Rahmatullah Hanefi, Emergency e gli umanisti
Monday, April 30th, 2007
Questo e’ l’appello per salvare la vita a Rahmatullah Hanefi, il mediatore di Emergency, che dopo aver liberato il giornalista Mastrogiacomo, e’ stato incarcerato dal Governo Afgano, con accuse di connivenza con i Talebani e con la pena di morte sul capo e nell’indifferenza del Governo italiano.
Il contesto in cui nasce questa inziativa e’ stato il concerto per il disarmo organizzato sabato scorso dalla struttura di Torino, attraverso l’organismo della Comunita’.
Davanti ad una platea gremitissima (oltre 3.500 persone!) e mentre andava in continuo un bellissimo video con silo, le nostre manifestazioni e immagini di guerra, abbiamo parlato io e la
rappresentante di Emergency, Marina Castellano (che qualche giorno prima era stata invitata al programma di Santoro ed aveva accusato il governo Prodi e il ministro D’Alema per la loro vergognosa azione in Afghanistan).
In quella occasione mi ha detto delle gravi calunnie che sta vivendo Emergency e soprattutto di questa grande ingiustizia.
A quel punto ha riconosciuto che tra i pochi che coerentemente erano rimasti a fianco ad Emergency erano gli umanisti (a Torino e’ gia’ da tempo esiste un ottimo rapparto tra noi e le diverse organizzaizoni che gravitano intorno ai “Cantieri di Pace”).
Questo ha creato un buon ponte con Emergency nazionale che gia’, domenica 21 fissava con me (portavoce europeo) e con Barbara (responsabile diffusione) un incontro per lunedi mattina. Da qui scaturiva l’idea dell’appello e della mobilitazione anche di piccoli gruppi davanti alle ambiasciate d’italia e afganistan, per protestare contro una condanna a morte assurda e una ingiustizia profonda.
Io credo che questo possa rappresentare un primo passo importante di avvicinamento tra noi ed Emergency non solo a livello formale o nazionale ma in tutte le sedi dove noi operiamo.
Intanto un forte abbraccio,
Giorgio Schultze, portavoce del Nuovo Umanesimo Europeo.






