva, tutti i partiti che non siano il Pd ed il Pdl (che non a caso sostengono la tornata referendaria).

Dedichiamo la nostra lotta…







