Posts Tagged ‘LA COMUNITA’ PER LO SVILUPPO UMANO’

Progetto di educazione alla nonviolenza nelle scuole, citta’ di iasi, Romania

Wednesday, November 19th, 2008

Dal 2 al 9 novembre 2008 a Iasi, in Romania, e’ continuato il progetto di educazione alla nonviolenza messo in moto da La Comunita’ per lo Sviluppo Umano in diverse scuole di ogni ordine e grado, dalle ele

mentari alle superiori.

Il progetto prevede la formazione, con un corso annuale, degli insegnanti, ai quali vengono forniti gli strumenti, teorici e pratici, per approfondire la conoscenza di se’ stessi, trasformare situazioni di violenza nella propria vita e orientare i propri studenti nella metodologia della nonviolenza. Nel programma didattico viene cosi’ introdotta l’educazione alla nonviolenza. Gli insegnanti infatti si impegnano a sviluppare cio’ che hanno appreso elaborando i concetti affrontati durante il corso in moduli adatti alle esigenze didattiche dei loro alunni. L’obiettivo e’ quello di creare un ambito di solidarieta’ tra studenti, professori e genitori che elabori progetti basati sulla metodologia della nonviolenza, da

portare avanti nelle scuole, nelle famiglie e nel territorio.

In questo viaggio abbiamo curato molto le relazioni con le istituzioni, in modo da poter continuare a portare avanti questo progetto in maniera sempre piu’ organizzata ed estesa a fasce sempre piu’ ampie di insegnanti e studenti.

Il corso e’ gia’ iniziato all’inizio di quest’anno alla scuola Ion Holban, e in questo viaggio si  e’ tenuto il modulo finale. C’e’ stata una partecipazione molto numerosa e i professori che vi hanno partecipato hanno dimostrato un interesse sempre maggiore e un’accresciuta sintonia nel trattare questi temi. Si e’ fatta sempre più intensa la necessita’ di trasmettere anche ai loro alunni i cambiamenti positivi che hanno notato nelle loro vite grazie all’applicazione della nonviolenza negli ambiti a

loro piu’ vicini.

Sono stati inoltre tenuti incontri sulla nonviolenza propedeutici al corso annuale in diversi altri istituti di Iasi, di diverso ordine e grado: la scuola elementare e media Otilia Cazimir, il Liceo Vasile Alecsandri, il Colegiul Administrativ Economic e la Scuola Speciale Vasile Pavelcu. Anche in queste scuole c’e’ stato un grande interesse da parte degli insegnanti, che hanno sottolineato come sia molto forte l’esigenza di dare risposte nonviolente alle situazioni di violenza che sempre piu’ spesso si presentano all’interno delle loro classi. L’atmosfera e’ stata quasi sempre molto partecipativa ed attenta, curiosa ed aperta al nuovo.

Abbiamo inoltre contattato anche uno degli insegnanti dell’Universita’ Petre Andrei, che si e’ offerto di proporre il corso al Rettore dell’Universita’.

I corsi annuali nei vari istituti avranno inizio dalla prima settimana di marzo 2009.

E’ stata infine lanciata la realizzazione di un Forum sulla Nonviolenza che si terra’ a Iasi il 5 e 6 marzo 2009, al quale parteciperanno insegnanti e studenti.

Sara’ anche il giorno del lancio ufficiale della Marcia Mondiale a Iasi, per la quale si e’ gia’ costituito il comitato promotore.

E’ stata un’esperienza molto coinvolgente ed entusiasmante, portata avanti da un gruppo di persone che ha saputo fare della propria comune aspirazione la propria forza: il desiderio di portare nel mondo con sempre maggior forza la scelta della nonviolenza.

E’ un progetto che affonda le radici nella costruzione coraggiosa di alcune persone che han

no creduto con fermezza nella pratica della nonviolenza, e che lancia il suo futuro nel cielo luminoso di tutti coloro che vorranno unirsi in questa costruzione.

Elisa Domenis

sabato 14 Novembre ore 11,30 p.zza Santissima Annunziata

Wednesday, November 12th, 2008

Lezione in piazza sul tema del nucleare

LEZIONE IN PIAZZA:

LE ARMI DELL’IMPERO ED I RISCHI DI UN OLOCAUSTO NUCLEARE

Il 4 novembre 2008 il Ministro della Difesa italiana, Ignazio La Russa, con ingenti spese di propaganda, ha cercato di modificare l’immagine pubblica sulla guerra 15-18 (considerata da molti storici come una “inutile strage” perche’ si sarebbero potute ottenere le stesse cose anche attraverso accordi pacifici), e di trasformarla invece in una giornata di esaltazione della guerra e delle forze armate.
Per superare questa retorica e rispondere alla proposta dei pacifisti europei che hanno indetto per il 14-15 Novembre una giornata di azione nonviolenta contro il contributo dell’Europa alle guerre in atto “La guerra parte dell’Europa, Fermiamo la guerra dall’Europa, Resistiamo insieme alla globalizzazione militare”, il movimento studentesco L’Onda, con il contributo delle organizzazioni fiorentine “La Fucina della Nonviolenza” e la “Comunità per lo sviluppo umano”, promuove un momento di riflessione pubblica, in Piazza Santissima Annunziata, aperto a tutti, compresi i militari del comando militare della piazza vicina (se vorranno partecipare), su “Le armi dell’impero ed i rischi di un olocausto nucleare”.
Introdurra’ la discussione il Prof. Angelo Baracca, docente di fisica all’universita’ di Firenze, ed autore del libro “A volte ritornano: il nucleare” (Jaca Book, 2005).
Alla fine della relazione verra’ anche letta la lettera aperta dei Movimenti Nonviolenti Italiani al neo Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Saranno anche a disposizione del pubblico interessato il volantino dei movimenti europei, ed i testi dei due progetti legge di iniziativa popolare contro le armi nucleari in Italia e contro la persistenza delle basi militari in Italia 8compresa Camp Derby, in Toscana), sui quali sono stati gia’ raccolte le firme necessarie e presentati al nostro parlamento.

TUTTE LE PERSONE INTERESSATE SONO INVITATE A PARTECIPARE

Info: Costanza tel.3286482450 (Universita’), Matteo tel. 3498551970 (Stud.Medi);
Alberto tel. 055/690838 (Fucina della Nonviolenza);
Titta tel. 338/1360532 (Comunita’ per lo Sviluppo Umano)

Intervento alla conferenza “SCUOLA, QUALE FUTURO?” di Paola Poggi

Saturday, September 27th, 2008

26/09/08

Intervento alla conferenza SCUOLA, QUALE FUTURO?

Buona sera a tutti e grazie alla Sig.ra Clara Vella per la possibilita’ di questo intervento oggi. Io sono Paola Poggi, insegnante elementare in ruolo dallo scorso anno, dopo un precariato di piu’ di 10 anni e membro della Comunita’ per lo Sviluppo Umano da piu’ della meta’ della mia vita.

Quale futuro?

Non c’e’ nessun futuro per la scuola, come per nessun altro ambito sia umano che naturale, in un mondo come questo dove l’essere umano sembra aver completamente perso il suo senso. L’unica cosa che conta nel mondo di oggi e’ il denaro. Il denaro o l’ottica del guadagno che e’ la stessa cosa, sta alla radice di ogni scelta politica e non solo di quella. Il decreto Gelmini che il ministro tenta di giustificare con false ideologie e pragmatismo trova negli interessi economici la sua radice. Cosi’ si lasceranno a casa nei prossimi anni 150.000 persone. Si struttureranno classi di oltre 30 bambini con un unico maestro, che cosi’ non  potra’ piu’ essere in grado di seguire personalmente ogni bambino nella sua crescita. I bambini oggi, provengono tutti, non solo i bambini stranieri, da realta’ familiari difficili e spesso violente. Perche’ questa e’ la realta’ che viviamo oggi, una realta’ molto violenta. Quindi tutti e neanche soltanto i bambini autistici o con handicap, hanno bisogno di un appoggio individualizzato. Cosa che oggi, nonostante tutte le difficolta’, gli insegnanti svolgono, volontariamente, con straordinari non pagati e lavoro a casa che nessuno gli chiede ma che fanno perche’ hanno a cuore i loro bambini. Nonostante gli stipendi da miseria, i minimi in tutta Europa.

Nonostante attualmente la scuola italiana, almeno la elementare, sia la migliore di tutto il Vecchio Continente come scuola dove nessun alunno viene lasciato indietro, l’insegnamento didattico con il maestro unico necessariamente diventera’ piu’ diluito perche’ si pretende un insegnante tuttologo, cosa che non e’ fattibile, a meno che non si stia pensando che al momento che l’insegnante sia formato adeguatamente e’ anche il momento in cui questo deve andare in pensione, sempre che ci sara’ ancora una pensione…. Un tempo il maestro unico era tuttologo perche’ gli insegnanti, cosi’ come gli alunni erano piu’ ignoranti, insegnavano meno e con metodi mnemonici perche’ il mondo era diverso, tutto era diverso, anche la diffusione della conoscenza, internet non esisteva. Nel mondo attuale si richiede ad un insegnante una conoscenza universitaria, giustamente per poter dare al bimbo la conoscenza di cui ha bisogno e una formazione adeguata e aggiornata per poterla dare con forme sempre piu’ adeguate all’epoca e al bambino che non e’ più quello di 20 anni fa, perche’ il mondo e’ cambiato e cambia ogni giorno di piu’. Come fara’ questo insegnante a dare istruzione adeguata? Semplicemente non potra’. E cosi’ l’educazione del nostro popolo sara’ ancora più misera, le nuove generazioni saranno sempre piu’ ignoranti, senza allenamento al pensare, allo studiare, senza dati sul mondo. E sappiamo bene che e’ anche dall’ignoranza che nasce la violenza.

Maestro unico significa anche un unico punto di vista che i bambini avranno sulle cose che lui insegnera’, con le conseguenza che questo porta.

Se stiamo pensando di formare una specie di robot programmato per produrre, questa istruzione andra’ benissimo. Ma se stiamo pensando alla formazione di un essere umano completo, cosi’ come dicono le indicazione del nuovo curricolo. Siamo assolutamente fuori strada.

Questi cambiamenti che il decreto vuole portare cosi’ come il 5 in condotta o i voti numerici sono assolutamente inadeguati, e ingenui se si pensa che un 5 in condotta cambi il comportamento di un bambino, sia la soluzione al bullismo. Potremmo anche chiederci sulla pedagogia che sta dietro a queste introduzioni…chi e’ il bambino secondo la Gelmini? Una specie di animaletto che dovrebbe muoversi secondo la meccanica della carota e del bastone? Stiamo immaginando e lavorando con particelle invisibili che riescono a viaggiare a una velocita’ impossibile e rimaniamo alla pedagogia del bastone e della carota?

Questo decreto non tiene conto dell’essere umano, non tiene conto del bambino come non tiene conto delle persone qualificate e con esperienza che perderanno la possibilita’ di insegnare in un momento dove di loro c’e’ estremo bisogno, non tiene conto delle famiglie, della loro necessita’ del tempo pieno per ragioni lavorative….e che se vorranno continuare a usufruirne dovranno pagare le cooperative che se ne occuperanno…Tiene conto solo del risparmio di soldi che con questi tagli ricaveranno. Le conseguenze di questo, riportando le parole del Ministro, “Non sono un loro problema”.

Non c’e’ futuro per la scuola, per l’essere umano se il sistema di valori che muove il nostro mondo non si trasforma. Ma io credo nel futuro! Sono un inguaribile ottimista! E quindi vedo un futuro per la scuola e per il mondo attraverso la trasformazione dei valori violenti che guidano la societa’ a partire dalla nostra testa, da noi stessi, dagli ambiti in cui viviamo.L’unica via per farlo e’ la nonviolenza, il rifiuto della violenza in noi e fuori di noi. Una profonda e umile meditazione su chi siamo e dove stiamo andando. Quindi su che cos’e’ la scuola e dove sta andando. Su cosa sono le istituzioni e dove stanno andando. Dove gli insegnanti studino e propongano una nuova pedagogia, una nuova didattica e un nuovo modo di fare scuola che abbia al centro l’essere umano concreto con le sue necessita’ e le sue aspirazioni e che dia risposta alle necessita’ sociali che l’epoca impone. E dove le istituzioni appoggino l’introduzione dei cambiamenti che gli stessi insegnanti propongono e facciano le loro proposte ma a partire da questa stessa sensibilita’. Perche’ la scuola ha bisogno di riforme, ma non della riforma della Gelmini che la porterebbe ancora più nel baratro di quanto gia’ non sia.

Invito tutti noi a metterci in questo cammino da subito! Vi invito il 2/10 a celebrare con noi la giornata internazionale della nonviolenza partecipando alle varie iniziative che verranno fatte in quella giornata e in particolare a una conferenza di presentazione della tavola della nonviolenza toscana in palazzo vecchio sulla Forza della Nonviolenza come unica forza capace di trasformare il mondo. La conferenza si terra’ Alle 11 alla sala delle Miniature in Palazzo Vecchio. E il pomeriggio dalle 17 in piazza della Signoria insegnanti, genitori, bambini e chi vorra’ ci uniremo alla manifestazione della campagna “Il prossimo sono io”, perche’, dopo gli immigrati, i prossimi siamo noi, genitori, insegnanti, bambini…ci troveremo in piazza con palloncini colorati, cartelloni e tanta allegria perche’ il decreto Gelmini venga ritirato. La manifestazione sara’ un serpentone che si muovera’ nella piazza ogni 15 minuti perche’ il nuovo regolamento del Cioni non permette di occupare il suolo pubblico. Alle 18 poi sempre nella piazza realizzeremo insieme una meditazione per la pace e la nonviolenza nel mondo.

Grazie a tutti. Paola Poggi “La comunita’ per lo sviluppo Umano”

IL 2 ottobre la giornata mondiale della pace e della nonviolenza

Tuesday, September 9th, 2008

Con il patrocinio del comune di Firenze , la costituenda Tavola per la Nonviolenza di Firenze , celebra la giornata con la nascita del progetto organizzando una tavola rotonda presso la Sala delle Miniature di Palazzo Vecchio alle ore 10.30.
Oggi nasce la Tavola per la Nonviolenza a Firenze
2 ottobre 2008 - “la non violenza, la forza che trasformera’ il mondo”
Il programma prevede un introduzione sulla figura di Ghandi e le lotte Satyagraha per rendere omaggio alla giornata, si continuera’ con la presentazione della tavola, a seguire
vari interventi dei componenti della tavola. Alle 12.00 la tavola offrira’ un buffet per continuare a condividere un momento cosi importante di interscambio e amicizia e per informarsi di tutte le iniziative della giornata nella citta’ di Firenze.
Le associazioni, le persone che danno vita alla tavola:
La Comunita’ per lo Sviluppo Umano di Firenze
La fucina - Matteo Bortolon - Marco Sodi
Prof. Alberto L’abate
Tempio per la pace - Marco Romoli
Cedas – Prof. Porta lorenzo

Federico Spagnesi - Laici Comboniani
Rete Colombia vive - Alessandra Putzu
Un ponte per - Firenze - Pisa
Pax Cristi - Alfredo Panerai
Movimento umanista - Mary Sarri
Parabakti - Hare krishna
Maria Teresa Vogel - Baha’i
Manuela Paggi - Sadun
Marco Tistarelli -  Falun Dafa
Anilis ( associazione insegnanti lingue straniere)

fonte “La comunita’ per lo sviluppo umano Firenze”

CONFERENZA SULLA NON VIOLENZA

Saturday, July 26th, 2008

La Fucina per la Nonviolenza La Comunita’ per lo sviluppo umano

Sezione .fiorentina del Movimento Nonviolento L’Associazione Un Tempio per la Pace

in collaborazione con la scuola internazionale Lorenzo De’ Medici, e con la costituenda “Tavola fiorentina per la Nonviolenza”

ORGANIZZANO A FIRENZE DUE CONFERENZE-DIBATTITO CON STEPHEN ZUNES*

1 - La nonviolenza come strumento di globalizzazione dal basso

il 28 Luglio, delle ore 21 alle 23,30

alla sede del “Tempio per la pace”, in Via Magliabechi 9

(presso il Liceo Artistico)

La conferenza sara’ in lingua inglese ma con traduzione in italiano.

2 -Nonviolence and the orange revolutions of the Eastern countries

il 29 luglio dalle10 alle 13

presso la Chiesa di San Jacopo della Scuola “Lorenzo de’ Medici”,

Via Faenza 41

per gli studenti della scuola, ma aperta a tutte le persone interessate che conoscano la lingua inglese. Non ci sara’ traduzione in italiano.

*Stephen Zunes e’ Professore di Scienza Politica all’Universita’ di San Francisco (California),dove ha diretto, per anni, il programma di Studi sulla Pace e la Giustizia. E’ uno dei maggiori studiosi mondiali di nonviolenza e di lotte nonviolente nel mondo sulle quali ha pubblicato molti articoli ed anche alcuni libri. In particolare, con altri autori, ha curato il volume: “Nonviolent Social Movements: A Geographical Perspective “, Blackwell Publishing, 1999, che analizza le lotte nonviolente in varie parti del mondo. Come giornalista e’ anche condirettore della rivista Peace Review, e collaboratore di varie altre, e partecipa anche a molte trasmissioni TV in USA ed all’estero. Nel 2002 ha vinto il premio della “Peace and Justice Studies Association”come studioso di pace dell’anno.

E’ anche noto come critico della politica USA nel mondo, in particolare per quella per il Medio Oriente, sulla guerra in Iraq, e per la cosiddetta guerra al terrorismo. Un suo libro su quest’ultimo argomento e’ stato tradotto e pubblicato anche in Italia con il titolo “La scatola esplosiva. La politica americana in Medio Oriente e le radici del terrorismo” Jaca Books, 2003,

nel quale sostiene che ” Nella strategia del divide et impera coloniale, gli USA sono stati i grandi fomentatori del terrorismo così come del fondamentalismo. Sono cosi’ i sostenitori dei regimi piu’ autoritari e sanguinari, purche’ loro alleati. Dall’Egitto all’Iran la politica estera americana ha creato una catastrofe “.