Una serrata che inginocchia l’Italia

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Abbiamo vissuto 3 giorni (e ora ci saranno gli strascichi) in cui gli autotrasportatori hanno deciso di fermarsi, per ragioni in qualche modo condivisibili (un aumento della capacita’ contrattuale, il contenimento del prezzo del gasolio e dei costi d’esercizio, il riconoscimento del costo minimo, la lotta all’abusivismo e alla concorrenza sleale e la certezza sui tempi di pagamento).
Quello che mi ha colpito e’ stata l’estrema potenza di questa protesta. Dopo 1 giorno di mancanza degli autotrasportatori i benzinai in citta’ erano praticamente tutti esauriti. Al supermercato mancava l’acqua , e, se lo sciopero andasse avanti qualche giorno, mancherebbero molti generi di prima necessita’ (medicine, cibo…).
Questo mi connette con la rabbia che ancora nel 2007 siamo completamente dipendenti dal trasporto merci su gomma e non abbiamo soluzioni alternative. Vedendo tutto da un’ottica economistica/capitalistica evidentemente il trasporto su gomma e’ il piu’ conveniente.
Ma da qualsiasi altro punto di vista (della salute, del traffico, dell’inquinamento, della qualita’ del lavoro…) e’ sicuramente il mezzo di trasporto merci (e non solo) peggiore che possiamo immaginare. Altri sistemi come il trasporto navale e il trasporto con i treni sarebbero sicuramente preferibili. E probabilmente esperti e studiosi potrebbero trovare molte altre soluzioni.
Un’altra cosa che mi ha fatto riflettere e’ stata la gestione dell’informazione. Tutto ha fatto meno che chiarire dove avremmo potuto fare benzina oppure farci capire come avremmo potuto prevenire i disagi o magari prevenirli.
Ultima riflessione: quando si tocca il tasto economico si arriva immediatamente a un dialogo e (forse) a una soluzione. Dovremmo riuscire a farlo su temi come la pace, la salute, l’educazione, il lavoro…

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2 Responses to “Una serrata che inginocchia l’Italia”

  1. Stefano Cecere Says:

    ieri stavo proprio riflettendo su questi temi

    una questione che mi ha colpito, e anche preocupato, è stata la consapevolezza di quanto siamo fragili.. oggi è stato intenzionato, questo blocco dei trasporti e della benzina..

    cosa succederà quando sarà per un incidente inaspettato?

    non siamo affatto pronti a gestire emergenze importnati..
    guardiamo gli USA a New Orleans o gli incendi: inefficenza totale…

    mi vengono in mente alcune immagini del filmone dell\\\\\\\’anno che esce proprio oggi negli USA: \\\\

  2. teo Says:

    Però, che potenza la gente che si unisce. Riuscire a bloccare un paese in 3 giorni. Dovrebbe far riflette che crede che nulla possa cambiare. Come hanno fatto ad organizzarsi? a smettere tutti insieme di guidare? questa è gente che se non loavora per 4, 5 giorni non porta da mangiare a casa. (anche se 5 giorni sono sopportabili per chiunque, l\’idea può essere un bel freno all\’iniziativa)… dobbiamo tornare ai \

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