
RCA/NEWS. ROMA. 8 Maggio. - Partiranno il prossimo 19 maggio da tre punti diversi della penisola e giungeranno insieme il 2 giugno a Roma per dare ad una contro-parata militare. La “Carovana contro la guerra, per la pace e il disarmo” messa in piedi da alcune reti del movimento No War e’ stata presentata questa mattina a Roma in una conferenza stampa.
Roberto Luchetti (Rete Disarmiamoli) ha spiegato come le carovane partiranno il 19 maggio da Novara (in occasione della manifestazione nazionale contro gli F 35), da Trieste e da Sigonella (Sicilia) per convergere poi su Roma. Nel loro percorso attraverseranno citta’ e territori sono sono presenti basi militari o arsenali nucleari: tappa obbligata a Vicenza il 24 maggio, ma anche Camp Darby, Lentini, Napoli, Lecce, Forli, Aviano , Ghedi e con puntate previste anche nella ribelle Val di Susa, nella pacifica Assisi o a Colleferro il 1 giugno.
Obiettivi della Carovana la presentazione di due Leggi di Iniziativa Popolare (una per la rimessa in discussione delle basi militari e dei vincoli dei trattati militari internazionali come la NATO, l’altra per chiedere l’allontanamento e il divieto di transito delle armi nucleari in Italia) e la raccolta di firme sulla petizione contro il coinvolgimento dell’Italia nel sistema dello scudo missilistico che gli USA stanno approntando in Europa.
Marco Sodi (Assemblea Semprecontrolaguerra) ha riaffermato il carattere pacifico e comunicativo dell’iniziativa ma anche la sua determinazione a fornire strumenti per la resistenza dei comitati locali contro la guerra e la presenza di servitu’ e basi militari.
Alfonso Navarra e Federica Fratini (Rete Fermiamo chi scherza con il fuoco atomico) spiegando la Legge di Iniziativa Popolare, hanno denunciato l’esistenza di decine di armi nucleari in Italia ben oltre le 90 atomiche “stoccate” a Ghedi ed Aviano. Federica Fratini ha anche sottolineato come questa campagna abbia un carattere europeo e come non e’ affatto vero che l’Italia debba accettare automaticamente la presenza degli ordigni nucleari a causa dei trattati internazionali, altri paesi europei aderenti alla NATO come Belgio e Grecia hanno ottenuto di allontanare dal loro territorio le armi atomiche.
E’ intervenuto poi l’avvocato Claudio Giangiacomo (del pool di giuristi protagonisti del processo intentato a Pordenone da alcuni cittadini di Aviano contro le autorita’ USA), ha spiegato la Legge di Iniziativa Popolare che intende chiedere la rimessa in discussione dei trattati
militari internazionali a cui l’Italia si e’ sottoposta dal dopoguerra a oggi, inclusi i vincoli che consentono al di la’ di ogni impatto ambientale, civile, sociale l’installazione delle basi militari
straniere sul nostro territorio.
Infine e’ intervenuto Manlio Dinucci, il giornalista e scrittore che sulle pagine del Manifesto ha svelato l’accordo quadro segreto sottoscritto dal governo Prodi all’insaputa di tutti e che coinvolge l’Italia nel sistema operativo del cosiddetto scudo antimissile messa in cantiere dagli Stati Uniti.
Dinucci terra’ nel pomeriggio all’universita’ di Roma una conferenza e una intervista con RAI News 24 per spiegare nel dettaglio le caratteristiche e le conseguenze dell’adesione italiana allo “Scudo”.
Dunque quella parte del movimento No War e pacifista che ha deciso di mantenere aperta la mobilitazione contro la guerra e i suoi meccanismi e non si e’ reso “collaterale” alle scelte di politica estera e militare del governo Prodi, sta scaldando i motori di una carovana che attraversera’ tutta l’Italia cercando di riattivare o confrontarsi con i comitati locali e le reti che condividono la stessa determinazione.
Partenza dunque il 19 maggio a Novara, Trieste e Sigonella e arrivo il 2
giugno a Roma.
Percorso e tappe Camper direttrice SUD:
19 maggio - Sigonella (base militare), poi Lentini(contrada Xirumi) e
nel pomeriggio Augusta(al porto dove attraccano i sommergibili nucleari
per le operazioni in Iraq);
20 maggio - Comiso(aeroporto Pio La Torre);
21 maggio - Catania (assemblea all’Universita’);
22 maggio - Messina e 23 maggio - Palermo (iniziative da definire);
24 maggio - Locri e Reggio C.;
25 maggio - Salerno;
26 maggio - Napoli (porto dove attraccano nevi con gli ordigni
nucleari), e Portici (assemblea nazionale Rete Lilliput;
27 maggio - Benevento;
29 maggio - Lecce (corteo notturno contro la militarizzazione della Puglia);
30 maggio - Taranto;
1 giugno - Colleferro (fabbrica produzione Cluster Bombs);
2 giugno - Roma.
Percorso e tappe direttrice Nord/Est:
19 maggio carovana di macchine da Trieste (porto nucleare); passaggio ad
Aviano il 21 maggio e arrivo a Vicenza il 24 maggio;
22 maggio pulmino da Milano con passaggio a Ghedi il 23 maggio e arrivo
a Vicenza il 24 maggio;
24 e 25 maggio a Vicenza iniziative contro la costruzione della base
militare al Dal Molin.
26 maggio - Forli (caserma militare Usa 66° reggimento
eliotrasportato/forza intervento rapido Nato attiva nelle guerre dal ’93
ad oggi);
30 maggio - Perugia ed Assisi (incontro Ordine Francescano Secolare);
31 maggio - Pescara (iniziativa da definire);
2 giugno - Roma.
Percorso e tappe Camper direttrice Nord/Ovest:
19 maggio - Novara - partecipazione alla manifestazione NO/F35 e
partenza carovana;
20 maggio - Torino/Val di Susa;
22 maggio - Genova (iniziativa da definire);
26, 27, 28 maggio - Firenze-Pisa-Livorno (Camp Darby e porto di Livorno);
2 giugno - Roma.