Archive for April, 2007

Da Oriente a Occidente

Monday, April 16th, 2007

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La scintilla della rivolta cinese in via Paolo Sarpi e’ stata l’aggressione di un vigile a una ragazza cinese la cui macchina era parcheggiata in doppia fila nell’affollatissima e centralissima via a Milano. Subito le destre (capofila la Lega Nord) gridano all’illegalita’ dei cinesi, fomentando i peggiori impulsi violenti; il sindaco Moratti (si, l’ex ministro all’istruzione e’ ora sindaco di Milano!) dice a gran voce: “le forze dell’ordine si sono comportante in maniera esemplare, facendo rispettare per la prima volta la legalita’”.
L’episodio e’ uno dei tanti che quotidianamente accadono in tutto il mondo, che mostra quanto l’integrazione sia lontana.
Il tema immigratorio e’ un tema importantissimo da comprendere, da affrontare. Ha a che vedere con le paure umane della diversita’, con la difficolta’ ad aprirsi, con il possesso materiale al quale siamo attaccati… ma e’ possibile tanta miopia, superficialita’ e malafede nel commentare un episodio come quello di Milano?
Vorrei rivolgere una semplice domanda al genere umano, compresi i cinesi di Milano, il Sindaco e i politici, gli italiani del nord, del centro e del sud, i “benpensanti”, i senegalesi che lavorano tutto il giorno per vendere accendini e ammennicoli vari, etc.:
RIESCI A PENSARE CHE SARESTI POTUTO NASCERE OVUNQUE?
SE RISPONDI AFFERMATIVAMENTE, ALLORA IL DIALOGO E’ POSSIBILE!

Vi invito alla settimana del dialogo tra culture nella tua citta’, unica soluzione possibile per una reale integrazione, scrivendo per avere piu’ informazioni.

Dall’oriente mi giunge intanto anche una buona nuova: e’ nato il Partito Umanista in India e si candidera’ alle prossime elezioni di questo 2007. Qui potete scaricare il comunicato stampa (la seconda pagina e’ in inglese per chi non parla l’indi :)…

Il Movimento Umanista esigera’, in tutti i paesi dove lavora, la riforma costituzionale proposta in Bolivia

Friday, April 13th, 2007

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Lettera di Tomas Hirsch al Governo boliviano

Signor Rappresentante del Governo Boliviano
Vorremmo esprimere la grande allegria che sentiamo per le azioni intraprese dal presidente Evo Morales in favore della pace e della unione del Latinoamerica.
Negli ultimi tempi sono stati molti i contatti sostenuti dai dirigenti dell’Internazionale Umanista con Evo Morales, Alvaro Garcia Lienras, il senatore Gaston Cornejo e numerosi rappresentanti del MAS.
Citando solo le attivita’ principali, menzioniamo la partecipazione del Presidente Evo Morales all’atto di solidarieta’ organizzato in Cile nel marzo 2006, evento nel quale molte associazioni promotrici erano impegnate con l’umanesimo cileno; la partecipazione di Tomas Hirsch (candidato alla presidenza del Cile nel 2005) alla creazione dell’assemblea costituente a Sucre e il suo incontro con il presidente Evo Morales e il vicepresidente Alvaro Garcia a La Paz; la partecipazione di una rappresentanza boliviana al Forum Regionale Latinoamericano a Quito nell’ottobre 2006; segnaliamo per ultimo anche le numerose riunioni sostenute da Tomas Hirsch con membri del Governo di Evo Morales e con parlamentari del MAS, dove e’ stato ratificato l’impegno degli umanisti di appoggiare (e soprattutto diffondere) le azioni portate avanti in Bolivia per il miglioramento delle condizioni vitali del popolo boliviano.
Tutti questi incontri e riunioni sono fattori che hanno contribuito notevolmente al rafforzamento delle relazioni tra il Movimento Umanista e il Governo della Bolivia in questi ultimi mesi.
Le recenti dichiarazioni di Evo Morales l’8 marzo 2007 di rinunciare alla guerra come metodo di risoluzione dei conflitti dando a questa rinuncia uno stato costituzionale ci hanno avvicinato ancora piu’, confermando che il presidente boliviano condivide lo spirito e la metodologia dell’Umanesimo.
Vogliamo felicitarci con Evo e con tutto il popolo della Bolivia che mostra all’umanita’ il cammino da seguire. Inoltre, a partire da questa data, il Movimento Umanista esigera’, in tutti i paesi dove lavora, la stessa riforma costituzionale proposta in Bolivia.

Tomas Hirsch

Proposta di un nuovo valore fondante nella Costituzione Boliviana

Wednesday, April 11th, 2007

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Dopo la proposta di Evo Morales di includere il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti nella Costituzione Boliviana, gli umanisti lanciano una campagna in Bolivia, proponendo di mettere l’essere umano come valore centrale della Costituzione.
“Abbiamo steso un primo testo e molte associazioni di base (che qui sono molto attive e numerose) sono disposte a sostenere questa campagna. Metteremo in moto questa campagna dalle scuole, dove possiamo contare migliaia di amici che partecipano a raccolte firme e ad attivita’. Andremo anche nei villaggi contadini, dove abbiamo molti giovani che sostengono le nostre azioni. Lavoreremo anche con le televisioni e la stampa.
In un secondo momento chiederemo a ciascun componente dell’assemblea boliviana se appoggia la proposta, e in caso contrario qual’e’ il valore centrale sul quale fondare la nuova Costituzione, con foto e nome di tutti i componenti dell’assemblea.
Per ultimo chiederemo a Evo.
Sarebbe la prima Costituzione fondata su un nuovo valore, coerente e pieno di senso, che apre il cammino della costruzione di un nuovo futuro.
Stiamo pensando anche di allargare la proposta a tutto il Latinoamerica.
Vale la pena provare!”

Sinteticamente la proposta e’ cosi articolata:
1 - Porre esplicitamente l’essere umano come valore centrale nella Costituzione
2 - La Stato deve garantire a tutti gli abitanti salute gratuita di qualita’
3 - Lo Stato deve garantire a tutti gli abitanti educazione gratuita di qualita’
4 - Lo Stato si faccia direttamente responsabile che questi diritti effettivamente si compiano

Marisu Ortiz

Contraddizioni del capitalismo

Tuesday, April 10th, 2007

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Dopo le ingiustizie sociali, la precarizzazione dei lavoratori, il sacrificio dello stato sociale (ospedali, scuole), i licenziamenti di massa, le forbici sempre piu’ allargate tra ricchi e poveri, le speculazioni piu’ ignobili…un’ultima notizia dal capitalismo, che se non fosse per la gravita’ che se ne deduce, farebbe quasi sorridere: un’azienda americana licenzia il proprio personale piu’ “bravo” e qualificato. Motivazione? Perche’ risparmiano piu’ che licenziare i “meno bravi”. Da qui il passo e’ breve per dedurne che presto non ci saranno avanzamenti nelle retribuzioni, e le poche conquiste sindacali rimaste saranno a breve un’utopia…

L’attuale modello economico, il neoliberismo, che ha imposto e sta imponendo con la forza e con la guerra il cosiddetto “mercato unico” in tutte le latitudini del pianeta, non puo’ risolvere cio’ che esso stesso ha creato. Le drammatiche ricadute sociali delle scelte strategiche della finanza mondiale (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione mondiale del Commercio, multinazionali) non sono un incidente di percorso, ma il percorso necessario, anzi il requisito affinche’ questo modello prosperi e si espanda.
L’essenza del sistema neoliberista sta proprio nello “squilibrio” economico, nello “sbilanciamento” delle ricchezze, nella concentrazione delle risorse di tutti nelle mani di pochi.
Come pretendere che la sanguisuga si stacchi dal corpo da cui si nutre?
Impossibile.

TFR e fondi pensione: una roulette per il lavoratore, un guadagno sicuro per i gestori

Friday, April 6th, 2007


Entro il 30 giugno 2007 i lavoratori dovranno scegliere come destinare i LORO soldi della liquidazione (o Trattamento di Fine Rapporto T.F.R.). La legge, presentata da Maroni e Tremonti (centrodestra), e fatta entrare in vigore dal centrosinistra (tutti d’accordo, e gia’ mi puzza) e’ presentata in termini molto fumosi.
La gestione del T.F.R. fino ad oggi contiene una serie di garanzie: e’ indicizzata all’inflazione, e’ garantita in caso di fallimento dell’ente che lo gestisce (INPS)…insomma e’ una garanzia di una somma certa per il lavoratore e, in termini sociali, e’ stata fino ad oggi una somma che ha garantito una anzianita’ dignitosa o un investimento per la generazione seguente.
Investire il T.F.R. in una “forma pensionistica complementare” e’ una roulette: nessuno puo’ sapere con certezza se rendera’ piu’ del T.F.R. tradizionale o se rendera’ meno. L’unica cosa che possiamo affermare con certezza e’ che chi gestira’ questi soldi (banche, assicurazioni…) si trovera’ tra le mani un capitale enorme, e su questo guadagnera’ (commissioni, interessi…).
A far decadere ogni speranza che questa sia una buona legge c’e’ il principio del silenzio-assenso: se il lavoratore entro il 30 giugno non comunica per iscritto al proprio datore di lavoro la decisione di mantenere il T.F.R. presso l’azienda si ritrova i propri soldi investiti in un fondo pensionistico. Inoltre dall’eventuale decisione di passare a un fondo pensionistico non si puo’ tornare indietro!
Un consiglio? Al momento attuale senz’altro mantenere in T.F.R. in azienda…

Il Consiglio Costituzionale francese invaliderà la candidatura di Royal, Sarkozy e Le Pen?

Thursday, April 5th, 2007

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Nella foto il Simbolo della Pace realizzato a Parigi il 17 marzo 2007.
Il 21 marzo 2007 Alain Ducq, candidato dichiarato alla presidenza per il Partito Umanista e membro del CDP (Coordination pour la Paix et le Desarmement, Coordinamento per la pace e il disarmo), ha presentato una petizione al Consiglio Costituzionale per invalidare le candidature di Segolene Royal, Nicolas Sarkozy e Jean-Marie Le Pen in base ai seguenti motivi: “Nel 1992 la Francia ha sottoscritto il Non-Proliferation Treaty (Trattato di non proliferazione nucleare). L’articolo VI richiede agli stati in possesso di armi nucleari di intraprendere negoziati per il disarmo. L’8 luglio 1996, la Corte Internazionale di Giustizia, su richiesta dell’Assemblea Generale dell’ONU, ha confermato all’unanimità che “esiste l’obbligo di perseguire in buona fede e portare a termine negoziati per il disarmo nucleare in ogni suo aspetto, sotto un rigido ed effettivo controllo internazionale”. Questa posizione e’ stata solennemente riaffermata il 19 maggio 2000 alla fine della Sesta Conferenza di revisione del NPT e sono stati chiariti 13 passi, alcuni dei quali riguardano la Francia. Invece di rispettare queste indicazioni, pero’, la Francia ha continuato a sviluppare il suo arsenale nucleare. Spetta dunque al nuovo Capo dello Stato il compito di cambiare questa politica e di conformare le azioni francesi agli obblighi internazionali.

“A quanto ne so, almeno tre degli attuali candidate alla presidenza hanno dichiarato pubblicamente che intendono continuare la ricerca e lo sviluppo di nuove armi atomiche francesi. Di conseguenza questi candidati stanno violando la legge internazionale. L’articolo V della Costituzione francese rende il Presidente della Repubblica il garante del rispetto dei trattati internazionali. Ancor prima di venir eletti, questi candidati stanno annunciando che non rispetteranno ne’ la legge internazionale ne’ la Costituzione francese e fanno perfino di questa doppia illegalita’ un argomento elettorale e un obiettivo del loro programma. Nessuno dei tre puo’ dunque essere considerata una persona adatta a concorrere alla piu’ alta carica dello stato, visto che la chiara intenzione di rispettare e far rispettare la Costituzione e’ una conditio sine qua non di tale carica. La candidatura di un cittadino non puo’ essere confermata solo dalla disponibilita’ personale e dalla presentazione di un adeguato dossier.
Per questi motivi chiedo, come candidato dichiarato, al Consiglio Costituzionale di invalidare le candidature di Segolene Royal, Nicolas Sarkozy e Jean-Marie Le Pen, senza pregiudicare la possibile invalidazione di altre candidature per la stessa ragione.”

Alain Ducq

Ringraziamento di Evo Morales agli umanisti

Wednesday, April 4th, 2007


Questo video con audio originale di Evo Morales si riferisce al ringraziamento di Evo agli umanisti durante la sua visita in Cile lo scorso Marzo. Nel programma degli umanisti in Cile c’e’ un punto in cui reclamano per la Bolivia uno sbocco verso il mare (non so se avete presente la cartina geografica!), e per questo Evo ringrazia…

Settimana di dialogo tra le culture

Tuesday, April 3rd, 2007

Durata spot video: 30 secondi

Dal 20 al 27 aprile ci sara’ la settimana del dialogo tra le culture. Maggiori informazioni a presto nella categoria eventi…Nel frattempo vi lascio lo spot che e’ stato realizzato, che come al solito comunica piu’ di tante parole…

Bollettino C234.net Aprile!

Monday, April 2nd, 2007

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Il bollettino di Aprile C234.net e’ pronto da leggere, stampare e diffondere…
Versione video (e invio via mail).
Versione per stampa.