30000, in p.zza a Firenze per il diritto alla scuola pubblica

Spettacolo a Firenze, l’altra sera 30000 persone, studenti, insegnanti, e cittadini vari hanno espresso la loro opinione sul decreto legge che darebbe un colpo mortale alla scuola pubblica.  Gente piena di colori e cartelli con ogni tipo di slogan, e la speranza che la scuola pubblica non venga distrutta.

Si’ perche’ proprio questo si vuol fare distruggere tutto cio’ che e’ pubblico, negli ultimi anni i governi che si sono succeduti hanno piano piano distrutto il diritto allo studio, come alla salute, al lavoro e molto ancora.

Bello vedere l’altra sera una delegazione dell’Electrolux di Scandicci con il loro striscione, a testimoniare che siamo tutti nella stessa barca.

Ora e’ il momento di portare avanti le proteste e costruire una forza sociale dal basso, da chi vive le situazioni, senza farsi addormentare dai soliti partiti politici, e dai vecchi sindacati. costruire dal basso unaprotesta e anche delle proposte della scuola che si vuole.

Come c’era scritto su uno striscione se la scuola e’ un diritto, i diritti non si pagano. Questo forse era il messaggio delle tante mail che sono arrivate al Capo dello Stato Napolitano, di farsi garante della Costituzione che sancisce il diritto allo studio. Se per molti la legge Gelmini, abolisce per molti questo diritto, forse vale la pena non firmare la legge da parte di Napolitano, anche se il Parlamento e’ responsabile di cio’ che fa’.

Intanto nelle scuole continuano le occupazioni e le autogestioni dove gli studenti, insieme agli insegnanti e ai genitori, si informano meglio su questa penosa legge che si vuol far passare.

Gisby

Ecco il resoconto di un’assemblea.

L’assemblea e’ stata un dibattito/confronto tra un ex preside, Elena in
qualita’ di insegnante elementare del Comitato, Face for Peace, una
rappresentate del PD e un ragazzo di Azione Giovani.
Il nostro punto di vista e’ stato piu’ incentrato sul tema della
nonviolenza e della necessita’ di organizzarsi in commissioni
interscolastiche (cosa che in parte gia’ avviene spontaneamente)
affinche’ la protesta che stanno portando avanti gli studenti non
termini con la fine delle occupazioni. Giovedi’ avremo con loro un
nuovo incontro specifico su questi temi e sappiamo che parteciperanno
anche il Centro delle Culture e SR.

Intanto proseguono giornalmente le assemblee degli studenti alle quali
partecipiamo e dai cui stanno nascendo cose molto interessanti da
parte di questi ragazzi, con molta voglia di fare e non solo protestare.
I vari licei stanno realizzando un documento congiunto con la loro
posizione. Si sentono molto uniti e stanno facendo, non senza
difficolta’ da superare, le cose insieme. Questo a mio avviso e’ un gran
bel segnale che da speranza per il futuro.

Sulle occupazioni girano voci discordanti, col tempo si teme che
possano degenerare a causa di quei pochi che fanno casini dentro le
scuole. Vedremo come proseguira’, le intenzioni sono ben altre da parte
del movimento studentesco che sposa senza dubbio la causa nonviolenta.

ciao Matteo

all’indirizzo di seguito alcune foto dell’incontro

http://www.facebook.com/album.php?aid=35203&l=0eee5&id=808969238

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