
Voglio ringraziare tutte le espressioni del Movimento Umanista fiorentino che mi stanno dando la possibilita’ e l’onore di poter rappresentare la nostra importante realta’ all’interno di questo altrettanto importante progetto politico.
Ringrazio tutto il lavoro che e’ stato svolto fino ad ora e che ci ha permesso di raggiungere un primo traguardo.
Stasera appare la sintesi di un lavoro che ci ha coinvolti negli ultimi due anni in maniera molto seria e responsabile, il percorso che abbiamo intrapreso con Unaltracitta’, i sindacati di base, i vari comitati e i soggetti protagonisti qui oggi e’ stato qualcosa che appartiene al patrimonio sociale e culturale di Firenze. La nostra esperienza e’ volata oltre le differenze e le identita’, ha raggiunto un consenso e una convergenza tale da essere l’esempio che il cambiamento e l’unione sono possibili anche a sinistra.
Questo momento di crisi che ognuno di noi sta vivendo ha bisogno di risposte e di alternative, la politica puo’ e deve ricoprire un ruolo importante pero’ deve appellarsi ad altri modelli.
Un amministrazione pubblica deve essere garante della propria funzione per il bene comune e la tutela dei diritti fondamentali della persona. Ma come possiamo aspettarci questo da coloro che sono in affari con i grandi poteri economici?
Nei momenti di crisi ognuno sente tanta amarezza e ingiustizia e questo e’ legittimo perche’ chi paga la crisi sono sempre gli stessi e se alcuni vedono diminuire solo i profitti, la maggioranza rischia il massimo, il lavoro, la casa, la salute e la cosa piu’ importante per ognuno di noi, la possibilita’ di immaginarsi e costruire il proprio futuro, la propria vita.
Il grande capitale fa affari sulla pelle delle persone, su 10 euro che circolano solo 1 viene reinvestito per aumentare l’occupazione mentre il resto prende la via speculativa dei profitti.
La politica puo’ fermare tutto questo ma non la vecchia politica il momento ci offre un’opportunita’ che dobbiamo cogliere, la crisi dimostra che i modelli attuali sono falliti e ne richiede di nuovi.
La politica deve essere partecipativa e anche se attualmente viviamo in una democrazia della rappresentanza possiamo essere i primi a innescare quei meccanismi di democrazia reale a cui tutti noi aspiriamo. E’ inutile che la giunta comunale faccia l’assessorato alla partecipazione noi non vogliamo partecipare alla ridicola formalita’ di referendum consultivi che non servono a niente noi vogliamo la democrazia diretta dove i referendum abbiano potere decisionale.
I nostri eletti dovranno rafforzare cio’ che e’ stato fatto da Ornella in questi 5 anni opponendosi con determinazione a una giunta gravemente sorda e lontana dalle persone dovremmo applicare tutte le alternative che con competenza sono state studiate e progettate da illustri professionisti, comitati e associazioni in questi anni
Rappresenteremo la politica dei diritti di tutti e per tutti. La nostra citta’ deve essere contro la poverta’ e il disagio non contro i poveri e i migranti nessuno e’ un numero o uno straniero su questa terra.
Siamo pronti per farlo e certamente lo faremo.
Gia’ da oggi ogni candidato dovra’ rappresentare oltre alle proposte cio’ che ci caratterizza, la politica che dal basso spinge per le necessita’ che ormai non possono piu’ aspettare un sistema partitico ormai morto che non ci rappresenta piu’.
Occorrono nuovi punti di riferimento e come umanista so che questa ricerca parte dall’individuo che deve tornare ad essere protagonista della vita sociale e delle scelte comuni, qui non siamo a chiedere deleghe siamo a chiedere l’aiuto di tutte quelle persone che si riconoscono in una citta’ diversa e in un mondo diverso.
Il 2 ottobre dalla Nuova Zelanda partira’ la Marcia Mondiale della pace e della nonviolenza l’11 novembre passera’ da Firenze per poi continuare fino alle Ande argentine, questo evento sara’ qualcosa di importante per il mondo e per tutti noi che ci ribelliamo davanti a tutte le guerre e al rinnovato pericolo di guerra nucleare sara’ un segnale planetario contro lo sfruttamento il razzismo il sessismo ed ogni altro tipo di violenza.
Cio’ avra’ un grande significato per quello che la nostra citta’ rappresenta nel mondo e mi auguro che quel giorno la storia torni a segnalare qualcosa di importante che sara’ gia’ iniziato il 6 e 7 giugno ai quartieri, al comune e alla provincia.
Antonio Berti candidato di Firenze Umanista nella lista “PerUnaltracitta’”



