Brunetta vuole che anche le donne vadano in pensione a 65 anni

Il ministro: mi applichero’ perche’ si cominci dalla pubblica amministrazione

15:10 POLITICA Il ministro: «Necessario porre al centro dell’agenda politica l’obiettivo
della perequazione verso l’alto dell’eta’ pensionabile di maschi
e femmine». per leggere tutto l’articolo del Corriere qui

Ci ha abituati ai suoi lanci di impeto contro i fannulloni e i nulla facenti, e non contento vuole sfruttare la forza lavoro fino anche delle donne fino a 65 anni. Dal punto di vista dellle pari opportunita’ uomo donna sembra non fare una grinza, ma io mi domando una cosa perche’ non invertire cioe’ abbassare quella degli uomini ai 60 anni come le donne? Perche’ dobbiamo peggiorare sempre le condizioni? Perche’ non abbassare l’eta’ pensionabile per dare la possibilita’ ai giovani di subentrare e sostituire anche con la forza delle idee nuove un sistema vecchio e decrepito?

Perche’ non mandare in pensione quei vecchi politici che decidono ancora oggi il futuro delle nuove generazioni? Forse pensano che le persone siano attaccate al loro lavoro come loro lo sono alla poltrona del potere, o forse gli serviamo fine quasi alla fine della nostra vita. Comunque la scelta vera e’ sempre quella di voler smantellare lo stato sociale in favore del privato, in questo caso spingendo ancora di piu’ le persone a pensare alla pensione integrativa privata. Magari cio’ che pensano di risparmiare, puo’ passare a dare aiuti a chi la crisi l’ha creata cio’ le banche.

Brunetta perfavore non ti applicare che ci conviene di piu’ a tutti.

Gisby

2 Responses to “Brunetta vuole che anche le donne vadano in pensione a 65 anni”

  1. Sciura Pina says:

    Si applica, si applica…..

  2. Una “Emoction” per premiare i più meritevoli nella P.A.!?

    Da gennaio2009 partirà il più grande call center italiano, che non lascerà soli i cittadini italiani in preda alle complicazioni burocratiche di un Sistema Stato ormai vecchio ed obsoleto. Chiunque telefonerà verrà preso in carico e supportato fino alla soluzione del suo problema! Insomma una sorta di telefono amico della P.A.: si chiamerà “Linea amica”. Lo ha affermato il ministro della Dis-Funzione pubblica Mister B.R. che ha inoltre riferito di un’altra iniziativa “più divertente” che riguarderà la possibilità di esprimere un giudizio sulla pubblica amministrazione, su ogni pratica, su ogni pubblico dipendente, attraverso un meccanismo elettronico con le faccette smail: SORRISO, SMORFIA NEGATIVA, FACCIA NEUTRA. “Ogni transazione con la pubblica amminsitrazione – ha spiegato Mister B.R. – sarà sottoposta a un giudizio da parte dei cittadini: alla fine di qualsiasi operazione si illuminerà un display con 3 faccette, si potrà premere una o l’altra e i giudizi saranno inviati all’amministrazione di quell’ufficio e a quella centrale. Gli uffici con il maggior numero di faccette sorridenti saranno premiati e pagati di più. E’ una cosa banalissima, acqua calda – ha aggiunto il ministro – ma alla gente interessa”.
    Il poliedrico Mister B.R. – da queste stesse pagine già incoronato, per sua stessa definizione “San Brunetta”, “Re dei Fannulloni” ed “Inventore dell’acqua calda” quando pensò che per debellare i fannulloni dai pubblici uffici sarebbe stato sufficiente reiterare provvedimenti già in atto presso la P.A., quali i tornelli, la visita fiscale e la ritenuta stipendiale per lo Statale in malattia, non finisce mai di stupire, negativamente è logico, tanto per non tradire il suo cliche, un pò… naif. Finalmente dopo indagini scrupolose, sondaggi rigorosamente scientifici, statistiche puntuali e matematiche ed una lunga serie di studi vari, ha spiegato, agli italiani e agli statali, quali criteri saranno adottati per premiare i più meritevoli nella P.A.: le faccine che ridono! Ma ve li immaginate Bonanni e Angeletti (Epifani ha avuto il buon gusto di chiamarsi fuori, almeno fino a questo momento, dalla vergognosa farsa inscenata ai danni dei dipendenti pubblici e del cittadino utente) firmare un protocollo d’intesa all’Aran con le faccine degli smail? Tristemente sì! Dopo la firma del “Contratto della Vergogna” la cosa non farebbe certo nessuno scandalo! Una cosa però è certa e gliela dobbiamo a Mister B.R.: se il ministro della Dis-Funzione Pubblica impegnasse le sue energie fisiche e mentali, la sua brillante carriera accademica, la sua scienza infusa, e la sua elevata statura… morale e politica, nel reperire i fondi necessari a pagare dignitosamente i lavoratori dello Stato così come trova il pubblico denaro da sperperare per i suoi… giochetti, avremmo sicuramente tanti lavoratori più gratificati e motivati da una parte, e dall’altra cittadini sicuramnte più soddisfatti del servizio pubblico. Ma questo è il “governo-mediaset”, quindi vanno bene anche gli smail! Che dire …se l’America ha trovato in Barack Obama la sua nuova “icona”, gli italiani hanno rimediato con i loro ministri un nuovo giochetto: “Una Emoction per la Pubblica Amministrazione”!!!
    Pubblicato dalla redazione UNISTAT

Leave a Reply

This is a captcha-picture. It is used to prevent mass-access by robots. (see: www.captcha.net)

Inserisci i 5 caratteri (lettere e numeri) nel campo qui sotto e invia il tuo commento.

  

Oh no, non si capisce? Genera un nuovo codice!