Posts Tagged ‘Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza’
Silo e la Marcia mondiale al summit dei premi nobel per la pace a Berlino
Saturday, October 31st, 2009La Marcia Mondiale al Summit dei Nobel per la Pace
Friday, October 23rd, 2009La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza partecipera’ al Summit dei Premi Nobel per la Pace del 10 e 11 novembre e ricevera’ la “Carta per un mondo senza violenza”.
L’11 novembre Rafael de la Rubia, portavoce mondiale, Giorgio Schultze, portavoce europeo e Tomas Hirsch, portavoce sudamericano, saranno a Berlino con molti altri partecipanti alla Marcia per partecipare al Summit dei premi Nobel per la Pace organizzato in occasione del 20° anniversario della caduta del muro. Silo, ispiratore della Marcia Mondiale, parlera’ del significato che Pace e Nonviolenza assumono nel momento storico particolare in cui viviamo, esponendo le ragioni profonde che hanno generato la Marcia stessa.
I portavoce riceveranno poi dai Premi Nobel presenti a Berlino la “Carta per un Mondo senza violenza”, elaborata da 19 Premi Nobel, con l’impegno di diffonderla il piu’ possibile lungo il percorso della Marcia.
L’organizzazione della Marcia ha gia’ avviato numerose attivita’ per la raccolta di adesioni alla Carta da parte di istituzioni, organizzazioni e personalita’.
Per aderire e’ possibile scrivere a charter@theworldmarch.org
Wellington, e’ partita le Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza
Wednesday, October 7th, 2009
Una folla di pacifisti venuti dai cinque continenti si e’ riunita oggi, 2 ottobre, a Wellington ai piedi della statua del padre della nazione indiana, il Mahatma Gandhi. Sono venuti numerosi a sfidare il vento e il freddo per sostenete la Marcia per la Pace e la Nonviolenza.
2 ottobre 2009 – Olivier Turquet Fonte: Pressenza, agenzia stampa internazionale per la pace e la nonviolenza http://www.pressenza.org – 02 ottobre 2009
Dalla corrispondente di Pressenza nell’equipe base della marcia, Isabelle Bourgeois (traduzione all’italiano a cura di Buone Nuove) La Nuova Zelanda non poteva essere posto migliore per la partenza della Marcia Mondiale: e’ stata la prima nazione a liberarsi del giogo delle basi militari straniere e delle armi nucleari. In particolare Wellington, membro dell’associazione « Majors for Peace », e’ impegnata da molto tempo nella promozione di eventi pacifisti. « Questa marcia ha gia’ avuto effetto sulle nostre coscienze. Siamo decisi a lavorare per la sparizione delle guerre e l’eliminazione della violenza. Questo desiderio che la maggior parte degli esseri umani porta nel cuore da molto tempo, oggi assume un nuovo senso, perché possiamo sintonizzarci come una sola voce in tutto il pianeta. Mai prima d’ora abbiamo avuto un’opportunita’ come questa. Questa marcia puo’ diventare un fenomeno senza precedenti che ci colloca in un nuovo momento storico. » ha dichiarato Rafael de la Rubia, portavoce della Marcia, di fronte ad un entusiasta pubblico multiculturale. Una quindicina di persone hanno poi preso la parola tra cui il Vice-sindaco Ian McKinnon, Maui Solomon, Vicepresidente della Fondazione Hokotehi Moriori, Sam Jackson della Fondazione Kaumatua Taranaki Whanui e il Presidente dell’Associazione indiana in Nuova Zelanda. Vari marciatori neozelandesi, tra cui degli adolescenti, avevano organizzato una marcia di 9 giorni (207 Km) per vivere questo giorno storico con i loro compagni venuti da tutto il mondo. Graeme Allwright, cantante neozelandese che vive in Francia da 40 anni, ha intonato la Marsigliese di cui ha trasformato le parole bellicose in frasi di pace e fratellanza. La folla ha poi marciato attraverso i luoghi che simbolizzano la pace a Wellington, tra cui il Mausoleo Yitzhak Rabin e il monumento che ricorda la capitale liberata dalla minaccia nucleare. In seguito i marciatori sono stati invitati ad assistere ad un concerto per la Pace in cui si sono esibiti molti cantanti tra cui le celebri e scoppiettanti « Topp Twins » (« le gemelle al top ») appaudite da un pubblico entusiasta. In questo 2 ottobre, marce e manifestazioni di solidarietà con la Marcia Mondiale si stanno svolgendo in simultanea a livello planetario.
Note: Tutte le news della marcia su: http://www.theworldmarch.org sito ufficiale http://www.pressenza.com Agenzia Stampa Internazionale per la Pace e la Nonviolenza
Il Presidente della Repubblica Dell’Ecuador Rafael Correa aderisce alla Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza
Sunday, September 20th, 2009Il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa , aderisce in nome del Governo ecuadoregno e del popolo alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
Ecco il video della Dichiarazione di Correa
Inizia la Marcia mondiale, gli eventi del 2 Ottobre a Firenze
Monday, September 14th, 2009
La Marcia Mondiale al Summit dei Premi Nobel per la Pace
Thursday, September 10th, 2009In occasione del 20° anniversario della caduta del muro di Berlino si relizzera’ un Summit dei Premi Nobel per la Pace i giorni 10 e 11 novembre.
Alle 9.30 dell’11 Novembre, Silo, fondatore del Movimento Umanista, interverra’ sul “significato della pace e la nonviolenza nel momento attuale e la Marcia Mondiale”
Marcia mondiale: “ritiro delle truppe dai territori occupati”- terza richiesta
Tuesday, September 8th, 2009Marcia mondiale: “La prima richiesta”
Thursday, August 27th, 2009La prima richiesta della Marcia mondiale per la Pace e la nonviolenza
6 AGOSTO 1945, HIROSHIMA. Per evitare la catastrofe futura,dobbiamo agire oggi.
Thursday, August 6th, 20096 AGOSTO 1945, HIROSHIMA.
Per evitare la catastrofe futura,dobbiamo agire oggi.
Il 6 agosto 1945 alle 8.00 Truman, il presidente degli Stati Uniti, ordino’ di lanciare la prima bomba atomica su Hiroschima. Il 9 agosto 1945 la seconda bomba atomica veniva lanciata su Nagasaki. In pochi secondi le due citta’ furono rase al suolo e migliaia di persona morirono all’istante. Nei giorni successivi continuarono a morire coloro che si trovavano piu’ distanti dai centri dell’esplosione e i pochi sopravvissuti soffrono ancora oggi per le conseguenze della radiazione, che si sono trasmesse alle generazioni posteriori. Alcuni giorni dopo L’Impero giapponese si arrendeva, segnano la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Gli autori di quel massacro hanno preteso di giustificarlo replicando che era necessario forzare la resa del nemico per evitare mali peggiori, pero’ la realta’ e’ che quella mostruosita’ ha creato un pericolo molto piu’ grande, perche’ la capacita’ nucleare a cui diedero vita e’ cresciuta e si e’ moltiplicata fino a minacciare l’esistenza dell’umanita’.
Gli USA cercarono di mantenere l’esclusiva sul nucleare per far si che nessun altro possedesse quella capacita’ di distruzione. Ciononostante nel 1949 l’Unione Sovietica faceva esplodere la propria bomba nucleare. Da quell’epoca il Regno Unito, la Francia, la Cina, l’India, il Pakistan e la Corea del Nord hanno sviluppato l’arsenale nucleare. Ci sono inoltre dei sospetti non smentiti che anche Israele disponga di queste armi di distruzione massiva.
Oggi circa 30.000 testate nucleari minacciano il mondo intero.
Anche se e’ incoraggiante vedere che i mandatari degli Stati Uniti e della Russia sono tornati a mettere la questione del disarmo nucleare sul tavolo dei negoziati, non ci possiamo dimenticare che viviamo in un momento di alto rischio. Agli irresponsabili interessi delle potenze nucleari e alla follia di gruppi violenti con possibile accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, dobbiamo aggiungere il rischio di incidente che potrebbe far scoppiare un conflitto devastatore.
Per evitare che si ripeta una catastrofe nucleare nel futuro dobbiamo agire oggi. E’ necessario creare coscienza della necessita’ di distensione e di cooperazione tra i popoli.
Uniamo le forze nella Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza esigendo a coloro che decidono:
- il disarmo nucleare totale a livello mondiale,
- il ritiro immediato delle truppe invasore dai territori occupati,
- la riduzione progressiva e proporzionale dell’arsenale convenzionale,
- la firma di trattati di non aggressione fra paesi, e
- la rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo per risolvere i conflitti.
La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e’ un richiamo rivolto alla coscienza di ciascuno di noi, e’ la voce che dobbiamo tutti insieme far sentire, e’ una proposta morale ed e’ quello che bisogna fare in questo momento difficile che stiamo attraversando.
L’orrore di Hiroshima e Nagasaki non e’ rimasto la’ nella storia. Le immagini del dolore e della morte assurda continuano ad essere vive nella nostra coscienza, ma allo stesso tempo alimentano la nostra profonda aspirazione per un mondo dove questa atrocita’ non sia mai piu’ possibile.
Oggi ricordiamo le genti di Hiroshima e Nagasaki per dare dignita’ alla loro memoria e per rafforzare un movimento mondiale aperto e diverso, che rifiuti qualunque forma di violenza ed affermi l’essere umano come massimo valore.

Rafael de la Rubia
Coordinatore Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
Fao: oltre un miliardo d’affamati. Con il 10% delle spese per le armi si risolverebbe la fame nel mondo
Friday, June 19th, 200915 milioni di persone soffrono la fame anche nei paesi sviluppati
Fao: oltre un miliardo d’affamati
E’ la prima volta nella storia umana. Sono cento milioni in piu’ dell’anno scorso a causa della crisi
ROMA – Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone in tutto il mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffrono la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi. Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell’anno scorso e rappresenta circa un sesto della popolazione mondiale.
Dal Corriere.it del 19 giugno 2009.
“…Naturalmente, a partire dal disarmo nucleare e dal ritiro delle truppe dai territori occupati dovrebbe iniziare un disarmo generale progressivo di ogni tipo di armamenti. Bisogna riconvertire l’industria bellica, l’industria della morte, in un’industria per la vita. Basti dire che con il 10% del denaro destinato alle armi si potrebbe risolvere la fame in tutto il pianeta.
Naturalmente, mentre la minaccia della guerra e della distruzione si allontana, sarà necessario parlare anche di risolvere in modo nonviolento i problemi di ingiustizia, di poverta’, di salute, di istruzione, di ambiente e tanti altri, dal punto di vista di un Umanesimo Universalista.
Ma sappiamo che la costruzione di una Nazione Umana Universale inizia dalla pace e dalla nonviolenza attiva…”
dal documento ideologico della Marcia Mondiale per la Pace e la nonviolenza

