Archive for April, 2008

4 maggio 2008…una festa per gli umanisti

Wednesday, April 30th, 2008


Il 4 maggio ad Attigliano verra’ inaugurato il Parco del Messaggio di Silo. In questa occasione migliaia di umanisti da ogni parte del mondo si sono dati appuntamento. Questo e’ il programma degli eventi organizzati per l’occasione…ci vediamo ad Attigliano!

3 Maggio 2008: Presentazioni e incontri…
Ore 11.00: Firma dell’edizione italiana del libro di Tomas Hirsch “La fine della preistoria” (Caffe’ sulla piazza centrale di Attigliano).
Ore 16.00: Incontro con i portavoce del Movimento Umanista europeo Giorgio Shultze e latinoamericano Tomas Hirsch (Anfiteatro del centro storico di Attigliano).
Ore 19.00: Presentazione dell’edizione italiana del libro “Il Messaggio di Silo” (Sala Partecipazione del Comune di Attigliano - piazza centrale).

4 Maggio 2008: Inaugurazione del Parco Attigliano alla presenza di Silo - Programma
Ore 9.00: Apertura del Parco.
Ore 11.30: Discorso di benvenuto.
Ore 12.30: Cerimonia di inaugurazione della Sala.
Ore 13.00: Cerimonia di inaugurazione dell’edificio Multiuso
(dopo le cerimonie di inaugurazione si svolgeranno tutte le altre attività “a richiesta” dei partecipanti).
Ore 17.00: Breve saluto a chiusura della giornata.
Ore 19.00: Chiusura del Parco.

Maggiori informazioni

Roma a destra…

Tuesday, April 29th, 2008


“…I socialdemocratici al governo si dedicano a scendere a patti, prendendo misure cosmetiche che non danno fastidio a nessuno…la loro azione politica e’ sempre caratterizzata da un gradualismo esasperante e a questo punto domandare loro un altro comportamento sarebbe come chiedere la luna, tanto piu’ che il loro agire nel potere politico viene controllato al millimetro dal potere economico.
…in molte parti del mondo la destra politica ha voluto appropriarsi del tema del futuro, lasciando la sinistra aggrappata alle rivendicazioni del passato. Sebbene tale strategia abbia avuto un successo momentaneo, comincia gia’ a evidenziarsi che la destra mente, visto che sa solo offrire una dose in piu’ della stessa cosa, finendo cosi per disilludere le popolazioni.”

Tomas Hirsch, “La fine della Preistoria”, Ed. Nuovi Mondi

La lettura di questo libro fa comprendere come quello abbiamo visto a Roma sia parte di un fenomeno mondiale, appartenente ancora alla preistoria umana. Un’analisi lucida da un rappresentante umanista di una nuova sinistra.

EMERGENZA SICUREZZA…LA PAURA TI CONTROLLA

Monday, April 28th, 2008


Settimana piena di notizie sulla criminalita’. Dopo le elezioni hanno pensato bene di riproporre la questione sicurezza con forza. Tutti i media hanno dedicato gran parte della loro informazione a questo tema.
La tattica della paura ha sempre funzionato, con questa tattica i governi mantengono l’attenzione su questioni che emotivamente ti toccano, il gioco e’ chiaro: non fare niente per il popolo. Continuare a ingrassare il capitale finanziario che detta le leggi. Continuare a smantellare quello che e’ rimasto dello Stato sociale. Il governo si occupera’, oltre a lasciare campo libero al Capitale finanziario (banche, multinazionali), di creare uno stato militare di controllo sulle persone.
E’ vero che ognuno di noi sperimenta insicurezza, ma se analizziamo bene le nostre paure hanno a che vedere con il futuro.
In un mondo dove il grande Capitale detta legge si concentrano sempre piu’ le risorse e i profitti verso pochi individui assetati di potere e di denaro.
Questo grande Capitale speculativo ha frammentato i popoli, togliendo loro qualsiasi sicurezza verso il futuro e per molti anche verso il presente.
L’abbassamento dei salari, il precariato del lavoro, la ricerca sempre piu’ del massimo profitto spostando attivita’ produttive in Paesi dove la gente non ha diritti e salari bassi, la privatizzazione dei servizi pubblici (trasporti, acqua, energia, sanita’, educazione); l’aumento dei tassi di interesse della moneta hanno portato ad un impoverimento della popolazione, e ad un grosso problema con il futuro della propria vita dei propri figli e dei nipoti. Tutti stiamo assoggettati a queste condizioni. Chi non teme la disoccupazione, chi non teme di non potersi curare se si ammala, chi e’ sicuro di poter finire di pagare i mutui a cui e’ stato costretto ad accedere rischiando da un giorno all’altro di vedersi cancellare i sacrifici fatti. Chi tra i giovani riesce ad immaginarsi il proprio futuro.
Come puo’ la criminalita’ non aumentare quando le popolazioni si impoveriscono sempre di piu’ per colpa di pochi assetati di denaro e di potere. Chi e’ che non si vede minacciato dalla continua crisi in cui versa tutto il mondo?
Il gioco e’ semplice: spostano l’attenzione delle nostre paure sulle altre culture, su altre persone, sull’extracomunitario. E nel frattempo continuano a fregarci, continuano a concentrare il potere nelle proprie mani, continuano nella direzione di distruzione e di violenza generalizzata in tutti i campi.
L’unica possibilita’ e’ l’Umanesimo con le sue proposte e le sue azioni non violente.
L’unica possibilita’ e’ rivoluzionare il sistema di potere che oggi decide.
E’ cambiare i governi e quei politici che sono collusi con il Grande Capitale. Ognuno di noi deve vedere i veri responsabili della propria situazione, deve avere questo coraggio, il coraggio di non prendersela con i deboli, ma il coraggio di cambiare i vertici dei propri governi corrotti, e di mettersi nella direzione dell’Umanesimo.
Per approfondire consiglio di leggere “La fine della preistoria” di Tomas Hirsh ed. Nuovi Mondi, e “Il Documento del Movimento Umanista” sesta lettera da “Lettere ai miei amici” di Silo ed. Multimage.
Gisby

Il Nuovo Umanesimo in 4 minuti

Thursday, April 24th, 2008


…sottotitolato in italiano :)

Non e’ cosi che staremo meglio

Tuesday, April 22nd, 2008


Non e’ cosi che staremo meglio. Non con un parlamento che, in virtu’ di sbarramenti ben poco democratici, non accoglie piu’ le rappresentanze politiche di milioni di cittadini. Dov’e’ finita la “sovranita’ popolare” che ancora leggiamo nella costituzione italiana? Dov’e’ finita l’uguaglianza di tutti i cittadini? I cittadini che hanno votato per un partito che ha raccolto il 3,9% dei voti non saranno rappresentati alla Camera, mentre quelli che hanno votato per un partito arrivato al 4,1 % saranno rappresentati. Dov’e’ finita la “pari dignita’” di tutti i cittadini e la loro uguaglianza “senza distinzione di opinioni politiche”?
Non e’ cosi che staremo meglio. Non con una coalizione di governo che esprime, in termini di valori fondanti, cio’ che di piu’ vecchio e inutile non si potrebbe immaginare. Che cosa c’e’ di piu’ vecchio e inutile della paura dello straniero? Eppure e’ proprio questo il valore fondante di formazioni politiche come la Lega e Alleanza nazionale. Che cosa c’e’ di più retrivo e superato del perdere il tempo della propria vita ad inseguire la ricchezza economica? Eppure e’ proprio questo il valore fondante di colui che sara’ il prossimo presidente del consiglio.
E’ questo che si doveva dire e non e’ stato detto. E’ questo che ancora non si dice ma che dovra’ essere detto.
Non lo poteva dire il partito democratico, troppo impegnato a rincorrere un fantomatico elettorato moderato, spacciando per originale cio’ che invece era solo una copia sfocata della pellicola berlusconiana.
Non lo poteva dire la sinistra, diventata anch’essa una semplice formazione d’opinione e quindi troppo lontana da chi vorrebbe rappresentare. Troppo lontana per avere il coraggio di gridare all’operaio del nord che votando Lega nord si stava drammaticamente allontanando dalla risoluzione dei suoi problemi.

Tante, tantissime parole, eppure nulla e’ stato detto.
Non e’ stato detto che per uscire dalla crisi economica c’e’ bisogno di mettere in discussione gli egoismi e i localismi, in nome di una nuova vera solidarieta’.
Non e’ stato detto che l’unico modo per non aver paura non e’ quello di chiudere le frontiere e di costruire nuovi steccati, ma di accogliere e comprendere chi versa in condizioni peggiori.
Non e’ stato detto che per vivere meglio non e’ necessario consumare di piu’ e aumentare il Pil, ma creare e rafforzare i vincoli sociali, affinche’ nessuno rimanga piu’ da solo.
Fonte

APPOGGIO AD UNA BOLIVIA SOVRANA, SOLIDALE E NONVIOLENTA

Sunday, April 20th, 2008


Il popolo boliviano si appresta a pronunciarsi tramite un referendum nazionale sulla sua nuova Costituzione, approvandola o rifiutandola. Si tratta di una Costituzione che protegge i diritti umani e la liberta’ degli individui ed approfondisce la democrazia reale, stabilendo livelli di partecipazione ed autonomia che arrivano fino ai municipi e alle comunita’. Una Costituzione che riconosce le diverse nazioni dei popoli originari, discriminati e sfruttati per secoli e che, senza eliminare la proprieta’ privata, include il diritto delle comunita’ ad un’economia collettiva e recupera la sovranità della nazione sulle risorse naturali. Una Costituzione avanzata, che rifiuta la guerra come metodo di risoluzione dei conflitti. Una Costituzione umanista.
Evo Morales ha saputo portare avanti con intelligenza e coraggio un processo ammirevole, affrontando con la metodologia della nonviolenza la violenza del potere economico.
Tuttavia, i gruppi di destra radicali stanno forzando le cose per provocare una divisione del paese. Vogliono raggiungere i loro obiettivi con la malafede, passando al di sopra della democrazia, della legalita’ e con una totale irresponsabilita’ verso la vita dei loro simili. Vogliono recuperare i loro privilegi ed appropriarsi di risorse che sono di tutti. Chiamano autonomia quella che in realta’ e’ una secessione, una separazione della nazione, che ovviamente lascia il controllo della ricchezza nelle loro mani e la popolazione nell’abbandono.
I governi dell’America Latina hanno dimostrato una grande intelligenza nella risoluzione del recente conflitto tra Ecuador e Colombia e ultimamente anche nel dare priorita’ alla democrazia di ogni paese quando questa e’ stata in pericolo. E’ necessario che si pronuncino un’altra volta per appoggiare Evo Morales ed il referendum sulla nuova Costituzione.
E’ importante far sentire al popolo boliviano che i suoi fratelli latinoamericani ed i popoli di tutto il mondo lo stanno appoggiando e che non accetteranno una frammentazione dello stato boliviano.
I popoli devono dichiarare a gran voce che ormai non e’ piu’ possibile calpestarli, sottometterli o massacrarli, perche’ c’e’ una comunita’ latinoamericana e mondiale che non lo permettera’. Questa comunita’ non accettera’ che con pretesti interventisti, come quelli utilizzati in Iraq ed in tanti altri luoghi, si pretenda di fermare la democrazia quando non conviene piu’ agli interessi dei potenti.
Gli Stati Uniti devono capire che l’America Latina non sara’ piu’ un semplice oggetto della voracita’ dei loro commerci e delle loro convenienze geopolitiche. Dovranno comprendere che i suoi popoli devono essere trattati con rispetto, dando valore alla vita di ognuno, perche’ ogni persona e’ importante.
La risposta che le popolazioni e i governi daranno al popolo della Bolivia e’ molto importante. Se la secessione diventa una scelta valida, presto i gruppi economici violenti, a cui non piacciono i limiti posti dallo Stato, ricorreranno a questo metodo per disintegrare le nazioni. Quello che succedera’ in Bolivia non e’ indifferente, perche’ anche altri processi di liberazione messi in moto nella regione saranno toccati dal risultato del referendum sulla sua Costituzione.
In solidarieta’ col popolo boliviano noi umanisti del mondo facciamo appello alla comunita’ internazionale affinche’, con prese di posizione ed altre iniziative, induca i dirigenti che propugnano la divisione a rinunciare ai loro progetti sediziosi e a sedersi al tavolo del dialogo, avviando il processo tramite la via dell’unita’ e della pace, nella cornice della legalita’.
Sollecitiamo il vostro appoggio al governo boliviano e al suo presidente Evo Morales e chiediamo che non venga riconosciuto alcun referendum che metta in pericolo l’unita’ boliviana.

Tomas Hirsch
Portavoce dell’Umanesimo per l’America Latina

Giorgio Schultze
Portavoce del Nuovo Umanesimo in Europa

Analisi del risultato elettorale delle elezioni politiche del 2008

Friday, April 18th, 2008

Il fenomeno piu’ evidente del risultato elettorale delle politiche del 2008 e’ un Parlamento dove la sinistra non e’ piu’ rappresentata e dove invece l’avanzata della destra e’ fortissima.

Allo stesso tempo, la presenza di due grandi schieramenti non molto diversi tra loro, che occupano tutto lo spazio parlamentare ed escludono le forze piu’ “radicali” dalle due parti rimanda all’attuale modello americano, secondo tanti mass-media il colmo della modernita’ e della democrazia.
Le ragioni della sconfitta della sinistra e del trionfo della destra sono molteplici e richiedono un’analisi dettagliata e una riflessione approfondita, anche a livello personale: gia’ adesso pero’ si puo’ affermare che i riferimenti tradizionali sono caduti e che questa sinistra, con il suo linguaggio e i suoi simboli e’ finita e non solo per il tradimento delle promesse elettorali e delle aspettative del suo popolo durante gli sciagurati due anni di governo Prodi. Bisogna avere il coraggio di ammettere che ha toccato i suoi limiti una visione del mondo ancora ottocentesca, insieme all’idea che la violenza sia un mezzo accettabile per fare la rivoluzione.

Ma se tutto questo e’ superato, non significa che lo siano le aspirazioni, i valori e gli ideali di chi si sente ancora di sinistra. Questa e’ una grande occasione per creare un nuovo movimento, ampio e diverso, basato su pochi concetti fondamentali: l’essere umano (e non il denaro, lo stato, la religione o la classe) come valore centrale, la nonviolenza come stile di vita e metodologia d’azione, la non discriminazione e la valorizzazione della diversita’ in ogni campo come atteggiamento di fondo. Da questi punti minimi generali discendono la rivendicazione di uguali diritti e opportunita’ per tutti e la necessita’ di trovare soluzioni a problemi concreti come la casa, la sanita’, il lavoro, l’istruzione e la qualita’ della vita, superando la logica mostruosa secondo cui questi diritti sono diventati privilegi destinati solo a chi puo’ pagarseli.

Come umanisti, siamo convinti che esistano le forze per dare vita a questo progetto e siamo pronti a dare il nostro contributo per realizzarlo.
da partitoumanistafirenze.net

L’Umanesimo, estratto di 4 minuti

Thursday, April 17th, 2008

Il video per ora e’ solo in spagnolo…
Come in tutti gli altri parchi nel mondo, il 26 Aprile faremo la proiezione del messaggio che Silo trasmette da Punta de Vacas l’ultimo sabato di ogni mese .
Maggiori informazioni nel calendario su c234.net.

HUGO CHAVEZ CENSURA I SIMPSON? L’ULTIMA BUGIA CONTRO IL VENEZUELA

Wednesday, April 16th, 2008


Ma e’ successo davvero? No. Non e’ mai successo.
Intanto vediamo i fatti: in Venezuela, per la prima volta nella storia esiste una commissione, la CONATEL, formata da autorevoli professionisti indipendenti, che si occupa di stabilire quali programmi possano andare in fascia protetta per l’infanzia e quali no.
C’e’ anche negli Stati Uniti e c’e’ anche in Italia, Francia, Germania, Argentina, Messico eccetera. Che ci sia nel resto del mondo va bene, se c’e’ in Venezuela agli stessi ai quali va bene nel resto del mondo invece non va bene.
Questa commissione ha deciso che il cartone animato “I Simpson”, vada trasmesso al di fuori della fascia protetta. Questo è tutto.
Inoltre l’unico paese dove i Simpson sono stati sottoposti materialmente alle forbici del censore sono stati gli Stati Uniti, per una battuta contro la guerra in Iraq, ma anche su questo si glissa dappertutto.
Fonte

ELEZIONI FINITE…AHHHH…!

Monday, April 14th, 2008

I risultati di queste elezioni sono arrivate: ha vinto la Destra, ma soprattutto ha vinto la visione della politica che dice che ci vogliono pochi partiti, meglio due soli. La visione che ha la necessita’ di governi “forti” non sottoposti al “ricatto” delle minoranze politiche. La campagna elettorale si e’ basata molto su questa visione. Hanno bisogno di, come dicono loro, modernizzare la democrazia, quando modernizzare per loro significa non avere nessun limite alle loro malefatte. Tutto cammuffato dalla finta democrazia.
Chi ha fallito? Chi pensava di poter fare qualcosa scendendo a compromessi, la cosiddetta sinistra radicale, che ha visto scendere di brutto i consensi avuti due anni fa facendo una campagna elettorale di Sinistra che poi li ha visti assoggettarsi al piu’ forte (i vecchi DS) votando in parlamento anche contro quello che avevano promesso in campagna elettorale (tipo finanziamenti maggiori agli armamenti, e non abolendo la legge sul precariato, loro grandi cavalli di battaglia elettorale).
Questi sono loro problemi che loro dovranno risolversi.
Non siamo contenti che abbia vinto la destra, questo e’ poco ma sicuro. Non siamo neanche i responsabili del fallimento della sinistra classica.
Come Umanisti ci tocca il compito di continuare il nostro lavoro di cambiamento, chiarendo sempre di piu’ alla gente che chi ha oggi il potere continuera’ a fregarli, che i sacrifici che ci chiederanno saranno ancora il modo per fare con le nostre vite cio’ che vogliono, aumentare il loro potere e i profitti di pochi. Continuare a chiarire il mondo che vogliamo, quali sono le risposte degli Umanisti, alle difficolta’ sociali che ci toccheranno vivere.
Personalmente mi sono sentito male vedendo che la maggioranza ha scelto la destra e i suoi valori. Ma sono anche consapevole che abbiamo bisogno di essere piu’ forti per essere riconosciuti come riferimento per uscire da una situazione che non ci piace per niente.
Gisby