Durata video: 1 minuto ca.
Ieri sono iniziati i giorni dedicati all’ispirazione spirituale. Mentre a Punta de Vacas si inaugurava la Sala a Firenze ci siamo trovati per leggere insieme “Il giorno del Leone Alato”, di cui pubblico un piccolo estratto per captarne la poesia.
“E mentre il canto si moltiplicava in echi lontani, in cielo apparve un punto che si avvicinava velocemente. Tenetor regolo’ lo zoom su quella distanza ed allora vide chiaramente delle ali ed una testa d’aquila, un corpo ed una coda di leone, un volo maestoso da nave, un metallo vivo, un mito e una poesia in movimento che rifletteva i raggi del sole calante. Il canto continuava mentre si delineava la figura alata che allungava le sue forti zampe di leone. Allora si fece silenzio ed il grifone celeste apri l’enorme becco d’avorio per rispondere con un grido che, rotolando per le vallate, ridesto’ le forze del serpente sotterraneo. Alcune pietre alte si sgretolarono sollevando nella caduta nuvole di sabbia e di polvere. Ma tutto si placo’ quando l’animale si poso’ dolcemente a terra.”