Archive for June, 2007

Hai votato Partito Umanista? Conosciamoci meglio!

Thursday, June 14th, 2007


Senza di te mancherebbe una parte fondamentale.
Conosciamoci meglio.
Raggiungici al Centro Umanista l’Onda in via Giorgio La Pira, 29 a Pistoia tutti i Giovedi dalle ore 21.00…
Qui potete scaricare il video ad alta risoluzione.

Lettera ad amiche/i “compagne/i”:

Wednesday, June 13th, 2007

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E cosi, anche se poco convinto, andavo alla Manifestazione “contro” Bush, sapendo ke li avrei trovato l’atmosfera di quei “costruttori”, di quelle belle realta’ ke da anni non si muovono solo per il “contro” o per darsi un contegno di circostanza da contestatario disilluso, indignato e ribelle.
Nonostante i timori e le voci di corridoio mi piaceva tenere dentro le orecchie l’mp3 di Vicenza, del 17 Marzo…
Nonostante le “Manifestazioni” come strumento di lotta non siano mai riuscite a conquistare la mia anima ne’ a sedurre il mio intelletto, consideravo senza pregiudizi ne’ pretese come potessero essere un modo per esprimersi, testimoniare e posizionare un disagio, una proposta, un’organizzazione e una rete crescente di un tessuto sociale che reagiva attivamente alla passivita’ mediatica e alle scandalose bugie di un sistema sociale mostruoso e disumano. Osservavo inoltre che, indipendentemente dall’efficacia di un corteo, indipendentemente dalle motivazioni ideologiche “ufficiali” degli organizzatori, molta gente si riversava li perche’ era un’opportunita’ per incontrarsi, ri-conoscersi, stare insieme condividendo un’esperienza comune.
Nonostante le fragranze di cannaroli alla deriva e slogan ke sembravano provenire piu’ dal pancreas che dalla zona corticale dell’encefalo, non potevo ignorare che una significativa maggioranza di persone stava partecipando con la generosa intuizione o la lucida convinzione che un’altra civilizzazione fosse possibile.
Poi ci sono stati gli scontri e Umanisti di diverse realta’ e citta’, insieme, se ne sono andati via, quasi tutti, ancora prima di raggiungere la Piazza.
La provocazione di 30/50 ragazzi con caschi, fazzoletti e passamontagna dura un’ora. Lanciano bottiglie, sanpietrini, e gadget tipici per queste circostanze. Tra loro e la polizia si schierano manifestanti pacifici, ma anche loro prendono bottigliate da questi ragazzi. Anche i fotografi ricevono sassi e bottiglie. La polizia non reagisce, alcuni di loro sono tentati, ma vengono richiamati; hanno l’ordine di non reagire. Alla fine, dopo un’ora, la carica. Fuggi fuggi su Corso Vittorio per l’effetto a catena che produce. Un ragazzo che non c’entrava nulla finisce all’ospedale in gravi condizioni colpito da una manganellata, non puo’ muovere le gambe.
Tra confuse divagazioni mi riviene in mente Pasolini, quando ancora certe consapevolezze non erano state metabolizzate, a proposito degli scontri di Valle Giulia:

“…Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi quelli delle televisioni) vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio delle Universita’) il culo. Io no, amici. Avete facce di figli di papa’. Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo. Siete paurosi, incerti, disperati (benissimo) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori e sicuri: prerogative piccoloborghesi, amici. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti!
Perche’ i poliziotti sono figli di poveri. Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene il loro modo di esser stati bambini e ragazzi, le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui, a causa della miseria, che non da’ autorita’.
La madre incallita come un facchino, o tenera, per qualche malattia, come un uccellino; i tanti fratelli, la casupola tra gli orti con la salvia rossa (in terreni altrui, lottizzati); i bassi sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi caseggiati popolari, ecc. ecc. E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, con quella stoffa ruvida che puzza di rancio fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, e lo stato psicologico cui sono ridotti (per una quarantina di mille lire al mese): senza piu’ sorriso, senza piu’ amicizia col mondo, separati, esclusi (in una esclusione che non ha uguali); umiliati dalla perdita della qualita’ di uomini per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare). Hanno vent’anni, la vostra eta’, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia. Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! I ragazzi poliziotti che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione risorgimentale) di figli di papa’, avete bastonato, appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si e’ cosi avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benche’ dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, la vostra! In questi casi, ai poliziotti si danno i fiori, amici.

Ecco io mi chiedo: come fare in modo che questa gente, che si infila, si infiltra, si infilza nelle nostre manifestazioni, questa gente rimasta indietro di almeno un trentennio (e per certi versi di almeno 2 secoli), questa gente che trova piacevole conforto nello “scontro”, questi che alla fine sono gli stessi (ideologia o no) che si sentono autorizzati a menare allo stadio o picchiare qualcuno per un avventato sorpasso all’incrocio; come fare in modo, mi chiedo, che si sentano a disagio in queste manifestazioni? Che non si sentano i benvenuti, che non si sentano “parte”, che si sentano pesci fuor d’acqua? Perche’, in qualche modo, queste persone, seppur in dissidio, sentono di appartenere alla stessa parte della barricata delle persone che partecipano pacificamente a questa Manifestazione? Perche’ la Non Violenza non rappresenta La Barricata? Perche’? Perche’ la Non Violenza non e’ abbastanza per definire tale distinzione? Forse perche’ in fondo…violenti o no… “so’ compagni”? E se si: “Compagni de che”? E “de chi”? Perche’ non riesco a convincermi che, per una sostanziosa fetta di sinistra in Italia, la Non Violenza non sia riuscita a conquistare il cuore dei propri militanti? Non sia riuscita a rappresentare, veramente, scavalcando le “dichiarazioni”, una “conditio sine qua non”? E questa tremenda debolezza e debilitazione ideologica (una debolezza storica ed una debilitazione fisiologica) non dovrebbe essere ragione di riflessione?
Perche’, continuo a chiedermi, questo non dovrebbe essere motivo, non di semplice revisionismo, non di formale lifting politico, non di marketing all’inseguimento delle tendenze pacifiste del momento, non di sintonia olfattiva, ma piuttosto di profonda autocritica e necessita’ di ridefinire i paradigmi ideologici, programmatici, metodologici, culturali, di una nuova sinistra? Non sono preoccupati i Compagni e le Compagne che si possa candidamente dire: “ecco, questo e’ un compagno violento”, “ecco questo e’ un compagno non violento” mantenendo abusivamente lo stesso sostantivo per aggettivi tanto diversi?
No, cari compagni, e’ necessario che la non violenza sia il DNA dottrinario di una sinistra con la S maiuscola e non un semplice epifenomeno culturale per gli squisiti palati delle “ale piu’ moderate” o “pacifiste”. E’ necessario colmare (tanto per iniziare con la cosa piu’ semplice) le lacune dottrinarie. In una dottrina con la D altrettanto maiuscola come la S, le grossolanerie del socialismo reale non sarebbero state possibili, non perlomento sotto quelle bandiere! E non si puo’ liquidare tanto facilmente la questione dicendo: Marx non ha mai detto questo, quella e’ una degenerazione del Marxismo se prima non si comprende che la trascendenza di un sistema di pensiero la si pesa in base alle sue conseguenze sociali e che non parlare di violenza non e’ lo stesso che parlare di Non Violenza. Non e’ lo stesso che porre il “disgusto” per ogni forma di violenza come massima aspirazione e priorita’ rispetto alla rivendicazioni puntuali delle classi oppresse.
Forse questa non e’ una medicina per la violenza, ma perlomeno sono vitamine per il dottore. Perche’ io mi preoccuperei davvero tanto se un giorno in nome dell’Umanesimo si collezionassero aggressioni sociali.
E mi chiederei: “dove abbiamo sbagliato?”…
X la sinistra oggi il tema “violenza/non violenza” e’ oggetto di discussione (!!!) tra diverse correnti, cosa che nel Movimento Umanista e’ impensabile giacche’ e’ l’elemento che ci accomuna.
Oggi ci sono signori che ancora distinguono violenza rivoluzionaria da terrorismo e da violenza controrivoluzionaria borghese che ne rappresenterebbe l’antitesi…; ecco io rifletterei molto su questo fatto delle “antitesi”, povero Hegel, poiche’ ogni contrapposizione, ogni antagonismo, e’ legato al suo opposto da un sottile e tenace filo di dipendenza.
Per la sinistra che verra’ non si dovra’ piu’ dire “con violenza o senza?” come dice il gelataio al momento di mettere la panna sul cono; per la sinistra che sta arrivando e che in parte gia’ esiste, la non violenza dovra’ essere il suo tratto somatico di riconoscimento.
Chissa’ cosa aveva in testa quell’esponente del “Partito Comunista dei Lavoratori” in concomitanza degli scontri di ieri, quando diceva: “Rimanete calmi, non andate via, noi non siamo come gli umanisti!”… quel pover’uomo neanche poteva sospettare la profonda verita’ che, senza volerlo, stava pronunciando.

Con tanto affetto
Vostro …compagno… arancione Eracle
10/06/2007

Per la democrazia…

Tuesday, June 12th, 2007

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Diamo un voto sul Venezuela ora!

La CNN sta facendo un’inchiesta/sondaggio chiedendo se con la chiusura del canale RCTV venezuelano si sta violando la democrazia e si sta aprendo il cammino verso la dittatura. Per il momento i voti ricevuti rispondono affermativamente.
E’ necessario andare a votare per smascherare questo sondaggio che e’ peggiore della manipolazione dell’informazione e dell’opinione pubblica.

Questo e’ il link:
http://www.cnnexpansion.com/portada/plonepopoll.2007-05-25.1571454348

Selezionate NO e poi VOTE.

P.S. Per chi si fosse perso il contesto rimando al post in cui ne parlo piu’ approfonditamente.

Discorso di Giorgio Schultze (portavoce umanista europeo) a Roma il 9 giugno

Monday, June 11th, 2007


Signor Bush, torna a casa tua!
Ovunque tu vada arriva la guerra, la violenza, l’intolleranza, la sofferenza. Con la tua presenza non ci sentiamo sicuri.

Signor Bush, torna a casa tua e lascia in pace la Terra!
Hai fatto uccidere oltre 65.000 civili in Iraq la cui maggioranza erano donne e bambini. Le armi di distruzione di massa non le hai trovate, hai distrutto l’Afghanistan, hai creato nuove “guerre civili” in Africa, attenti alla liberta’ dei paesi latinoamericani, con Guantanamo hai creato nuove forme di tortura e di prigionia.. in compenso il tuo amico Bin Laden e’ ancora libero. Era questa la tua guerra umanitaria? Era questo il risultato della tua guerra antiterorristica?

Se tu dovessi rispondere al tribunale di Norimberga, saresti condannato come “criminale di guerra”.

Se tu dovessi rispondere al tuo popolo e alla Storia, dovresti ammetterne il tuo fallimento.

Ma visto che rispondi ai Consigli di Amministrazioni delle Lobby delle armi e del petrolio che ti dirigono, devi solo garantire crescenti profitti dai territori occupati.

Signor Bush, torna a casa tua e riprenditi le tue cose!

Portati via le tue truppe e chiudi le tue basi in Italia e in Europa. Riprenditi le testate nucleari e mettitele in un posto sicuro, e controllato come casa tua, la Casa Bianca.

E visto che ci sei:

* Evita l’attacco all’Iran;
* Togli la pressione in Medio Oriente (Israele, Palestina, Libano, Siria);
* Smantella i tuoi “cantieri di guerra”, lungo le rotte del petrolio: dall’Afghanistan al Sudan;
* Risparmiarci la base di dal Molin in Italia e il tuo nuovo “scudo” in Repubblica Ceca, o in Polonia o in Usbekistan;
* Smantella le 10.000 testate nucleari di casa tua e le altre 20.000 in casa dei tuoi amici in Russia, Francia, Gran Bretagna, Israele, ecc..;
* Evitaci tutti i disagi di una guerra terroristica che tu stesso hai scatenato.

Signor Bush, torna a casa tua e cerca di risolvere i problemi del tuo paese!

Cerca di risolvere i problemi economici e finanziari della tua nazione: la piu’ indebitata nel pianeta; i problemi dell’inquinamento: la piu’ inquinatrice e piu’ colpita dai cambiamenti climatici. Cerca di eliminare la poverta’ degli oltre 30 milioni di poveri che non hanno di che campare. Cerca di risolvere i problemi generazionali e di violenza giovanile, evitando di drogare gli oltre 11 milioni di bambini, dopati con anfetamine nelle tue scuole di stato. Cerca di restituire il diritti mancati; Togli la pena di morte.

Fai tutto questo senza indebitare, impoverire, inquinare, minacciare altri popoli.

Noi, con le nostre Onlus, con i nostri volontari, cercheremo di avviare microprogetti di sviluppo umano per farvi uscire dal tunnel del sottosviluppo umano in cui siete precipitati in questi terribili anni. Dedicando una parte del bilancio strappato al riarmo (60 milioni di dollari, potrebbero bastare!), e con l’impegno delle nazioni piu’ avanzate sul piano della convivenza delle diversita’, come la Bolivia, cercheremo di farvi guarire da questo miscuglio terribile di avidita’, intolleranza, razzismo, incapacita’ di comprendere le diversita’, d’imperialismo militare e tecnologico, di appiattimento culturale, che sta diffondendo morte e violenza in tutti i luoghi da voi toccati.

Signor Bush, la Storia impietosa non ti assolvera’, l’umanita’ non ti perdonera’ le ferite inflitte ai corpi e i maltrattamenti imposti allo spirito.

E la Storia, ancor piu’ impietosa, non assolvera’ i tuoi amici e complici, dentro e fuori il G8, che in forma piu’ subdola e nascondendosi dietro ridicole bugie proseguono un’opera nefasta e senza via d’uscita.

Signor Bush, a nome di tutti gli umanisti in Italia ed Europa, a nome delle migliaia del movimento Ne Zakladnam, guidato dal Movimento Umanista Ceco, della campagna Europe for Peace, di quella parte dell’umanita’ che vuole la pace e ripudia la violenza, ti dico: tornatene a casa e lascia libere le nostre terre e i percorsi della nostra storia.

E ricorda nell’attimo finale di riconsiderazione di tutta la tua paradossale esistenza: Chi semina vento raccoglie tempesta. Chi semina bombe raccoglie morti e distruzione. Noi seminiamo pace e non violenza. E tu, “gramignoso cespuglio invasivo”, non c’entri niente nei campi della speranza coltivati dai costruttori di una nuova umanita’!

Il Comune di Firenze si impegna a non dare psicofarmaci (ritalin e c.) ai bambini

Saturday, June 9th, 2007

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Mozione n. 341-05 approvata dal Consiglio Comunale
nella seduta del 28 maggio 2007
“Psicofarmaci per uso pediatrico”

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che con decreto del Ministero della Salute del 22.7.2003 “Aggiornamento delle tabelle contenenti l’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope” il principio attivo metilfenidato,
impiegata nel trattamento delle malattie relative a “disturbi dell’attenzione con o senza iperattivita’ (Attentino Deficit Hyperactivity Disordere - ADHD)” e’ stata eliminata dalla tabella I che individua le sostanze stupefacenti e inserita nella tabella IV che definisce gli psicofarmaci, rendendo cosi altamente commercializzabile tale sostanza e che con delibera AIFA dello scorso marzo ne e’ stata autorizzata la somministrazione sui bambini nei centri di neuropsichiatria infantile sul territorio;
Considerato che in Italia si e’ conclusa una indagine epidemiologica definita “Progetto Prisma” e che ha visto coinvolti genitori ed insegnanti in molte citta’ d’Italia, fortunatamente non Firenze;
Considerato altresi che in ambito scientifico e’ tuttora fortemente messa in dubbio la possibilita’ di diagnosi di questa patologia specifica e che l’uso degli psicofarmaci impedisce lo sviluppo della dimensione identificatoria e comprensiva che e’ fondamentale sia nel prendersi cura nell’educazione che nella crescita emotiva dei minori;
Visto che in alcuni Paesi, come Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone recentemente e’ stato proibito il metilfenidato e tutti gli psicofarmaci ai minori di 18 anni;
Considerato che la prescrizione di psicofarmaci ai bambini deforma il senso della loro sofferenza e della inevitabile e sana conflittualita’ fra genitori e figli introducendo elementi di alienazione, patologie iatrogene, “normalizzazione forzata” dei comportamenti;

IMPEGNA IL SINDACO

1. a chiedere al Ministro della Sanita’ di ricondurre nella tabella degli stupefacenti, non facilmente commerciabili, il metilfenidato e la revisione dei protocolli diagnostico terapeutici per la somministrazione di psicofarmaci ai minori;
2. a chiedere al Ministro della Sanita’ che sulle scatole degli psicofarmaci prescrivibili eccezionalmente per uso pediatrico venga riportato in appositi riquadri l’informazione che tali prodotti possono indurre al suicidio;
3. a intervenire, quale autorita’ sanitaria cittadina, in raccordo con la ASL e il Provveditorato agli studi, al fine di essere informato in merito al tema su questionari che siano o saranno distribuiti nelle scuole;
4. a predisporre una campagna di informazione, di concerto con la Asl, sui pericoli della somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
5. a chiedere alla Regione Toscana di valutare l’opportunita’ e monitorare i flussi prescrittivi riservandosi valutazione piu’ approfondite.


Palazzo Vecchio, 28 maggio 2007

Stop ai privati. Camera approva moratoria sull’acqua

Friday, June 8th, 2007

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La Camera dei Deputati ha approvato una moratoria sulla privatizzazione dell’acqua. Si tratta di un emendamento al disegno di legge Bersani sui processi di privatizzazione, il quale prevede che fino all’approvazione di una nuova normativa relativa alla gestione del servizio idrico integrato, in attuazione dei decreti correttivi del decreto ambientale, siano sospesi tutti gli affidamenti a soggetti privati, compresi quelli attualmente in corso. Con questo provvedimento, che dovra’ ora essere approvato anche dal Senato, sono sconfitte tutte le accelerazioni verso la privatizzazione dell’acqua che a livello regionale e locale erano state portate avanti dalle lobbies del capitale finanziario. L’approvazione della moratoria recepisce, secondo il Forum dei Movimenti per l’Acqua, le ragioni del movimento che dal gennaio scorso ha iniziato una campagna di raccolta firme - che conta ad oggi oltre 300.000 sottoscrizioni - per chiedere che l’intero ciclo dell’acqua sia tolto dal mercato e restituito, come bene comune e risorsa da conservare, allo spazio pubblico e alle comunità locali.
Fonte: www.acquabenecomune.org

Il Partito Umanista e il 9 giugno

Thursday, June 7th, 2007

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Nella foto il “blocco arancione” a Rostock.

Lo spazio spropositato dato dai mass media agli scontri di Rostock - opera di poche centinaia di violenti, rispetto alle 100.000 persone che hanno manifestato pacificamente contro Bush - e le voci su possibili incidenti che da giorni si rincorrono in Italia servono solo ad alzare la tensione e a scoraggiare la partecipazione. E’ un copione gia’ visto molte volte, l’ultima prima della manifestazione del 17 febbraio a Vicenza.
Proprio per questo e’ importante negare fin da ora qualsiasi spazio ad avventure e provocazioni violente all’interno del corteo del 9 giugno, che deve essere assolutamente non-violento e aperto alla partecipazione di chiunque, dagli anziani ai bambini. Il 9 giugno vogliamo dire No alla guerra e ad ogni forma di violenza senza doverci preoccupare di violare zone rosse o inscenare assurdi bracci di ferro con la polizia.
Come gia’ avvenuto a Rostock, formeremo un “blocco arancione” all’interno della manifestazione. Invitiamo fin da ora tutti i non-violenti a unirsi a noi per dare vita a uno spezzone colorato, allegro, ribelle e pacifico.
Partito Umanista

A cosa serve lo “scudo spaziale”?

Wednesday, June 6th, 2007

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Tra Russia e Stati Uniti la tensione e’ ormai da tempo molto alta. E’ di ieri la dichiarazione di Bush che “la Russia ha deragliato dalla democrazia”.
Secondo le motivazioni ufficiali degli USA lo scudo dovrebbe proteggere dai missili nucleari iraniani e nord coreani. In Iran non hanno missili nucleari e la loro gittata non arriverebbe negli Stati Uniti. Dalla Corea del Nord non ne parliamo neppure! Al limite poi passerebbero dall’altra parte (verso est).
Putin dichiara di voler uscire dal Trattato di non proliferazione e di puntare testate atomiche sull’Europa se gli USA continueranno a costruire lo scudo spaziale (di cui ricordo fa parte anche l’Italia).
Quali sono le vere motivazioni dello “scudo spaziale”?
In primo luogo senz’altro la motivazione principe di questo mondo decadente: il denaro che questo progetto comporta; si parla di miliardi di dollari. Inoltre un significato politico di dimostrazione di forza verso la Russia e verso la stessa Europa, sempre piu’ succube USA/NATO.

“O l’umanita’ distruggera’ gli armamenti o gli armamenti distruggeranno l’umanita’ “. Il monito di Albert Einstein risuona attualissimo oggi, dal momento che il pericolo nucleare e’ forse piu’ concreto e grave di quanto non lo fosse durante la Guerra Fredda, ma con l’opinione pubblica spesso indifferente.

Firma la campagna per un’Europa libera da armi nucleari!

Hirsch: in Venezuela disinformazione e false notizie, solidarieta’ a Chavez

Tuesday, June 5th, 2007

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Tomas Hirsch, leader della sinistra cilena dichiara:
“Noi siamo sempre favorevoli alla piu’ ampia liberta’ di stampa e di informazione, ma riteniamo che la decisione del governo venezuelano si attenga in tutto alla Legge di concessione delle frequenze che vige in quel paese, come negli altri paesi del continente. I governi concedono e
rinnovano, o meno, le licenze ai canali TV, radio, etc., in accordo a norme prestabilite, che sono state pienamente osservate in questa situazione.”

Hirsch afferma che la cosa piu’ interessante in questo caso e’ che offre un’eccellente opportunita’ per capire come si puo’ costruire una campagna contro un governo, attraverso la disinformazione e la creazione di false notizie. “La grande maggioranza dei mezzi di comunicazione del Venezuela sono oppositori dell’attuale governo, per cui accusare Chavez di censura o controllo dell’informazione e’ un’evidente menzogna. Questo canale ha promosso un colpo di stato, e durante la sua esecuzione ha trasmesso cartoni animati, come aveva fatto in Cile la TV Nazionale ai tempi della dittatura”, ha concluso.
L’appoggio dato al governo venezuelano e’ stato espresso con una lettera consegnata alla rappresentanza diplomatica di Caracas a Santiago e ricevuta dalla dottoressa Maria Lourdes Urbaneja, ambasciatrice in Cile. I firmatari segnalano che “siamo altamente sensibili al tema della liberta’ di espressione ed informazione. Durante 17 anni di dittatura abbiamo sofferto nella nostra patria la repressione di queste liberta’, e per questo pensiamo che la campagna di manipolazione conservatrice fatta contro la decisione dello Stato Venezuelano non ha nulla a che vedere con la liberta’ di stampa, informazione ed opinione”. “L’accesso e la democratizzazione delle frequenze dei mezzi di comunicazione e’ un diritto individuale e sociale dei nostri paesi e deve essere tutelato dagli Stati come rappresentanti della sovranita’ popolare
dell’insieme dei cittadini di una nazione”, affermano.
Gli intellettuali e dirigenti sociali e politici, hanno criticato duramente coloro che “da una visione conservatrice ed ideologica cercano di distorcere i vostri poteri sovrani ” affermando che non potranno turbare le relazioni di amicizia tra cileni e venezuelani.”
“L’Unione Internazionale di Telecomunicazioni (UIT) - sottoscritto dallo Stato Cileno - stabilisce e riconosce “in tutta la sua ampiezza il diritto sovrano di ogni Stato a regolamentare le sue telecomunicazioni, tenendo in conto l’importanza crescente delle telecomunicazioni per la salvaguardia della pace e lo sviluppo sociale ed economico e sociale degli Stati”
Firmatari della lettera al governo e al paese e al Venezuela:
Tomas Hirsch, ex candidato Presidenziale di Junto Podemos - Fernando Henriquez, Centro di Iniziative per lo Sviluppo - Jaime Insunza, Universita’ ARCIS - Manuel Jacques, Presidente del Partito della Sinistra Cristiana - Fernando Ortiz, Partito Umanista - Lautaro Carmona, Segretario Generale Partito Comunista - Alamiro Cerda, Gioventu’ Comunista del Cile - Boris Chamorro, Membro CC Gioventu’ Socialista - Marcel Claude, Economista - Dario Contador - Luccio Cuenca, Ecologista - Juan Cuevas, Comitato Ampio di Solidarieta’ con Cuba - Marco
Enriquez - Ominami, Deputato - Jose’ Gabriel Feres, Centro delle Culture - Jaime Escobar, Direttore Rivista Riflessione e Liberazione - Jose Fernandez, Consigliere Facolta’ UTGM- Isaias Gutierrez, Vescovo Chiesa Metodista - Pablo Jofre’, Giornalista Juan Andres Lagos - Addetto di Relazioni Internazionali del PC - Heriberto Lira Lemus Chirurgo dentista - Humberto Manquel, Parlamento Mapuche - Koz Koz, PanguiPulli. Carlos Moya, Rettore Istituto Latinoamericano
di Alti Studi Sociali - Etiel Moraga, Consigliere Nazionale Centrale Unitaria dei Lavoratori - Roberto Munoz, Centro di Studi Francisco Bilbao- Manuel Nunez, Assemblea Secondaria (Regione Metropolitana) - Carolina Aedo, membro CP Gioventu’ Socialista del Cile- Paddy Affumicato, Pdte Regionale Valparaiso. Partito Socialista del Cile, Jose’ Aldunate, Sacerdote Gesuita, Rene Alinco, Deputato - i senatori Roberto Avila, Sergio Aguilo’ ed Alejandro
Navarrese, il consigliere comunale della municipalita’ di Dorso Navia, membro del CC PS Cristobal Ayala, Assemblea Secondaria (Regione Metropolitana). Il Premio Nazionale delle Arti Jose’ Balmes, P, Mireya Baltra, Ex Ministro del Lavoro, Partito Comunista del Cile, Mireya Bastidas, Ritrovo cileno boliviano. Francisco Bucat, Sub Segretario Generale. Partito Socialista del Cile, Manuel Bustamante, Fronte Umanista per una Universita’ gratuita, Manuel Cabieses, giornalista, Direttivo Punto Finale, Luis Casado, membro del CC del Partito Socialista del Cile e Juan Carrillo, Medico.

Bollettino giugno c234.net

Monday, June 4th, 2007

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Eccoci a un nuovo numero dove trovate impaginate le notizie mensili apparse sul sito c234.net.
In versione video e in versione stampa.