
Questo e’ un estratto di un intervista a Tomas Hirsch subito prima della sua partenza per le giornate di ispirazione spirituale sulla cordigliera delle Ande:
Qual’e’ oggi il profilo di un siloista?
E’ una persona che cerca la coerenza nella propria vita. Questa coerenza si esprime nel far coincidere quello che pensa con quello che sente e con quello che fa; nel trattare gli altri come vorrebbe essere trattato e nello stretto legame tra la propria espressione nel mondo e la propria trasformazione personale. Questo oggi non esiste in nessuna organizzazione: ne’ sociale ne’ politica…
Negli ultimi tempi lei si e’ dedicato piu’ al movimento che al Partito Umanista?
Assolutamente. Vado a Punta de Vacas per prendere contatto col profondo, con il sacro, con cio’ che mi da’ una forte energia e un senso alla vita.
Pero’ sono molto impegnato nell’attivita’ politica in due campi. Da un lato continuo a girare il paese dando centinaia di discorsi l’anno, soprattutto nelle Universita’. Non ho avuto grande risonanza nei mezzi di comunicazione, soprattutto nelle televisioni. Ho lavorato con il mondo sindacale, con le organizzazioni culturali, sociali, con i militanti di base del “Podemos”. Nello stesso tempo sto cercando di far crescere un progetto di integrazione latinoamericano che mi ha tenuto molto tempo in viaggio per la regione. Mi sono incontrato in molteplici occasioni con Evo Morales, Daniel Ortega, Correa in Ecuador; torno ora dalla riunione dell’ALBA in Venezuela. Perche’ mi sembra che oggi questa sia una grande priorita’ e il Cile e’ molto assente dalla integrazione latinoamericana.
Si ripresentera’ alle presidenziali?
Questo non dipende solo da me. Io non credo nelle avventure personali. Se mi chiede se sono disposto…certo che si… pero’ questo dipende da un processo, non da organizzazioni sociali o da partiti politici.
Pero’ il 7% accreditatole nell’ultimo sondaggio vorrebbe la prima opzione (la ricandidatura)
A me e’ piaciuto molto essere candidato presidente. E’ stata un’esperienza che mi ha arricchito molto e che mi ha permesso di mostrare una proposta. Sarei molto felice di essere candidato nuovamente. Pero’ non voglio essere candidato in eterno, voglio essere Presidente della Repubblica. Perche’ credo che ci sono cambiamenti molto concreti da fare in Cile. Se la sinistra congiuntamente crede in un altro candidato, molto bene lo stesso, l’importante e’ presentare un’alternativa e costruire l’unita’ della sinistra. Questa a mio parere e’ la questione centrale.