Archive for May, 2008

17 giorni di sciopero della fame

Friday, May 30th, 2008


Nella foto Jan Tamas con il ministro degli esteri Karel Schwarzenberg.
Jan Tamas e Jan Bednar non mangiano ormai da 17 giorni.
Nella riunione avuta con il ministro degli affari esteri Karen Scwazenberg e’ risultato evidente che il Governo non accettera’ nessuna delle nostre richieste.
Jan Tamas ha chiesto di sospendere il dialogo con l’amministrazione Bush visto che il paese e’ diviso e il clima in Repubblica Ceca e’ contaminato. E’ molto piu’ logico attendere la prossima amministrazione USA e’ iniziare un dibattito reale e trasparente sul tema con tutte le forze sociali del paese.
Il segretario socialdemocratico Jiri Paroubek, ex primo ministroi ceco, ha visitato gli scioperanti chiedendo di sospendere lo sciopero della fame, assicurando che il proprio partito e’ compatto nella opposizione al trattato e faranno tutto il possibile per fermarlo.
Moltissima gente sta invadendo il locale Belehradska portando fiori e succi di frutta.
Jan Tamas e Jan Bednar (sotto stretto controllo medico ormai 24 ore al giorno) continuano la propria protesta.

Una sintesi della protesta contro lo scudo stellare

Thursday, May 29th, 2008


Jan Tamas e Jan Bednar sono al loro 16° giorno di sciopero della fame contro l’installazione della base americana in Repubblica Ceca, parte del progetto Guerre Stellari. Le condizioni di salute di Jan Bednar che destavano preoccupazione gia’ dalla settimana scorsa per i problemi al fegato, si sono ulteriormente aggravate ed ormai e’ sotto controllo medico costante.

Familiari, amici e l’equipe medica speravano che l’incontro fissato domani con il Ministro degli Esteri Karel Schwarzenberg, avrebbe indotto tutti e due a sospendere la protesta. Oggi sono anche arrivati il messaggio di solidarieta’ del Segretario del Partito Socialdemocratico, Jiri Paroubek e una partecipata dichiarazione del Parlamentare statunitense Dennis Kucinich.

Segnali positivi, ma Jan Bednar dichiara, “Nonostante le buone intenzioni, questi gesti sono soltanto palliativi. Perche’ tanta fretta di firmare il Trattato con l’amministrazione Bush a pochi mesi dalla sua fine? Questo progetto comporterebbe una svolta storica per il nostro paese allora, che si apra un dibattito trasparente in merito e dopo, eventualmente, riprendiamo il dialogo con la nuova Amministrazione americana”

Da Praga, la protesta contro il riarmo nucleare si e’ estesa ad: Amsterdam, Bergamo, Berlino, Bologna, Budapest, Ceske’ Budejovice, Ceske’ Krumlov, Copenhagen, Ferrol, Firenze, Londra, Madrid, Malaga, Milano, Parigi, Tolosa, Trieste, Torino, Zurigo e trovano eco in America, Australia e Corea del Sud.

Continuano ad arrivare i messaggi di solidarieta’ da centinaia di organizzazioni e da personaggi quali: Noam Chomsky, Mikhail Gorbachev, Giorgio Schultze, Giulietto Chiesa, Luisa Morgantini, vice-presidente del Parlamento europeo, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, il vescovo francese Jacques Gaillot, il giornalista statunitense vincitore del Premio Pulitzer, Chris Hedges, Dario Fo e Franca Rame.

Ad oggi fanno lo sciopero della fame ad oltranza Jan Tamas e Jan Bednar a Praga dal 13 maggio, Federica Fratini e Edoardo Calizza a Roma dal 19 maggio, Jose’ Alvarez in Spagna dal 22 maggio, oggi si sono aggiunti: Joaquin Valenzuela a Bologna, Bruce Gagnon negli Stati Uniti, la coreana Sung-Hee Choi e Gareth Smith in Australia.

Resoconto mass media italiani nella campagna contro lo scudo stellare

Wednesday, May 28th, 2008

E’ praticamente impossibile dare gli aggiornamenti si cio’ che riguarda la campagna contro lo scudo stellare ormai allargata a tutto il mondo. Segnalo che in Italia si sta faticosamente incrinando il silenzio assoluto dei mass media. In questa settimana e’ uscito un ottimo articolo di approfondimento sull’Espresso, un articolo sul manifesto del 27 maggio, un’intervista su donnatv oltre al servizio su un telegiornale locale triestino molto ascoltato (piu’ del tg3) e sicuramente altro di cui non sono al corrente.
Ricordo per i fiorentini l’appuntamento di giovedi!

Dario Fo aderisce alla campagna contro lo scudo stellare

Tuesday, May 27th, 2008


Questo e’ uno spot di 30 secondi, qui
http://www.youtube.com/watch?v=bf0zAjbqQ2Q
l’intervista completa.

Teddy Bear’s 4 Peace

Monday, May 26th, 2008


Un uomo in piagiama e’ disarmato…e disarmante.
In Italia ancora possiamo circolare con un orsetto in mano…per ora…
Video di una delle tantissime proteste che si svolgono incessanti in tutta Europa e in tutto il mondo contro l’installazione della Scudo Spaziale.
nonviolenza.net

P.S. Teddies don’t hug back, but sometimes they’re all you’ve got…

Mano di ferro contro i cittadini che protestano e non solo a Napoli

Sunday, May 25th, 2008


Ricevo da Napoli…
ciao a tutti..
ragazzi scrivo solo x informarvi della situazione qui a Napoli dopo il consiglio dei ministri e la presentazione del Piano di Silvio (santo subito..dice qualcuno su dei manifesti) e’ scoppiato un bel casino. Le discariche come avrete sentito ora sono definite come *siti di interesse strategico-militare* e quindi vige la stessa regolamentazione usata per le caserme o gli areoporti militari..divieto d’accesso, vietato intralciare l’ingresso o organizzare presidi o manifestazioni nelle immediate vicinanze. Anche se questo decreto mussoliniano entrava in vigore solo dopo la mezzanotte la polizia ha ben pensato di dare un esempio: caricando i manifestanti, caricando decine di persone sedute per strada con le mani alzate, arrestando 7 persone e cacciando o picchiando i giornalisti (uno del tg3 le ha prese e gli hanno distrutto l’apparecchiatura per impedirgli di documentare). Subito e’ partito un mini presidio davanti la Questura, per protestare contro questi abusi. Sorpresa! Anche li carica e alcuni manifestanti portati di forza all’interno della questura. Alcuni dei manifestanti hanno lanciato un rapido appello per fare numero, anche noi (in15) siamo andati li ad aspettare che rilasciassero i ragazzi. Solo uno verra’ trattenuto perche’ ha reagito violentemente contro un poliziotto.. gli altri sembra che li rilascino a momenti. Almeno sembra.
Mentre vi scrivo alcuni amici che sono a Chiaiano (quartiere dove stanno mettendo la discarica) mi raccontano di ragazzini di 10anni picchiati e anziani feriti dai poliziotti. Autobus rovesciati e alberi sradicati per fare barricate. Militari ovunque. Non so voi ma a me sembra troppo.
Domani assemblea pubblica a piazza dante, associazioni e singoli cittadini. Stiamo gia’ nell’organizzazione di una marcia ACERRA-NAPOLI contro l’inceneritore (verso meta’ giugno) ora dovremmo posizionarci con senso e impatto per dare una risposta a questa dose di fascismo proposta/imposta dal Nano malefico.
Io adesso continuo a cercare informazioni e credo che stanotte si dormira’ poco..
Diteci qualcosa.. dateci consigli, avanzate proposte.
Appena il sonno mi cogliera’ cerchero’ si sognare il mondo che verra’.. che questo a volte fa davvero paura.
per tutti
PFA

Dai la tua disponibilita’ al presidio/digiuno a Firenze contro lo scudo spaziale!

Thursday, May 22nd, 2008

Anche a Firenze parte la protesta contro lo scudo spaziale.
Qui le foto del primo giorno, piu’ in basso una breve descrizione della giornata.
Invito calorosamente tutti i fiorentini (e chi vuole) a dare la propria disponibilita’ al presidio che sara’ da giov.22 a giov. 29 TUTTI I GIORNI in P.za Beccaria dalle ore 15.00 alle ore 20.00, dando la propria disponibilita’ anche solo 1 ora ma su cui possiamo contare. Segui il link, inserisci il tuo nome e l’orario/giorno di disponibilita’ in modo che tutti lo possano vedere.
DAI LA TUA DISPONIBILITA’
Scarica, stampa e diffondi il volantino per Firenze.
Scarica il comunicato stampa per Firenze.
Firma la petizione.
Informazioni su tutta la campagna europea.
Ripropongo questo video che fa comprendere bene la serieta’ e la pericolosita’ di cio’ contro cui protestiamo. Appena avete 10 minuti guardatelo.

La solidarieta’ contro lo STAR WARS!

Wednesday, May 21st, 2008


La protesta contro lo scudo stellare aumenta. E’ gia’ attiva nelle citta’ sottoelencate e da Giovedi 22/05 alle 15.00 sara’ anche in Piazza Beccaria a Firenze.
Praga
Torino
Milano
Trieste
Berlino
Roma
Malaga
Copenhagen
Parigi
Amsterdam
Londra
Budapest
Tolosa
Ceske Budjovice

AI MIEI AMICI PISTOIESI

Tuesday, May 20th, 2008


Che strano trovarsi in un locale umanista, e vedere affacciarsi due ragazzini di quattordici e sedici anni, e sentirli fare questa domanda:
Ma siete comunisti?
Sono rimasto un po’ interdetto, ma vedendo uno di loro con i capelli rasati, anfibi e pantaloni mimetici dentro gli stivali neri, gia’ avevo capito. Cio’ che risuonava strano era il tono che niente aveva a che fare con quella “divisa”.
Alla mia risposta e di Stefano, che no, non eravamo comunisti, il mimetico, ci ha risposto - Ah perche’ io sono di quell’altra idea.
Quale idea? Domandiamo noi. Lui quasi vergognandosi borbotta qualcosa poi piu’ chiaramente ci dice: Razzista, sono razzista, non ce li voglio quelli la’.
Ha 14 anni vive nel “peggiore” quartiere di Pistoia: “Le Fornaci”. Peggiore perche’ degradato, quasi un ghetto. Si, come mi ha raccontato Stefano quando fu costruito ci mandarono gli emigranti del sud, e oggi ci sono molti immigrati “extracomunitari”. Affacciandosi dalla porta del locale, si vedono persone di varie culture e costumi diversi.
L’impressione che ho avuto e’ quella di un quartiere dove convivono realta’ diverse, ma con una cosa in comune: l’abbandono. Ho rivisto quei due ragazzini, compari di quei cinque veronesi che in nome della Veronesita’, hanno ucciso un ragazzo loro coetaneo perche’ diverso (non era nemmeno extracomunitario, come se questa fosse una giustificazione). Abbandonati da una parte, fomentati dall’altra all’odio verso il diverso, verso chi non ha il “il cuore nero” e “l’anima bianca”, quando il bianco simboleggia la purezza della razza ariana.
Il sentimento che provo e’ che vorrei salvare quei due ragazzini, vorrei vedere quel quartiere dal suo grigiore colorarsi dei vari colori delle culture che lo compongono, di quei colori che non sono cio’ che divide le persone, ma quello che le unisce. Quel quartiere e’ uno dei pochi, o meglio uno di quelli che negli anni hanno risposto di piu’ alla cultura Umanista della non violenza e della solidarieta’. E’ un quartiere con tanta energia, energia da direzionare, un quartiere dove la gente ha bisogno di punti di riferimento per uscire da quel grigiore dove i loro e i nostri governanti li hanno messi.
La risposta ai due ragazzini e’ questa:
Siamo Umanisti. Gli umanisti sono donne ed uomini di questo secolo, di quest’epoca. Ritrovano nell’Umanesimo storico le proprie radici e si ispirano agli apporti di diverse culture e non solo di quelle che in questo momento occupano una posizione centrale. Sono inoltre uomini e donne che si lasciano alle spalle questo secolo e questo millennio e che si lanciano verso un mondo nuovo.
Gli umanisti sentono che la storia che hanno alla spalle e’ molto lunga e che quella futura lo sara’ ancora di piu’. Pensano all’avvenire mentre lottano per superare la crisi generale del presente. Sono ottimisti, credono nella liberta’ e nel progresso sociale.
Gli umanisti sono internazionalisti, aspirano ad una nazione umana universale. Hanno una visione globale del mondo in cui vivono ma svolgono la loro attivita’ negli ambiti a loro piu’ vicini. Non desiderano un mondo uniforme bensi multiforme: multiforme per etnie, lingue e costumi; multiforme per paesi, regioni, localita’; multiforme per idee e aspirazioni; multiforme per credenze, dove abbiano posto l’ateismo e la religiosita’; multiforme nel lavoro; multiforme nella creativita’.
Gli umanisti non vogliono padroni; non vogliono dirigenti ne’ capi, e non si sentono rappresentanti o capi di alcuno. Gli umanisti non vogliono uno Stato centralizzato ne’ uno Stato parallelo che lo sostituisca. Gli umanisti non vogliono eserciti polizieschi ne’ bande armate che ne prendano il posto.
Ma tra le aspirazioni degli umanisti e la realta’ del mondo d’oggi si e’ alzato un muro. E’ ormai giunto il momento di abbattere questo muro. Per farlo e’ necessaria l’unione di tutti gli umanisti del mondo.
Ragazzi e’ difficile? E’ un casino? Che roba e’? Come mi avete detto che state studiando di Mussolini, della prima e della seconda guerra mondiale, e questo e’ difficile?
Bene la sintesi e’ questa, non vorrei vedervi persi nell’oscurita’ di quel sentimento che dite di professare, mi piacerebbe vedervi nei colori della vita, vi vorrei vedere dedicati agli altri, non a odiare l’altro. Vorrei per voi un altro futuro e un altro presente.
Gisby

Noam Chomsky appoggia lo sciopero della fame contro lo scudo spaziale

Sunday, May 18th, 2008


Tutte le informazioni di tutte le citta’ mondiali che stanno aderendo alla protesta le trovate qui, mentre (se non lo hai ancora fatto) puoi firmare qui.
Voglio esprimere il mio forte appoggio e la mia grande ammirazione per i due coraggiosi umanisti cechi Jan Tamas e Jan Bednar, che hanno cominciato uno sciopero della fame di protesta contro i piani di estendere il sistema di “difesa missilistica” USA alla Repubblica Ceca, nonostante l’opposizione della maggioranza della popolazione. Metto tra virgolette le parole “difesa missilistica” perche’ secondo vari analisti militari tale difesa, ammesso che sia fattibile, e’ in realta’ un’arma di attacco. Secondo le parole della maggiore agenzia di ricerca legata al Pentagono, la Rand Corporation, “non si tratta solo uno scudo, ma di un’abilitazione all’azione”. L’autorevole analista Lawrence Kaplan scrive che “la difesa missilistica serve a conservare la capacita’ americana di esercitare il potere all’estero. Non riguarda la difesa; e’ un’arma di offesa ed e’ per questo che ne abbiamo bisogno”. Gli analisti statunitensi comprendono anche che se il sistema viene collocato nell’Europa dell’est, costituisce una minaccia potenzialmente grave alla deterrenza russa. Cosi la Russia reagira’, come ha gia’ cominciato a fare, aumentando la sua capacita’ offensiva militare. Questi prevedibili sviluppi aumentano la minaccia di una guerra nucleare terminale. Per queste ragioni, spero che le azioni onorevoli e coraggiose di Jan Tamas e Jan Bednar incoraggino altri a fare in modo che si tenga un referendum e si ponga fine a questi pericolosi sviluppi.

Noam Chomsky