Archive for March, 2008

DIAMO UN’OPPORTUNITA’ ALLA PACE!

Friday, March 14th, 2008

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Il 15 marzo in tutto il mondo la gente chiedera’:
DIAMO UN’OPPORTUNITA’ ALLA PACE!

In occasione del quinto anniversario dall’invasione dell’Iraq, in tutto il mondo il Movimento Umanista e tutte le associazioni che aderiscono agli ideali di pace e nonviolenza si danno appuntamento: dalla Spagna, all’Argentina, dalla Guinea all’India, da New York a Praga, da Roma a Istambul per manifestare nella settimana dal 15 al 22 marzo per:

la restituzione dei territori occupati
il ritiro delle truppe d’invasione
lo smantellamento degli arsenali nucleari

Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo, spiega cosi lo spirito della manifestazione: “Il 19 marzo di cinque anni fa, gli Stati Uniti attaccarono l’Iraq portando la morte a circa un milione di persone. Questa guerra preventiva, mai autorizzata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ne’ dalla comunita’ internazionale, ha segnato una svolta negativa nella politica internazionale. Oggi si parla apertamente di attacco nucleare preventivo in Iraq. Centinaia di migliaia di dollari dei contribuenti vengono spesi in armamenti quando quelli gia’ esistenti sono in grado di distruggere la terra per ben 25 volte. La gente non vuole questa pazzia. Il 15 marzo, da tutto il pianeta iniziera’ a sentirsi un clamore che dice: diamo un’opportunita’ alla pace!”

Non dimentichiamo le ingiustizie a cui il conflitto in Iraq ha dato inizio.
Chiediamo dignita’ e diritti per tutti.
Chiediamo la fine di ogni forma di violenza!

A Firenze l’appuntamento e’ in via Romito 10 (Cinema Romito) dalle ore 21.30, dove verra’ proiettato il film “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck.

UN’ORA CONTRO LA GUERRA

Thursday, March 13th, 2008

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La rete semprecontrolaguerra, il gruppo Emergency di Firenze, le Donne in Nero di Firenze, il Partito Umanista di Firenze, Sinistra Critica di Firenze promuovono un presidio di pace in citta’, a partire da giovedì 13 marzo e fino al termine dalla campagna “Firma la legge ferma la guerra” (giugno 2008), ogni giovedi dalle ore 18,00 alle ore 19,30 in piazza Beccaria
- per offrire, a chi lo desidera, la possibilita’ di compiere un concreto gesto di pace e di rifiuto della guerra apponendo la propria firma alla proposta di legge di iniziativa popolare su “trattati internazionali, sulle basi e sulle servitù militari”
- per costruire uno spazio permanente di riferimento a quanti vogliano incontrarsi, parlare e diffondere insieme l’idea della necessita’ urgente del disarmo nel nostro paese
- per fare rete con quanti, uomini, donne, gruppi, associazioni coerentemente pacifisti e contro la guerra vogliano ancora tenere alta l’attenzione sulla tragedia delle guerre in atto, di quelle annunciate dalla corsa al riarmo internazionale e sul coinvolgimento attivo dell’Italia nei conflitti
- per costruire un luogo di libera diffusione di materiali che documentino l’impegno di quanti si adoperano nel nostro paese e all’estero per raccontare la guerra e produrre concretamente una cultura di pace.

Crisi economica e repressione sociale

Wednesday, March 12th, 2008

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I neoliberisti hanno fallito, tutte le loro ricette economiche sono fallite. Si vede dalla crisi delle loro economie, dalle borse che perdono miliardi, dalle banche che perdono denaro. Gli Stati sono sempre piu’ indebitati, e con loro la piccola e media impresa, e gli individui. A questo fallimento i potenti della terra stanno dando risposte sempre piu’ accentratrici: le banche si fondono, tutta l’economia va concentrandosi nelle mani di poche entita’ sempre piu’ potenti e dirigiste. I governi si fanno portavoce delle istanze del capitale mondiale, privatizzando i servizi (sanita’, istruzione, acqua, luce, gas…) e nel migliore dei casi aumentando i prezzi dei servizi. Continuano le guerre per accaparrarsi le fonti energetiche. Vengono spostate le produzioni in Paesi dove non esistono vincoli per le imprese. Tutto questo porta all’impoverimento di masse di persone, alla disoccupazione. Continueranno gli spostamenti di popolazioni verso la ricerca della sopravvivenza e questo non potra’ essere fermato. Aumenteranno i controlli e le leggi contro il popolo, che di emergenza in emergenza si troveranno a essere perseguiti se protestano contro questo stato di cose. A livello politico ci troveremo proposte per la “sicurezza” additando lo straniero come causa di ogni male. Fino a che ogni azione possibile da parte di chi governa non sara’ messa in atto facendoci credere che la colpa e’ dello straniero. Per esempio oggi mi e’ capitato di dover richiedere per me il cambio della residenza da Firenze a Prato; sono andato negli uffici comunali del Comune Pratese e mi e’ stato risposto che il cambio di residenza si fa su appuntamento e la data disponibile era a fine Marzo. La colpa mi hanno fatto capire e’ dovuta a tutti gli stranieri che chiedono la residenza per cui i tempi sono lunghi. Mi sono arrabbiato: il Comune da la colpa della propria inefficienza agli stranieri? Loro devono risolvere le questioni pubbliche sono li per quello. Ma alle mie rimostranze mi e’ stato risposto che il Comune non ha l’obbligo di risolvere il mio problema. Allora che cavolo li voto a fare? (premetto che ho solo votato Partito Umanista nella mia vita). Lo Stato e le Amministrazioni Pubbliche sono diventate gestori degli interessi del grande capitale, che crea condizioni sfavorevoli alla maggior parte dell’umanita’. Sicuramente ci sono molti esempi nella vita quotidiana di ognuno di noi anche piu’ gravi di questa situazione che ci tocca vivere e sarebbe interessante se su questo sito ognuno possa mettere le proprie esperienze.
Gli umanisti hanno delle proposte, hanno una visione di questo processo storico e sarebbe bello se tu che ti ritrovi in questa situazione e che sei umanista approfondisci la proposta umanista, per poi farti forte di quella e poterla portare agli altri.
Sentirti pienamente umanista
Consiglio per approfondire questi testi da Umanizzare La terra di Silo il capitolo riguardante “Lo Stato” da “Il Paesaggio Umano”.
Da Lettere ai mei amici sempre di Silo dalla VI lettera ai miei amici “La violenza, lo Stato e la concentrazione di potere”, dalla VI Lettera ai mei amici “Il capitale mondiale”, “Democrazia formale e democrazia reale” e “La posizione umanista”.
Bene sarebbe interessante potere approfondire questi temi su questo sito.
Gisby

Il Partito Umanista di Torino alle Elezioni Politiche del 13 e 14 Aprile 2008

Sunday, March 9th, 2008

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…Il Partito Umanista sta creando le condizioni per lavorare insieme ad alcune forze politiche progressiste (le forze “movimentiste”, le associazioni di base, le organizzazioni del mondo del pacifismo, le realta’ sindacali di base, le liste civiche, i comitati in chiave anti-liberista, i comitati in difesa del territorio e i liberi cittadini che si sentono costantemente “traditi” dai partiti tradizionali), cercando di formare con loro una forza piu’ ampia, che riscatti la migliore storia della sinistra italiana e sappia lanciare un nuovo progetto. Una forza che sia genuinamente rivoluzionaria e nonviolenta, che difenda le minoranze, che promuova i diritti umani, che costruisca un nuovo modello economico e che non sia disposta a cedere a nessun compromesso che la possa snaturare…

Qui potete leggere l’intero comunicato.

Foued purtroppo non e’ ancora libero

Saturday, March 8th, 2008

Ricevo…
Carissimi tutti, e’ con grande tristezza che devo comunicarvi che Fued NON e’ stato ancora
liberato.
La notizia dell’altra sera mi era stata comunicata da Alessandra Ballerini (l’avvocato di Genova) che aveva ricevuto la telefonata dal suo collega in Tunisia comunicandole l’esito del processo che Fued ha subito a Tunisi.
La sentenza era stata comunque di colpevolezza, ma con una condanna a 1 anno.
Avendo Fued gia’ scontato 1 anno e 2 mesi in carcere sarebbe stato scarcerato subito.
Questo fino all’altra sera. Oggi ci ha chiamato Sonia (La Moglie) che con rabbia e dolore ci ha comunicato che Fued non solo non e’ uscito di prigione, ma che dovra’ subire un secondo processo (di Appello) tra due mesi, richiesto dal PM Tunisino, e che fino a quella data non potra’
essere rilasciato.
Questi i fatti in sintesi.
Ora sono in contatto con Alessandra Ballerini e la Giusy di Amnesty, per tentare di avere piu’ notizie e sopprattutto documentazione per coprire i numerosi “buchi neri” di questa fase incomprensibile dell’iter giudiziale tunisino, e di quanto sia coinvolto il ministero degli
interni italiano, per il quale e’ evidentemente “scomodo” un rientro in Italia di Foued.
Sto lavorando per questo, vi aggiornero’ a breve anche per organizzare qualcosa insieme.
Continuiamo con forza e speranza!
Vi Abbraccio
Carlo

P.S. Vi prego di far girare questa email anche alle altre liste che
hanno ricevuto la notizia della liberazione di Fued

Condanniamo energicamente la sanguinaria incursione militare del Governo Colombiano in territorio Ecuadoriano

Friday, March 7th, 2008

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Ai popoli e ai Governi dell’America Latina

Condanniamo energicamente la sanguinaria incursione militare del Governo Colombiano in territorio Ecuadoriano.
Il processo di trasformazione dell’America Latina sta attraversando un momento critico. Oggi piu’ che mai e’ necessario accelerare i processi di unione politica, economica e culturale.
Abbiamo bisogno di pace per la trasformazione economica, il recupero delle risorse naturali e dei diritti politici dei popoli.
Abbiamo bisogno che il Venezuela, l’Ecuador, la Bolivia e il Nicaragua rafforzino e consolidino il processo di cambiamento. Come umanisti in America e nel mondo continueremo ad offrire il nostro appoggio con decisione.
Nello stesso modo diamo valore agli altri governi della regione con chiaro orientamento progressista e speriamo che approfondiscano questo orientamento nel loro processo di rifondazione, con un’ampia partecipazione popolare.
Non abbiamo bisogno di un linguaggio belligerante ne’ di avventure bellicose.
Il Presidente della Colombia, Alvaro Uribe, nell’allearsi strettamente con il Presidente Bush, non ha saputo portare la pace nel proprio paese e vuole esportare la logica di guerra nella regione. L’incursione armata di Uribe e la mattanza realizzata in territorio ecuadoriano e’ inaccettabile e deve essere sanzionata dalla comunita’ internazionale.
Ma questo conflitto che tenta di portare il governo nordamericano nella nostra regione non si risolvera’ con minacce di guerra ne’ con mobilitazioni di eserciti. L’Era Bush e’ giunta al termine ed e’ molto probabile che l’intelligenza e la sanita’ tornino anche nel nord america. Nel frattempo abbiamo bisogno di unita’, pace e pazienza, per rafforzare l’azione nonviolenta delle organizzazioni sociali, politiche e culturali della regione.
Oggi, quando l’integrazione nordamericana vuole avanzare sostenuta nei processi che hanno come leader Evo Morales, Hugo Chavez, Rafael Correa e Daniel Ortega, e’ necessario che le FARC abbandonino i piani di insorgenza armata, liberino tutti i sequestrati e comincino un cammino di pace e appoggio al processo di integrazione latinoamericano.
Di fronte alla minaccia generata ha maggior valore che mai la rivoluzionaria decisione del presidente Evo Morales di includere nella nuova costituzione il rifiuto della guerra per risolvere i conflitti. E’ arrivato il momento che questa decisione sia seguita da tutti i paesi della regione.
Come movimenti sociali del continente non possiamo sbagliarci in questo momento chiave della situazione attuale. Il percorso contro la violenza esercitata dalle istituzioni economiche e politiche del sistema non e’ la guerra e non e’ la violenza. La nostra azione e’ l’unita’ del movimento sociale latinoamericano per ridurre il potere del capitale e rafforzare le decisioni e la partecipazione dei popoli.

Tomas Hirsch, portavoce dell’Umanesimo per il latinoamerica, 4 marzo 2008

Foued e’ finalmente libero!

Thursday, March 6th, 2008

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Foued Cherif (del quale abbiamo parlato qui, qui e qui) simpatizzante del centro delle Culture di Milano e detenuto in Tunisia (vittima di una specie di “rendition”), e’ finalmente stato scarcerato.

Palestina, Israele, lavoro Ancora morti…

Wednesday, March 5th, 2008


Questa settimana e’ stata quella delle stragi, tra Israeliani e Palestinesi ancora guerra decine di morti, la storia e’ sempre quella tu uccidi uno dei miei io ne ammazzo 60 dei tuoi…tu affami i miei io uccido i tuoi…e quando finira’ questa catena di dolore…quando non ci sara’ piu’ nessuno da ammazzare? La riconciliazione questa e’ l’unica soluzione, la riconciliazione di due popoli soggiogati da chi ha oggi il potere.
Come dice Silo “… riconciliazione sincera, con noi stessi e con coloro che ci hanno fatto del male…” l’Onu deve intervenire, fermare questa strage, fare in modo che le truppe di invasione di ogni guerra vengano ritirate.
A Molfetta in provincia di Bari ieri sono morte 4 persone mentre lavoravano, l’altra settimana un’altra a Genova , e altre ancora passate nel dimenticatoio. La strage della Thissenkrup, come era logico non e’ servita a niente tutti i politici si fanno belli di grandi dichiarazioni, come in quei giorni a Torino, ma non cambiera’ niente. Niente perche’ non si vuole cambiare il sistema economico gia’ traballante, che vede al primo posto il profitto a tutti i costi, non si vuole cambiare il sistema economico che arricchisce pochi per affamarne tanti. Questa e’ la realta’ che i nostri potenti ci prospettano. Oggi i nostri politici sono alle prese con dichiarazioni elettorali, ma non faranno niente, prometteranno ma come sempre non manterranno. Cosi non cambieranno l’economia, non cambieranno la sanita’, l’istruzione, non fermeranno le guerre, niente. Ci accontenteremo delle briciole che ci lasciano? Ci accontenteremo di sbarcare il lunario e sperare di non venire uccisi? O vogliamo alzarci come fece quell’essere primitivo nostro antenato migliaia di anni fa?
“… riconciliazione sincera, con noi stessi e con coloro che ci hanno fatto del male…”
Questo ci ha detto Silo per l’inaugurazione del Parco di Punta de Vacas il 5 maggio 2007. Dalla riconciliazione bisogna passare per andare oltre la preistoria umana ad un’altra storia… e Silo parlera’ di nuovo, mandando un messaggio il 26 Aprile in tutti i Parchi del Messaggio che ci sono nel mondo tracciando di nuovo la strada di un nuovo essere umano. Il 26 Aprile al Parco di Attigliano non puoi mancare.
Gisby

Gli ultimi 9 anni del prezzo del petrolio

Tuesday, March 4th, 2008

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Nel 1999 il petrolio costava circa $9,00 al barile. Oggi ne costa piu’ di 100.
Berlusconi (come molti altri) vuole anacronisticamente puntare sul nucleare dimenticandosi tutti i problemi che ne derivano.
Noi vorremmo puntare sulle energie alternative.

Rifinanziate le guerre in Italia

Monday, March 3rd, 2008

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Nella foto il simbolo della pace realizzato a Roma il 17 marzo 2007

Quando si parla di guerra, le agenzie di stampa sono solite usare espressioni neutre, quasi rassicuranti:
“Con 340 si e 50 no (un astenuto) la Camera ha approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonche’ relative alla partecipazione delle Forze Armate e di polizia a missioni internazionali”.
In realta’, giovedì 21 febbraio, la camera dei deputati ha prorogato e rifinanziato le 27 missioni militari all’estero - cinque piu’ delle scorso anno - comprese quelle parte attiva nei conflitti in Afganistan, Libano, Balcani, Iraq. Il nuovo decreto prevede anche un rafforzato impegno in Kosovo con circa 2.600 militari, una nuova missione in Ciad e l’estensione marittima (Euromarfor) della missione gia’ attiva in Libano con circa 2.300 effettivi.