Comunicato stampa del Comitato contro il Sottoattraversamento TAV di Firenze
L’entita’ del disastro di Viareggio lascia attoniti. Il numero delle vittime e l’estensione dei danni ci parlano di una catastrofe.
Il cordoglio di tutti i partecipanti al Comitato vanno a tutti quelli che hanno perduto parenti o amici.
Il nostro impegno nel promuovere un trasporto pubblico efficiente e sicuro non puo’ esimerci da fare, fin da ora, alcune considerazioni, mentre attendiamo gli esiti delle indagini della magistratura per una valutazione definitiva.
La prima e’ che l’aver convogliato la quasi totalita’ delle risorse economiche ad un progetto faraonico come l’Alta Velocita’ “all’italiana” ha provocato l’abbandono di tutti gli altri settori del trasporto ferroviario; in particolare quello delle merci ha visto un calo progressivo e costante che non puo’ che prevedere il sostanziale smantellamento di questo servizio. Questo e’ frutto di una greve decisione politica che ha autorizzato il vertice FS a questa politica dissennata.
La seconda e’ una riflessione sul processo di privatizzazione delle FS che ha dato nella generalita’ un esito negativo. In particolare nel settore delle merci ha visto un abbassamento delle norme di sicurezza per i lavoratori interessati tra i quali gli incidenti sono, in percentuale, molto aumentati. Il fatto che il presidente delle FS Moretti si trinceri, per scaricarsi delle responsabilita’ aziendali, dietro il fatto che i carri coinvolti nell’incidente non sono di proprieta’ delle FS e’ un implicito riconoscimento del fatto che ai privati non puo’ essere delegato un fatto importante come la sicurezza e la manutenzione. E’ la constatazione che “il porsi sul mercato”, come ama dire Moretti, non e’ la panacea per tutti i problemi, anzi i vincoli di bilancio e la ricerca ossessiva di profitto provocano economie che spesso portano a tragiche conseguenze. Il degrado delle ferrovie della Gran Bretagna (le prime privatizzate) avrebbe dovuto insegnare qualcosa, ma pare che i nostri politici e i nostri manager non se ne siano accorti.
Una azienda pubblica sana (moralmente ed economicamente), il cui unico compito sarebbe quello di produrre e garantire il trasporto pubblico, dovrebbe sovrintendere e coordinare lo sviluppo di un settore cosi’ importante per un paese moderno e non delegarlo ad una fantomatica imprenditorialita’ che non puo’ e non vuole farlo.
Invece oggi siamo attoniti a contare i morti, i feriti, le case distrutte di un disastro che sarebbe stato improbabile se le risorse fossero state saggiamente destinate a garantire manutenzione e controlli di sicurezza.
Per questo ribadiamo la nostra ossessiva richiesta: che le risorse pubbliche siano destinate alla sicurezza e al trasporto pubblico, quello dei pendolari, delle merci, di tutti quelli che hanno bisogno di spostarsi nel nostro paese. Che si abbandonino progetti folli come il tunnel sotto Firenze: inutile per le ferrovie, dannoso per citta’ e ambiente, catastrofico per le casse dello stato.
info: notavfirenze@gmail.com



L’associazione di volontariato internazionale “La Comunita’ per lo Sviluppo Umano”, organizza il convegno “L’etica nell’educazione” che si terra’ presso l’ITI Leonardo Da Vinci di Firenze il giorno 18 giugno 2009 dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Sono invitati a partecipare tutti i docenti di ogni ordine e grado, e tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori. Questa iniziativa nasce dalla riflessione sul fatto che il sistema educativo tradizionale non risponde in modo soddisfacente alle necessita’ del mondo che cambia e dall’esigenza di creare un nuovo paradigma educativo. Non ci interessa solo un cambiamento della metodologia, o una modificazione delle norme disciplinari, ma proponiamo la creazione di un nuovo modello educativo che permetta effettivamente alle nuove generazioni e in generale all’essere umano di sviluppare al meglio le proprie possibilita’ e potenzialita’ e conseguentemente aiuti nella costruzione di una nuova societa’, partendo da una nuova etica basata sulla coerenza e sulla metodologia della nonviolenza dei soggetti coinvolti: dirigenti, docenti, genitori, studenti, ma anche istituzioni.
In Peru’, nell’Amazonia, e’ in atto una feroce repressione nei confronti delle diverse etnie indigenas che stanno lottando per le loro terre, che il governo intende privatizzare. Sono stati uccisi piu’ di 40 indigeni e sono anche morti 11 agenti di polizia, piu’ qualche centinaio di feriti. La repressione continua, con stato di emergenza e coprifuoco. Gli indigenas stavano manifestando da 54 gg in modo pacifico e sono stati brutalmente provocati e repressi con automezzi blindati ed elicotteri. La situazione non puo’ che peggiorare. Per questo con gli amici di A.latina stiamo organizzandoci per manifestare davanti ai consolati ed ambasciate peruviane, il giorno 11-06 cioe’ giovedi’, in piu’ punti possibili, per dare visibilita’ ai senza voce, agli invisibili.
15-06-2009, Pistoia, PERCORSI SU DISABILITA’ E NONVIOLENZA

