Archive for May, 2007

Cosa sono le licenze Creative Commons e il Copyright?

Thursday, May 31st, 2007


“Non ci sara’ progresso se non sara’ di tutti e per tutti” (Silo, Lettere ai miei amici, Opere Complete 1, Ed. Multimage).
Le varie licenze Creative Commons sono una senz’altro un’avamento verso la liberta’ di condividere le nostre scoperte, i nostri lavori..questo video lo spiega in modo semplice e carino. Buona visione…

Un commento sulle elezioni…

Wednesday, May 30th, 2007

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COMUNICATO STAMPA
ELEZIONI PROVINCIA DI VICENZA: UN VOTO DI PROTESTA

Vicenza maglia nera d’Italia per quel che riguarda l’affluenza alle urne in questa tornata elettorale; un dato anomalo, visto che in passato l’affluenza nella citta’ berica e’ sempre stata superiore alla media nazionale, ma che segna in modo incontrovertibile la protesta dei cittadini rispetto alle istituzioni.
La posizione assunta dal Governo e dalle Amministrazioni locali in merito al progetto di militarizzazione dell’aeroporto Dal Molin, evidentemente, ha lasciato il segno; il 46% dei cittadini di Vicenza, infatti, ha deciso di disertare le urne, mentre il 4,3% dei votanti ha annullato la scheda o la ha lasciata bianca, manifestando cosi la propria indignazione verso le istituzioni.
Che a Roma ne traggano le conseguenze: Vicenza non si e’ arresa e questo voto e’ il frutto del vuoto creatosi tra rappresentanza e cittadinanza.

Presidio Permanente, Vicenza, 28 maggio 2007

Questo comunicato mi sembra esprimere bene le ragioni del non-voto o del voto alle destre: la gente ha ribrezzo della politica guerrafondaia del governo di “sinistra”, e protesta in questo modo, soprattutto nella zona forse piu’ “calda d’Italia”. Altro che giustificazioni sulle tasse, come commenta Prodi o il centrodestra. Purtroppo ancora la protesta non si incanala nel voto umanista, e a tal proposito cito un amico che ha fatto pubblicamente un ringraziamento per le elezioni agli umanisti:
Grazie ragazzi! Al di la’ dei risultati, grazie per averci provato. Sappiamo che avete cercato di sfruttare i pochi spazi a disposizione per mandare nell’etere il messaggio umanista, nella sua limpidezza e trasparenza, al di la’ del dilagante pragmatismo politico, della cinica furbizia, di insopportabili sotterfugi e dell’odiosa insincerita’, che allargano ogni giorno di piu’ l’abisso tra il popolo e la politica.

Come diceva Ghandi: “La verita’ di pochi contera’, la non-verita’ di moltissimi si disperdera’ come pula al vento”.

Pace forza e allegria
Carlo

Partito Umanista: risultati elezioni amministrative

Tuesday, May 29th, 2007

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PISTOIA
Sabrina Paoli: 193 voti pari allo 0,392%

GENOVA
Stefano Budria: 464 voti pari allo 0,154%

MONZA
Marco Stegani: 63 voti pari allo 0,089%

Fonte: Ministero dell’interno

Manifestazione contro lo scudo atomico

Monday, May 28th, 2007

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Sabato 26 maggio c’e’ stata una manifestazione a Praga per protestare contro il progetto di installare una base radar.
Circa 2.000 dimostranti si sono riuniti in Piazza San Venceslao nel centro storico di Praga per protestare contro i piani americani di installare nella Repubblica Ceca una base radar per lo scudo antimissile.
“E’ ora di chiedere le dimissioni del governo. Andatevene! Avete gia’ causato abbastanzi danni!” ha gridato alla folla l’organizzatore della protesta Jan Tamas, incitandola a cantare “dimissioni” e a suonare dei fischietti.
http://jurnalo.com/jurnalo/storyPage.do?story_id=37823

“E’ piu’ probabile che l’Europa venga colpita da un asteroide, piuttosto che l’Iran usi i missili per attaccarla” ha dichiarato Jan Tamas, uno degli organizzatori della protesta.
http://www.pr-inside.com/thousand-in-prague-protest-over-u-s-r135867.htm

La Carovana contro la Guerra a Firenze!

Saturday, May 26th, 2007

Durata video: 7′30”

Ecco il discorso di Paolo Vecchi in occasione della tappa fiorentina della CAROVANA CONTRO LA GUERRA!

9 giugno No Bush No War Day

Friday, May 25th, 2007

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Contro la guerra globale permanente di Bush

Contro l’interventismo militare del governo Prodi

Il presidente Usa, George Bush verra’ in Italia il 9 giugno, su invito del governo Prodi per ribadire in questo modo la convinta alleanza militare e politica dell’Italia con gli Stati Uniti. Oggi il presidente Bush ha contro la maggioranza del popolo degli Stati Uniti ma mantiene l’appoggio delle lobbies militari, petrolifere e dell’industria delle armi. Bush e’ l’estremo interprete della volonta’ di egemonia mondiale delle classi dominanti statunitensi, volonta’ che porta da decenni gli USA, indipendentemente dall’alternanza dei governi, ad intervenire militarmente ovunque, con truppe, colpi di stato, stragi e attentati.
Questa volonta’ di dominio, che fa della guerra una vera e propria strategia politica con la capacità di esportare conflitti dall’Africa all’Asia, dall’America latina alla stessa Europa, produce sudditanza politica e culturale.
In Italia la destra considera Bush il proprio punto di riferimento ma anche il governo Prodi, eletto grazie ai voti del movimento no-war “senza se e senza ma”, e’ orgoglioso dell’alleanza con tale amministrazione e si prepara a ricevere in pompa magna il presidente Usa a Roma.
Questa subordinazione caratterizza anche l’organica politica di intervento militare che il governo Prodi sta praticando, sia pure nella versione “multilaterale”, cioe’ “concertata” con le altre potenze. Un’internita’ alla logica della guerra che spinge a mantenere le truppe in Afghanistan, che ha aumentato vistosamente le spese militari (+13% nella Finanziaria), che vuole imporre a popolazioni unite nell’opposizione, nuove basi militari come a Vicenza (ma anche a Cameri e in altri luoghi in via di ampliamento), che partecipa alla costruzione di micidiali armi come l’aereo da guerra F35 o lo Scudo missilistico, e conserva le bombe atomiche disseminate nel nostro territorio, come a Ghedi e Aviano.
E’ questa subordinazione, politica e culturale, che ha abbandonato una delle esperienza piu’ limpide del pacifismo italiano, quella di Emergency, tradita e sacrificata al governo Kharzai e ai suoi servizi segreti che detengono illecitamente Rahmatullah Hanefi.
Ma la guerra e’ guerra indipendentemente dalle bandiere usate per condurla e va ripudiata, come il militarismo governativo, che ha riconfermato o promosso le missioni belliche.
Per questo, come tanti e tante in tutto il pianeta e in mille forme, ci prepariamo ad accogliere Bush come si accoglie un vero e proprio guerrafondaio.
Lo facciamo per i torturati di Guantanamo, per i bruciati vivi di Falluja, per i deportati, per quelli rinchiusi nei campi di concentramento in mezzo mondo. Ma lo facciamo anche per dire che esiste un’altra Italia.
Un’Italia che vive gia’ in un altro mondo possibile e concreto. E’ quella dei movimenti che si battono contro le basi militari, contro la devastazione ambientale, per i diritti sociali, contro i cpt. Che si batte contro la privatizzazione dell’acqua e la rapina dei beni comuni, contro le spese militari e il riarmo globale.
Il 9 giugno quindi e’ un giorno importante per la ripresa del cammino del movimento no war nel nostro paese.
Vogliamo il ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, Afghanistan in primis, la chiusura delle basi militari USA e NATO, la restituzione di quei luoghi alle popolazioni per usi civili, per giungere all’uscita dell’Italia dalle alleanze militari.
Esigiamo la rimozione dal territorio nazionale degli ordigni nucleari e delle armi di distruzione di massa.
Diciamo basta alle spese militari, rifiutando lo Scudo missilistico e i nuovi aerei da guerra, affinche’ le decine di miliardi di euro vengano usati per la scuola e la sanita’ pubblica, per i servizi sociali, per il miglioramento ambientale.
Pretendiamo che il governo Prodi ottenga l’immediata liberazione di Hanefi e restituisca ad Emergency il suo ruolo meritorio in Afghanistan.
Proponiamo che la mobilitazione del movimento no-war - che ha gia’ tre tappe importanti: la manifestazione contro la progettata base militare per i nuovi cacciabombardieri a Cameri (Novara) il 19 maggio oltre alle iniziative previste ad Aviano e Sigonella; le Carovane contro la guerra, che arriveranno a Roma il 2 giugno per protestare contro la parata militare sui Fori Imperiali; la mobilitazione europea contro il G8 di Rostock-Heiligendamm - culmini il 9 giugno in una grande mobilitazione popolare a Roma che faccia sentire a Bush e Prodi l’avversione nei confronti delle guerre e delle corse agli armamenti, che DICHIARI IL PRESIDENTE USA OSPITE NON GRADITO e faccia sentire a Prodi il ripudio della guerra e del militarismo. Cosi come recita l’articolo 11 della Costituzione.
Ci uniamo alla popolazione di Vicenza per ribadire a Bush la piu’ chiara determinazione e la piu’ netta opposizione possibile alla costruzione della base Dal Molin.

Il paese rinuncera’ a qualsiasi guerra- Il capitalismo e’ il peggior nemico dell’umanita’

Thursday, May 24th, 2007

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A pochi giorni dalla tappa toscana della Carovana contro la guerra, Evo Morales ribadisce che il NO alla guerra sara’ presente nella Costituzione Boliviana.
La Paz - Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, ha affermato oggi che il capitalismo “e’ il peggior nemico dell’umanita’” perche’ si alimenta dai conflitti bellici gestiti dalle multinazionali, e ha assicurato che il suo paese rinuncera’ alla guerra nella nuova Costituzione.
“Le multinazionali provocano sempre conflitti per accumulare il capitale (…) e non c’e’ nessuna soluzione per i poveri del mondo e per questo giungo alla conclusione che il capitalismo e’ il peggior nemico dell’umanita’” dice Morales.
Il discorso e’ stato pronunciato all’inaugurazione del “V incontro della rete mondiale degli intellettuali e artisti in difesa dell’umanita’” nella citta’ centrale di Cochabamba.
All’evento hanno partecipato i Ministri della Cultura del Venezuela, Francisco Sesto; di Cuba, Abel Prieto; dell’Ecuador, Antonio Preciado, e il Viceministro boliviano del settore, Pablo Groux.
Il mandatario ha detto che il mondo deve analizzare altre classi di societa’, distinte dal capitalismo, ed ha segnalato che non e’ possibile che alcuni paesi e multinazionali “continuino a provocare l’umanita’” e “pensando all’egemonia.”
Nel foro, Morales ha fatto notare, inoltre, che il suo partito, il Movimiento Al Socialismo (MAS), lavorera’ affinche’ la nuova Costituzione, che sara’ redatta dall’Assemblea Costituente, fissi che il paese “rinuncera’ a qualsiasi guerra”.
“Non e’ possibile che possiamo continuare a pensare alla guerra. Se c’e’ la guerra, devi produrre piu’ armamenti per uccidere l’umanita’” ha sottolineato Morales.
“Invece di pensare a piu’ armamenti, a piu’ pallottole che uccidano l’umanita’, bisogna pensare a produrre piu’ alimenti, piu’ medicinali” aggiungendo che il gruppo di intellettuali riuniti a Cochabamba deve discutere su come “salvare il mondo”.
L’incontro internazionale della rete degli intellettuali analizzera’ domani la condotta dei media di comunicazione nel processo di cambio dell’America Latina e del mondo.
Fonte: EFE

Il Partito Umanista si presenta anche alle muncipali di Dosrius, in Spagna

Wednesday, May 23rd, 2007


Questo e’ un video molto carino che hanno preparato sul tema delle case. Buona visione!

Denuncia barriere architettoniche

Tuesday, May 22nd, 2007


Il nostro candidato sindaco a Pistoia ha provato a girare in carrozzina la citta’, denunciando le barriere architettoniche. Il video parla piu’ di mille discorsi.

Monza…e Bolivia…

Monday, May 21st, 2007


Questo e’ un simpaticissimo video che denuncia una pratica odiosissima dei partiti durante la campagna elettorale: coprire gli spazi dei nostri manifesti con i loro. Ovviamente e’ fuorilegge e dovrebbero pagare multe salatissime per questo ma, puntualmente, la copertura si rinnova. Denunciamolo!

Voglio anche informare del nuovo corso umanista in Bolivia:
Venerdi 18, alle 15 , una Delegazione del Portavoce Umanista in Europa ha incontrato l’Ambasciatore della Bolivia in Italia, Esteban Elmer Catarino.
Abbiamo espresso tutta la nostra gratitudine per il processo straordinario cominciato dal Presidente Evo Morales in Bolivia e la nostra preoccupazione che gli interessi privati degli U.S.A. ed Europei possano opporsi a questa grande speranza di trasformazione.
Si e’ parlato di diritti umani, di nuova economia solidale, delle 56 nazioni indigene che compongono la Bolivia, della nostra campagna di appoggio in America Latina per dare il “mare alla Bolivia”, del gran lavoro di relazioni con tutti i paesi messo in marcia da Tomas Hirsch e dagli umanisti in America Latina nel contesto della costruzione di una Nazione Umana Universale.
Attraverso l’Ambasciatore, abbiamo invitato fin da ora il Presidente Evo Morales al Forum Umanista Europeo di Milano del 5-6 di aprile 2008.
L’Ambasciatore ci ha risposto che il calendario di visita del Presidente in Italia era per giugno e che avrebbe fatto tutto il possibile per cambiare la data e permettere la sia partecipazione al nostro incontro.
Abbiamo anche concordato di preparare un documento comune per organizzare alcuni incontri nelle piu’ importanti Universita’ d’Italia, dove siamo presenti con le nostre strutture, per diffondere tutte le attivita’ di “umanizzazione in Bolivia.”
E’ stato un incontro molto amichevole e fraterno.
L’Ambasciatore inviera’ una lettera a tutti gli ambasciatori delle differenti nazioni europee affinche’ aprano le porte alle nostre delegazioni.
Credo che tutti questi vincoli di amicizia e di reciprocita’ potranno avere un ulteriore rafforzamento nel Forum Umanista in Bolivia, a novembre.
Nel frattempo un forte abbraccio,
Giorgio Schultze (Portavoce del nuovo umanesimo europeo)