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L’Italia, in segreto, sotto lo scudo Usa

Tuesday, May 15th, 2007

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“Ho il piacere di annunciare che lo scorso febbraio abbiamo stabilito un memorandum di accordo quadro con l’Italia e possiamo ora iniziare a sviluppare possibilita’ di condivisione di tecnologie di difesa missilistica, analisi, e altre forme di collaborazione”: cosi il generale Henry Obering III, direttore dell’Agenzia degli Stati uniti di difesa missilistica, ha annunciato il 27 marzo, di fronte al comitato per i servizi armati della Camera dei rappresentanti, che l’Italia entra ufficialmente nel programma dello “scudo” anti-missili che gli Stati uniti vogliono estendere all’Europa. Nessun annuncio, invece, da parte del governo italiano.
Il memorandum di accordo quadro e’ stato siglato al Pentagono lo scorso febbraio probabilmente dal sottosegretario per la difesa Giovanni Forcieri (Ds), che il 7 febbraio ha firmato il memorandum d’intesa con cui l’Italia si assume ulteriori impegni nel programma del caccia statunitense F-35 Lightning (Joint Strike Fighter). Ma mentre questo onerosissimo accordo – subito ci costera’ un miliardo di dollari – e’ stato reso pubblico, quello sulla partecipazione italiana allo “scudo” anti-missili e’ rimasto segreto.
Nonostante il silenzio e le smentite del governo italiano che non confermano l’accordo (e non lo smentiscono), sono particolarmente gravi le implicazioni per l’Italia. L’accordo quadro prevede una serie di accordi specifici che coinvolgeranno nel programma dello “scudo” statunitense non solo le industrie militari italiane, soprattutto quelle del settore aerospaziale, ma anche universita’ e centri di ricerca.
L’accordo quadro comporta quindi una ulteriore militarizzazione della ricerca, a scapito di quella civile, sotto la cappa del segreto militare.
Fonte: disarmiamoli.org
In Cecoslovacchia e’ nato un comitato contro lo scudo stellare USA composto da tante forze sociali tra cui il Partito Umanista. Il portavoce di questo comitato (Umanista) ha parlato alla grande manifestazione di Vicenza del 17 febbraio. Di questo (ed altro) parleremo Venerdi 18 al Parterre.