Archive for May 2nd, 2007

Immortalita’ e sacro…

Wednesday, May 2nd, 2007

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Ogni essere umano deve disporre del pieno diritto di credere o di non credere nell’immortalita’ e nel sacro.
Per alcuni l’immortalita’ e’ riferita alle azioni compiute in vita ma che hanno una continuazione nel mondo nonostante la morte fisica.
Per altri, la memoria che rimane conservata negli esseri cari, come pure nelle societa’, garantisce la persistenza dopo la morte fisica.
Per altri ancora, l’immortalita’ e’ accettata come persistenza personale in un altro livello di esistenza.
Alcuni sentono il sacro come l’affetto piu’ profondo. Per loro, i figli o altri esseri molto amati, rappresentano il sacro e possiedono un valore massimo che non deve essere svilito per nessun motivo.
C’e’ chi considera sacro l’essere umano e i suoi diritti universali.
Altri sperimentano la divinita’ come l’essenza del sacro.
Le diverse posizioni assunte nei confronti dei temi dell’immortalita’ e del sacro non devono essere semplicemente “tollerate”, ma genuinamente rispettate.

Estratto da “Il Messaggio di Silo”

Facce da partenza

Wednesday, May 2nd, 2007

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Il 4 maggio 1969 e’ nato il Movimento Umanista. Questa data viene festeggiata dagli umanisti in tutto il mondo.
Nel luogo dove fu pronunciato il primo discorso (Punta de Vacas, Argentina) sorgera’ uno spazio di ispirazione spirituale, dove mettersi in contatto con la spiritualita’ che ogni essere umano possiede nelle sue profondita’. Quest’anno, in occasione dell’inaugurazione di questo spazio, ci saranno a Punta de Vacas 3 giorni di ispirazione spirituale (il 3, 4 e 5 maggio).
A Firenze ci troveremo al locale “Lo Scossone” in via Romagnosi le sere del 3 e del 4, mentre il 5 maggio ci ritroveremo alla Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana).
Le foto (facce da partenza) sono di alcuni amici all’aereoporto, in partenza per Punta de Vacas!
Per far capire di quale spiritualita’ stiamo parlando vi lascio un estratto del Messaggio di Silo:

Se credi che la tua vita termini con la morte, ciò che pensi, che senti e che fai non ha senso. Tutto finisce nell’incoerenza, nella disintegrazione.
Se credi che la tua vita non termini con la morte, ciò che pensi deve coincidere con ciò che senti e con ciò che fai. Tutto deve dirigersi verso la coerenza, verso l’unità.
Se sei indifferente al dolore e alla sofferenza degli altri, ogni aiuto che tu chieda non troverà giustificazione.
Se non sei indifferente al dolore e alla sofferenza degli altri, devi fare in modo che ciò che senti coincida con ciò che pensi e con ciò che fai per aiutare gli altri.

Impara a trattare gli altri nello stesso modo in cui vorresti essere trattato
Impara a superare il dolore e la sofferenza in te, nel tuo prossimo e nella società umana.
Impara ad opporti alla violenza che c’è in te e fuori di te.
Impara a riconoscere i segni del sacro in te e fuori di te.

Non lasciar passare la tua vita senza chiederti: “Chi sono?”
Non lasciar passare la tua vita senza chiederti: “Dove vado?”
Non lasciar passare un solo giorno senza darti una risposta su chi sei.
Non lasciar passare un solo giorno senza darti una risposta su dove vai.
Non lasciar passare una grande allegria senza ringraziare dentro di te.
Non lasciar passare una grande tristezza senza reclamare dentro di te quell’allegria che vi è rimasta custodita.
Non immaginare di essere solo nel tuo villaggio, nella tua città, sulla Terra e negli infiniti mondi.
Non immaginare di essere incatenato a questo tempo e a questo spazio.
Non immaginare che con la tua morte si perpetui in eterno la solitudine.