E con L’aura arrivano all’Ariston gli “umanisti”

Riporto in versione integrale l’articolo su Vanity Fair che parla di L’aura e noi
Gia’ quotata tra i cantanti “impegnati”, porta una canzone, “Basta!”, contro la guerra. L’aura, 23 anni, e’ quella che nel 2001cantava il tormentone “Radio Star”. Ora, a Sanremo, avra’ una marcia in piu’: i suoi amici “Umanisti”, seguaci del movimento per la nonviolenza fondato nel 1969 dal pensatore argentino Mario Rodriguez Cobos, detto Silo che, per supportarla, andranno al Festival in “borghese”.
L’aura, chi sono questi supporter?
Persone molto buone, del Movimento Umanista. Non sono un vero e proprio partito: cercano di informare la gente sulle guerre e sull’esistenza delle armi nucleari.
Ma il Partito Umanista esiste, e fa parte del Movimento.
Non so, io partecipo solo a iniziative di amici di cui mi fido.
Nel suo blog racconta di “azioni militanti”.
Ho distribuito i palloncini della pace e, di tanto in tanto, aiuto a informare la gente ai banchetti: a molti non e’ ancora chiaro che oggi si fa la guerra solo per interessi economici.
Lei come si documenta?
Leggo i giornali ma non ci capisco molto. Internet e’ un grande aiuto, soprattutto per me che ho avuto un percorso scolastico un po’ movimentato.
In che senso?
A 16 anni sono andata in America, dove il liceo e’ all’acqua di rose. Al mio ritorno ho fatto 2 anni in 1 per recuperare. Ma ho person dei passaggi.
L’ha aiutata la filosofia di Silo?
Si. Ho letto i suoi discorsi piu’ famosi e mi sono ispirata anche a lui per la mia canzone.
Non ha paura di scivolare nella retorica?
Corro il rischio: una semplice canzone pop cantata a Sanremo arriva a tutti, non solo a quelli che la pensano come me.