Non e’ cosi che staremo meglio

Non e’ cosi che staremo meglio. Non con un parlamento che, in virtu’ di sbarramenti ben poco democratici, non accoglie piu’ le rappresentanze politiche di milioni di cittadini. Dov’e’ finita la “sovranita’ popolare” che ancora leggiamo nella costituzione italiana? Dov’e’ finita l’uguaglianza di tutti i cittadini? I cittadini che hanno votato per un partito che ha raccolto il 3,9% dei voti non saranno rappresentati alla Camera, mentre quelli che hanno votato per un partito arrivato al 4,1 % saranno rappresentati. Dov’e’ finita la “pari dignita’” di tutti i cittadini e la loro uguaglianza “senza distinzione di opinioni politiche”?
Non e’ cosi che staremo meglio. Non con una coalizione di governo che esprime, in termini di valori fondanti, cio’ che di piu’ vecchio e inutile non si potrebbe immaginare. Che cosa c’e’ di piu’ vecchio e inutile della paura dello straniero? Eppure e’ proprio questo il valore fondante di formazioni politiche come la Lega e Alleanza nazionale. Che cosa c’e’ di più retrivo e superato del perdere il tempo della propria vita ad inseguire la ricchezza economica? Eppure e’ proprio questo il valore fondante di colui che sara’ il prossimo presidente del consiglio.
E’ questo che si doveva dire e non e’ stato detto. E’ questo che ancora non si dice ma che dovra’ essere detto.
Non lo poteva dire il partito democratico, troppo impegnato a rincorrere un fantomatico elettorato moderato, spacciando per originale cio’ che invece era solo una copia sfocata della pellicola berlusconiana.
Non lo poteva dire la sinistra, diventata anch’essa una semplice formazione d’opinione e quindi troppo lontana da chi vorrebbe rappresentare. Troppo lontana per avere il coraggio di gridare all’operaio del nord che votando Lega nord si stava drammaticamente allontanando dalla risoluzione dei suoi problemi.
Tante, tantissime parole, eppure nulla e’ stato detto.
Non e’ stato detto che per uscire dalla crisi economica c’e’ bisogno di mettere in discussione gli egoismi e i localismi, in nome di una nuova vera solidarieta’.
Non e’ stato detto che l’unico modo per non aver paura non e’ quello di chiudere le frontiere e di costruire nuovi steccati, ma di accogliere e comprendere chi versa in condizioni peggiori.
Non e’ stato detto che per vivere meglio non e’ necessario consumare di piu’ e aumentare il Pil, ma creare e rafforzare i vincoli sociali, affinche’ nessuno rimanga piu’ da solo.
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