Archive for December, 2007

Legge elettorale

Thursday, December 27th, 2007

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Sul dibattito riguardante la legge elettorale, quella che dovrebbe essere fatta in vista di nuove elezioni politiche, interveniamo con alcune considerazioni e la nostra posizione. In questa fase molto confusionaria, dove le forze politiche si sforzano di trovare un modello che piu’ rispecchi le proprie volonta’ di mantenimento e accrescimento del potere; dove tra sistemi tedeschi o spagnoli, la prospettiva del bipartitismo tra i 2 piu’ grossi gruppi e l’eliminazione dei partiti piu’ piccoli e fastidiosi, si cerca una difficilissima intesa per scongiurare il referendum imminente, noi umanisti pensiamo intanto che sia piu’ lucido cercare di lavorare intanto per unificare i sistemi delle varie elezioni; ancora oggi in Italia si vota in modo diverso per il comune, la regione e il parlamento.
Sul modello elettorale, gli umanisti sono da sempre per il sistema proporzionale puro, che garantisce una piena rappresentativita’ nelle istituzioni di tutte le opinioni, idee presenti sul territorio.
L’obiezione secondo la quale col proporzionale si crea eccessiva frammentazione, trasformismo ecc e’ falsa, basta ricordare che nei momenti d’oro del vecchio sistema erano presenti molti meno partiti o gruppi parlamentari di adesso. E comunque, non dipende dalla legge elettorale ma da interessi particolari di singoli esponenti politici o gruppi. La legge proporzionale se ben interpretata, cioe’ con forze rappresentative di idee con progetto di societa’, e con radicamento sul territorio, darebbe vita ad un quadro politico di non più di 6/7 partiti.
Noi umanisti proponiamo anche l’introduzione della norma sulla Responsabilita’ Politica, legge di iniziativa popolare consegnata al parlamento con il supporto di piu’ di 50.000 firme di cittadini italiani, con la quale proponiamo la possibilita’ di sollevare dall’incarico l’eletto che non avesse rispettato i propri programmi una volta insediato. Questa norma comporterebbe anche una piccola modifica costituzionale riguardante l’articolo sul vincolo di mandato…

Buone feste, comunque le trascorrerai…fallo con Allegria

Monday, December 24th, 2007

“Alegria
Come un lampo di vita
Come un pazzo gridar
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena
Seren
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia

Alegria
I see a spark of life shining
Alegria
I hear a young minstrel sing
Alegria
Beautiful roaring scream
Of joy and sorrow,
So extreme
There is a love in me raging
Alegria
A joyous, magical feeling

Alegria
Como la luz de la vida
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad”

Antonio Berti, segretario del Partito Umanista di Firenze su Lavoro e Sicurezza

Thursday, December 20th, 2007


Il segretario fiorentino del Partito Umanista esprime la posizione su sicurezza e lavoro.

Firenze antiumanista…

Wednesday, December 19th, 2007

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Oggi due consiglieri comunali fiorentini di Forza Italia (Pieri e Stella) hanno presentato una mozione per chiedere che “Anche il Comune di Firenze applichi il decreto che nega la residenza agli stranieri comunitari in mancanza di un reddito minimo di 420 euro al mese”.
Esattamente come il comune di Cittadella, in Veneto, che inauguro’ un mese fa questo nuovo trend anticostituzionale.
La “deriva securitaria” iniziata con le ordinanze sui lavavetri a Firenze non si arresta, anzi raggiunge vette impensabili di “sadismo istituzionale”.
Tra giovedi e venerdi scorso il Quadrifoglio, scortato dalla Polizia Municipale, ha sequestrato e mandato al macero ai senza fissa dimora che “risiedono” alla Stazione di SMN le decine di coperte che questi lasciano ripiegate quando abbandonano momentaneamente il dormitorio.
Questa notizia (che a me fa rabbrividire, e non per il freddo) ci e’ arrivata da Fuori Binario ed e’ passata su Controradio per poi immediatamente sparire quasi subito dall’archivio.
La destra deve impegnarsi molto per fare qualcosa ancora piu’ di destra di quello che fa la “sinistra”.

Video informazione sulla Bolivia

Monday, December 17th, 2007

Appello del Movimento Umanista per sostenere il presidente indio che ha iniziato un processo di pace e redistribuzione delle ricchezze nel suo paese e ora si vede minacciato da alcuni prefetti locali in combutta con forze americane per restituire potere alle multinazionali e al neoliberismo.

Campagna di appoggio alla Bolivia

Friday, December 14th, 2007

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Appoggiamo con forza il nuovo processo boliviano intrapreso da Evo Morales e irto di difficolta’ per la contrapposizione dei poteri economici ancora molto presenti nel paese. La questione principale che ci chiedono i boliviani (Evo Morales, gli ambasciatori in tutto il mondo) e’ quella di favorire una corretta informazione sugli avvenimenti boliviani, che su www.c234.net portiamo avanti da molto tempo.
In questa ottica invitiamo tutti a spedire il piu’ possibile cartoline in appoggio alla Bolivia.

Istruzioni: seguite il link, scegliete una cartolina, clickate su “Inviare cartoline per appoggiare la Bolivia”, compilate i dati e poi…invia ecard.

Una serrata che inginocchia l’Italia

Thursday, December 13th, 2007

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Abbiamo vissuto 3 giorni (e ora ci saranno gli strascichi) in cui gli autotrasportatori hanno deciso di fermarsi, per ragioni in qualche modo condivisibili (un aumento della capacita’ contrattuale, il contenimento del prezzo del gasolio e dei costi d’esercizio, il riconoscimento del costo minimo, la lotta all’abusivismo e alla concorrenza sleale e la certezza sui tempi di pagamento).
Quello che mi ha colpito e’ stata l’estrema potenza di questa protesta. Dopo 1 giorno di mancanza degli autotrasportatori i benzinai in citta’ erano praticamente tutti esauriti. Al supermercato mancava l’acqua , e, se lo sciopero andasse avanti qualche giorno, mancherebbero molti generi di prima necessita’ (medicine, cibo…).
Questo mi connette con la rabbia che ancora nel 2007 siamo completamente dipendenti dal trasporto merci su gomma e non abbiamo soluzioni alternative. Vedendo tutto da un’ottica economistica/capitalistica evidentemente il trasporto su gomma e’ il piu’ conveniente.
Ma da qualsiasi altro punto di vista (della salute, del traffico, dell’inquinamento, della qualita’ del lavoro…) e’ sicuramente il mezzo di trasporto merci (e non solo) peggiore che possiamo immaginare. Altri sistemi come il trasporto navale e il trasporto con i treni sarebbero sicuramente preferibili. E probabilmente esperti e studiosi potrebbero trovare molte altre soluzioni.
Un’altra cosa che mi ha fatto riflettere e’ stata la gestione dell’informazione. Tutto ha fatto meno che chiarire dove avremmo potuto fare benzina oppure farci capire come avremmo potuto prevenire i disagi o magari prevenirli.
Ultima riflessione: quando si tocca il tasto economico si arriva immediatamente a un dialogo e (forse) a una soluzione. Dovremmo riuscire a farlo su temi come la pace, la salute, l’educazione, il lavoro…

Difendiamo la sanita’ pubblica in Ungheria

Wednesday, December 12th, 2007

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Ricevo dall’Ungheria, esortanto a scrivere un messaggio di solidarieta’ (io l’ho scritto in inglese)
In Ungheria gli umanisti stanno facendo un’intensa campagna contro la privatizzazione del finanziamento della sanita’. Il governo vuole vendere l’attuale sistema pubblico, unico e nazionale, a 22 imprese private, basate sul guadagno e la competizione. Il 17 Dicembre il Parlamento votera’ su questo tema. Insieme a molte altre organizzazioni, sindacati e partiti stiamo lottando contro questa riforma. Il 15 Dicembre ci sara’ una grande manifestazione e il 17 Dicembre uno sciopero.
Stiamo chiedendo di aiutarci:
- con l’invio di messaggi scritti di solidarieta’
- con l’invio di messaggi video, con manifestazioni, etc.:)

Per favore inviate i messaggi fino a giovedì 13 Dicembre compreso, cosi possiamo inviarli alla stampa venerdi mattina.

Inviare i messaggi ad Anita: antasz@humanista.hu

Molte grazie!!
Un gran abbraccio
Tibi

Torce Flessibili

Tuesday, December 11th, 2007

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Ricevo e condivido molto!

Che cosa credete che volessimo intendere quando diciamo che il neoliberismo rappresenta un sistema che schiaccia l’essere umano? I fatti dimostrano cio’ che vogliamo dire: finora sono morti quattro esseri umani, e altri tre sono in fin di vita, mentre lavoravano alla ThyssenKrupp di Torino. E non e’ stato un “incidente”.
Perche’ crediamo che la cosiddetta “flessibilita’” va bene solo al grande capitale ed e’ invece una sciagura per i lavoratori?
Questo sarebbe il progresso? Costringere giovani operai - quali erano Antonio di 36 anni, Roberto di 32, Angelo di 43 e Bruno di 26 - a lavorare 12 ore e piu’ al giorno, altrimenti rischiano il licenziamento? Questo non e’ progresso, e’ il medioevo.
Che cosa credete che volessimo intendere quando diciamo che la sicurezza e’ ben altro, non la “caccia ai romeni”? Sicurezza significa anche trovare gli estintori pieni e non vuoti, come li hanno trovati i compagni di lavoro di Antonio che hanno cercato di spegnere le fiamme che lo avvolgevano come una torcia. Sicurezza significa poter subito telefonare per chiedere aiuto e nonalzare la cornetta e scoprire che non c’e’ linea, come e’ successo ai compagni di lavoro di Roberto.
Dove sono ora i teorici della precarieta’ e della flessibilita’? Dove sono i predicatori del liberismo e della fine dello stato sociale? Dove sono tutti gli opinion maker che ogni giorno ci inondano di parole inneggianti le grandezze di un sistema politico-economico - quale e’ il neoliberismo - che invece e’ solo selvaggiamente capitalista, che rappresenta in fondo l’ambito migliore dove possono tranquillamente sguazzare i peggiori criminali, sempre
pronti ad estirpare qualsiasi diritto, sul lavoro come nella vita.
Porteremo sempre con noi questi nomi: Antonio, Roberto, Angelo, Bruno.
Ed ogni volta che sentiremo un capo del governo, un opinionista, un capitalista o un sindacalista, parlare di flessibilita’, non gli diremo niente: gli ricorderemo solo questi nomi.

Partito Umanista Torino

PROTEGGIAMO LA RINASCITA DEL POPOLO BOLIVIANO

Sunday, December 9th, 2007

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Gente di tutta l’Europa guarda con ammirazione il processo costituente boliviano, un processo democratico e nonviolento che riscatta 500 anni di discriminazione e d’ingiustizia.

Appoggiamo con tutte le nostre forze il Presidente Evo Morales e confidiamo che, come Nelson Mandela prima di lui, portera’ il suo paese sulla strada della giustizia e della riconciliazione.

In questa svolta storica chiediamo alla comunita’ internazionale, ai governi nazionali ed alla societa’ civile di vegliare affinche’ la volonta’ del popolo boliviano possa finalmente esprimersi senza la brutale repressione che ha dovuto sopportare fino ad oggi.

Giorgio Schultze
Portavoce Europeo del Nuovo Umanesimo