Archive for the ‘informazione’ Category

Comunicato stampa del Movimento studentesco di Firenze

Thursday, October 16th, 2008


Gli studenti nonviolenti di Face for Peace aderiscono alla manifestazione.
info su www.faceforpeace.org

CORTEO SABATO 18 ORE 9 PIAZZA SAN MARCO
Dopo il corteo di venerdi’ 10, e la seguente occupazione del michelangiolo da parte dello Spezzone Autorganizzato, in tutta la citta’ la lotta si e’ estesa a macchia d’olio: quasi venti scuole attualmente sono occupate. Il movimento studentesco, dopo anni di latitanza, e’ riuscito di nuovo ad alzare la testa, raggiungendo tutte le scuole e dando vita a una lotta realmente di massa.
Solo pochi giorni fa, nessuno avrebbe immaginato cosa saremmo riusciti a dare vita nelle scuole, che per anni si sono trovate in una situazione di totale passivita’ che ha permesso a governi di ogni colore di sferrare incontrastatamente qualsiasi tipo di attacco contro gli studenti: mai come in questi giorni abbiamo percepito nelle scuole un alchimia tra gioia, lotta e voglia di rivalsa.
Da questa vogliamo ripartire.
E’ quindi necessario in questo clima non fermarsi, ma portare avanti fino in fondo la nostra battaglia: in gioco non c’e’ solo l’abrogazione del decreto Gelmini, ma l’occasione di tornare padroni delle nostre scuole, del nostro futuro e delle nostre vite.
E’ per questo che abbiamo deciso di riscendere in piazza sabato 18, ribadendo i nostri fermi NO:

No al decreto Gelmini

No al voto di condotta e qualsiasi altro strumento di repressione e controllo

No alla 133 e la privatizzazione del sistema scolastico ed universitario

No alla riforma Fioroni e agli “esami di riparazione”

No ad ogni processo reazionario all’interno delle scuole

Non puo’ finire tutto qui. Abbiamo gia’ bloccato le scuole e possiamo tornare a bloccare le citta’, con la stessa determinazione che ha distinto la giornata di venerdi’ dai soliti cortei(funebri) e che fino ad ora si e’ rivelata vincente.
Quella di sabato sara’ la piazza degli studenti in rivolta, e non degli pseudo-sindacati studenteschi o partiti che del movimento si ricordano solo quando c’e’ da guadagnarci in termini elettorali e mediatici.
Sabato non si celebrera’ il funerale del movimento e delle occupazioni, ma sara’ al contrario un importante appuntamento per rilanciare con forza la lotta nelle scuole.
Facciamo quindi appello a tutti gli studenti, affinche’ il fuoco non si spenga e continui ad esser caldo il desiderio di riscossa.

SOLIDARIETA’ ALLE OCCUPAZIONI

18 OTTOBRE CORTEO ORE 9 PIAZZA SAN MARCO

Movimento Studentesco di Firenze

Tutti per il ritiro del decreto Gelmini

Thursday, October 9th, 2008
Lunedi’ 13/10 ci sara’ una “Fiaccolata” per il ritiro del decreto Gelmini.
Decreto che prevede:
- il taglio di 150.000 posti di lavoro tra scuole materne, elementari, medie e superiori.
- L’abolizione del tempo pieno e l’istituzione di un doposcuola a pagamento per le famiglie che lo chiederanno.
- L’istituzione del maestro unico e il taglio di ore di scuola alle superiori che comporteranno meno istruzione e di minor qualita’ per le nuove generazioni. L’impossibilita’ di svolgere recupero e sostegno per gli studenti che hanno difficolta’ o che non conoscono la lingua italiana…
- La chiusura di tutte le universita’ che non avranno abbastanza fondi per trasformarsi in fondazione privata. L’universita’ di Firenze quindi probabilmente chiudera’.
Ovvero un vero e proprio smantellamento del sistema formativo…Quale futuro per la scuola? Quale futuro per i popoli senza un’educazione degna di questo nome?
La scuola ha bisogno di una riforma, ma non certo di questa. Ha bisogno di fornire strumenti per lo sviluppo del pensare, del riflettere, di contribuire alla formazione di esseri umani che siano costruttori di un mondo multietnico, multiforme, solidale e nonviolento. Oggi piu’ che mai ha bisogno di investimenti, non di tagli.
Partenza ore 21 da p.zza SS Annunziata, dove c’e’ l’ospedale degli Innocenti, e terminera’ in piazza della Signoria.
Insegnanti, genitori, associazioni e tutti coloro che sentono la scuola come un patrimonio comune, di tutti e per tutti sono invitati a partecipare.
Visto il regolamento del Cioni secondo cui le fiaccole non sono più ammesse in strada, faremo questo corteo portando torce elettriche, tubi fosforescenti, girandole stile capodanno e tutto cio’ che la fantasia di ognuno che partecipera’ suggerira’. Visto che ci lasciano al buio…insegnanti, bambini e chi vorra’ ci vestiremo  da fantasmi a simboleggiare la morte della diffusione della conoscenza e quant’altro…
Giocolieri e teatranti di strada realizzeranno uno spettacolo in piazza Signoria in tema con la manifestazione.
Aderiscono:
Coordinamento genitori insegnanti di Firenze e Provincia
Scuole: Circolo 2, IC Manzoni-Baracca, Circolo 11, IC La montagnola, IC Galluzzo, Circolo 6, Circolo 7, IC Gandhi, Scuole Bagno a Ripoli, Scuole Pontassieve, Circolo1 di Sesto F.no, Scuola Citta’ Pestalozzi, IC Piero della Francesca, IC Barsanti, Primaria Impruneta, Liceo Pascoli,Circolo 12, Circolo 13, Primaria Coverciano, Scuola Media Marconi, IC Pirandello, e molte altre.
Studenti dei licei di Firenze
Polo Scientifico di Sesto.F.no
La Comunita’ per lo sviluppo Umano
La tribu’
Socialismo Rivouzionario
Cobas scuola
Gilda
CGIL
CISL
UIL
Paola Poggi

Vicenza dice no all’ampliamento della base USA

Monday, October 6th, 2008

Domenica si e’ svolta a Vicenza una consultazione sull’ampliamento della base militare Ederle. Contro ogni decisione presa dalle istituzioni e per ultimo dal Consiglio di Stato che ha reso nullo il referendum indetto dal comune, il 28,56% dei vicentini e’ andato a votare, di queste il 95,66% (23.050 persone) hanno deciso palesemente per il No all’ampliamento nella zona Dal Molin.  Il referendum voleva consultare sull’aquisizione dell’area da parte del Comune Vicentino. Il comitato che da anni si batte contro la base USA, e non solo, ma partecipando a tutte le iniziative che vedono scendere in piazza comitati in tutta Italia, ha anche aderito sabato alla manifestazione contro il razzismo. Potranno dire quel che si vuole, ma questa gente che da sola sta’ cercando di impedire la costruzione di una nuova base militare, e’ da ammirare. E’ da ammirare il loro coraggio, la loro tenacia,  e la loro ribellione contro un governo, quello degli USA, che vuole installare altre armi nel loro territorio.

Gisby

Comunicato di Assopace Napoli

Thursday, September 25th, 2008

Non possiamo non dare spazio a questo comunicato che manda Assopace di Napoli, siamo solidari con Emiliano Di Marco, e con tutte quelle persone e individui che agiscono contro la violenza e il razzismo, che purtroppo in questi tempi, sono sempre piu forti. Non resta che partecipare agli eventi del 2 Ottobre della giornata della nonviolenza, e il 4 Ottobre alla manifestazione nazionale contro il razzismo a Roma. E poi continuare a lottare a favore della pace e della nonviolenza.

Gisby

Emiliano Di Marco, dirigente dell’Associazione per la Pace, e’ stato
aggredito ieri sera a Pianura da una squadraccia fascista. Era giunto li’
insieme ad altri attivisti antirazzisti a seguito dell’ennesimo
tentativo di cacciare i cittadini immigrati che abitano nel quartiere.
L’azione pacifica e il dialogo con le istituzioni portato avanti in
quelle ore concitate, ha evitato lo sgombero, ma ha irritato quel
manipolo di delinquenti che da tempo tenta aizzare gli abitanti contro
la presenza degli stranieri. Le forze dell’ordine, pur presenti, non
hanno evitato l’aggressione e le minacce. Dopo Ponticelli e
Castelvolturno, dobbiamo forse temere che un analogo episodio possa
avvenire a Pianura ? Cosa deve succedere ancora per far si’ che questi
provocatori e teppisti vengano fermati? E fino a quando sara’ tollerata
la connivenza fra esponenti politici della destra e questi delinquenti?
Anche per queste ragioni la manifestazione indetta per sabato 27
dalla CGIL dovra’ vedere una prima risposta della societa’ contro questo
clima di razzismo e di violenza che sta prendendo piede in citta’.

Comunicato di Assopace Napoli

Nasce Humanipedia

Tuesday, September 23rd, 2008
Cari amici,

abbiamo il piacere di annunciare l’apertura al pubblico dell’Enciclopedia Umanista che potete trovare all’indirizzo:
www.humanipedia.org.Per ora e’ solo in spagnolo.

Si tratta di un lavoro realizzato con la tecnologia Wiki (la stessa di Wikipedia) che permette, allora, un grande lavoro di equipe.

L’enciclopedia conta attualmente su quasi 600 articoli, foto, video e audio. Ovviamente si tratta della prima versione.
Inoltre, ha anche una versione multimediale a www.humanipedia.org/media collegata a Humanipedia.

Resta ancora molto lavoro da fare, infatti le possibilita’ non hanno limite. Un immenso lavoro di raccolta e creazione a cui invitiamo tutti gli amici.

Per iniziare a collaborare puoi:

- visitare e iscriverti al sito
- reinviare questa mail ai tuoi contatti
- lasciare commenti a ogni articolo nella sezione discussione
- iscriverti alla lista del sito
- collaborare inserendo pagine o partecipando a un progetto (invia una mail a colaborar@humanipedia.org)

Ti aspettiamo! Un grande abbraccio
L’equipe dell’Enciclopedia Umanista

Evo ed il popolo boliviano affrontano il razzismo e l’odio dell’antiumanesimo.

Tuesday, September 16th, 2008

L’opposizione boliviana non ha ottenuto l’appoggio popolare nel recente referendum, dove e’ stata sconfitta con piu’ del 66 percento dei voti e nemmeno ha ottenuto l’appoggio internazionale per abbattere il governo di Evo Morales. Invece di accettare la sconfitta come avviene in un processo democratico, hanno preso una decisione abominevole e mostruosa: destabilizzare il governo boliviano a qualunque prezzo, senza occuparsi della vita delle persone, mettendo in pericolo tutta la societa’ nel disprezzo dei loro stessi figli e del loro stesso sangue.

Nonostante che al governo Bush gli restino pochi mesi , ha ancora il tempo sufficiente per continuare a procurare disastri all’umanita’, in Georgia, in Iraq, in Afghanistan ed ora anche in Bolivia.

L’espulsione dell’ambasciatore nordamericano a La Paz e’ un atto coraggioso ed un appello a tutta la comunita’ internazionale affinche’ ostacolino l’interventismo nordamericano che appoggia un’opposizione malata di odio e violenza.

Chiediamo a tutti i governi del mondo che convochino l’ambasciatore degli Stati Uniti in ogni paese per dare spiegazioni di quello che sta succedendo in Bolivia. Non possono permettere questo intervento senza una minima dimostrazione di preoccupazione. Gli Stati Uniti devono sapere che il mondo e’ cambiato e che non si puo’ incentivare la divisione in fazioni all’interno dei paesi.

Chiediamo al popolo boliviano, in particolare a quello che appoggia l’opposizione, che non si lasci trascinare dai discorsi accesi e non si lascino contagiare dall’odio, gli insulti, il razzismo, l’isteria dei leader irresponsabili che rischiano le vite altrui per i propri interessi.

Chiediamo al popolo boliviano, a quello che sta con Evo ed il processo di trasformazione, che resista in forma nonviolenta ad ogni provocazione, che resista alle offese e continui la sua lotta nonviolenta, che si uniscano in questo momento intorno alla figura di Evo Morales perche’ non e’ il momento per discussioni ne’ divisioni; e’ il momento di resistere attraverso la nonviolenza, di unirsi ed avanzare verso il referendum sulla Costituzione.

Gli umanisti del mondo sono uniti nell’esigere dai nostri governi il ripudio dell’intervento nordamericano in Bolivia; chiediamo ai nostri governi che appoggino con decisione il mandato popolare che il popolo boliviano ha espresso democraticamente nel recente referendum.

Da parte nostra, esprimiamo la nostra totale solidarieta’ ed appoggio al Presidente della Bolivia, Evo Morales ed al popolo boliviano che cerca di costruire un futuro migliore.


Tomas Hirsch, Chile

Portavoce per il Nuovo Umanesimo per L’America Latina

Giorgio Schultze, Italy
Portavoce per il Nuovo Umanesimo per l’Europa

Ivan Andrade, Mozambique
Portavoce per il Nuovo Umanesimo per l’Africa

Chris Wells, USA
Portavoce per il Nuovo Umanesimo in Nord America

Sudhir Gandotra, India
Portavoce per il Nuovo Umanesimo in Asia Pacifico

No all’ampliamento della base Statunitense “Ederle” Dal Molin a Vicenza, notizia scomparsa

Thursday, September 4th, 2008

Stamani leggendo La Repubblica on line c’era un articolo sulla home page che dava notizia che gli USA hanno deciso di non ampliare piu’ la base di Vicenza, perche’ esiste una legge regionale che vieta di costruire nell’area predisposta per 10 anni.  “Quinto e’ morto”, sentenzia l’ingegner Kambiz Razzaghi, il responsabile dell’ampliamento della Ederle che ha annunciato il passo indietro sull’edizione online del quotidiano Stars and Stripes, il giornale dell’Us Army per i soldati stanziati in Europa e nel Pacifico. Interessante entrare nel sito di Repubblica oggi pomeriggio e notare che la  notizia non e’ piu’ nella home page. Magia…

Comunque per leggere la notizia potete cliccare qui entrare all’interno dell’archivio di Repubblica e leggere la notizia. Comunque se si vuole piu’ informazioni sulle azioni che i cittadini di Vicenza stanno facendo e su una piu’ amplia informazione ecco il sito dei “No dal Molin”

Gisby

L’ITALIA RATIFICA IL TRATTATO DI LISBONA, SAI COSA E’?

Thursday, July 31st, 2008

Il parlamento italiano all’unanimita’ ha ratificato il Trattato di Lisbona, la maggior parte dei cittadini italiani non conosce questo trattato nato per prendere il posto della Costituzione europea, che alcuni Paesi chiamati a ratificarlo con il voto popolare non approvarono. Il “Trattato di Lisbona ” ha bisogno dell’unanimita’ dei Paesi facenti parte dell’Europa Unita, ma nell’unico Paese dove la popolazione e’ stata chiamata a votare l’Irlanda, non e’ passata. Sarebbe dovuto avvenire la consultazione in tutto il resto d’Europa, ma non si e’ voluto per non incappare nella bocciatura, e sicuramente per non fare avere informazione ai cittadini Europei.

Ci troveremo a dover obbedire a un regolamento europeo, che non conosciamo, e che non abbiamo nemmeno scelto. Questo fatto e’ molto grave, e dimostra, in Italia sicuramente, che i rappresentanti politici italiani fanno lo stesso gioco, obbedienti a poteri maggiori come la Banca Europea, che gia’ decide le politiche finanziarie e monetarie, che con questo trattato avra’ piu’ potere. Un altro elemento importanta sara’ la possibilita’ di usare la guerra come strumento di attacco e non di difesa, in barba alla costituzione italiana, che non prevede questa possibilita’. In sintesi gli Stati Nazionali non conteranno quasi piu’ niente, e questo non e’ un male, ma la cosa grave e’ che il popolo europeo non ha scelto il modo di stare insieme autonomamente e in sintonia, ma e’ stato dirottato da un branco di burocrati.

L’Europa Unita e’ un’aspirazione, che deve nascere e svilupparsi dai popoli che la abitano, e non da quattro burocrati assoggettati ai poteri finanziari. Una di queste occasioni e’ a ottobre, quando i giorni 16, 17 e 18, migliaglia di persone, e di organizzazioni di tutta Europa si ritroveranno a Milano al Forum Umanista

Europeo proprio per dare un’altra visione di un’altra Europa

costruita e partecipata dal basso. Ci si puo’ ancora iscrivere a queste giornate visitando il sito www.humanistforum.eu

Gisby

Incontro sullo Scudo Spaziale al Parlamento Europeo

Friday, July 11th, 2008

Incontro sullo Scudo Spaziale al Parlamento Europeo


Il 9 luglio si e’ tenuto al Parlamento Europeo a Strasburgo un incontro sullo Scudo Spaziale degli Stati Uniti, con interventi di Giorgio Schultze, portavoce della campagna “Europe for peace”, Jan Tamas, portavoce della campagna contro lo Scudo Spaziale e leader della protesta in Repubblica Ceca, e numerosi europarlamentari.

Ecco la dichiarazione letta e approvata durante l’incontro. Nei prossimi giorni verranno aggiunte molte altre firme e la dichiarazione stessa verra’ portata alla conferenza internazionale del 17 luglio a Praga da Luisa Morgantini, Vice-Presidente del Parlamento Europeo.


Dichiarazione degli europarlamentari sullo Scudo Spaziale degli Stati Uniti:

Oggi stiamo affrontando nuove sfide, che minano lo sviluppo dell’integrazione europea. Tra queste il progetto statunitense di installare un nuovo sistema radar e missilistico in Repubblica Ceca e in Polonia si trova gia’ ad uno stadio avanzato.

Si tratta di un nuovo stimolo alla corsa al riarmo che, oltre ad altri effetti negativi, aumenta le tensioni tra la Russia e l’Europa.

L’opinione pubblica in Repubblica Ceca e in Polonia e’ contraria a questo progetto. In Repubblica Ceca un vasto movimento di protesta chiede di decidere la questione con un referendum.

Non si puo’ piu’ negare il fatto che gli Stati Uniti stiano esercitando pressione su due membri dell’Unione Europea per risolvere i propri problemi, ignorando o aggirando l’Unione Europea stessa, indebolendo le sue gia’ scarse prerogative su una politica estera comune e dividendola.

Riteniamo che la sicurezza europea vada discussa da tutti i 27 stati membri e non solo da due di essi con gli Stati Uniti.

Vogliamo unire la nostra voce a quella della protesta popolare e chiedere ai governi di Praga e Varsavia di rivedere le loro posizioni, sospendendo ogni decisione in attesa di una comune discussione a livello europeo.

Primi firmatari:

  1. Giulietto Chiesa
  2. Roberto Musacchio
  3. Jiri Mastalka
  4. Pasqualina Napoletano
  5. Vittorio Agnoletto
  6. Luisa Morgantini
  7. Giusto Catania
  8. Umberto Guidoni
  9. Andre’ Brie
  10. Tobias Pflüger
  11. Richard Falbr
  12. Miroslav Ransdorf

Euro 2008, non solo calcio

Saturday, June 21st, 2008


Detenzione fino a diciotto mesi nei cpt e divieto di reingresso per cinque anni: con 369 si’ e 197 no il parlamento europeo da’ il via libera alla direttiva sui rimpatri degli immigrati irregolari. Il Pd si astiene. Amnesty e Onu: si violano i diritti umani
L’Europa sta costruendo la sua fortezza, in questo periodo i politici stanno lavorando alacremente per far passare un trattato, “trattato di Lisbona”che e’ nato per sostituire la vecchia Costituzione che non passo’ per il rifiuto’ che suscito’ in quelle poche Nazioni che la misero al voto popolare. Nessuno o pochi sanno che cosa sia questo trattato che il nostro parlamento ha deciso di far passare senza ne informare ne tantomeno far decidere con un referendum ai cittadini. Siamo tutti all’oscuro e solo il rifiuto degli irlandesi del trattato ha messo un poco in evidenza questa decisione che caschera’ sulla nostra testa. Ma che succedera’, ad ascoltare chi ha analizzato le 200 e passa pagine e non fa parte delle lobby politiche, niente di buono… Basta girare un po’ per i siti della controinformazione per farsene un’idea.
Cio’ che e’ certo e’ che non vogliamo che l’Europa diventi una fortezza, una fortezza dove non c’e’ posto per chi scappa dalla fame e dalla guerra, un posto dove si violano i diritti umani. La decisione presa dal Parlamento Europeo va’ in quella direzione.
Non vogliamo che l’Europa sia una fortezza che si chiude alle diversita’ raggomitolata su se stessa portando avanti solo gli interessi delle Banche e del Grande Capitale, che cosa succedera’ in questa fortezza per chi non e’ d’accordo con quello che portera’ avanti…forse la stessa sorte dei “clandestini”rinchiusi in che cosa, come li chiameranno i CPT che creeranno per noi?
Immaginiamo L’Europa aperta, plurale, ospitale, solidale realmente solidale, impegnata a risolvere i conflitti non con missioni militari, ma incominciando a mettere in discussione gli strani equilibri che reggono le relazioni internazionali, l’Europa che lavori per smantellare gli arsenali nucleari, egli armamenti e che metta quelle risorse li’ risparmiate, a disposizione delle necessita’ primarie. L’Europa deve essere aperta ad altre Culture scambiandosi vicendevolmente le cose migliori, imparando ad accettare le diversita’, e deve rifiutare al proprio interno eserciti di altri Paesi , l’unico esercito sul nostro territorio e’ quello Statunitense. Ancora di piu’ non vogliamo che diventi una fortezza degli USA.
Gisby