Italia, Ecuador e basi NATO

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In Italia nonostante 200.000 manifestanti il Governo non mette assolutamente in discussione l’ampliamento della base NATO a Vicenza. Nel frattempo pero’ leggo una notizia incoraggiante proveniente dall’altra parte del mondo:
L’Ecuador non rinnovera’ l’accordo sull’uso della base aerea militare di Manta con gli Stati Uniti”.
Lo ha assicurato, la scorsa settimana a Quito, il ministro degli Esteri ecuadoriano, Maria Fernanda Espinoza. Dal primo giorno del suo mandato il presidente Rafael Correa ha annunciato che questi accordi, sottoscritti nel 1999 e in scadenza nel 2009, non verranno rinnovati. Le dichiarazioni del ministro degli Esteri miravano a smentire le voci che parlavano di negoziati aperti: “Realmente non so con chi stiano negoziando il rinnovo, con questo governo sicuramente no, noi non siamo disposti a concederlo”.
E il vicepresidente ecuadoriano, Lenin Moreno, precisa ancora:
“Noi vogliamo solo essere rispettati. Gli ecuadoriani sono gente molto rispettosa della societa’ nordamericana, rispettiamo e ammiriamo il popolo nordamericano. Non riteniamo pero’ che sia corretto che il loro presidente prenda decisioni che diminuiscano o ledano la nostra dignita’. La autodeterminazione dei popoli e’ una risorsa fondamentale”…”Non c’e’ motivo che i soldati di un paese abbiano basi in altri paesi. Cosa pensereste se noi pretendessimo avere una base militare ecuadoriana negli Stati Uniti per difendere i diritti umani degli ecuadoriani che vivono li? Non avrebbe senso, cosi come non ha nessun senso una base nordamericana in Ecuador”.

One Response to “Italia, Ecuador e basi NATO”

  1. Motore di Schietti Says:

    PROVATE A RIFLETTERE SU COME LAVORANO I NEMICI DELL’UMANITA’ ALL’INTERNO DELLA VOSTRA ORGANIZZAZIONE

    Di solito per mettersi d’accordo su qualsiasi cosa si impiegano ore, secoli, non si riesce mai a trovare l’accordo su niente, sono sempre tutti in disaccordo e non si riesce a mettersi d’accordo neanche sulla pizzeria in cui andare a cenare o il colore della carta di un volantino

    Poi all’improvviso su certe tematiche o azioni chiaramente devianti verso il nulla, all’improvviso sono quasi tutti d’accordo.

    Di raccogliere informazioni per autoprodursi il motore di Schietti, non se ne parla, scatta subito il litigio. Col Motore di Schietti , gratis, con l’elettrocatalisi si può produrre idrogeno in casa propria e l’idrogeno va benissimo nelle macchine a metano.

    Un bella raccolta firme che ci tenga impegnati un mese e che ci faccia spendere un sacco di soldi per dei fogli che poi verranno riposti in un cassetto invece sono subito tutti d’accordo.

    Di fare un comitato di acquisti biosolidali in modo da dividere e ridurre le spese ed acquistare solo prodotti etici non si riesce nemmeno a mettersi d’accordo su un possibile elenco di 5-6 prodotti

    Di andare tutti in manifestazione come pecoroni spendendo soldi in biglietti del treno, striscioni, riunioni e cose del genere, sono subito tutti d’accordo.

    tutti, oddio, i nemici dell’umanità che si sono insediati nella tua organizzazione

    Provate a chiedere ai vostri capi di mettere in moto qualche Dinamica Nonviolenta Schiettista… provate a vedere la risposta!

    Gli agenti dei nemici dell’umanità sono dappertutto, è come durante il fascismo, il comunismo o il maccartismo

    Milioni di persone sono state reclutate dalle sette, dalle cosche, dai servizi segreti e dalle logge ed ubbidiscono ciecamente ai loro capi.

    E’ tutto nelle loro mani.

    Che fare? Qual’è la soluzione?

    Elettrolisi con la Pila Zamboni o il Motore di Schietti per produrre idrogeno per alimentare le macchine a metano che vanno anche con l’idrogeno.

    Comitati autonomi per la produzione clandestina di idrogeno!

    Forza con la rivoluzione nonviolenta!

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