Archive for October, 2007

E’ uscito il libro di Tomas Hirsch

Tuesday, October 16th, 2007


Maggiori informazioni su www.tomashirsch.org

Al Gore: un premio Nobel che legittima il “sistema”

Monday, October 15th, 2007

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Ho sempre visto con diffidenza in Al Gore il paladino dell’ecosistema, finanziatore di una megaproduzione holliwoodiana distribuita in tutto il mondo (Paramount) e organizzatore di un concerto da 1 miliardo di persone per l’ambiente.
Questo semplicemente perche’ un ex candidato a Presidente degli Stati Uniti, legato a doppio filo con gli interessi economici e politici del pianeta se fosse in buona fede dovrebbe come minimo iniziare denunciando realmente i potenti della terra (suoi amici). Invece promuove un documentario, pure bruttino, Una scomoda verita’. Lui e’ un signore straricco, con un villone megalomane nel Tennessee, che, secondo denunce circostanziate, consuma energia elettrica come un paese africano. Inoltre tiene remuneratissime conferenze in ricche universita’ private dove divulga la teoria (razzista) per la quale “siccome gli Stati Uniti sono all’ultimo posto al mondo nella lotta contro il ricaldamento globale e hanno leggi ambientali peggiori di quelle cinesi (lo dice lui nel documentario, ndr) allora gli Stati Uniti devono mettersi alla testa del mondo e condurre la battaglia…”.
Al Gore dimentica di dire nel suo documentario che la Terra potrebbe sfamare una popolazione molto piu’ numerosa di quella attuale, se solo avvenisse una distribuzione equa delle ricchezze e un consumo piu’ consapevole da parte nostra.

A confutare le teorie catastrofistiche del documentario la Bild (autorevole pubblicazione tedesca), afferma:
I periodi di caldo e freddo si alternano da sempre a prescindere dalla concentrazione di anidride carbonica.
Gli inverni caldi non costituiscono la prova di un reale cambiamento climatico. Sono esistiti sempre, come l’estate del 1904, quando l’Europa fu investita da un caldo tropicale, tanto che il grande fiume Elba rimase quasi a secco. L’inverno del 1907 fu cosi mite che le piante cominciarono a fiorire in dicembre, come in primavera. Il motivo e’ l’aumento delle radiazioni solari e gli scienziati danesi hanno dimostrato che il sole alla fine del 20mo secolo ha emesso radiazioni tanto intense come non e’ mai accaduto negli ultimi mille anni.
La terza tesi afferma che il quantitativo di CO2 nell’atmosfera non dipende quasi affatto dalle automobili, ma che l’attivita’ umana contribuisce solo dall’1 al 4 per cento delle emissioni mondiali. La respirazione degli esseri umani produce 2,5 milioni di tonnellate di C02 e le macchine ne producono 6,7 milioni. Il grosso del CO2 viene dalla respirazione animale e dagli oceani.

Io aggiungo soltanto che le varie teorie sulla sovrapopolazione (propinate in abbondanza nel documentario di Al Gore) mi fanno orrore a livello umano: chi dovrebbe morire per riequilibrare il sistema?

Fonti e articoli interessanti:
Riscaldamento globale
Gennaro Carotenuto

Abbraccia la Pecora Nera

Friday, October 12th, 2007


Prima delle elezioni il Partito Popolare Svizzero ha presentato una campagna per una nuova legge di espulsione degli stranieri. Hanno organizzato una rappresentazione dove pecore bianche cacciano una pecora nera dalla Svizzera col titolo: “raggiungere la sicurezza”.

Giovani attivisti del Partito Umanista in Svizzera hanno organizzato in strada “Abbraccia la pecora nera”. Una pecora bianca chiede ai passanti di abbracciare la pecora nera. Le reazioni sono state spettacolari e la gente se ne va sorridente e applaude. Gente che scende dalla bicicletta, che si porta il cibo dal ristorante in strada, che traversa gli incroci per raggiungere la pecora nera…reazioni che mai si sono viste per strada in Svizzera.

Giorno della Non Violenza - discorso di Tomas Hirsch - 2 Ottobre 2007

Wednesday, October 10th, 2007

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Siamo qui per celebrare questo primo giorno Internazionale della Non Violenza, decretato dalle Nazioni Unite coincidendo col compleanno del Mahatma Ghandi.
Ma anche se oggi celebriamo, non possiamo smettere di alzare la voce per denunciare la Violenza generalizzata nel nostro paese, nel nostro continente e nel pianeta intero.
Non possiamo smettere di alzare la voce per le milioni di persone che oggi non hanno niente da celebrare. Per coloro che soffrono la repressione e la violazione dei loro piu’ elementari diritti umani. Eleviamo la voce per coloro che oggi si alzeranno senza sapere se avranno qualcosa da mangiare.
Denunciamo a chi, avendo tutti i mezzi e possibilita’ per superare il dolore e la sofferenza, non fanno niente, ed al contrario, accrescono il dolore di milioni.
Lasciamo oggi il nostro proprio nome e cognome, e diciamo:
Sono Donna e soffro violenza lavorativa, violenza familiare, discriminazione ed abuso.
Sono giovane e mi discriminano per esserlo. Mi guardano con sospetto. Non mi permettono di studiare a meno che paghi. E se protesto mi bastonano. Se trovo lavoro mi pagano come uno schiavo.
Sono Pensionato, e soffro la violenza quando mi consegnano una pensione miserabile dopo che io ho donato la cosa migliore di me alla società.
Sono lavoratore e vivo sfruttato, vilipeso. Non ho veri diritti lavorativi. Ed invece di stipendio ricevo briciole.
Sono peruviano, sono boliviano immigrante e mi discriminano giorno e notte. Non mi danno lavoro e mi accusano ingiustamente.
Sono Mapuche; mi rubano le mie Terre e le consegnano alle Multinazionali. La polizia mi reprime ed imprigiona quando lotto per i miei diritti.
Sono una governante e mi sfruttano piu’ di 12 ore al giorno, mi pagano meno che a nessuno, e mi licenziano quando vogliono.
Sono musulmano e mi pregiudicano informando al mondo intero che sono assassino, malvagio e pericoloso.
Sono omosessuale e mi squalificano per la mia opzione affettiva come se fosse un peccato amare l’essere amato.
Sono licenziato. Questo sistema mi punisce doppiamente. Non trovo lavoro e non ho come dare salute ed educazione alla mia famiglia.
Ognuno di noi siamo giovani, donne, licenziati e pensionati, siamo Mapuches, musulmano, omosessuale, anziano, peruviani e boliviani, siamo lavoratori, siamo bambini della strada.
La violenza non e’ sola fisica. E’ economica, razziale, psicologica, sessuale, educativa, generazionale, etnica, razziale, religiosa.
Nessuno puo’ esulare dalla violenza sfrenata che trasforma gli esseri umani in oggetti usa e getta.
Se oggi celebriamo il Giorno della Non Violenza, e’ soprattutto per denunciare questo mondo pazzo di violenza.
E se oggi ci riuniamo in questa Piazza e’ soprattutto per impegnarci all’Azione non Violenta. La Non Violenza e’ la piu’ poderosa arma per trasformare questo sistema. La Non Violenza e’ molto piu’ che semplice pacifismo. E’ denuncia dei violenti, e’ non collaborazione coi violenti, e’ Disubbidienza civile di fronte alla violenza. E’ organizzazione sociale, e’ mobilitazione. Ma e’ anche trasformazione personale. Perche’ quella violenza che sta fuori, nel mondo che ci circonda, e’ anche dentro di noi stessi. La Non Violenza e’ allora disubbidienza profonda che si trasforma in azione di trasformazione personale e sociale.
Oggi, quando celebriamo il Giorno della Non Violenza:
- Ricordiamo la lotta di Ghandi che libero’ l’India dal colonialismo e ci mostro’ una strada che oggi c’ispira.
- Ricordiamo Martin Luther King che alzo’ la voce di quelli discriminati e perseguiti e ci regalo’ un sogno per un mondo migliore.
- Ci commuoviamo col Messaggio di Silo e ci aggiungiamo con decisione alla sua lotta non Violenta che oggi si diverte per il mondo intero.
E ci rallegra lo spirito di ascoltare ed osservare le nuove generazioni che cominciano ad alzare la voce per un nuovo tipo di mondo. Questa Piazza accoglie oggi soprattutto giovani che ci mostrano un nuovo mondo che spunta gia’.
Noi che siamo qui c’impegniamo a dare la cosa migliore di noi affinche’ nel futuro non si debba piu’ celebrare il Giorno della Non Violenza perche’ sara’ lo stato normale della vita i 365 giorni dell’anno.

Per tutti, Pace, Forza ed Allegria.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA - Intervento di Paolo Vecchi

Monday, October 8th, 2007

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2 OTTOBRE 2007
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA
Intervento di Paolo Vecchi – Portavoce fiorentino del Movimento Umanista

Anch’io sono birmano. Oggi e sempre appoggiamo chi rifiuta la violenza, oggi siamo tutti birmani.
Si sono alzati in piedi contro la violenza. Anche noi alziamoci in piedi e in un minuto cerchiamo di mandare come possiamo forza e speranza ai monaci buddisti Birmani che in modo nonviolento si oppongono alla mostruosita’, sentiamo insieme la loro presenza……
Grazie
E non e’ perche’ in Birmania sono oppressi che stanno attuando una ribellione nonviolenta, no, non e’ sufficiente essere oppressi. Altri popoli sono stati oppressi anche di piu’ e non hanno reagito o non reagiscono. No. E’ necessaria una scintilla dentro. E’ necessario che nasca qualcosa dentro, quella stessa scintilla che sento anch’io e tutti noi e che ci fa amare profondamente il rifiuto della violenza.
Oggi noi umanisti celebriamo la giornata mondiale della Nonviolenza, e la stiamo celebrando in 237 luoghi di 57 paesi del mondo.
Non so se possiamo sentire la presenza di tutti quegli umanisti del mondo che oggi stanno celebrando, ma credo che questa sia una cosa nuova nella storia.
E credo che Gandhi, Martin Luther king e il nostro contemporaneo Silo siano qui con noi ora.
Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Nonviolenza, normalmente si fanno dichiarazioni e poi si dimentica, pero’ per gli umanisti e’ un giorno fondamentale perche’ stiamo lottando contro la violenza che c’e’ qui:
qui in questa citta’, in questo paese ed in questo continente civile c’e’ violenza: tutti parlano di sicurezza e fanno a gara a chi promette piu’ polizia, piu’ controllo, piu’ repressione.
Ma la cosiddetta microcriminalita’, i furti, gli scippi altro non sono che un “derivato” della violenza, un “sottoprodotto” della violenza profondamente installata a tutti i livelli.
I lavavetri, gli immigrati, i pensionati, i precari, gli omosessuali, le donne, i disoccupati sono oggetto di violenza anche se forse la violenza che subiscono non si fermera’ in loro.
La violenza fisica e’ solo la piu’ primitiva.
E’ violenza economica quando si permette la libera circolazione di capitali, il libero commercio, la speculazione finanziaria e si aumenta la disoccupazione, la precarieta’, lo sfruttamento dell’immigrazione, lo strangolare la piccola impresa che da occupazione.
E’ violenza generazionale quando si soffocano i giovani impedendo loro di partecipare alle decisioni ed addirittura incoraggiando l’assunzione di psicofarmaci in eta’ infantile.
E’ violenza verso gli anziani quando gli si da’ una pensione miserabile dopo che hanno speso 30 o 40 anni per lo sviluppo del loro paese.
E’ violenza sessuale quando si discriminano le donne nei diversi ambiti del fare quotidiano, lavorativo, politico o quando si discriminano le centinaia di migliaia di donne e uomini per i loro gusti affettivi o sessuali.
E’ violenza religiosa quando si incita all’odio verso chi e’ di una religione differente o quando i capi delle grandi religioni giustificano o rimangono silenziosi di fronte ai genocidi, alle guerre sante e alle guerre preventive!
La nonviolenza non e’ solo una bella frase, non e’ solo non-collaborazione con la violenza, non e’ solo assenza di violenza, non e’ solo denuncia della violenza, non e’ solo perche’ non abbiamo il potere o non sappiamo cosa dire. Innanzitutto dobbiamo togliere ogni dubbio: e’ attiva! E’ nonviolenza attiva. Non e’ pacifismo, che va bene…pace… “tranquillo”. Nonviolenza e’ azione rivoluzionaria. E’ azione trasformatrice della societa’. La nonviolenza significa soprattutto costruzione di una societa’ nonviolenta.
E’ per la costruzione di una societa’ nonviolenta che il 10-11 novembre avra’ luogo il Forum Umanista a Firenze, in preparazione del Forum Umanista Europeo di Milano del 3-4-5 aprile 2008.
Il Forum Umanista e’ un’ambito di interscambio e discussione fra persone ed istituzioni con l’obiettivo di studiare i problemi globali del mondo d’oggi e di prendere posizione al riguardo.
Eccone alcuni:
la crescita del razzismo e della discriminazione; la verita’ sullo stato dei diritti umani nel mondo; l’aumento della disoccupazione a livello mondiale; l’aumento della poverta’ in varie regioni del pianeta ed in varie fasce sociali, anche all’interno delle societa’ opulente; il continuo peggioramento della medicina sociale e dell’istruzione pubblica; l’aumento delle tossicodipendenze; la crescita dei suicidi; le persecuzioni religiose e la radicalizzazione dei gruppi religiosi; i fenomeni di alterazione e violenza che assumono una rilevanza sociale, il risveglio della dialettica generazionale e di una nuova spiritualita’
Il Forum Umanista e’ aperto a tutti senza limitazioni e senza pregiudizi.
Il Forum Umanista e’ internazionalista ma davvero per questo si puo’ limitare la partecipazione a chi porta avanti istanze locali? Perche’ mai? E perche’ mai questo Forum dovrebbe rifiutarsi di dare ascolto ad un liberale che consideri il proprio modello economico null’altro che uno strumento di benessere per tutti e non solo per pochi? Con quale diritto questo Forum potrebbe rifiutare di accogliere il contributo di qualcuno che si dichiari socialista, se con questo termine egli intende l’ideale di costruire una societa’ egualitaria e giusta?
E ancora: il Forum dovrebbe forse discriminare tra credenti e atei, per via delle loro rispettive idee?
In coscienza: il Forum potrebbe mai sostenere la superiorita’ di alcune usanze su altre?
Crediamo che le limitazioni alla partecipazione non possano essere che 2:
la prima e’ che non potranno essere ammesse a partecipare le correnti che invocano la discriminazione e l’intolleranza e - seconda condizione - quelle che utilizzano la violenza come metodologia d’azione per imporre determinate concezioni o ideali, per quanto alti questi possano apparire.
E facciamo che questa e’ l’ultima volta che celebriamo il giorno della Nonviolenza e che la prossima volta siano 365 giorni di nonviolenza!

Watch more TV!

Friday, October 5th, 2007


Un’altra puntata del nostro canale TV!

No alla violenza, funerale-show a Napoli per il giorno della nonviolenza

Thursday, October 4th, 2007

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Alle undici, da piazza San Domenico, si muove un corteo di giovani che simulano un funerale: e’ il funerale della violenza, bara a spalla con su scritto “Homo homini lupus”. L’invito a manifestare per la giornata mondiale della non violenza, voluta dall’assemblea generale delle Nazioni Unite nell’anniversario della nascita di Gandhi, e’ stato raccolto a Napoli dal Movimento Umanista. Accanto al feretro cinque ragazzi a lutto, ognuno con un travestimento diverso: il soldato, il terrorista, il camorrista, la multinazionale (Mariangela, abito nero lungo pieno di etichette delle piu’ importanti industrie mondiali), Bush (Maurizio, con la maschera del presidente Usa). Segue il gruppo in casacca arancione che festeggia la morte della violenza. Nico, travestito da prete, ha il compito di celebrare il rito funebre. In via Toledo canti e balli intorno alla cassa da (finto) morto, tra la curiosita’ dei passanti, invitati a lasciare sulla bara post-it con messaggi contro la violenza. Antonio Supino
Fonte Il Mattino di Napoli

Il giorno della nonviolenza…257 citta’, 52 paesi

Wednesday, October 3rd, 2007

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Il giorno mondiale della nonviolenza e’ stato celebrato dagli umanisti in 52 paesi e 257 citta’. Una celebrazione planetaria dove si e’ gia’ manifestata la forza della nonviolenza.

1 Italia - 26
2 Argentina - 23
3 Senegal - 16
4 Espana - 15
5 Ecuador - 11
6 Peru - 11
7 Camerun - 10
8 Chile - 10
9 Colombia - 10
10 India - 8
11 Bolivia - 6
12 Czech Rep. - 5
13 Haiti - 5
14 Marruecos - 5
15 Brasil - 4
16 Canadá - 4
17 Costa Rica - 4
18 El Salvador - 4
19 France - 4
20 Kenya - 4
21 USA - 4
22 Denmark - 3
23 Deutschand - 3
24 Mexico - 3
25 Bangladesh - 2
26 Benin - 2
27 Guinea - 2
28 Guinea-Bissau - 2
29 Mali - 2
30 Mauritania - 2
31 Mozambique - 2
32 Philippines - 2
33 Portugal - 2
34 Rep.Dominicana - 2
35 Russia - 2
36 Belgica - 1
37 Burkina Faso - 1
38 Costa de Marfil - 1
39 Ghana - 1
40 Grecia - 1
41 Guatemala - 1
42 Hungary - 1
43 Liberia - 1
44 Netherland - 1
45 Panama - 1
46 Paraguay - 1
47 Romania - 1
48 Sierra Leone - 1
49 Switzerland - 1
50 Togo - 1
51 Uruguay - 1
52 Zambia - 1

Total - 237

Il giorno della nonviolenza

Tuesday, October 2nd, 2007

Siamo arrivati al 2 ottobre.
Questi sono gli eventi in Italia, e qui potete vedere l’elenco di tutti gli eventi organizzati dagli umanisti in questa giornata di celebrazione.
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“…Riaffermando l’importanza universale del principio della nonviolenza e con il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza,
1. Decide di osservare il Giorno Internazionale della Nonviolenza, il 2 ottobre di ogni anno con effetto a partire dal sessantesimo secondo periodo di sessioni guidata dal documento delle Nazioni Unite, e che questo Giorno Internazionale sia segnalato all’attenzione di tutte le persone per la sua celebrazione e osservanza in questa data…”

Fonte ONU

Qui potete scaricare il bollettino del c234 di settembre in versione video e stampa.
Qui il bollettino c234 di ottobre in versione video e stampa.