Boicotta la Telecom per la Bolivia

Entel e’ la societa’ telefonica boliviana, il cui 50% e’ stato ceduto nel 1996 all’allora Stet, oggi Telecom.
Evo Morales (presidente della Bolivia) vuole che la proprieta’ delle telecomunicazioni sia dello Stato anziche’ gestita privatamente; per questo ha chiesto una mediazione al presidente Prodi che finora non c’e’ stata, anzi c’e’ stata una lettera di D’Alema, ministro degli Esteri, che prende le difese di Telecom, che invece non vorrebbe uscire dalla Bolivia (con quale diritto? Morales ha il diritto derivato dal popolo).
La politica si è mossa (a partire da Prodi e D’Alema) per evitare che Telecom stessa finisse nelle mani di una cordata statunitense e messicana. Gli stessi politici (Prodi e D’Alema) in Bolivia si muovono, per ora, contro la volonta’ di rinazionalizzazione delle telecomunicazioni (non e’ una palese contraddizione di propositi?).
Non e’ detto che l’atteggiamento del governo a favore di Telecom perduri: gia’ la Fiom-Cgil e i Cobas si sono schierati dalla parte di Morales e un’eventuale mobilitazione del mondo no global potrebbe suscitare una forte pressione di Rifondazione, Pdci e Verdi, di cui Prodi non può fare a meno, perchè il governo a sua volta prema su Telecom perchè abbandoni l’investimento boliviano.
Tra l’altro il governo boliviano accusa Telecom di aver frodato il fisco di quel paese per 25 milioni di dollari e di non aver fatto gli investimenti che si era impegnata a fare: accuse molto simili a quelle che, in questi giorni, vengono mosse in Italia a Telecom.
articolo tratto da ZeusNews