Sulla strage al Virginia Campus

Negli Stati Uniti il numero di omicidi pro capite e’ tre-quattro volte piu’ alto di quello dei paesi europei.
Negli Stati Uniti circolano oltre 200 milioni di armi da fuoco.
Circa una famiglia su tre possiede un’arma.
Ogni tre omicidi, due vengono commessi sparando.
Secondo una ricerca dello scorso anno elaborata dalla Harvard School of Public Health, una particolare classifica stilata secondo il possesso di fucili e pistole, nei 12 Stati con piu’ armi pro capite, rispetto ai 12 che ne hanno meno, il tasso di omicidi per arma da fuoco e’ piu’ alto del 114 per cento: piu’ armi uguale piu’ morti.
Uno Stato che legalizza la vendita di armi legittima la violenza, come d’altronde fa per risolvere le questioni internazionali.
La strage al campus universitario di Virginia Tech e’ sintomatico di un mondo in cui la violenza e’ quotidiana, di cui anche la cronaca italiana non ne sfugge gli orrori. Ma una nazione dove chiunque ha una pistola (o puo’ averla) aumenta notevolmente il rischio che la violenza porti all’estremo le conseguenze delle proprie azioni.
Proprio contro la violenza generata da un sistema inumano gli umanisti lavorano quotidianamente, cercando di sradicarla prima di tutto dall’interno di ognuno di noi, organizzando corsi sulla non violenza, lavori personali, metodologie di azione…
Invito di cuore a vedere questo documentario per capire cos’e’ la non violenza attiva e ad unirsi a noi nella sua pratica.