Marcia mondiale: “ritiro delle truppe dai territori occupati”- terza richiesta

September 8th, 2009

Marcia mondiale: “seconda richiesta”

September 4th, 2009

I

Marcia mondiale: “La prima richiesta”

August 27th, 2009

La prima richiesta della Marcia mondiale per la Pace e la nonviolenza

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www.theworldmarch.org

EMERGENZA CARCERI Continuano le proteste.

August 26th, 2009

Riprendono le proteste nelle carceri, in particolare negli istituti piu’ grandi della Toscana, Sollicciano (Firenze) e Pisa. L’istituto fiorentino esplode: “Ci sono 955 detenuti e 7 bambini per 483 posti regolamentari”, denuncia Franco Corleone, il garante dei diritti dei detenuti del comune che ieri ha nuovamente visitato la struttura. Di questi, piu’ del 62% e’ straniero (583 persone). La situazione e’ talmente esplosiva che lunedi’ un detenuto marocchino con due anni di pena residua si e’ cucito la bocca per protesta contro il mancato rimpatrio – che aveva chiesto e di cui aveva diritto – nel suo paese. «Questo episodio drammatico – afferma Corleone – mette in luce una questione troppo trascurata. Si parla tanto di rimpatri e poi non si fanno quelli che si dovrebbero fare. Sono molti i detenuti stranieri che potrebbero usufruire della norma di legge che prevede la possibilita’ del rientro volontario in patria come misura alternativa quando mancano loro da scontare due anni. E’ urgente un monitoraggio per capire quanti sono questi casi e applicare la legge». A Sollicciano la protesta contro il sovraffollamento e il cibo avariato – battitura di ferri, rifiuto del cibo, incendio di suppellettili – va avanti dal 18 agosto. Oggi ci sara’ un nuovo incontro tra i rappresentanti dei detenuti (una trentina), il direttore e Corleone stesso per verificare se e come la situazione puo’ migliorare come promesso una settimana fa al capo del Dap Franco Ionta. I detenuti, in particolare, insistono nella denuncia del sovraffollamento e chiedono l’applicazione di misure alternative per i numerosi detenuti tossicodipendenti. Rivolta notturna invece a Pisa (ben 427 detenuti per 205 posti, dati Dap all’11 agosto). Intorno alle 21 in 200, praticamente tutta la sezione giudiziaria hanno incendiato cuscini, stracci, lenzuola e indumenti personali, lanciando bottiglie, bombolette del gas e perfino escrementi nei corridoi. I pochi agenti presenti – denuncia il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria – hanno dovuto usare gli estintori per evitare intossicazioni e sono riusciti a riportare la calma solo prima di mezzanotte. Situazione critica in Toscana ma anche in Emilia Romagna, la regione che registra il maggior tasso di sovraffollamento. Nei 13 istituti emiliani, i detenuti ormai sono il doppio dei posti regolamentari: 4.690 nei 2.308 posti previsti dalla legge. La meta’, 2.428 persone, sono stranieri. Situazione oltre ogni limite, in particolare, nel carcere Dozza di Bologna: 1193 ristretti per 494 posti, il triplo del consentito. Situazioni critiche anche in Liguria, a Chiavari nemmeno la terza branda basta piu’ e si fanno i turni per dormire per terra o nella palestra. Crescono anche i suicidi. A Sanremo nei giorni scorsi 4 detenuti hanno cercato di togliersi la vita, mentre a Frosinone un uomo di 46 anni recluso nella sezione tossicodipendenti si e’ suicidato.

ia Usa, musulmani pregano in sinagoga

August 25th, 2009

Fonte Peacereporter

La soluzione di un rabbino della Virginia ai “problemi di spazio”

Negli Stati Uniti la comunita’ musulmana e’ in rapidissima crescita, tanto che non si hanno studi che ne riferiscano il numero. Questo puo’ essere un problema quando, nel mese del Ramadan, a pregare in moschea si recano tutti quei fedeli che normalmente non praticano: un po’ quello che succede ai cristiani col Natale o agli ebrei con Hannuka.  La soluzione adottata nella citta’ di Reston, nel nord della Virginia, ha del sorprendente: la comunita’ ebraica locale, accorgendosi di questa necessita’ dei musulmani, ha deciso di prestare loro gli spazi della sinagoga cittadina.
Il  rabbino Robert Nosanchuk sostiene che “il profeta Isaia disse che le case che avremmo costruito sarebbero state luoghi di preghiera per tutte le genti” e la comunita’ islamica, per questa interpretazione davvero “open-minded”, ringrazia di cuore.


6 AGOSTO 1945, HIROSHIMA. Per evitare la catastrofe futura,dobbiamo agire oggi.

August 6th, 2009

6 AGOSTO 1945, HIROSHIMA.

Per evitare la catastrofe futura,dobbiamo agire oggi.Rafael de la Rubia

Il 6 agosto 1945 alle 8.00 Truman, il presidente degli Stati Uniti, ordino’ di lanciare la prima bomba atomica su Hiroschima. Il 9 agosto 1945 la seconda bomba atomica veniva lanciata su Nagasaki. In pochi secondi le due citta’ furono rase al suolo e migliaia di persona morirono all’istante. Nei giorni successivi continuarono a morire coloro che si trovavano piu’ distanti dai centri dell’esplosione e i pochi sopravvissuti soffrono ancora oggi per le conseguenze della radiazione, che si sono trasmesse alle generazioni posteriori. Alcuni giorni dopo L’Impero giapponese si arrendeva, segnano la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Gli autori di quel massacro hanno preteso di giustificarlo replicando che era necessario forzare la resa del nemico per evitare mali peggiori, pero’ la realta’ e’  che quella mostruosita’  ha creato un pericolo molto piu’ grande, perche’  la capacita’  nucleare a cui diedero vita e’ cresciuta e si e’ moltiplicata fino a minacciare l’esistenza dell’umanita’.

Gli USA cercarono di mantenere l’esclusiva sul nucleare per far si che nessun altro possedesse quella capacita’ di distruzione. Ciononostante nel 1949 l’Unione Sovietica faceva esplodere la propria bomba nucleare. Da quell’epoca il Regno Unito, la Francia, la Cina, l’India, il Pakistan e la Corea del Nord hanno sviluppato l’arsenale nucleare. Ci sono inoltre dei sospetti non smentiti che anche Israele disponga di queste armi di distruzione massiva.

Oggi circa 30.000 testate nucleari minacciano il mondo intero.

Anche se e’ incoraggiante vedere che i mandatari degli Stati Uniti e della Russia sono tornati a mettere la questione del disarmo nucleare sul tavolo dei negoziati, non ci possiamo dimenticare che viviamo in un momento di alto rischio. Agli irresponsabili interessi delle potenze nucleari e alla follia di gruppi violenti con possibile accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, dobbiamo aggiungere il rischio di incidente che potrebbe far scoppiare un conflitto devastatore.

Per evitare che si ripeta una catastrofe nucleare nel futuro dobbiamo agire oggi. E’ necessario creare coscienza della necessita’ di distensione e di cooperazione tra i popoli.

Uniamo le forze nella Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza esigendo a coloro che decidono:

  • il disarmo nucleare totale a livello mondiale,
  • il ritiro immediato delle truppe invasore dai territori occupati,
  • la riduzione progressiva e proporzionale dell’arsenale convenzionale,
  • la firma di trattati di non aggressione fra paesi, e
  • la rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo per risolvere i conflitti.

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e’ un richiamo rivolto alla coscienza di ciascuno di noi, e’ la voce che dobbiamo tutti insieme far sentire, e’  una proposta morale ed e’ quello che bisogna fare in questo momento difficile che stiamo attraversando.

L’orrore di Hiroshima e Nagasaki non e’ rimasto la’ nella storia. Le immagini del dolore e della morte assurda continuano ad essere vive nella nostra coscienza, ma allo stesso tempo alimentano la nostra profonda aspirazione per un mondo dove questa atrocita’ non sia mai piu’ possibile.

Oggi ricordiamo le genti di Hiroshima e Nagasaki per dare dignita’ alla loro memoria e per rafforzare un movimento mondiale aperto e diverso, che rifiuti qualunque forma di violenza ed affermi l’essere umano come massimo valore.

logoMarciaMondiale

Rafael de la Rubia

Coordinatore Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

www.marchamundial.org

Primo festival umanista per la pace e la nonviolenza dal 3 al 9 agosto

July 31st, 2009

Festival

Il Festival nasce nel contesto della “Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza” e promuove le tematiche della pace e la nonviolenza attraverso un lavoro convergente delle forze umaniste con associazioni, enti, gruppi umani, individui, che condividono questa profonda aspirazione.

Questo evento unisce tutte le generazioni e tutti gli interessi e si propone di diventare un riferimento nel tempo per tutti coloro che si riconoscono in una nuova sensibilita’ nella quale la nonviolenza sia alla base di una nuova etica sociale e personale.

Una settimana all’insegna di incontri, laboratori, aperitivi, mostre d’arte, conferenze, spettacoli teatrali, concerti, manifestazioni, sport e divertimento, musica, momenti di meditazione.

Cliccando QUI trovi il programma completo del Festival

Festival Umanista A MARINA DI GROSSETO LA PACE E LA NONVIOLENZA IN FESTA

July 29th, 2009

IMG_4781Si e’ realizzata nella Sala del Consiglio Comunale di Grosseto la
conferenza stampa di lancio del primo Festival Umanista per la Pace e
la Nonviolenza che si svolgera’ dal 3 al 9 agosto a Marina di Grosseto,
con la collaborazione organizzativa del Comune di Grosseto, della
Circoscrizione e della Pro Loco di Marina di Grosseto, Europe Direct
Maremma e la partecipazione di molte associazioni e gruppi musicali.

“Sono orgoglioso – ha detto il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi –
di ospitare sul nostro territorio un evento che ha fatto di valori
etici forti, come quello della nonviolenza, la sua ragione d’essere.
C’e’ bisogno di lavorare molto per trasmettere, soprattutto ai giovani,
gli ideali universali di pace e fratellanza e sono convinto che una
manifestazione come questa sia il modo migliore per avvicinare a
questi temi le giovani generazioni”.IMG_4782

Lorenzo Lucchesi, portavoce del Festival, ha sottolineato che ” questa
manifestazione intende promuovere le tematiche della pace e della
nonviolenza attraverso un lavoro convergente delle forze umaniste con
associazioni, enti, gruppi umani, individui, che condividono questa
profonda aspirazione”

Il Festival Umanista – ha detto l’Assessore alla Pace Simone Ferretti
– rappresenta un ponte ideale con un evento, la Marcia Mondiale, che
per tre mesi porterà avanti la bandiera della pace in tanti paesi del
mondo. Si tratta di un evento che vogliamo far diventare un vero e
proprio punto di riferimento per tutti coloro che si riconoscono in
una nuova etica sociale e personale”.

Daniele Chechi della Pro Loco di Marina di Grosseto ha sottolineato
come sia “un onore per noi ricevere una manifestazione di questo peso
culturale”.

Cristina Biondi, portavoce della Marcia in Maremma ha sottolineato
come “il mondo delle istituzioni e delle associazioni maremmane abbia
sposato in pieno gli obiettivi del Festival; abbiamo lavorato fianco a
fianco per dimostrare che sia possibile creare coscienza nonviolenta
tramite manifestazioni di questo tipo.”

Paola Poggi, portavoce della Marcia in Toscana ha sottolineato: “La
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e’ una proposta di
mobilitazione sociale senza precedenti, promossa dal Movimento
Umanista attraverso uno dei suoi organismi, Mondo senza Guerre.
Partira’ il 2 ottobre 2009 (Giornata internazionale della Nonviolenza)
da Wellington (Nuova Zelanda), e terminera’ il 2 gennaio 2010 ai piedi
del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina).”

“La Marcia chiede il ritiro dai territori occupati, il disarmo
nucleare e convenzionale, il ripudio della guerra come strumento di
risoluzione dei conflitti internazionali, il ripudio della violenza in
tutte le sue forme, la fine di tutti i conflitti bellici”ha
proseguito Paola Poggi

“In questo periodo di preparazione la Marcia Mondiale ha suscitato
l’adesione di. Ha anche ispirato un’enorme diversita’ di iniziative in
oltre 100 paesi, creando un fenomeno umano in rapido aumento
(www.theworldmarch.org )”. Ha concluso la Portavoce Toscana.

Durante il festival sara’ possibile realizzare interviste ai
partecipanti tramite l’ufficio stampa del festival che e’ gestito da
Pressenza la nuova agenzia stampa dedicata alla pace e ai diritti
umani; contatti: Olivier Turquet 3395635202
pressenza.toscana@gmail.com

Maggiori info:
http://www.festivalnonviolenza.net
http://www.marciamondialetoscana.org
http://www.marciamondiale.org

Per adesioni e contatti con il Comitato Promotore della Marcia

Al Piazzale Michelangelo in gommone, per difendere i diritti di tutti/e

July 22nd, 2009
Saverio tommasi sul gommone
De Zordo: «Per riannodare fili di solidarieta’, contro il pacchetto sicurezza»

Un gommone, come quelli che partono dall’Africa verso la Fortezza Europa, piazzato per una settimana al Piazzale Michelangelo di Firenze. Un luogo conosciuto in tutto il mondo che diventa, dal 22 al 29 luglio, il luogo deputato per la difesa dei diritti di tutti e di tutte, a partire dai piu’ deboli. 408 ore digiuno non-stop contro le galere etniche del pacchetto
“sicurezza”, per un’altra convivenza possibile.

perUnaltracitta’ aderisce e invita i fiorentini a partecipare a questa iniziativa promossa dall’attore-attivista Saverio Tommasi.

«Il pacchetto sicurezza voluto dal governo e’ fuori da ogni criterio giuridico – ha detto Ornella De Zordo. Una persona, solo per il fatto di esistere in un paese che non e’ il suo, commette un reato ed e’ per questo perseguibile dal regime berlusconiano. Crediamo sia il momento di reagire a questo stato di cose che colloca l’Italia fuori da una tradizione giuridica secolare. Il rispetto dei diritti umani deve essere al primo posto in ogni comunità che vuol definirsi civile, per questo le iniziative previste al Piazzale Michelangelo sono importanti, perche’ permettono di informare e ricostruire queri legami di solidarieta’ naturali tra i popoli.»

Saverio Tommasi sara’ impegnato nella rappresentazione di un viaggio dalla Libia a Lampedusa: sopra un gommone per sette giorni, senza mangiare, senza riparo dal sole. Ad accompagnare Saverio in questo viaggio saranno decine e decine di persone, che a staffetta digiuneranno e saranno presenti agli incontri e ai dibattiti organizzati intorno al gommone, con le associazioni
del territorio maggiormente impegnate nella costruzione di una sicurezza fondata sul dialogo, contro una (non)sicurezza basata sulla repressione.

Ornella De Zordo
digiunera’
venerdi’ 25 luglio
e sara’ presente
il 25 e il 28 luglio
a partire dalle 18.30

A promuovere l’iniziativa sono persone che a Firenze si battono da sempre per la difesa dei diritti della persona. Eccoli uno per uno.
Li potete ascoltare nel video che presenta la settimana di digiuno: Marco Bazzichi, Antonio Berti, Andrea Bigalli, Lisa Clark, Ornella De Zordo, Tommaso Fattori, Mercedes Frias, Marco Romoli, Alessandro Santoro oltre, naturalmente, a Saverio Tommasi.

Primo festival umanista per la pace e la nonviolenza-Marina di Grosseto dal 3 al 9 Agosto

July 9th, 2009

Il Festival nasce nel contesto della “Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza” e intende promuovere le tematiche della pace e la nonviolenza attraverso un lavoro convergente delle forze umaniste con associazioni, enti, gruppi umani, individui, che condividono questa profonda aspirazione.
Questo evento unisce tutte le generazioni e tutti gli interessi e si propone di diventare un riferimento nel tempo per tutti coloro che si riconoscono in una nuova sensibilita’ nella quale la nonviolenza sia alla base di una nuova etica sociale e personale.
Sara’ una settimana all’insegna di incontri, laboratori, aperitivi, mostre d’arte, conferenze, spettacoli teatrali, concerti, manifestazioni, sport e divertimento, musica, momenti di meditazione.

info: www.festivalnonviolenza.net

gisby.g@tiscali.it