Archive for January, 2008

Il processo contro Galileo fu “ragionevole e giusto”?

Tuesday, January 15th, 2008

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Dalla lettera di 67 scienziati contro l’intervento di Ratzinger all’inaugurazione dell’anno accademico a “La Sapienza”:
Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta’ di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: “All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto piu’ fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”. Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicita’ della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato

Galileo mi ricorda un punto fondamentale dell’atteggiamento umanista: “La tendenza a sviluppare la conoscenza al di la’ di quanto accettato, fino a quel momento, come verita’ assoluta”

Sull’emergenza rifiuti…

Friday, January 11th, 2008

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Che strazio. Nonostante le ultime decisioni governative, la questione dei rifiuti in Campania ancora una volta non verra’ risolta. I nostri amministratori, sia a livello locale che nazionale, sono riusciti a far arrivare la situazione ad un tale livello di emergenza che ora qualsiasi soluzione sara’ presa per affrontarla avra’ il carattere di un’azione tamponante e, quindi, in quanto tale, sicuramente non adeguata a risolvere veramente il problema.
Questo sembra essere ormai l’unico metodo di risoluzione dei problemi che i governi mettono in atto. Fatte le dovute differenze, infatti, molti conflitti che non riguardano immediatamente i paesi ricchi del mondo vengono ignorati per anni e anni, fino al momento in cui, arrivati ad un punto di tensione tale da mettere in pericolo gli interessi dei suddetti paesi ricchi, si interviene solo con gli eserciti e con le armi. Interventi, cioe’, che non hanno certo lo scopo di risolvere, ma solo di contenere quei conflitti, in modo tale che non diano fastidio.
Ed e’ cosi che e’ stato gestito anche il problema dei rifiuti in Campania. Per anni e anni questo e’ stato considerato un problema che solo i napoletani avrebbero dovuto risolvere, senza dare molto fastidio alle aree piu’ ricche del paese. Nel frattempo politici locali poco raccomandabili e bande camorristiche senza alcuno scrupolo hanno accumulato miliardi a palate su quello che si e’ rivelato un enorme affare. Ora il problema rischia di diventare molto dannoso per tutto il paese, comprese le aree piu’ ricche. Compresi tutti coloro che rischiano di non poter piu’ usufruire degli stanziamenti comunitari collegati all’attuazione di progetti nel campo dello smaltimento di rifiuti. Di conseguenza il governo ha preso la solita decisione: invio dell’esercito e nomina a commissario straordinario di un ex capo di polizia.
Per completare il quadro non si puo’ non rilevare che il provvedimento governativo prevede, inoltre, anche con il consenso del ministro verde Pecoraro Scanio, la costruzione di tre inceneritori in Campania. Ecco quindi che si spiana la strada per la realizzazione di quegli impianti di termovalorizzazione contro cui si battono tanti comitati di cittadini e tante associazioni ambientaliste e contro cui finora si era battuto anche Pecoraro Scanio.
Si potrebbe ipotizzare che l’emergenza rifiuti sia stata portata fino a tal punto di insopportabilita’ anche per superare in un sol colpo le resistenze rispetto ad impianti di questo genere? Si, si puo’ ipotizzare.
L’affare in questione non e’ di poco conto. Tutti gli italiani pagano ogni anno 140 milioni di euro ai gestori degli inceneritori, soldi che potrebbero invece essere usati per lo sviluppo di impianti, come quelli fotovoltaici, idro-elettrici ed eolici, che potrebbero renderci energeticamente autonomi.
Invece siamo costretti a pagare di piu’ per un sistema di recupero energetico, come quello dei termovalorizzatori, neanche tanto sicuro, mentre potremmo pagare molto di meno se affidassimo il recupero energetico a piu’ sicure tecniche biologiche a “freddo”, quali compostaggio, digestione anaerobica e bio-ossidazione.
Se a tutto questo si aggiunge la risposta ben poco solidale delle altre amministrazione regionali alla richiesta del governo di accogliere una parte delle 120mila tonnellate di rifiuti accumulatesi in Campania, si puo’ senz’altro concludere che l’egoismo e’ il fondamentale errore di calcolo che domina in tutta l’intera vicenda.
La stessa politica assumerebbe ben altri connotati se solo ci si decidesse a trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati. Chi e’ disposto ad uscire finalmente dall’errore egoistico sara’ in grado di prendere in considerazione tutte le soluzioni migliori. Solo per chi e’ disposto a fare questo un altro futuro e’ possibile. Chi non lo e’, invece, e’ pregato di farsi da parte in tempo, prima che diventi un altro rifiuto. Ne abbiamo gia’ troppi.
Fonte: Posizioni Umaniste

Un ospedale-scuola gratuito a Mendoza (Argentina)

Wednesday, January 9th, 2008

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Il famoso medico Patch Adams (ricordiamo la pellicola interpretata da Robin Williams) visitera’ Mendoza il 9 o 10 di Marzo.
La visita di Patch Adams e’ prevista a seguito dell’invito per promuovere la realizzazione del primo Ospedale-Scuola totalmente gratuito in Sudamerica, sotto gli insegnamenti del Dottor Adams e con l’ispirazione dei principi di azione valida del libro “Umanizzare la Terra” di Silo.
“E’ un orgoglio che questo ospedale si costruisca a Mendoza, dove lo scrittore Silo fondo’ il Movimento Umanista nel 1969″ ha commentato il medico dell’allegria.

Giu’ le mani dalla Bolivia!

Wednesday, January 2nd, 2008

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Lo scorso maggio il governo della Bolivia ha preso una decisione coraggiosa nello sfidare il potere eccessivo ed antidemocratico delle corporazioni globali rinunciando alla giurisdizione del foro arbitrale che regola gli investimenti della Banca Mondiale. Questo tribunale sta ora rifiutando di rispettare l’azione del governo boliviano e sta permettendo che si proceda legalmente nel caso presentato da una compagnia di telecomunicazioni europea contro la Bolivia.

E’ molto importante che chi difende i diritti umani e la democrazia a livello internazionale alzi la voce per bloccare questo caso e fare pressione alla Banca Mondiale al fine di creare una conferenza internazionale indipendente che esamini le preoccupazioni che si sono presentate in tutto il mondo su un sistema che da’ troppi diritti agli investitori internazionali.

Mandiamo la lettera allegata al Presidente della Banca Mondiale
Robert B. Zoellick
1818 H Street, NW
Washington, DC 20433

e, nel caso siate un’organizzazione, per conoscenza a Sarah Anderson dell’Institute for Policy Studies en Washington, DC: saraha@igc.org al massimo entro l11 gennaio 2008, con specificato il nome dell’organizzazione, il Paese, il nome del rappresentante dell’organizzazione e la carica.

Scarica la lettera.