Archive for August, 2007

Thomas Hirsch sul processo venezuelano

Friday, August 31st, 2007

Si possono dire molte cose sul presidente Hugo Chavez e tante ne sono state dette.
Ci sono quelli che lo discreditano, chi lo applaude, chi lo degrada, chi lo perseguita, cominciando dal presidente degli stati uniti George W. Bush e la sua segretaria di stato Condoleeza Rice.
Quello che non si puo’ negare e’ che il presidente del Venezuela e’ stato colui che ha messo in moto il processo di integrazione del sudamerica. Da quando ha iniziato il suo mandato ha messo in moto il Petrosur e il Petrocaribe, due strumenti per dare petrolio ai prezzi piu’ bassi ai paesi piu’ poveri della Regione o a credito in 15/20 anni.
Telesur come mezzo di comunicazione realmente al servizio della gente che permetta di liberarci dalle grandi tv nordamericane.
L’oleodotto del sud, come mezzo per fare arrivare il petrolio ai paesi del sud, o l’operazione “miracolo”, che ha permesso di operare di cataratta piu’ di 600.000 persone senza che debbano pagare un solo peso (euro :), rompendo il paradigma che la salute oggi e’ un business come ormai tutti conosciamo.
Inoltre, il processo di alfabetizzazione, sviluppato in paesi sudamericani, per ultimo in Bolivia, che ha permesso a milioni di persone, dei settori piu’ umili del continente, di uscire dalla condizione disperata di analfabetismo.
L’A.L.B.A., come meccanismo affinche’ i villaggi, le piccole imprese e industrie della Regione possano intraprendere un cammino di sviluppo insieme.
L’ultima iniziativa, la Banca del Sud, che da la possibilita’ al continente di avere la propria forma di finanziamento
senza dover dipendere dal F.M.I o dalla Banca Mondiale, che sappiamo applicano interessi usurai che vanno a danno della nostra gente.
Questa e’ la strada da percorrere oggi.
Sfortunatamente dobbiamo dire che il Cile e’ molto lontano da questo processo di integrazione.
Il Cile - il Governo della Concertazione - si e’ avvicinato al trattato di libero commercio con gli USA con la Corea, con il Giappone, senza comprendere che quello di cui oggi noi abbiamo bisogno e’ di creare maggiori vincoli con i paesi della Regione cercando strade che permettano alle nostre imprese, ai nostri lavoratori, di raggiungere maggiore sviluppo.
Oggi un processo di integrazione latinoamericano deve necessariamente cercare accordi energetici. Oggi nessun paese puo’ risolvere da solo il problema energetico e sappiamo molto bene cio’ che sta succedendo qua.
Dobbiamo cercare meccanismi per aprire le frontiere alle persone e non solo ai grandi capitali.
Oggi, affinche’ realmente il Cile possa guardare al futuro dobbiamo avanzare nel cammino di integrazione Latinoamericano, come lo stanno facendo Venezuela, Ecuador, Bolivia, e altri paesi della Regione.
Questa e’ la grande sfida per il nostro paese.

Thomas Hirsch, Portavoce del Nuovo Umanesimo Regionale latinoamericana

Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima, firma la Dichiarazione di Europe for Peace

Thursday, August 30th, 2007

1_320×213shkl.jpg
Cari amici di Europe for Peace,

sono lieto di esprimere il mio appoggio alla Dichiarazione di Europe for Peace. Pur non essendo europeo, la sottoscrivo come uno dei milioni di persone nel mondo che oggi guardano all’Europa con la speranza che regni la pace e vengano abolite le armi nucleari.

Il fatto che due delle cinque richieste di questa Dichiarazione riguardino la minaccia nucleare dimostra come si sia capito che eliminare queste armi e’ il pre-requisito per risolvere i problemi ambientali, economici, sociali e politici che ci troviamo davanti come specie.

Vi assicuro che la citta’ di Hiroshima e i quasi 1.700 membri di Mayors for Peace (Sindaci per la pace) faranno tutto il possibile per appoggiare questa iniziativa. Non ho dubbi che lo scoppio della pace in Europa avra’ effetti contagiosi.

Tadatoshi Akiba

3 mesi di galera a chi ti lava il vetro

Wednesday, August 29th, 2007


Durata video: 1 minuto

Ebbene si. La citta’ culla dell’Umanesimo storico, simbolo del Rinascimento, persegue i lavavetri con sequestro, sanzione economica o detenzione fino a 3 mesi. Gia’ 25 denunce e lavavetri scomparsi da Firenze.
Io voglio una citta’ di accoglienza, che dell’integrazione faccia la sua ricchezza.
Non vorrei vedere gente costretta dalla fame e dalla necessita’ ridursi notte e giorno - caldo o freddo che sia - a lavare i vetri in cambio di spiccioli, ma ancora meno voglio vedere persone che per emarginazione, poverta’ o necessita’, siano costrette dietro le sbarre!
A volte e’ capitato anche a me di venire infastidito a un semaforo, ma non si risolvono i problemi con la forza, con il proibizionismo, con la reclusione. E’ indegno di una umanita’ civile. E’ vergognoso che l’Amministrazione pretenda di risolvere cosi i problemi. La loro politica e’ quella della citta’ vetrina, che nasconde i problemi per mostrarsi bella ai pochi che la possono ammirare. Questa e’ discriminazione, questa e’ violenza.

“…lottare per i diritti delle minoranze significa lottare per i diritti di tutti gli esseri umani.”

Aumentano i suicidi tra i soldati statunitensi

Tuesday, August 28th, 2007

soldato_320×218shkl.jpg
Lo scorso anno il tasso di suicidi tra i militari statunitensi e’ stato il piu’ alto degli ultimi 26 anni.
Circa un terzo dei soldati che si sono tolti la vita l’hanno fatto mentre prestavano servizio in Iraq e Afghanistan. Una delle cause principali dei suicidi e’ la sindrome da stress post traumatico legata all’esperienza della guerra.

Fonte: http://www.centredaily.com/news/nation/story/182051.html

Ponte cileno/boliviano per il mare

Monday, August 27th, 2007


Gli umanisti cileni e boliviani stanno portando avanti un progetto molto interessante, creando una equipe di giovani (sia cileni che boliviani) che dal punto di vista della nuova generazione mirano a risolvere il conflitto storico esistente tra le due nazioni: la mancanza di uno sbocco sul mare della Bolivia. La risoluzione di questo conflitto storico potrebbe generare un effetto dimostrativo di grande utilita’ per tutta la regione latinoamericana.
I giovani partecipanti hanno studiato con rinomati storici il conflitto in questione. Hanno poi nominato 3 portavoce per ogni paese che diano eco alla campagna attraverso i mass-media, con l’obiettivo di moltiplicarne le forze e di coinvolgere le istituzioni nella reale risoluzione del conflitto.
Alla fine di Luglio si sono incontrati producendo questa dichiarazione comune:
1.- Un accordo etico tra Cile e Bolivia che ci permetta di superare il risentimento che condiziona l’educazione, creando una nuova visione della storia che ci aiuti ad avanzare verso l’integrazione dei nostri popoli.
2.- Far avere uno sbocco al mare alla Bolivia come elemento necessario per la nostra riconciliazione.
3.- Appoggio dei governi alla nostra iniziativa e ad altre come questa.
4.- Dare un ruolo fondamentale e preponderante nelle decisioni alle societa’ civili come elemento primario verso l’integrazione, con il fine di far coesistere in fratellanza Cile e Bolivia.
5.- Che Cile e Bolivia riannodino relazioni diplomatiche nel segno della non-violenza.

Nel video una delle tante interviste andate in onda in entrambi i paesi.
Per maggiori informazioni.

Giorgio Schultze alla festa dell’indipendenza della Bolivia

Tuesday, August 7th, 2007

Durata video: 8 minuti

5 Agosto 2007
Anniversario dell’Indipendenza della Bolivia
Fiesta dei boliviani in Italia (Citta’ di Bergamo)
Discorso di Giorgio Schultze

Fratelli e sorelle della Bolivia,
Desidero ringraziare l’ambasciatore della Bolivia, Estaban Elmer Catarina, per l’invito a questo grande incontro della Comunita’ Boliviana* in un giorno cosi importante: la festa dell’Anniversario dell’IIndipendenza della Bolivia.
Come Presidente dell’Internazionale Umanista Europea e Portavoce del Forum Umanista Europeo desidero esprimere tutta la nostra amicizia al popolo della Bolivia e tutto il nostro appoggio allo straordinario processo di trasformazione sociale cominciato con la Costituente dal Presidente Evo Morales Ayma.
In questo momento dall’Europa, dall’America Latina e da molti altri Paesi gli umanisti osservano e appoggiano questa rivoluzione non violenta del popolo boliviano come esempio e riferimento per tutta l’umanita’.
Le candidatura del Presidente Evo Morales al Premio Nobel per la Pace 2007 rappresenta il riconoscimento del nuovo corso della storia boliviana. Con queste poche parole stiamo appoggiando non solo una persona o un Presidente, ma la speranza di un popolo e dell’intera umanita’.

Per la forza della sua saggezza nell’accompagnare il popolo boliviano in un processo di democrazia reale e di giustizia sociale.
Per il coraggio con il quale sta dichiarando al mondo il “non ricorso alla guerra per la risoluzione delle controversie internazionali”, sanzionando definitivamente questo principio nella Costituzione della Repubblica della Bolivia.
Per l’onesta’ interiore con la quale difende l’ambiente, il territorio di tutti, la Pacha Mama Sagrada, anteponendola agli interessi economici di pochi.
Per il suo infaticabile impegno in difesa della dignita’ degli oppressi e per garantire a ogni essere umano i propri diritti fondamentali.
Per la grande lezione di non violenza e rispetto delle diversita’ che rafforza la speranza che - a parte la disparita’ di forze in campo - un mondo realmente umano sia possibile.
Per il suo lungo sguardo nel porre la Bolivia come avanguardia di quella Nazione Umana Universale molti umanisti, molti costruttori del Nuovo Umanesimo, stanno costruendo in tutto il mondo.

Vogliamo esprimere tutto questo al popolo della Bolivia e lo esprimeremo a La Paz nel mese di Novembre durante il Forum Umanista del Latinoamerica e a Milano nel mese di Aprile 2008 durante il Forum Umanista Europeo.
Con questo grande abbraccio internazionale e con la speranza di incontrarci ai Forum Umaniste, vi porgo il nostro saluto piu’ caldo e profondo.
Pace, Forza, e molta, molta, Allegria.

Bergamo, 5 agosto 2007.

* A Bergamo vivono piu’ di 20.000 boliviani, la piu’ grande comunita’ boliviana in Italia.

Candidatura a Premio Nobel di Evo Morales

Friday, August 3rd, 2007

evo-morales.jpg
Come Presidente della Regionale Umanista europea e Portavoce del Forum Umanista Europeo sostengo la candidatura a Premio Nobel per la Pace 2007 del Presidente Evo Morales Ayma.
Per la forza della sua saggezza nellÂ’’accompagnare il popolo boliviano in un processo di democrazia reale e giustizia sociale.
Per il coraggio con cui sta dichiarando al mondo il non ricorso alla guerra nelle controversie internazionali sancendo definitivamente tale principio nella Costituzione della Repubblica della Bolivia.
Per lÂ’’onesta’ interiore con cui difende l’Â’ambiente e il territorio di tutti, anteponendoli agli interessi economici di pochi.
Per il suo instancabile impegno nella difesa della dignità degli oppressi e per garantire a ogni essere umano i diritti fondamentali.
Per la grande lezione di non violenza e rispetto delle diversità che rafforza la speranza, che nonostante la sproporzione delle forze in campo, un mondo veramente umano sia possibile.
Per la sua lungimiranza nel porre la Bolivia come avanguardia di quella Nazione Umana Universale a cui tanti costruttori del Nuovo Umanesimo stanno lavorando il tutto il mondo.
Qui si puo’ sostenere la candidatura.

Test antidroga per i parlamentari

Thursday, August 2nd, 2007

cocaina.jpg
Ieri (mercoledi 01/08) c’e’ stato un test antidroga davanti a montecitorio, promosso dall’U.D.C.
Come fa notare Gennaro Carotenuto un test del genere si fa a sorpresa e non certo avvertendo prima…poi proprio 5 giorni prima che un parlamentare dell’U.D.C. e’ stato sorpreso a un festino con prostitute, cocaina e alcool dove una donna e’ dovuta ricorrere urgentemente a cure mediche!

Scommettiamo che questo test dara’ esito negativo per tutti?
Ricordo invece che un test a sorpresa di meta’ ottobre scorso ha trovato 16 parlamentari positivi su 50 esaminati: 12 per cannabis e 6 per cocaina. Ed era un test che svelava l’assunzione di stupefacenti solo degli ultimi 3 (tre) giorni!
Quale sara’ veritiero? Ai lettori la risposta…

Evo Morales si definisce Umanista

Wednesday, August 1st, 2007

evomorales.jpg
“Se a Cuba dicono comunismo, bene; se in Venezuela dicono socialismo, bene.
Io diro’ che questo e’ umanesimo. Vivere per l’umanita’, non vivere sfruttando l’umanita’; e quindi vivere per il popolo (…) e non vivere sfruttando il popolo”
, ha spiegato in una riunione con la stampa internazionale, compiendosi ieri il suo primo anno come governante.
“Non mi interessano tanto i termini, quello che mi interessa e’ difendere la vita. Che ci sia pace e giustizia sociale, che l’inquinamento dell’ambiente e del pianeta Terra non colpisca l’umanita’. Questa e’ la nostra lotta e il nostro impegno”, ha detto Morales.

Morales spiega che in Bolivia i popoli indigeni “per principio, naturalmente” sono socialisti e ci sono comunita’ nelle quali non c’e’ la proprieta’ privata.
Il socialismo e’ come vivere con una certa uguaglianza. Che nessuno muoia di fame, ne’ tantomeno ci si arricchisca illegalmente, rubando i soldi dello stato, ha detto Morales.

Il capo dello stato ha sottolineato che, allo scadere del primo anno di governo, compiutosi lunedi, ha comprovato che in Bolivia meno del 2% delle famiglie “vogliono questa terra solo per saccheggiare, vogliono un popolo solo per sfruttarlo e vogliono uno stato solo per rubare”.

Aggiunge che “vogliamo uguaglianza e lottiamo solamente per vivere bene…”