Il Forum Umanista europeo chiede maggiore coerenza

Da indymedia un’intervista a Giorgio Schultze sul proprio intervento a Bruxelles sul nucleare.
Il Parlamento europeo ha lanciato due anni fa l’idea di una Agora per stabilire un dialogo con la societa’ civile.
L’8 e il 9 novembre 2007, una prima riunione ha visto la partecipazione di oltre 400 rappresentanti di associazioni, ONG e sindacati. Abbiamo incontrato Giorgio Schultze, presidente del Forum Umanista Europeo, che partecipa a Agora.
* Signor Schultze: Ci puo’ spiegare le ragioni della sua partecipazione all’Agora del Parlamento europeo? *
G.S.: Questa Agora e’ una grande opportunita’ che ci รจ stata data per esprimere le nostre preoccupazioni e sicuramente per stabilire contatti con le istituzioni europee, ma anche con i numerosi partecipanti della societa’ civile che sono presenti.
* Ci puo’ spiegare che cos’e’ il Forum Umanista europeo? *
G.S. E’ un luogo di incontro fra coloro che si ritrovano sinceramente nei valori dell’ umanesimo.
Il prossimo forum umanista Europeo si terra’ a Milano all’inizio di aprile 2008 ed avra’ come tema principale ” La forza della nonviolenza.”
Ci saranno interscambi su molti argomenti, ma in particolare sul tema del disarmo. C’e’ effettivamente una corsa agli armamenti che e’ ripresa con rinnovato vigore. Il mancato rispetto del Trattato di Non Proliferazione (TNP) di armi nucleari e le tensioni attuali fanno correre un enorme rischio per l’umanita’ intera. Colgo l’occasione per invitare a sostenere
la campagna “Europe for Peace”, che tra gli altri ha gia’ ricevuto il sostegno di Noam Chomsky, Mikhail Gorbaciov e il sindaco di Hiroshima,
Tadakoshi Akiba.
* Quali sono le preoccupazioni che lei ha voluto presentare durante questo Agora? *
G.S.: Le parole contenute nei discorsi e nei trattati dell’Unione Europea sono molto spesso diversi dallo sviluppo delle realta’ dei nostri paesi. Tre esempi sono particolarmente scioccanti oggi:
- L’Unione europea chiede il dialogo tra le culture nei suoi valori e dall’altro lato, genera per il Trattato di Schengen, una discriminazione nei confronti di milioni di persone “extra-europee”
e di uomini e donne che lavorano in Europa.
- L’Unione europea afferma di essere una Regione di Pace e di Democrazia. Perche’ allora, oggi autorizza l’installazione sul suo territorio di nuove basi militari nucleari americane in Repubblica Ceca, Polonia e Italia, contro la volonta’ della maggioranza della popolazione direttamente
interessate e senza una reale discussione a livello europeo?
- La tutela dei bambini e delle giovani generazioni e’ anch’essa calpestata nel momento in cui l’Unione europea ha autorizzato l’uso di trattamenti a base Psicofarmacologia e anfetamine nelle scuole primarie per “calmare” i bambini detti iperattivi.
Lanciamo quindi un appello all’Unione europea per una maggiore coerenza.