Archive for September, 2007

Pace e nonviolenza…diamoci da fare

Sunday, September 30th, 2007

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Con un occhio attento all’evoluzione della situazione birmana, che lascia un senso di nausea e speranza allo stesso tempo, risulta chiaro che e’ sempre piu’ urgente in questo mondo violento dare risposte nonviolente. Invito calorosamente tutti:
- il 2 ottobre a partecipare alla giornata sulla nonviolenza. Qui potete leggere l’elenco delle citta’ dove gli umanisti organizzano attivita’, in gran parte del mondo. A Firenze saremo alle 21.00 al Cinema Romito in via del Romito, a Pistoia alle 21.00 al Cral Breda in via Ciliegiole.
- il 3 ottobre a Villa Montalvo a Campi Bisenzio (Fi) ci sara’ il lancio della campagna di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che dichiari l’Italia zona libera da armi nucleari, in occasione dell’incontro pubblico su “la minaccia nucleare” dove ci saranno i relatori A. Baracca, H. Kristensen, P. Podvig, D. Krieger, P. Becker, J. Lau, C. Giangiacomo, P. Creati.
Segnalo anche l’adesione di Beppe Grillo alla campagna lanciata a Lisbona nel 2006 durante il Forum Umanista Europe For Peace.
- il 20 ottobre Sindaci e organizzazioni europei e mondiali esprimeranno solidarieta’ ai sindaci della regione di Brdy in Repubblica Ceca (vicino Praga), dove e’ prevista l’installazione del radar per lo scudo atomico americano.

Solidarieta’ del Movimento Umanista con la protesta nonviolenta in Birmania

Friday, September 28th, 2007

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Gli umanisti guardano con grande preoccupazione l’attuale situazione in Birmania. Il regime militare che ha violato i diritti umani della popolazione fin da quando ha preso il potere illegalmente nel 1962 sta reprimendo nel sangue le manifestazioni pacifiche in tutto il paese, arresta i monaci buddisti che le guidano e promette “azioni estreme”.
E’ ora che i militari mettano in moto un processo per trasferire il potere ad un governo eletto in modo democratico.
Esprimiamo il massimo appoggio alla protesta dei monaci e della popolazione birmana, che stanno usando la metodologia della nonviolenza attiva per ottenere il profondo cambiamento sociale di cui il paese ha bisogno.
Chiediamo che la giunta militare birmana prenda le seguenti misure:
Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
Immediato annuncio di un piano per restaurare la democrazia nel paese
Liberazione di tutti i prigionieri politici e in primo luogo del Premio Nobel per la pace e leader democratica Aun Sang Suu Kyi, agli arresti domiciliari da anni e di recente trasferita in una prigione di sicurezza.
A livello internazionale chiediamo:
Un’azione immediata dell’ONU per far pressione sulla giunta militare birmana affinche’ rinunci al potere
La fine dell’implicito appoggio al governo birmano da parte dei governi cinese e russo, che impediscono al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di prendere una posizione critica nei confronti della giunta militare, anteponendo i propri interessi economici e politici a quelli della popolazione birmana, oppressa da un regime brutale.
Il prossimo 2 ottobre si celebrera’ la Giornata Mondiale della Nonviolenza, proclamata dall’Assemblea Generale dell’ONU qualche mese fa. Cogliamo questa occasione per ricordare gli esempi storici di Gandhi e Martin Luther King e diffondere quello moderno di Mario Rodriguez Cobos detto Silo. La nonviolenza attiva e’ l’unica metodologia etica e coerente per realizzare un cambiamento sociale e superare ogni forma di violenza.
Giorgio Schultze

Presidente della Regionale Umanista Europea
Portavoce del Forum Umanista Europeo

Discorso di Evo Morales all’ONU

Thursday, September 27th, 2007

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Lettera ai membri rappresentanti delle Nazioni Unite sull’ambiente.

Rispettiamo la nostra madre terra
ONU, settembre 2007

Sorelle e fratelli presidenti e capi di stato delle Nazioni Unite.
Il mondo e’ febbricitante a causa del cambio climatico e la malattia si chiama modello di sviluppo capitalista. Durante gli ultimi 10.000 anni la variazione di anidride carbonica (CO2) nel pianeta e’ stata del 10% circa. Negli ultimi 200 anni di sviluppo industriale l’incremento delle emissioni e’ stato del 30%. Dal 1860 Europa e Stati Uniti hanno contribuito per il 70% delle emissioni di anidride carbonica. Il 2005 e’ stato l’anno piu’ caldo degli ultimi 1.000 anni nel pianeta.

Differenti ricerche dimostrano che di 40.170 specie viventi studiate 16.119 sono in pericolo di estinzione. Un uccello ogni otto puo’ sparire per sempre. Un mammifero ogni quattro e’ minacciato. Un anfibio ogni tre puo’ cessare di esistere. Otto crostacei ogni dieci e tre insetti su quattro sono a rischio di estinzione. Viviamo la sesta crisi di estinzione delle specie viventi nella storia del Pianeta Terra e, in questa occasione, il tasso di estinzione e’ 100 volte piu’ accelerato che nell’era geologica.

Davanti a questo futuro oscuro, gli interessi transnazionali propongono di continuare come prima e dipingere la macchina di verde, ovverosia continuare con la crescita e lo sviluppo irrazionale e diseguale generando maggiori profitti senza rendersi conto che stiamo consumando in un anno quello che il pianeta produce in un anno e tre mesi. Davanti a questa realta’ la soluzione non puo’ essere il maquillage ambientale.

Per mitigare l’impatto del cambio climatico leggo negli informativi della Banca Mondiale che dobbiamo interrompere i sussidi agli idrocarburi, dare un prezzo all’acqua e promuovere gli investimenti privati nei settori delle energie pulite. Vogliono applicare nuovamente le ricette del mercato e della privatizzazione per fare affari con la malattia che queste politiche producono. Lo stesso succede nel caso dei biocombustibili visto che produrre un litro di etanolo richiede 12 litri di acqua e per processare una tonnellata di agrocombustibili abbiamo bisogno mediamente di un ettaro di terra.

Davanti a questa situazione noi - i popoli indigeni e gli abitanti umili e onesti di questo pianeta - crediamo che sia arrivato il momento di fermarsi per reincontrarsi con le nostre radici, con il rispetto verso la madre terra; con la Pachamama come la chiamiamo nelle Ande. Oggi i popoli dell’America Latina e del mondo sono convocati dalla Storia per convertirsi nella avanguardia della difesa della natura e della vita.

Sono convinto che la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni, approvata recentemente dopo anni di lotta, debba passare dalla carta alla realta’, affinche’ la nostra conoscenza e partecipazione ci aiutino a costruire un nuovo futuro di speranza per tutti. Chi se non i popoli indigeni possono segnalare l’urgenza dell’umanita’ affinche’ vengano preservati la natura, le risorse naturali e dei territori in cui abitiamo da sempre.

Abbiamo bisogno di un cambio di direzione di fondo e a livello mondiale per smettere di essere i condannati della terra. I Paesi del Nord devono ridurre le proprie emissioni di carbonio da un 60 a un 80% se vogliamo evitare che la temperatura della terra salga piu’ di 2 gradi da qui alla fine del secolo provocando il riscaldamento globale di proporzioni catastrofiche per la vita e la natura.

Dobbiamo creare una Organizzazione Mondiale per l’Ambiente con forza vincolante e disciplinare l’Organizzazione Mondiale del Commercio impegnata nel superamento della barbarie. Non possiamo continuare a parlare della crescita del Prodotto Interno Lordo senza prendere in considerazione la distruzione e lo sperpero delle risorse naturali. Dobbiamo adottare un indicatore che ci permetta di considerare, in modo armonico, l’indice di Sviluppo Umano e l’Impronta Ecologica per misurare la situazione dell’Ambiente.

Dobbiamo applicare forti tasse alla iperconcentrazione della ricchezza e adottare meccanismi effettivi per la sua redistribuzione equa. Non e’ possibile che tre famiglie abbiano guadagni superiori al PIL sommato dei 48 Paesi piu’ poveri del pianeta. Non possiamo parlare di equita’ e giustizia sociale mentre continua questa situazione.

Gli Stati Uniti e l’Europa consumano, mediamente, 8.4 volte piu’ della media mondiale. Per questo e’ necessario che abbassino i loro livelli di consumo e riconoscano che tutti siamo ospiti della stessa Terra, della stessa Pachamama.

Sono cosciente che il cambiamento non e’ facile quando un settore estremamente potente e’ costretto a rinunciare ai suoi guadagni straordinari per fare sopravvivere il pianeta Terra. Nel mio Paese soffriamo, a testa alta, questo sabotaggio permanente, perche’ siamo giunti al termine di questi privilegi affinche’ tutti possiamo “vivere bene” e non in maniera migliore dei nostri simili. So che il cambiamento nel mondo e’ molto piu’ difficile che nel mio Pese, pero’ ho totale fiducia nell’essere umano, nella sua capacita’ di ragionamento, di apprendimento dai precedenti errori, di recupero delle proprie radici e di cambiamento allo scopo di forgiare un mondo giusto, diverso, inclusivo, equilibrato e in armonia con la natura.

Evo Morales Ayma
Presidente della Rupebblica della Bolivia

Firenze: al Consiglio Comunale sulla tramvia gli assessori litigano e i cittadini vengono sbattuti fuori

Wednesday, September 26th, 2007

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Firenze, 24 settembre 2007
Dopo aver fatto anticamera a lungo (oltre l’orario prefissato per questo importante Consiglio sulla Tramvia) i numerosi cittadini intervenuti hanno appreso che dopo la relazione illustrativa del vicesindaco Matulli, non si sarebbe svolto il previsto dibattito, rinviato a lunedi prossimo a causa dell’assenza del Sindaco.
I cittadini intervenuti si sono limitati ad esprimere il legittimo disappunto circa questa decisione. Invece da parte del Consigliere Donzelli si e’ registrato un intervento che (chiamando in causa pretestuosamente la futura presenza di Toni Negri in Palazzo Vecchio ?????) ha innescato polemiche verbali che solo l’intervento dei Vigili Urbani ha evitato che si trasformassero in rissa con alcuni consiglieri della maggioranza.
Nella confusione seguita, il Presidente del Consiglio Comunale ha deciso l’allontanamento dei cittadini presenti in aula: decisione che e’ apparsa a tutti surreale. Purtroppo, dopo alcuni minuti vissuti in un clima assurdo, i cittadini sono stati espulsi dall’aula fra le loro vive rimostranze.
Dopo i fatti due considerazioni doverose su quanto accaduto:
Ancora una volta i cittadini sono colpiti per fatti di cui non sono responsabili: la rissa la fanno i consiglieri e vengono buttati fuori i cittadini!
Stigmatizziamo il comportamento di alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno preferito far degenerare una situazione molto tesa, privilegiando i loro interessi di parte, eludendo un vero e serio dibattito su una questione di cosi rilevante importanza, senza rispettare la presenza dei cittadini molto partecipi e interessati.
Per tutti questi motivi e di fronte ad uno scenario cosi penoso, ribadiamo che l’unica possibile soluzione sia quella gia’ avanzata al Sindaco dai comitati il primo agosto:
*moratoria dell’avvio dei cantieri alle linee 2 e 3 fino alla definizione di un piano generale della mobilita’ nell’area metropolitana fiorentina, all’interno di un percorso veramente partecipato che tenga conto delle criticità denunciate e delle proposte alternative avanzate.*

Evo Morales a New York incontra gli umanisti

Tuesday, September 25th, 2007

Evo Morales era a New York per il summit delle Nazioni Unite ed e’ stato in un parco di New York a giocare a calcio col suo entourage. C’erano varie centinaia di persone (quasi tutte boliviane).
Gli umanisti newyorkesi erano presenti con uno striscione “Mare per la Bolivia - Movimento Umanista” (abbiamo parlato di questa campagna qui e qui).
Gli organizzatori quando lo hanno visto ci hanno chiesto di metterlo sul palco dal quale Evo Morales avrebbe parlato.
Qui maggiori foto e informazioni.

Spot Forum Umanista latinoamericano

Monday, September 24th, 2007


Dal 23 al 25 novembre a La Paz (Bolivia) si terra’ il Forum Umanista Latinoamericano. Questo e’ lo spot di invito.

Il problema piu’ urgente a Firenze sono i lavavetri?

Thursday, September 20th, 2007

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La foto e’ stata scattata durante il presidio del Centro delle Culture di Firenze davanti a Palazzo Vecchio, mentre si svolgeva il Consiglio Comunale, ed e’ apparsa sul quotidiano city di Firenze.

Lunedi scorso (17/09) il Centro delle Culture di Firenze ha iniziato la campagna “Alza la Testa!”, inerente all’ordinanza dei lavavetri:

“siamo andati in piazza Liberta’ (la piazza vicino alla sede del CdC di Firenze) con la nostra sagoma di cartone di un lavavetri. Sul luogo avevamo convocato giornalisti (radio, stampa e tv) per documentare l’iniziativa e rilasciare interviste, ma non si e’ presentato nessuno. In contemporanea, a Palazzo Vecchio (sede cittadina del Comune) si stava svolgendo il “consiglio comunale” per discutere proprio l’ordinanza in questione.
Allora (se Maometto non va alla montagna…) siamo andati in Piazza Signoria, piazzandoci davanti al portone di ingresso di Palazzo Vecchio.
Barbara (equipe stampa del CdC di Firenze) “scortata” da un Poliziotto e’ riuscita ad entrare nell’aula del consiglio comunale e a parlare coi giornalisti. Alla fine ci hanno mandato 3 fotografi (Nazione, Repubblica ed il Giornale e Rai3 ci ha ripreso, anche se nessuno ci ha fatto rilasciare interviste).
Il giorno successivo nessuna delle tre testate ci ha pubblicato, ma a sorpresa siamo usciti su CITY Firenze, (una bella foto, ma nell’articolo non parlano di noi).

La campagna continua con banchini durante i quali invitiamo i cittadini a firmare ed inviare questa lettera al Sindaco.”

2 ottobre - Giornata Mondiale della Nonviolenza

Wednesday, September 19th, 2007


Il 15 giugno 2007 la Assemblea Generale dell’ONU ha deciso di celebrare il Giorno Internazionale della nonviolenza ogni 2 ottobre, data di nascita di Mahatma Gandhi.
Gli umanisti di tutto il mondo vogliono celebrare questo giorno, convinti che la nonviolenza sia l’unica via d’uscita da questo sistema disumano. La nonviolenza sara’ anche il tema portante dei prossimi forum a Firenze e Europeo. Questa e’ invece la pagina ufficiale del Movimento Umanista che celebra il giorno della nonviolenza.
A Firenze saremo al Cinema Romito (Via del Romito, 10) alle 21.00…non mancare…

Guerra - veterani - vittime - morte

Monday, September 17th, 2007


Nuovo episodio…watch more tv

La Bolivia deve essere aiutata

Saturday, September 15th, 2007

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Firenze 14/09/2007

La Bolivia deve essere aiutata.

Durante queste settimane si sono intensificate le notizie riguardanti la situazione politica in Bolivia.
Il congresso boliviano sta informando tutti i paesi della regione latino-americana che l’oligarchia fascista locale con una minoranza sostenuta dagli USA sta cercando di sviluppare un piano golpista ai danni del governo di Evo Morales, legittimamente e democraticamente eletto.
Il comunicato distribuito, dal titolo “Piano per rovesciare l’indio di merda” non fa presagire niente di buono, dopo anni di governi dittatoriali e pseudo democrazie, il popolo boliviano ha iniziato un processo di autodeterminazione con la volonta’ democratica del proprio paese.
Grazie a un personaggio molto coraggioso, interprete delle necessita’ delle maggioranze si sta attuando un progetto politico di grande interesse.
L’azione orientata a governare realmente per il popolo ha elevato molto il rischio di un golpe in una nazione dell’America Latina, che da sempre gli Usa ritengono di loro proprieta’.
In questo momento stiamo chiedendo solidarieta’ a tutte le forze democratiche e progressiste affinche’ venga preventivamente smascherata l’intenzione golpista.
Evitiamo i rischi di una ripetizione storica.
Evo Morales, per la prima volta nella storia, e’ l’espressione concreta del popolo al potere, non e’ un politico di professione ma un vero trasformatore sociale, ha aperto un varco nell’impossibilita’ di vedere cambiamenti sociali.

Diffondiamo queste brevi notizie e invitiamo le persone a documentarsi sulla realta’ boliviana ai seguenti siti:
http://www.congresobolivariano.org/
http://www.tomashirsch.org

Creiamo un onda di diffusione attraverso i siti, le mail e quei personaggi che si occupano da sempre di America Latina.

Antonio Berti
Portavoce Umanista a Firenze