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Italia in guerra in Afghanistan

Wednesday, June 17th, 2009

Molto si parla delle scappatelle del presidente del consiglio, della sua moralita’ per le sue feste con giovani donne consenzienti o a pagamento poco importa. Poco del fatto che l’Italia, e’ un Paese in guerra. non ce l’abbiamo in casa ma l’esercito italiano e’ impegnato in missioni cosidette di “Pace”, ma dove invece si spara. La Pace non la si puo’ portare con le armi, sembra tanto logico, ma non e’ cosi’. Poco importa se con i nostri soldi si va’ in giro per il mondo con l’esercito, a fare una guerra, a uccidere e impoverire ancora. Sembrano tutti daccordo, poche voci si alzano contro questo. Quando la morale ci fara’ indignare perche’ il nostro governo, continua a finanziare queste missioni, in accordo con la triste opposizione, che quando c’e’ da votare o dare un giudizio non esce dalla logica della guerra.Manderemo nuove truppe in Afghanistan, come richiesto dagli USA, perche’ nessuno e’ contrario a Berlusconi per questo?

Gisberto Gallucci

Clicca sulla foto per vedere il video che mostra azioni militari italiane in Afghanistan

mangusta-elicottero-di-attacco

Nel senato italiano tutti daccordo con la guerra

Friday, February 20th, 2009

Il Parlamento approva in blocco il rinnovo della missione afgana

Il Parlamento ha approvato senza obiezioni e con voto plebiscitario un aumento di spesa del 38 percento nei finanziamenti alla guerra in Afghanistan.

40 milioni al mese. Ieri sera il Senato ha approvato all’unanimita’ il decreto legge (n.209 del 30 dicembre 2008) che rifinanzia tutte le missioni militari italiane all’estero. La Camera dei Deputati l’aveva approvato lo scorso 21 gennaio con due soli voti contrari e quattro astenuti.
Per la partecipazione italiana alla missione Nato in Afghanistan (Isaf) sono stati stanziati oltre 242 milioni di euro per i prossimi sei mesi, ovvero circa 40 milioni al mese – nel 2008 la missione era costata 29 milioni al mese.

2.500 para’ della Folgore. L’incremento dei costi e’ dovuto al consistente aumento di truppe e mezzi mandati al fronte dal governo su richiesta degli Stati Uniti – senza contare l’invio di rinforzi temporanei per le elezioni presidenziali di agosto. Nei prossimi mesi, con l’arrivo di 2.500 paracadutisti della ‘Folgore’ (in sostituzione degli alpini della ‘Julia’) e di altri elicotteri da guerra (con relativi equipaggi), il contingente italiano superera’ quota 3.000. I costi saliranno ulteriormente quando diventera’ effettiva la gia’ annunciata rimozione delle ultime limitazioni che impedisce ai nostri soldati di condurre operazioni offensive e ai nostri Tornado di sganciare di bombe.

“Le Ong se ne vadano”. L’approccio militarista della nuova politica italiana in Afghanistan risulta evidente anche dall’invito informale che ieri la Farnesina ha rivolto alle Ong italiane che lavorano in Afghanistan con la Cooperazione

continua

Le forze militari italiane, in Afghanistan faranno sul serio

Friday, February 13th, 2009

Questa notizia che riportiamo, in questi giorni non e’ passata

con la giusta importanza.Tutti presi da opinare su cosa vuol dire difendere la vita

ma poi si aumentano le forze occupanti in Afghanistan, e non solo entrando a

ma cambiando le regole di ingaggio dei militari italiani, che saranno sempre piu’ operativi e

propensi all’attacco e quindi a uccidere.

Gisby

12/02/2009

Afghanistan, ora si fa sul serio

“Obama ha chiesto a gli alleati di dare una mano agli Stati Uniti in Afghanistan e noi non ci tireremo indietro”, ha dichiarato oggi Berlusconi spiegando di aver confermato al presidente Usa il rispetto degli impegni presi con il suo predecessore Bush. Alcuni giornali, riprendendo una notizia diffusa dal quotidiano britannico The Guardian, hanno parlato di altri 800 soldati, e il ministro degli Esteri Frattini ha confermato la rimozione completa dei caveat che limitano l’impiego dei nostri soldati.

Rinforzi in arrivo. L’aumento del contingente da 2.300 a 2.800 era gia’ stato autorizzato con un decreto legge lo scorso 18 dicembre (dopo la visita a Roma del capo del Comando centrale Usa, generale David Petraeus), consentendo l’invio di rinforzi (500 alpini della Brigata ‘Julia’) per la creazione, gia’ prevista da mesi, di un secondo Battle Group da dislocare sul fronte di guerra sud-occidentale di Farah. Le nuove truppe da combattimento stanno affluendo in questi giorni nella nuova base italiana ‘Tobruk’ di Bala Buluk continua