Archive for July, 2007

Il nucleare non e’ sicuro per l’umanita’!

Tuesday, July 17th, 2007

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L’abbiamo ribadito solo pochi giorni fa commentando le intenzioni di Lula:
“I reattori attuali, anche se migliorati rispetto ai tempi degli incidenti di Chernobyl e Three Mile Island, continuano ad avere un livello di sicurezza insufficiente. Incidenti di fusione del cuore del reattore sono possibili anche negli impianti di costruzione piu’ recente. Oltretutto le centrali sono diventate depositi provvisori di grandi quantita’ di scorie radioattive in attesa di una soluzione definitiva.”
Ecco che nel tecnologicissimo e avanguardistico (nonche’ antisismico) Giappone, un terremoto ha innescato un incendio nella centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la piu’ grande del mondo. Dopo un primo momento in cui hanno negato la possibilita’ di fuoriuscita di radioattivita’, le autorita’ hanno dovuto poi ammettere che un reattore ha perso dell’acqua contenente materiali radioattivi.
Denunciamo la pericolosita’ di questa forma di produzione energetica, che appartiene ormai ad un preistoria umana.

PACS, DICO, CUS…”semplicemente” discriminazione

Sunday, July 15th, 2007

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Abbiamo gia’ parlato dei DICO, oggi dobbiamo commentare i CUS (Contratti di Unione Solidale), ma lo faro’ dal punto di vista che mi sembra piu’ importante.

Se e’ discriminatoria qualunque legge che discrimini tra sessi, allora e’ discriminatorio che il matrimonio civile discrimini tra coppie etero e omosessuali, punto.

Ha un lato divertente vedere come i politici si arrampichino sugli specchi, si trasformino in avvocati, notai, “delinquenti semantici” che cercano di aggirare con forme contrattuali (come se stessero compravendendo una merce) il vero nodo della questione: la discriminazione!

Lula vuole riprendere lo sviluppo nucleare

Friday, July 13th, 2007

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“L’energia nucleare e’ gia’ stata sperimentata e accettata in Brasile, e’ sicura e disponiamo della tecnologia necessaria. Abbiamo quel che serve per diventare una grande potenza nel settore dell’energia e non ci rinunceremo”: il presidente Luiz Ignacio Lula da Silva ha annunciato in tal modo, secondo la stampa locale, il rilancio del programma nucleare brasiliano, incentrato sulla ripresa dei lavori di costruzione della terza centrale atomica del paese, quella di Agra III, nello Stato di Rio de Janeiro, dopo 20 anni di sospensione dei lavori; da piu’ di un trentennio il Brasile intende anche realizzare un sottomarino a propulsione nucleare e Lula ne ha parlato visitando il centro tecnico della Marina a San Paolo, dove è in funzione un cantiere per il sommergibile. Secondo il comandante della Marina, Julio Moura, possedendo le seste riserve di uranio del mondo, il Brasile sarebbe a un passo dal poter produrre gas nucleare. “Gli investimenti nel settore nucleare devono essere considerati strategici perché inseriscono il Brasile nel ristretto gruppo dei paesi che gestiscono la tecnologia nucleare a fini pacifici” aveva detto la scorsa settimana il ministro dell’Energia, Nelson Hubner. Un punto di vista contestato dal ministro dell’Ambiente, Marina Silva: “Negli ultimi 15 anni nessun paese ha costruito centrali nucleari perché comportano molti problemi con i residui” ha sottolineato Silva, aggiungendo: “Abbiamo altre fonti, un grande potenziale idroelettrico ed energie pulite su cui investire”.
Fonte: misna.org
Colgo l’occasione per riaffermare fermamente la posizione umanista a riguardo:
- I reattori attuali, anche se migliorati rispetto ai tempi degli incidenti di Chernobyl e Three Mile Island, continuano ad avere un livello di sicurezza insufficiente. Incidenti di fusione del cuore del reattore sono possibili anche negli impianti di costruzione piu’ recente. Oltretutto le centrali sono diventate depositi provvisori di grandi quantita’ di scorie radioattive in attesa di una soluzione definitiva.
- Non esiste una netta separazione tra gli usi civili per ottenere energia elettrica e le applicazioni militari. Gli accordi internazionali di non proliferazione non hanno mai funzionato ed oggi come ieri uno stato in possesso di centrali nucleari puo’ in pochi mesi arrivare a fabbricare bombe atomiche.
- Le scorie radioattive rappresentano un ostacolo insormontabile. I livelli di radioattivita’ delle scorie si decompongono nell’arco di decine di migliaia di anni, cioe’ in tempi che vanno oltre ogni orizzonte temporale comprensibile all’essere umano. Nessun paese al mondo ha finora approntato un deposito definitivo per le scorie nucleari, proprio a causa delle enormi difficolta’ e dei rischi che comportano. D’altra parte, l’esportazione delle scorie all’estero e’ assolutamente inammissibile.
- Gli enormi investimenti nella ricerca nucleare vanno urgentemente trasferiti verso lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile come il solare, l’eolico, il geotermico, ecc. che sono sfruttabili in tempi brevi e permetterebbero di intervenire con efficacia contro il rapido aumento dell’effetto serra. Le ricerche nel campo nucleare richiederanno altri decenni per arrivare, se tutto va bene, a nuove tecnologie meno pericolose e utilizzabili ad ampio livello.
- Anche l’uranio e’ destinato ad esaurirsi e - secondo molti analisti - anche piuttosto velocemente nel caso si contasse realmente sulla produzione di energia nucleare in scala mondiale.

Tecnologia che serve!

Thursday, July 12th, 2007

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A New York il museo di design Cooper-Hewitt ha aperto una mostra sulle invenzioni che potrebbero essere utili a quel 90% della popolazione mondiale sotto la soglia di poverta’, e che ha grosse difficolta’ di accesso ad acqua, sanita’ e istruzione.
Sono aggeggi molto semplici ma spesso geniali che possono aiutare molto queste genti nei lavori quotidiani, perche’ sono poco costosi, facili da costruire, e non hanno bisogno di dollari e petrolio per funzionare. Se si diffondessero potrebbero migliorare di molto la qualita’ della vita di chi ne usufruisce.

La pompa a pedali: E’ un dispositivo semplice e geniale; tenendosi al manubrio, (come in un attrezzo di palestra) si sposta alternativamente il peso del corpo da un pedale all’altro, muovendo i pistoni nei due cilindri che così aspirano l’acqua.
Con questa ginnastica, e’ possibile pompare circa 6000 litri d’acqua all’ora (si tratta di 100 litri al minuto, ovvero di circa 10 volte un rubinetto “a manetta”!) da una profondita’ di circa 7-7,5 m, corrispondente alla prima falda.
La pompa ha i seguenti grandi vantaggi:
1. puo’ essere utilizzata da tutti, anche bambini e anziani;
2. se costruita in bambu’ costa poco, dai 10 ai 30 dollari; il solo noleggio di una pompa diesel puo’ costare oltre 70 dollari;
3. permette di irrigare campi di piccole dimensioni (aziende familiari) anche nelle stagioni piu’ aride, senza dover attendere i “capricci” della pioggia, in modo sostenibile: la pompa a motore invece pompa troppa acqua svuotando troppo in fretta la falda e dilavando il suolo;
4. funziona con energia rinnovabile e non inquina

Il frigo di coccio: senza energia elettrica, senza metallo. Due vasi di coccio con un interacpedine di sabbia umida. L’acqua evapora e sottrae calore all’interno, mantenendo la verdura e la frutta fresche per diversi giorni.

La ruota per l’acqua: Un tipico recipiente per l’acqua da 20 litri puo’ essere portato solo da un adulto. Un recipiente che rotola puo’ essere trainato anche da un ragazzino!

Il filtro portatile per l’acqua potabile: la maggioranza dei poveri del mondo soffre del problema della scarsita’ d’acqua, del suo inquinamento e non potabilita’, e circa 6000 persone muoiono ogni giorno per malattie legate a questo fatto.
Questo purificatore di acqua portatile e personale e’ in grado di rendere potabile ogni superficie d’acqua, ed e’ efficace per prevenire tifo, colera, dissenteria ed e’ in grado di filtrare particelle fino a 15 micron.

La latrina igienica: Progettata con un design che richiede poco cemento questo pozzo sotterraneo e’ progettato in modo da tenere “i cattivi odori dentro e le mosche fuori”; l’interno viene scaldato con energia solare termica in modo da raggiungere temperature a cui i batteri non possono ne’ vivere ne’ proliferare. semplice e geniale

Questa si che e’ energia creativa ben spesa, niente tempo perso nel marketing, qui non ce n’e’ bisogno, la vera utilita’ di questi oggetti basta a se stessa.

Il sito con tutte le invenzioni other.cooperhewitt.org

Razzismo alla Valle dei Templi

Wednesday, July 11th, 2007

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Come Portavoce del Forum Umanista Europeo,
come Presidente della Regionale Umanista Europea,
come Vicepresidente dell’Associazione Umanisti nel Mondo onlus,
come cittadino italiano,

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il vergognoso atto di razzismo compiuto giovedi 5 luglio 2007, nei confronti di 38 bambini (dai 6 ai 12 anni), che, a causa del “colore delle loro pelle”, non hanno potuto usufruire dell’ingresso gratutito alla Valle dei Templi (Agrigento) e sono stati mandati indietro perche’ non avevano con loro i documenti che dimostravano di essere “cittadini italiani o europei”.

La cosa piu’ vergognosa e’ che questo gesto non e’ la follia di una addetta alla biglietteria particolarmente “razzista” ma la “normale” applicazione di un Regolamento della Regione Sicilia e degli Enti Parchi Archeologici che permette ai bambini italiani e della Comunita’ Europea di entrare gratis mentre ai bambini “stranieri” di entrare pagando il prezzo pieno.

La cosa che m’indigna oltre misura, e’ che e’ stato chiesto ostinatamente di dimostrare la nazionalita’ a bambini che uscivano per la prima volta da un quartiere popolare come quello di “Ballaro’” di Palermo, e che pensavano di andare a vedere qualcosa di nuovo, di importante, espressione delle radici profonde della vera civilta’ del Mediterraneo, per ritrovarsi d nuovo “esclusi”, sbeffeggiati, ricacciati indietro perché “neri”.

Ciò che m’indigna sono le parole dell’Ente Parco: “Purtroppo la circolare parla chiaro e la biglietteria puo’ richiedere la certificazione di nazionalita’ - dice Antonio Infantino dell’ente Parco - Se Ziggurat ci avesse fatto pervenire prima i nomi dei bambini avremmo potuto chiudere un occhio, come facciamo spesso in altri casi”.

CHIUDERE UN OCCHIO??? La cultura e’ di tutti!
I bambini devono nutrirsi di questa come il pane e l’acqua e questo Ente, pretende di aggiustare le cose nascondendosi dietro a una burocrazia assurda, razzista o con la mentalita’ che trasforma un diritto in un “favore”?

E’ questa la Civilta’ che insegniamo ai nostri figli? E’ questa la Civilta’ della Regione Sicilia? E’ questa la civilta’ della Provincia e del Comune di Agrigento, depositari di beni artistici e archeologici che non meritano, visto come hanno distrutto la stessa Valle dei Templi?

Peccato che questi bambini sono italiani, figli di stranieri regolari ma non e’ questo il punto in discussione. Quello che resta e’ che i bambini non sono tutti uguali: se sono di colore restano fuori dalla Valle dei Templi, Patrimonio dell’Umanita’ ma solo se questa umanita’ ha la pelle bianca.

Peccato che questi bambini frequentano regolarmente la scuola che racconta loro le radici di una Civilta’ Mediterranea (La Magna Grecia) che non esiste e che e’ piu’ corrosa nelle coscienze che nelle pietre.

Peccato che questi bambini frequentano il Centro umanista di “Ubuntu” dove viene insegnato loro che la diversita’ e’ ricchezza e che tutti gli esseri umani hanno pari diritti e pari dignita’.

E questi, Signor Presidente della Regione Sicilia, Signor Presidente dell’Ente Parco Valle dei Templi, sono concetti molto lontani dal vostro pensare ed agire quotidiano. Vergognatevi per avere infangato un luogo del passato di una Civilta’ che non rappresentate e per un futuro che non vi appartiene.

Ora chiedete false scuse e siete a disposizione di pagare biglietti e viaggio a chi dovevate rispettare prima di ogni altro interesse e regolamento: i bambini che sono il futuro lo stesso futuro che voi avete calpestato con l’ignoranza che non sa distinguere un fiore da un sasso.
Ci rivolgeremo al Presidente della Repubblica, ci rivolgeremo a tutte le autorita’ Europee, ci rivolgeremo a tutti i turisti perche’ vi restituiscano l’offesa che avete inferto a spiriti innocenti desiderosi solo di riscattare la propria condizione e vita.

Faremo di tutto perche’ la Valle dei Templi e chi la gestisce venga annoverata nei depliant turistici come la Valle dell’infamia razzista.

Indipendentemente da quello che ora farete per correre ai ripari sappiamo che riecheggera’ per sempre nelle vostre orecchie e in quel poco di coscienza che vi resta il grido di 38 bambini che gridano: VERGOGNA! VERGOGNA!

Giorgio Schultze

Milano, 10 luglio 2007

Politica o marketing?

Tuesday, July 10th, 2007

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Che la politica ormai e’ una questione di marketing ormai non e’ una novita’. Ma l’altro giorno passando per strada mi sono trovato un cartellone immenso che pubblicizzava un portale web “di sinistra” e ne sono rimasto a meta’ fra incuriosito e “basito”.
Scopro poi che il il sito (che e’ sostanzialmente un blog) e’ fatto con i soldi della Sinistra Europea e oltre che a Rifondazione farebbe capo alla galassia di partitini che partecipano alla creazione della “cosa rossa”. Scriverlo direttamente sul sito non sarebbe stata una cattiva idea.
Nel frattempo osservo molto perplesso che il marketing di Rifondazione e quello di Mercedes, WB e Bulgari, sono gestiti dalla medesima agenzia (ovviamente con i soldi dei contribuenti).

Democrazia diretta…paura della diversita’?

Monday, July 9th, 2007


Ad Arezzo il Centro delle Culture ha portato avanti una campagna per il diritto alla sepoltura anche per i musulmani.
Dopo mesi di lavoro con la gente (hanno raccolto piu’ di 3.000 firme) e istituzionale con il governo della citta’, sono state destinate 2 aree allo scopo.
In una di queste aree i residenti hanno raccolto firme affinche’ venissero consultati sulla realizzazione di questo cimitero, impedendone attualmente la realizzazione.
Notiamo la positivita’ di una azione di democrazia diretta, sperando che l’intenzione non sia derivata dalla paura della diversita’. Nel caso ricordiamo la nostra convinzione totale di quanto la diversita’ sia ricchezza.
Nel video un resoconto completo.

Evo Morales denuncia nuove provocazioni degli Stati Uniti

Friday, July 6th, 2007

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Oruro, Bolivia, 30 giugno 2007
Il presidente della Bolivia Evo Morales ha accusato gli Stati Uniti di esercitare “terrorismo” in Bolivia dopo l’arresto di una donna nordamericana trovata con 500 proiettili (calibro 45) all’aereoporto (liberata comunque poco dopo).
“Abbiamo trovato le 500 munizioni all’aereoporto di La Paz in entrata dagli Stati Uniti. Non capiamo perche’ l’ambasciatore statunitense (Philip Goldberg) porti munizioni in questo paese, qui sta l’accusa di terrorismo”, ha commentato Morales.
L’ambasciatore statunitense ha affermato che si e’ trattato di un errore “innocente” e “amministrativo”, argomento che le autorita’ locali considerano poco convincente.
Morales ha spiegato che alcuni si oppongono al cambiamento in atto in Bolivia ed ha segnalato che non e’ la prima volta che il suo governo si trova ad affrontare questo tipo di incidenti, nei quali sono coinvolti cittadini statunitensi. Il capo di Stato ha ricordato come a marzo dell’anno passato un cittadino statunitense colloco’ espolivi in motel centrali di La Paz che causarono morti.

Fonte: Aphla.net

Watch more tv - Sesso o guerra?

Thursday, July 5th, 2007


Una nuova puntata di Watch more tv!

Una proposta di mobilitazione mondiale umanista per il giorno della Nonviolenza

Wednesday, July 4th, 2007

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Il 20 giugno e’ stata organizzata a Mosca dal Centro di Studi Umanisti una conferenza stampa sulle basi americane nell’Europa dell’est, a cui ha partecipato Jan Tamas (Tami), presidente del Partito Umanista della Repubblica Ceca e portavoce del movimento “No alle basi” . La conferenza e’ stata organizzata insieme al Movimento giovanile democratico antifascista “Nashi” (che significa I Nostri) nell’Istituto Superiore dell’Amministrazione nel centro di Mosca, dove hanno la loro sede centrale.
L’evento ha avuto molto spazio nella stampa russa: hanno assistito tre dei canali TV piu’ importanti (Vesti, Russia Today e REN TV), l’agenzia stampa russa Regnum, Radio Russia internazionale e una TV della Bielorussia. Il canale nazionale Vesti ha fatto un reportage in diretta con Tami di 15 minuti, ripetuto nei giorni seguenti in tutto il paese e il canale Russia Today (che trasmette in inglese in Europa e altri continenti) ha fatto un’intervista in diretta di 12 minuti.
Oltre a questo, cio’ che si collega piu’ direttamente alla mobilitazione che ci interessa e’ il fatto che dopo la conferenza stampa, su richiesta del movimento giovanile russo si e’ realizzato un incontro con 15 attivisti di Mosca e altre citta’, molto interessati a interscambiare con noi riguardo a come ci organizziamo e portiamo avanti le mobilitazioni (quelle in Repubblica Ceca contro la base americana e Bush, il simbolo della pace in simultanea in diversi paesi, etc.). Siamo in contatto con questo movimento giovanile da circa 9 mesi; ci hanno invitato a parlare di umanesimo e nonviolenza 4 volte, in diverse citta’ russe, con un pubblico ogni volta di 100-200 giovani.
Da questo incontro, che e’ durato quasi due ore, in un clima molto buono, e’ sorta la proposta di cominciare a organizzare attivita’ comuni, a cui essi si unirebbero nelle varie citta’ russe dove stanno lavorando (dicono di avere in tutto 20.000 membri). Alla fine l’immagine comune che e’ venuta fuori e’ stata quella di organizzare insieme in Russia, Europa e magari in tutto il mondo una mobilitazione per la nonviolenza attiva il prossimo 2 ottobre. A questo punto si e’ creato un interscambio di proposte molto entusiasta, in cui ci siamo trovati d’accordo sul fatto che la caratteristica principale di questa mobilitazione dovrebbe essere la diversita’. Ossia che ogni citta’ organizzi il tipo di mobilitazione che piu’ le corrisponda: riunioni in luoghi aperti o chiusi (a secondo delle condizioni climatiche del posto), marce con maschere e travestimenti, proiezione di video, chiacchierate informative, raccolte di firme ecc. Inoltre una cosa a cui loro danno molto valore sono le conferenze audio e video via Internet, che permettono di vedersi e interscambiare tra diversi paesi durante la stessa giornata di mobilitazione. Tutto questo chiaramente con uno o piu’ slogan comuni che siano identita’ all’evento congiunto.
Siamo rimasti che loro cominciavano a promuovere l’idea tra i loro e noi tra i nostri. Ci hanno invitato a un campeggio che stanno organizzando in luglio fuori Mosca e noi li abbiamo invitati al campeggio italiano in agosto… dove potremo continuare a produrre idee e a organizzare la mobilitazione di ottobre.
Un forte abbraccio
Hugo