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Wellington, e’ partita le Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza

Wednesday, October 7th, 2009

La MM a Wellington

Una folla di pacifisti venuti dai cinque continenti si e’ riunita oggi, 2 ottobre, a Wellington ai piedi della statua del padre della nazione indiana, il Mahatma Gandhi. Sono venuti numerosi a sfidare il vento e il freddo per sostenete la Marcia per la Pace e la Nonviolenza.

2 ottobre 2009 – Olivier Turquet Fonte: Pressenza, agenzia stampa internazionale per la pace e la nonviolenza http://www.pressenza.org – 02 ottobre 2009

Dalla corrispondente di Pressenza nell’equipe base della marcia, Isabelle Bourgeois (traduzione all’italiano a cura di Buone Nuove) La Nuova Zelanda non poteva essere posto migliore per la partenza della Marcia Mondiale: e’ stata la prima nazione a liberarsi del giogo delle basi militari straniere e delle armi nucleari. In particolare Wellington, membro dell’associazione « Majors for Peace », e’ impegnata da molto tempo nella promozione di eventi pacifisti. « Questa marcia ha gia’ avuto effetto sulle nostre coscienze. Siamo decisi a lavorare per la sparizione delle guerre e l’eliminazione della violenza. Questo desiderio che la maggior parte degli esseri umani porta nel cuore da molto tempo, oggi assume un nuovo senso, perché possiamo sintonizzarci come una sola voce in tutto il pianeta. Mai prima d’ora abbiamo avuto un’opportunita’ come questa. Questa marcia puo’ diventare un fenomeno senza precedenti che ci colloca in un nuovo momento storico. » ha dichiarato Rafael de la Rubia, portavoce della Marcia, di fronte ad un entusiasta pubblico multiculturale. Una quindicina di persone hanno poi preso la parola tra cui il Vice-sindaco Ian McKinnon, Maui Solomon, Vicepresidente della Fondazione Hokotehi Moriori, Sam Jackson della Fondazione Kaumatua Taranaki Whanui e il Presidente dell’Associazione indiana in Nuova Zelanda. Vari marciatori neozelandesi, tra cui degli adolescenti, avevano organizzato una marcia di 9 giorni (207 Km) per vivere questo giorno storico con i loro compagni venuti da tutto il mondo. Graeme Allwright, cantante neozelandese che vive in Francia da 40 anni, ha intonato la Marsigliese di cui ha trasformato le parole bellicose in frasi di pace e fratellanza. La folla ha poi marciato attraverso i luoghi che simbolizzano la pace a Wellington, tra cui il Mausoleo Yitzhak Rabin e il monumento che ricorda la capitale liberata dalla minaccia nucleare. In seguito i marciatori sono stati invitati ad assistere ad un concerto per la Pace in cui si sono esibiti molti cantanti tra cui le celebri e scoppiettanti « Topp Twins » (« le gemelle al top ») appaudite da un pubblico entusiasta. In questo 2 ottobre, marce e manifestazioni di solidarietà con la Marcia Mondiale si stanno svolgendo in simultanea a livello planetario.

Note: Tutte le news della marcia su: http://www.theworldmarch.org sito ufficiale http://www.pressenza.com Agenzia Stampa Internazionale per la Pace e la Nonviolenza

Colpo di stato in Honduras

Monday, June 29th, 2009

Il golpe di Stato in Honduras, con l’intento di
sconfiggere il Presidente costituzionale, Manuelhonduras1-thumb1
Zelaya, e’ l’inizio di una strategia attuata
dalle forze piu’ conservatrici e golpiste che
sperano di ritornare al potere in gran parte dell’America Latina.
Dobbiamo denunciare in tutto il mondo la gravita’
di questa situazione che fa retrocedere il
processo di liberazione dei popoli e cerca di
fermare l’incontenibile urgenza e necessita’ di
costruire la Nazione Umana Universale.

Desideriamo far arrivare dai popoli d’Europa,
dai Marciatori per la Pace e la Nonviolenza, un forte abbraccio di solidarieta’ a tutti gli
umanisti dell’Honduras e dell’America Latina.

Desideriamo rinnovare la speranza che si possano
difendere i diritti e la liberta’ dei popoli
attraverso la ferma determinazione della non violenza attiva.

A livello internazionale i Portavoce del Nuovo
Umanesimo si mobilizzeranno per sostenere con tutte le proprie forze la luce dei nuovi tempi
che, alla fine dell’oscurita’ di questa lunga preistoria, finalmente trionferanno.

Giorgio Schultze
Portavoce del Nuovo Umanesimo in Europa

STOP AI MANGANELLI, STOP ALLA VIOLENZA

Friday, May 15th, 2009

FACE FOR PEACE
studenti per la nonviolenza

PROPOSTA DI ASSEMBLEA CITTADINA APERTA ALLE REALTA’ NONVIOLENTE

Face for Peace denuncia il vergognoso comportamento delle forze dell’ordine in occasione degli scontri durante il presidio studentesco di lunedi’ 11 Maggio e la continua distorsione dell’informazione da parte dei mass-media.

Decidiamo tuttavia di non aderire alla manifestazione proposta per sabato 16 Maggio. Nonostante le buone intenzioni dei promotori, questa e’ indetta sull’onda di una reazione violenta alla violenza ed esistono tutti i presupposti per uno sviluppo difficile da tenere sotto controllo in questo clima di tensione.

Manifestare in modo nonviolento non significa restare immobili di fronte ai soprusi o all’ingiustizia e nemmeno ricorrere a provocazioni gratuite che alimentano il clima di scontro. La Nonviolenza Attiva e’ una metodologia d’azione che si basa sull’intelligenza, la creativita’ e l’unione delle forze, rifiutando la violenza in qualunque sua forma. Le manifestazioni di questo autunno sono state un valido esempio in cui studenti, lavoratori, genitori e bambini hanno protestato senza mai dare adito alle forze dell’ordine di commettere inutili e vergognosi soprusi.

La violenza genera altra violenza!
Deve finire ADESSO, con la denuncia e non con la provocazione, questo circolo vizioso.

In questo momento il reale problema NON E’ la voce dei violenti ma l’assordante silenzio dei nonviolenti.
Diamo voce a chi dice BASTA, a chi si indigna, a chi non vuole più vedere un figlio, un amico, un compagno con la faccia spaccata dai manganelli.

Per questo invitiamo tutti i collettivi studenteschi, le realta’ associative e istituzionali e i singoli cittadini che non si riconoscono nella miopia della lotta violenta ad unirsi e far sentire la propria voce in una manifestazione con data da concordare (proposta per venerdì 22 alle ore 21).

NO ALLE PROVOCAZIONI!
PER I TUOI DIRITTI, AGISCI CON LA TESTA!

ASSEMBLEA CITTADINA ORGANIZZATIVA
MARTREDI’ 18 ore 21.00
c/o CENTRO DELLE CULTURE
Via San Gallo, 91/r

che il fumogeno serva a fare colore!
che il petardo serva a festeggiare la fine della preistoria!

Per info:
info@faceforpeace.org – 3339514282

Intervento di Paola Poggi de La Comunita’ per lo sviluppo umano, su le classi ponte

Sunday, April 19th, 2009

Paola Poggi durante l'intervento

L’intervento di Paola Poggi alla giornata contro il razzismo di sabato a Firenze, sulle classi ponte per gli stranieri volute dal governo.

Ciao a tutti

Grazie per essere qui e un ringraziamento speciale agli organizzatori per la possibilita’ di questo intervento.

Mi chiamo Paola Poggi, ho 36 anni, sono una maestra in ruolo da appena due anni ma ne ho dieci di supplenze alle spalle, , e da piu’ di meta’ della mia vita partecipo attivamente ne La Comunita’ per lo sviluppo umano, organismo del Movimento Umanista, creando corsi di educazione alla nonviolenza e formando insegnanti per poterli applicare nella scuola come materia di studio.

Come umanista e prima di tutto come essere umano provo repulsione per qualsiasi forma di violenza e discriminazione e per questo solo pensare ad una possibile applicazione delle classi ponte mi produce il volta stomaco.

Forse molti non lo sanno, ma da anni a Firenze in particolare, ma anche in moltissime altre citta’ di Italia grazie anche alla collaborazione con il Comune che ha istituito strutture come i Centri di alfabetizzazione e il laboratorio permanente per la pace, nelle scuole molti insegnanti lavorano attivamente per l’accoglienza degli alunni stranieri e per educare le classi al dialogo e alla conoscenza reciproca tra culture diverse. Questo lavoro rivolto ai bambini aiuta indirettamente anche la famiglia nonitalofona ad aprirsi alla nostra cultura e gli insegnanti ad aprirsi alle diverse culture delle famiglie.

L’esperienza insegna che il miglior modo per velocizzare l’apprendimento della lingua italiana e’ STARE NELLA CLASSE facilitando la relazione tra i bambini. In questo modo i bambini che non sanno l’italiano lo imparano “naturalmente”, ascoltando e imparando a parlarlo per necessita’di comunicare e giocare con l’altro. Allo stesso modo il dialogo tra culture si puo’ aprire avendo occasioni di stare insieme mescolati e non ghettizzati.

Quindi e’ chiaro che non sono motivazioni didattiche a guidare questa scelta delle classi ponte, che non solo non aiuta lo sviluppo di un’educazione interculturale, ma lo ostacola spazzando via anni di lavoro e progressi in questa direzione.

Se poi pensiamo alle conseguenze educative sulle nuove generazioni che puo’ avere l’attuazione di questa riforma, brividi scorrono lungo il nostro corpo e immagini di un passato non troppo lontano sorgono come morti tornati in vita dalla nostra memoria.

Quali messaggi arriveranno ad un bambino italiano che si trovera’ in classe solo con bambini italiani, in una societa’ multiculturale come quella attuale e che vedra’ i bambini stranieri andare a scuola in classi separate? Che cosa risponderanno i genitori e gli insegnanti alle domande che sicuramente gli porra’? Saranno risposte guidate dalla bonta’ e dal cuore o dall’opinione che trasmettono i mass media su i nonitaliani? Che tipo di relazione imparera’ ad avere con i bambini diversi da lui in un sistema scolastico che per primo nella sua metodologia li emargina?

Invito tutti noi ad un attenta riflessione su quanto sta accadendo per farci ispirare dai nostri modelli piu’ saggi e profondi e occuparci di fare la nostra parte cercando nonostante tutto di portare la pace nel cuore, agli altri e nel nostro mondo.

Paola Poggi

La Comunità per lo sviluppo umano

Nel senato italiano tutti daccordo con la guerra

Friday, February 20th, 2009

Il Parlamento approva in blocco il rinnovo della missione afgana

Il Parlamento ha approvato senza obiezioni e con voto plebiscitario un aumento di spesa del 38 percento nei finanziamenti alla guerra in Afghanistan.

40 milioni al mese. Ieri sera il Senato ha approvato all’unanimita’ il decreto legge (n.209 del 30 dicembre 2008) che rifinanzia tutte le missioni militari italiane all’estero. La Camera dei Deputati l’aveva approvato lo scorso 21 gennaio con due soli voti contrari e quattro astenuti.
Per la partecipazione italiana alla missione Nato in Afghanistan (Isaf) sono stati stanziati oltre 242 milioni di euro per i prossimi sei mesi, ovvero circa 40 milioni al mese – nel 2008 la missione era costata 29 milioni al mese.

2.500 para’ della Folgore. L’incremento dei costi e’ dovuto al consistente aumento di truppe e mezzi mandati al fronte dal governo su richiesta degli Stati Uniti – senza contare l’invio di rinforzi temporanei per le elezioni presidenziali di agosto. Nei prossimi mesi, con l’arrivo di 2.500 paracadutisti della ‘Folgore’ (in sostituzione degli alpini della ‘Julia’) e di altri elicotteri da guerra (con relativi equipaggi), il contingente italiano superera’ quota 3.000. I costi saliranno ulteriormente quando diventera’ effettiva la gia’ annunciata rimozione delle ultime limitazioni che impedisce ai nostri soldati di condurre operazioni offensive e ai nostri Tornado di sganciare di bombe.

“Le Ong se ne vadano”. L’approccio militarista della nuova politica italiana in Afghanistan risulta evidente anche dall’invito informale che ieri la Farnesina ha rivolto alle Ong italiane che lavorano in Afghanistan con la Cooperazione

continua

Secoda riunione del Comitato Promotore ddella Marcia Mondiale di Pistoia

Monday, February 16th, 2009
pistoia
SECONDA RIUNIONE DEL COMITATO PROMOTORE CITTADINO MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA DELLA CITTA’ DI PISTOIA.
Montale ha il primato toscano come comune per la Pace e la Nonviolenza

Il 13 febbraio 2009 alle ore 21,00, nella sede dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione Via dei Pappagalli, 29 , si e’ tenuta la saconda riunione del Comitato promotore Pistoiese per la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. La riunione oltre la presenza dell’Assessore provinciale a istruzione, formazione e lavoro Giovanna Roccella e l’Assessore all’istruzione del Comune di Pistoia Rosanna Moroni ha avuto la presenza lAssessore alla Cultura e all’Ambiente del Comune di Montale Franco Paolo Pessuti che ha portato l’adesione ufficiale del Comune di Montale. Il Comitato Promotore Pistoiese, che si e’ formato il 19 gennaio, riunisce diversi gruppi associativi e forze sociali della provincia, tra i quali in ordine sparso citiamo: la sezione Soci Coop di Pistoia grazie all’impegno della presidente Dora Donarelli, l’associazione la Zucca Barucca, l’associazione Della Robbia, l’Arci Pistoia, l’Associazione Amici di Francesco, gli Amici di Beppe Grillo Pistoia, l’associazione 365 giorni al femminile, l’associazione Libera, l’associazione Arcobaleno per Pistoia, il WWF Pistoia, l’Associazione Umanista Su la Testa e il Movimento Umanista di Pistoia, l’associazione Casa Sant’Anna, l’Associazione il Tempio, il Gruppo Esperantista pistoiese Umberto Stoppoloni, alcune forze politiche come i Verdi e il Partito Umanista e altre persone attive da anni nel Sociale come lo scultore Luigi Russo Papotto e il regista Massimo Talone.

Luigi Russo Papotto, coinvolto come artista da Caldirola, si rende disponibile per la realizzazione dell’opera d’arte da ubicare in citta’ ,Massimo Talone: propone una performance per il giorno 2 ottobre (giornata internazione della nonviolenza), in piazza del Duomo a Pistoia e da questa realizzare materiale video da utilizzare per la diffusione della MM nei modi piu’ vari.

Antonio Frabotta ,Massimo Talone  insieme a vari insegnanti presenti, ha illustrato il progetto di portare il progetto della marcia mondiale nelle scuole.

Eloisa Pierucci del Movimento Umanista: propone di realizzare laboratori, forum e manifestazioni artistiche dal punto di vista della donna che troveranno espressione fattiva nei giorni in cui la MM tocchera’ l’Italia e quindi Firenze.

Eloisa desidera inoltre sensibilizzare tutte le associazioni che si occupano di problematiche femminili sul territorio, per dare forza a quella naturale propensione alla pace delle donne.

Pecchioli Luca del Partito Umanista: propone un ciclo di incontri durante i quali verra’ affrontato il tema della disabilita’, sotto i vari aspetti della vita quotidiana, da collegare al tema della nonviolenza, incontri che confluiranno in un forum previsto per ottobre.

L’associazione Della Robbia organizzera’ un simposio di scultori , in piazza S.Franceco a Pistoia.

A questo indirizzo potrete vedere alcune foto della serata

Luca Pecchioli

La presidente Bachelet aderisce alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza E’ il primo presidente di una nazione ad aderire

Friday, January 30th, 2009

Tomas Hirsch e la Presidente Cilena Michelle Bachelet

Michelle Bachelet, prima donna presidente nella storia del Cile, e’ anche il primo presidente ad aderire alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
La presidente ha aderito nel corso di un incontro con Tomas Hirsch, portavoce della Marcia per il latinoamerica ed anche suo ex-avversario alla carica di presidente nelle ultime elezioni; Hirsch ha definito l’incontro estremamente caloroso e cordiale e la presidente ha piu’ volte chiesto cosa poteva fare per aiutare la marcia; la presidente ha gia’ dichiarato che ricevera’ i marcianti quando passeranno per Santiago ed altre azioni congiunte sono in corso di studio.

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza partira’ dalla Nuova Zelanda il 2 Ottobre 2009, anniversario della nascita di Gandhi, e si concludera’ il 2 gennaio 2010 a Punta de Vacas, sulle Ande argentine. Durante questi 90 giorni la marcia attraversera’ più di 90 paesi, 100 citta’ e sei continenti, coprendo una distanza complessiva di oltre 160.000 km.

Obiettivo della marcia e’ mandare un segnale chiaro contro la corsa al riarmo convenzionale e nucleare, per la rinuncia all’utilizzo della guerra da parte dei governi e perche’ si crei una coscienza globale di condanna di tutte le forme di violenza.

www.marciamondialetoscana.org

www.marciamondiale.org

Voglio un’informazione FAZIOSA

Saturday, January 17th, 2009

460_0___30_0_0_0_0_0_censuraL’informazione che non piace al sistema e’ quella che racconta i fatti, e’ quella che prende posizione, che vuole informare non rimanendo neutra. Almeno questo avviene su temi forti come la guerra, poi magari per gli Amici di Maria, la faziosita’ fa parte dello spettacolo.Tutta la polemica di Lucia Annunziata, all’ultima trasmissione di Santoro, Anno Zero, dedicata alla strage di Gaza, hanno questo sapore. Un sapore di Sistema, di giornalisti lacche’ dei potenti di chi le guerre le vuole e le fa’, quei giornalisti a cui scappa di mano il controllo “dell’opinione che si pubblica”, sormontati e surclassati da chi informa descrivendo i fatti, e che lo fa’ perche’ crede che quello che ad esempio sta’ succedendo a Gaza, come tutte le guerre, siano massacri che vanno fermati, a cui non si puo’ rimanere indifferenti, a cui non c’e’ bisogno di capire chi ha iniziato prima, come le picche che facevamo da bambini, ma vuole che le responsabilita’ siano definite. Cosi parte l’accusa di faziosita’, e chi e’ che non e’ fazioso? forse il giornalista di fama che prima di sentire chi e’ dentro la situazione, invita con tappeti rossi “l’esperto” che ha studiato quell’argomento senza viverlo? Certo perche’ complice del sistema e di conseguenza fazioso. C’e’ bisogno di informazione faziosa, faziosa verso la denuncia dei soprusi, delle ingiustizie dei piu’ forti. Come c’e’ bisogno della faziosita’ dell’informazione di chi vuole un mondo di Pace e dove vinca la Nonviolenza. Se un giornalista sta’ dalla parte dei piu’ deboli di chi subisce e si fa’ portavoce denunciando fa’ il suo mestiere. Nella situazione che si e’ creata ad Anno Zero, sono daccordo con Lucia Annunziata, il programma era fazioso,  lei anche e’ faziosa perche’  la sua “imparzialita’”, e’ il megafono addormentatore di questo sistema legato ai poteri economici forti, lacche’ di politici che niente hanno fatto in questi anni per risolvere il conflitto israelo-palestinese, che si indignano piu’ alla vista di una bandiera bruciata, che per i le vite e i corpi carbonizzati dal fosforo lanciato dagli aerei, su bambini, donne e uomini. L’imparzialita’ non esiste a ognuno decidere da quale parte stare.

Gisby

Comitato promotore della Marcia Mondiale a Tavarnuzze, firenze

Thursday, January 15th, 2009
mm_tavarnuzze.jpgSi e’ formato il 13 gennaio 2009 il comitato promotore della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza a Tavarnuzze (Impruneta) con un primo incontro con sette partecipanti di cui 2 assessori del comune.
Un prossimo incontro e’ fissato per il 3 febbraio prossimo alle ore 21,00 al quale sara’ invitato un comitato gia’ esistente di varie associazioni e realta’ del paese.
L’iniziativa lanciata e’ quella di realizzare un percorso sulla nonviolenza con le scuole, coinvolgendo studenti, insengnati e genitori che promuovera’ un incontro nel paese prima del passaggio della Marcia a Firenze sul tema delle guerra e del disarmo nucleare. Oltre ad uno spettacolo realizzato dalle associazioni artistiche, coinvolgendo ed invitando i partecipanti agli eventi ad unirsi ad un corteo che confluira’  a Firenze il giorno del passaggio della Marcia.

Lo stato di Israele si deve ritirare dai territori occupati

Thursday, January 8th, 2009

gaza

La guerra a Gaza, e’ senza dubbio il triste evento del momento. Per cui molto se ne parla, e molto si commenta. E’ sicuro che chi ama la Pace, e ripudia la violenza in tutte le sue forme, rimane sconcertato. Ti informi, con i media ufficiali, e non capisci quasi piu’ chi e’ il colpevole. La guerra tra Palestinesi e Israeliani e’ oramai decenni che c’e’. Magari in alcuni momenti tacciono le armi, ma il clima per milioni di persone sopratutto paletinesi, e’ di restrittezze e nessun tipo di liberta’, nemmeno quella di spostarsi. C’e’ un embargo che dura da anni. Insomma un popolo in trappola, un popolo che paga le politiche guerrafondaie e anti-mussulmane dell’occidente. Un popolo, che bombardato, non puo’ uscire dalla trappola di Gaza, nemmeno dal confine egiziano.

Se, vogliamo la Pace e se vogliamo vivere finalmente in un mondo nonviolento, l’impegno che dobbiamo mettere, e’ perche’ gli eserciti occupanti si ritirino. In questo caso l’occupante e’ la Stato di Israele, e gli sforzi della diplomazia e dell’Onu, oltre a quello di chi manifesta, deve andare verso il ritiro delle truppe d’invasione, altrimenti a quale altra Pace si puo’ aspirare?

Quale dialogo, quale prospettiva puo’ avere un popolo occupato militarmente?

Ci sono persone sia israeliane che palestinesi che dialogano e si aiutano. Ci sono israeliani che criticano da anni il proprio Stato, cosi’ come palestinesi non vedono nell’ebreo un nemico.

Ma chi occupa militarmente, da anni, e’ lo Stato di Iraele ed e’ lo Stato di Israele, che e’ nel torto.muro-di

Consiglio di informarsi con la stampa alternativa, magari gente che vive sul campo. Ad esempio su questo link di Peacereport si puo’ trovare un po’ di storia, e nel loro sito articoli e cronaca che non vedrete dai media del sistema.

Gisby