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6 AGOSTO 1945, HIROSHIMA. Per evitare la catastrofe futura,dobbiamo agire oggi.

Thursday, August 6th, 2009

6 AGOSTO 1945, HIROSHIMA.

Per evitare la catastrofe futura,dobbiamo agire oggi.Rafael de la Rubia

Il 6 agosto 1945 alle 8.00 Truman, il presidente degli Stati Uniti, ordino’ di lanciare la prima bomba atomica su Hiroschima. Il 9 agosto 1945 la seconda bomba atomica veniva lanciata su Nagasaki. In pochi secondi le due citta’ furono rase al suolo e migliaia di persona morirono all’istante. Nei giorni successivi continuarono a morire coloro che si trovavano piu’ distanti dai centri dell’esplosione e i pochi sopravvissuti soffrono ancora oggi per le conseguenze della radiazione, che si sono trasmesse alle generazioni posteriori. Alcuni giorni dopo L’Impero giapponese si arrendeva, segnano la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Gli autori di quel massacro hanno preteso di giustificarlo replicando che era necessario forzare la resa del nemico per evitare mali peggiori, pero’ la realta’ e’  che quella mostruosita’  ha creato un pericolo molto piu’ grande, perche’  la capacita’  nucleare a cui diedero vita e’ cresciuta e si e’ moltiplicata fino a minacciare l’esistenza dell’umanita’.

Gli USA cercarono di mantenere l’esclusiva sul nucleare per far si che nessun altro possedesse quella capacita’ di distruzione. Ciononostante nel 1949 l’Unione Sovietica faceva esplodere la propria bomba nucleare. Da quell’epoca il Regno Unito, la Francia, la Cina, l’India, il Pakistan e la Corea del Nord hanno sviluppato l’arsenale nucleare. Ci sono inoltre dei sospetti non smentiti che anche Israele disponga di queste armi di distruzione massiva.

Oggi circa 30.000 testate nucleari minacciano il mondo intero.

Anche se e’ incoraggiante vedere che i mandatari degli Stati Uniti e della Russia sono tornati a mettere la questione del disarmo nucleare sul tavolo dei negoziati, non ci possiamo dimenticare che viviamo in un momento di alto rischio. Agli irresponsabili interessi delle potenze nucleari e alla follia di gruppi violenti con possibile accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, dobbiamo aggiungere il rischio di incidente che potrebbe far scoppiare un conflitto devastatore.

Per evitare che si ripeta una catastrofe nucleare nel futuro dobbiamo agire oggi. E’ necessario creare coscienza della necessita’ di distensione e di cooperazione tra i popoli.

Uniamo le forze nella Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza esigendo a coloro che decidono:

  • il disarmo nucleare totale a livello mondiale,
  • il ritiro immediato delle truppe invasore dai territori occupati,
  • la riduzione progressiva e proporzionale dell’arsenale convenzionale,
  • la firma di trattati di non aggressione fra paesi, e
  • la rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo per risolvere i conflitti.

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e’ un richiamo rivolto alla coscienza di ciascuno di noi, e’ la voce che dobbiamo tutti insieme far sentire, e’  una proposta morale ed e’ quello che bisogna fare in questo momento difficile che stiamo attraversando.

L’orrore di Hiroshima e Nagasaki non e’ rimasto la’ nella storia. Le immagini del dolore e della morte assurda continuano ad essere vive nella nostra coscienza, ma allo stesso tempo alimentano la nostra profonda aspirazione per un mondo dove questa atrocita’ non sia mai piu’ possibile.

Oggi ricordiamo le genti di Hiroshima e Nagasaki per dare dignita’ alla loro memoria e per rafforzare un movimento mondiale aperto e diverso, che rifiuti qualunque forma di violenza ed affermi l’essere umano come massimo valore.

logoMarciaMondiale

Rafael de la Rubia

Coordinatore Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

www.marchamundial.org

Fao: oltre un miliardo d’affamati. Con il 10% delle spese per le armi si risolverebbe la fame nel mondo

Friday, June 19th, 2009

15 milioni di persone soffrono la fame anche nei paesi sviluppati

Fao: oltre un miliardo d’affamati

E’ la prima volta nella storia umana. Sono cento milioni in piu’ dell’anno scorso a causa della crisi

ROMA – Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone in tutto il mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffrono la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi. Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell’anno scorso e rappresenta circa un sesto della popolazione mondiale.

Dal Corriere.it del 19 giugno 2009.

“…Naturalmente, a partire dal disarmo nucleare e dal ritiro delle truppe dai territori occupati dovrebbe iniziare un disarmo generale progressivo di ogni tipo di armamenti. Bisogna riconvertire l’industria bellica, l’industria della morte, in un’industria per la vita. Basti dire che con il 10% del denaro destinato alle armi si potrebbe risolvere la fame in tutto il pianeta.logoMarciaMondiale

Naturalmente, mentre la minaccia della guerra e della distruzione si allontana, sarà necessario parlare anche di risolvere in modo nonviolento i problemi di ingiustizia, di poverta’, di salute, di istruzione, di ambiente e tanti altri, dal punto di vista di un Umanesimo Universalista.

Ma sappiamo che la costruzione di una Nazione Umana Universale inizia dalla pace e dalla nonviolenza attiva…”


dal documento ideologico della Marcia Mondiale per la Pace e la nonviolenza

Dal 10 aprile al 20 aprile, campagna internazionale di adesione alla Marcia Mondiale

Tuesday, April 7th, 2009

Da venerdi’ 10 aprile, fino al giorno 20 di aprile, il Movimento Umanista con i suoi fronti e i suoi organismi, Partito Umanista, Centro delle Culture, La Comunita’ per lo sviluppo umano, Mondo senza guerre, Centro di studi Umanisti, in tutto il mondo faranno una campagna di adesioni alla MM. L’obiettivo e’ in 10 giorni di far aderire 1000000 di persone, e trovare tra queste chi vuole diffondere ad altri la MM. Nella sezione eventi di questo sito, potrete trovare alcuni  eventi calendarizzati di insieme e non, con i luoghi e orari di raccolta delle adesioni. Per chi vuol dare una mano scriva a questo sito, o direttamente alla mia mail gisby.g@tiscali.it

Gisberto Gallucci

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LA MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA

LA MARCIA MONDIALE: UNA PROPOSTA UMANISTA

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e’ stata lanciata durante il Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti nel Parco di Studio e Riflessione di Punta de Vacas (Argentina) il 15 novembre 2008.

Questa Marcia punta a far prendere coscienza della pericolosa situazione mondiale in cui ci troviamo, caratterizzata dall’alta probabilita’ di conflitto nucleare, dalla corsa agli armamenti e dalla violenta occupazione militare di territori.

Si tratta di una proposta di mobilitazione sociale senza precedenti, promossa dal Movimento Umanista attraverso uno dei suoi organismi, Mondo senza Guerre.

La proposta iniziale si è sviluppata molto velocemente. In pochi mesi la Marcia Mondiale ha suscitato l’adesione di migliaia di persone, gruppi pacifisti e nonviolenti, istituzioni di vario tipo, personalita’ del mondo della scienza, della cultura e della politica sensibili all’urgenza del momento. Ha anche ispirato un’enorme diversita’ di iniziative in oltre 100 paesi, creando un fenomeno umano in rapida crescita (www.theworldmarch.org).

LA SITUAZIONE ATTUALE

Viviamo in una situazione critica a livello mondiale, caratterizzata dalla poverta’ di vaste regioni, dallo scontro tra culture, dalla violenza e dalla discriminazione che contaminano la vita quotidiana di grandi settori della popolazione. Conflitti armati devastano molte zone e ora dobbiamo affrontare anche una profonda crisi del sistema finanziario internazionale. A tutto questo si aggiunge il problema piu’ pressante, la minaccia nucleare in aumento. E’ un momento di enorme complessita’; non solo dobbiamo prendere in considerazione gli interessi irresponsabili delle potenze nucleari e la follia di gruppi violenti, con possibilita’ di accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, ma dobbiamo tener presente anche il rischio di un incidente che potrebbe innescare un conflitto devastante.

Non si tratta della somma di singole crisi: ci troviamo davanti al fallimento globale di un sistema la cui metodologia di azione e’ la violenza e il cui valore centrale e’ il denaro.

LE PROPOSTE DELLA MARCIA MONDIALE

Per evitare la catastrofe nucleare futura, dobbiamo superare la violenza oggi, chiedendo:

il disarmo nucleare a livello mondiale,

il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati,

la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali,

la firma di trattati di non aggressione tra paesi, e

• la rinuncia dei governi a utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti.

E’ urgente creare una coscienza a favore della pace e del disarmo, ma e’ necessario anche risvegliare la coscienza della nonviolenza, che ci consenta di rifiutare non solo la violenza fisica, ma anche ogni altro tipo di violenza (economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale ecc.). Questa nuova sensibilita’ potra’ instaurarsi e scuotere le strutture sociali, aprendo la strada alla futura Nazione Umana Universale.

Reclamiamo il nostro diritto a vivere in pace e liberta’. Non si vive in liberta’ quando si vive sotto la minaccia della violenza.

La Marcia Mondiale e’ un appello a tutte le persone a unire gli sforzi e ad assumersi la responsabilita’ di cambiare il mondo, a superare la violenza personale e a lavorare nel proprio ambiente piu’ immediato, fino a dove arriva la loro influenza.

LA MARCIA IN AZIONE

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza sta gia’ ispirando diverse iniziative e attivita’ che nei prossimi mesi dovranno moltiplicarsi. Una di esse sara’ la marcia simbolica di un gruppo multinazionale e multiculturale che percorrera’ i sei continenti, partendo il 2 ottobre 2009 (Giornata internazionale della Nonviolenza) da Wellington (Nuova Zelanda) e concludendo il suo viaggio il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina).

In tutto questo periodo, in centinaia di citta’ si realizzeranno marce, festival, forum, conferenze e altri eventi per far prendere coscienza sull’urgenza della Pace e della Nonviolenza. In tutto il mondo le campagne di adesione alla Marcia moltiplicheranno questo segnale al di la’ di quanto possiamo immaginare oggi.

Per la prima volta nella storia un evento di queste proporzioni si mette in moto per iniziativa della gente.

La vera forza di questa Marcia nasce dall’atto semplice e cosciente di chi aderisce ad una causa degna e la condivide con altri.

PER IL MOVIMENTO UMANISTA

Portavoce della Marcia Mondiale: Rafael de la Rubia

Portavoce per l’Africa: Michel Ussene

Portavoce per Asia-Pacifico: Sudhir Gandotra

Portavoce per l’Europa: Giorgio Schultze

Portavoce per l’America Latina: Tomás Hirsch

Portavoce per l’America del Nord: Chris Wells

L’irrazionale logica della Guerra

Monday, December 29th, 2008

I recenti bombardamenti da parte di Israele nella striscia di Gaza, stanno commuovendo il mondo intero, in primo luogo per la quantita’ di vittime, in secondo luogo per le conseguenze che puo’ dare un escalation bellica, in un mondo che si trova sull’orlo di un disastro nucleare.

La pretesa da parte di Israele, di giustificare questo sanguinoso bombardamento, come parte di una lotta contro gli attacchi di Hamas, non e’ altro che un nuovo tentativo di voler rendere valido un massacro, per mezzo dell’ipocrita e irrazionale argomento con il quale i prepotenti guerrafondai stanno portando il mondo verso l’ecatombe. Bisogna ricordare ancora una volta che la crescita del terrorismo negli ultimi tempi e’ stata in buona parte una conseguenza e una risposta, violenta e anche irrazionale, nel quadro di una spirale di abusi da parte delle potenze belliche verso nazioni piu’ deboli. In questo contesto, pretendere di differenziare la violenza degli eserciti formali, che opprimono e massacrano popoli interi, dalla violenza terroristica che semina morte e orrore, come se la prima fosse legale ed ammissibile e la seconda illegale e riprovevole, fa parte della grande ipocrisia della politica internazionale.Nel minuscolo territorio della striscia di Gaza vivono, o tentano di sopravvivere, piu’ di un milione e mezzo di palestinesi, cercando di lavorare per quanto possono nella stessa Israele, e sussistendo grazie agli “aiuti umanitari” dell’ ONU. Il recente blocco da parte di Israele, con il pretesto di considerarlo territorio ostile perche’ ospita il terrorismo di Hamas, ha mostrato fino a che punto si cerca di mantenere questa popolazione sotto un permanente ricatto tra premi e castighi. In questa situazione, non ci dobbiamo sorprendere quindi dell’appoggio che i violenti possono avere tra la popolazione. E’ bene ricordare anche che la Striscia di Gaza e’ un territorio che apparteneva all’Egitto, e che Israele ha occupato 40 anni fa, fino a che recentemente e’ passata a formare parte del territorio controllato dalle Autorita’ Nazionali Palestinesi. Questa forma di procedere, di invadere territori, sia per installarsi definitivamente, che per poi negoziare lente ritirate in cambio di mantenere il controllo e il potere in qualche forma, e’ la stessa cosa che fanno gli USA e i suoi alleati per disciplinare il mondo e gestire le sue risorse naturali.Non bisogna sorprendersi allora, che di fronte a tali prepotenti azioni, sorgano reazioni ogni volta piu’ mostruose, per i quali a loro volta i potenti cercano di giustificare l’aumento della loro arroganza, alimentando il circolo vizioso della violenza che ci puo’ portare rapidamente ad una catastrofe nucleare, visto che la maggior parte degli attori dei conflitti vigenti nel mondo sono potenze nucleari. E non si deve dimenticare che l’attuale crisi economica internazionale fa diventare piu’ pericoloso l’arrogante, che puo’ trovare nella guerra una “soluzione politica” di una situazione che e’ uscita dal suo controllo. Di sicuro tutti i conflitti del mondo potrebbero essere risolti pacificamente, a condizione che si avanzi verso la concezione di una Nazione Umana Universale, nella quale tutti i paesi si occupino di assicurare che ogni popolo possa svilupparsi, ed abbia un territorio dove lavorare in pace, senza pressioni o ricatti. Bisogna comprendere anche che l’intolleranza culturale e religiosa sono forme di violenza a partire da cui si suole giustificare, con logica irrazionale, le escalation di violenza fisica. Molte cose si dovranno fare perche’ i popoli prendano coscienza che in un mondo di intolleranza e di ingiustizia, nessuno potra’ vivere in pace. Ma in questa presa di coscienza bisogna iniziare dalle cose piu’ urgenti: decomprimere le situazioni di estrema tensione, e disarticolare i fattori di pressione e ricatto. Per questo, e’ fondamentale e prioritario che in tutto il mondo, le forze d’invasione si ritirino dai territori occupati, e che si inizi subito il disarmo nucleare. In questo caso particolare, non solamente Israele dovrebbe smettere di attaccare immediatamente il popolo di Gaza, ma in piu’ dovrebbe rivalutare la sua politica intransigente e oppressiva verso il popolo palestinese. Il popolo palestinese, a sua volta dovrebbe prendere coscienza che e’ necessario cercare una soluzione attraverso alleanze di pace con altri popoli del mondo, e smettere di credere nell’ostinazione suicida dei violenti.

Guillermo Sullings
Portavoce dell Umanesimo in Argentina

Segreto di stato: cossiga, in italia ci sono bombe atomiche

Monday, December 22nd, 2008

SEGRETO STATO: COSSIGA, IN ITALIA CI SONO BOMBE ATOMICHE

Come se nessuno lo sapesse, che abbiamo in casa le bombe atomiche, tra l’altro nemmeno nostre, ma leggendo la notizia (qui), si capisce molto di piu’ della situazione delle armi nucleari che conserviamo per conto degli USA. Come ad esempio che per lanciarle ci vuole l’assenzo del Presidente del Consiglio, e non del Presidente della Repubblica. No che ci sia molta differenza, ma sostanzialmente si perde quella parte di garanzia che dovrebbe avere il Presidente della Repubblica. Un motivo in piu’ perche’ dall’Italia le armi nucleari vengano dismesse, e perche’ si inizi con lo smantellamento progressivo in Europa e nel mondo. Troppo pericolose, troppo pericoloso lasciarle in mano a personaggi come Berlusconi.

Gisby

Missili puntati contro la russia, i segreti dell’elicottero caduto

Tuesday, November 18th, 2008

Notizie che non vengono date, notizie che in pochi sanno, Dal sito del Dal Molin quello che sta’ succedendo in Italia. Ecco il sito dove leggere l’articolo www.nodalmolin.it/notizie/notizie_281.html

Gisby