Posts Tagged ‘diritti umani’

IRAN: l’uso della violenza e’ indifendibile

Thursday, June 25th, 2009


Le drammatiche testimonianze che filtrano dall’Iran in assenza di giornalisti ci parlano di una dura repressione della piazza, che ha causato e sta causando grandi sofferenze. Gli umanisti, da sempre e per sempre contrari ad ogni forma di violenza, condannano senza appello il governo iraniano che ha schierato l’esercito contro i manifestanti e che autorizza organizzazioni paramilitari a esercitare l’uso della forza in maniera indiscriminata. Il governo del presidente Ahmadinejad e’ responsabile di queste violenze, e’ responsabile della decisione arbitraria di espellere i giornalisti esteri dal paese, ed e’ responsabile di non ascoltare il suo stesso popolo, minoranza o maggioranza che sia. Le tragiche giornate che si susseguono a Teheran segnano la continua violazione dei diritti umani e l’incomprensibile e testardo arroccamento del presidente e degli uomini del potere iraniano in indifendibili posizioni repressive e sanguinarie, arbitrarie ed intollerabili. Chiediamo al governo iraniano di fermare la violenza, di aprire un confronto con le opposizioni politiche e di accettare di svolgere una verifica dei risultati elettorali, che tanto sangue hanno provocato. Chiediamo inoltre che il paese venga aperto ai corrispondenti della stampa estera e che ai cittadini iraniani venga data la possibilita’ di comunicare e di esprimersi liberamente e pacificamente. I diritti umani sono universali e non soggetti alla volonta’ di presidenti, eserciti o presunti Dei. Ogni volta che vengono violati, in ogni parte del mondo, l’umanita’ stessa arretra nel suo cammino di liberazione.

Partito Umanista

CON KANTE, TRAORE E ABOU – SEMPRE Piu’ CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA

Thursday, April 2nd, 2009

ivoriananonlattesuobimboospedale

Il 5 marzo scorso a Napoli, ospedale Fatebenefratelli, abbiamo avuto l’ennesima conferma – quanto mai pero’ grave e disumana – di quanto sia pericoloso e vergognoso il clima di intolleranza, paura del diverso, violenza razzista, cattiveria che si sta creando ad arte nel Paese ad opera di un branco di scellerati in cravatta verde, di un governo di cui fanno parte che li sostiene, e di un’opposizione che, non agendo, indirettamente li appoggia. Non possiamo neanche dire che sia diretta responsabilita’ di un provvedimento come il “Pacchetto Sicurezza”, visto che ne e’ ancora in corso l’approvazione in Parlamento e quindi non e’ ancora in vigore; e il paradosso e’ proprio questo, che questa legge razzista e discriminatoria ha gia’ i suoi terribili effetti prima che entri in vigore (caso probabilmente unico nella Storia!). Figuriamoci dopo.

La vicenda e’ questa: Kante, 25enne donna della Costa d’Avorio, si reca con le doglie all’ospedale Fatebenefratelli di Napoli, visto che al San Paolo, dove lavorano i medici che l’hanno seguita senza problemi in gravidanza, non c’e’ posto per farla partorire. E’ da 2 anni qui in Italia, fuggita dalla Costa d’Avorio dove le milizie governative le hanno ucciso il marito nel corso della guerra civile… evidentemente motivo non sufficiente alle autorita’ italiane per concederle il diritto d’asilo politico! Le vengono immediatamente chiesti i documenti di cui era in possesso, la fotocopia di un passaporto e una richiesta di soggiorno scaduta, e cosi’ dall’ospedale parte un fax verso il commissariato di polizia che richiede “un urgente interessamento per l’identificazione di una signora di Costa d’Avorio”. Ossia scatta una denuncia. A seguito di questo, alla donna viene inoltre proibito di allattare il neonato Abou, tenuto distante da lei per 10 giorni.

Oltre ad un tradimento del giuramento di Ippocrate, il tutto e’ stato una palese e crudele violazione di diritti fondamentali che vanno assolutamente garantiti ad ogni essere umano… e il punto infatti e’ proprio questo: c’e’ chi non viene a tutti gli effetti ritenuto un vero e proprio essere umano portatore di bisogni e diritti, solo sulla base del possesso di un documento che sono le istituzioni stesse a non rilasciare e rinnovare. Una cosa che non possiamo permettere. E questa violazione dei diritti umani non e’ la prima e non sara’  l’ultima, se permane questo clima in cui si rendono capri espiatori le persone socialmente piu’ deboli, come i migranti e non solo; in cui non si riconosce nell’altro una persona come noi; in cui siamo spinti a odiarci l’uno contro l’altro e a “lottare tra disgraziati” per non si sa cosa, anziche’ dialogare, collaborare, aiutarci nelle difficolta’logocdc

Il Centro delle Culture di Napoli, sin dal primo momento impegnato nel denunciare e lottare contro provvedimenti razzisti, violenti e discriminatori come il “Pacchetto Sicurezza”, esprime solidarieta’ a Kante, al compagno Traore e al piccolo Abou, denuncia con forza questo gravissimo episodio, ribadendo che non sara’ un caso isolato se si continueranno ad accettare le politiche discriminatorie e razziste della Lega e del Governo. Chissa’ quanti sono gia’ ora che di questa legge se ne parla soltanto, i migranti che hanno paura di farsi curare in strutture pubbliche, e che quindi vengono lasciati colpevolmente a soffrire e morire senza che la cosa ci riguardi.

Invitiamo percio’ tutti a non restare indifferenti di fronte a questa situazione di tensione e violenza, che passa attraverso aggressioni e omicidi a migranti, stragi nei mari, negazione di diritti fondamentali. E ad unirsi per lottare contro la discriminazione e proporre invece valori diversi, come il dialogo tra le culture, la convivenza, il confronto e la collaborazione pacifici, l’accoglienza, la solidarieta’ Tenendo presente (ed e’ triste che nel 2009 ci sia ancora la necessita’ di ricordarlo), che siamo tutti esseri umani con stesse necessita’ e stessi diritti, aldila’ del luogo dove siamo nati, del colore della pelle, della condizione sociale e… di un permesso di soggiorno.

Napoli, 1 aprile 2009

Centro delle Culture di Napoli

Centro delle culture di firenze



Euro 2008, non solo calcio

Saturday, June 21st, 2008


Detenzione fino a diciotto mesi nei cpt e divieto di reingresso per cinque anni: con 369 si’ e 197 no il parlamento europeo da’ il via libera alla direttiva sui rimpatri degli immigrati irregolari. Il Pd si astiene. Amnesty e Onu: si violano i diritti umani
L’Europa sta costruendo la sua fortezza, in questo periodo i politici stanno lavorando alacremente per far passare un trattato, “trattato di Lisbona”che e’ nato per sostituire la vecchia Costituzione che non passo’ per il rifiuto’ che suscito’ in quelle poche Nazioni che la misero al voto popolare. Nessuno o pochi sanno che cosa sia questo trattato che il nostro parlamento ha deciso di far passare senza ne informare ne tantomeno far decidere con un referendum ai cittadini. Siamo tutti all’oscuro e solo il rifiuto degli irlandesi del trattato ha messo un poco in evidenza questa decisione che caschera’ sulla nostra testa. Ma che succedera’, ad ascoltare chi ha analizzato le 200 e passa pagine e non fa parte delle lobby politiche, niente di buono… Basta girare un po’ per i siti della controinformazione per farsene un’idea.
Cio’ che e’ certo e’ che non vogliamo che l’Europa diventi una fortezza, una fortezza dove non c’e’ posto per chi scappa dalla fame e dalla guerra, un posto dove si violano i diritti umani. La decisione presa dal Parlamento Europeo va’ in quella direzione.
Non vogliamo che l’Europa sia una fortezza che si chiude alle diversita’ raggomitolata su se stessa portando avanti solo gli interessi delle Banche e del Grande Capitale, che cosa succedera’ in questa fortezza per chi non e’ d’accordo con quello che portera’ avanti…forse la stessa sorte dei “clandestini”rinchiusi in che cosa, come li chiameranno i CPT che creeranno per noi?
Immaginiamo L’Europa aperta, plurale, ospitale, solidale realmente solidale, impegnata a risolvere i conflitti non con missioni militari, ma incominciando a mettere in discussione gli strani equilibri che reggono le relazioni internazionali, l’Europa che lavori per smantellare gli arsenali nucleari, egli armamenti e che metta quelle risorse li’ risparmiate, a disposizione delle necessita’ primarie. L’Europa deve essere aperta ad altre Culture scambiandosi vicendevolmente le cose migliori, imparando ad accettare le diversita’, e deve rifiutare al proprio interno eserciti di altri Paesi , l’unico esercito sul nostro territorio e’ quello Statunitense. Ancora di piu’ non vogliamo che diventi una fortezza degli USA.
Gisby