Archive for February, 2007

Violenze e stato d’assedio in Guinea

Wednesday, February 28th, 2007

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La Repubblica di Guinea e’ uno degli stati africani dove, in collaborazione con la popolazione locale, il Movimento Umanista ha attivato numerosi progetti per la costruzione di scuole, centri medici, attivita’ di avviamento al lavoro ed adozione a distanza di bambini. Nonostante le misere condizioni di vita dovute allo sfruttamento delle risorse da parte di potenze straniere e ad un governo dittatoriale, questo paese rappresentava fino a pochi mesi fa un esempio di collaborazione e pacifica convivenza tra etnie e religioni diverse, ed un sicuro rifugio per le popolazione circostanti, colpite dalla guerra.
Il peggioramento progressivo delle condizioni di vita ha pero’ condotto la popolazione della Guinea a proclamare in gennaio scioperi e manifestazioni, che sono state represse con uccisioni di manifestanti, incursioni nelle abitazioni e violenze sulla popolazione civile.
Tutto questo sta avvenendo nel piu’ assoluto silenzio dei canali ufficiali di comunicazione. Numerose associazioni umaniste hanno costituito il Coordinamento Emergenza Guinea, per diffondere queste notizie ed esortare il mondo civile ad intervenire in difesa della popolazione guineana.
Ti chiediamo quindi di firmare l’appello pubblicato sul sito www.lasvoltaumanista.com e di inoltrare la notizia a tutti i tuoi amici, pregandoli di partecipare alla raccolta di firme.”
Troppo spesso intere popolazioni africane sono state oggetto di massacri nell’indifferenza generale, non lasciamo che accada anche questa volta!

Per firmare l’appello e conoscere la situazione attuale della Guinea clicca sul link:

www.lasvoltaumanista.com

Intervista a Jan Tamas, Portavoce del coordinamento Ne zakladnam contro le basi militari USA in Repubblica Ceca e Presidente del Partito Umanista della Repubblica Ceca

Tuesday, February 27th, 2007

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Com’e’ nato questo coordinamento?
Nell’agosto 2006 hanno iniziato a circolare un po’ di informazioni sul piano degli Stati Uniti di installare due nuove basi militari in Europa: una in Polonia e una nella Repubblica Ceca. Queste basi dovrebbero far parte del cosiddetto National Missile Defense System, successore del progetto iniziato negli anni Ottanta da Reagan e conosciuto come “Star Wars”.
Abbiamo allora creato un ampio coordinamento di oltre 40 organizzazioni e organizzato diverse manifestazioni, parlato ai mass-media e tenuto conferenze stampa. Sembra che questa forte opposizione abbia portato gli americani a sospendere i loro tentativi per qualche mese, cercando allo stesso tempo di usare i mass media per convincere i cechi dei vantaggi di una base militare USA nel loro paese. Inoltre hanno cominciato a diffondere menzogne sul coordinamento ed i suoi membri attraverso i mass-media.
Cos’è successo poi?
Nei mesi seguenti gli USA hanno cambiato strategia: all’inizio parlavano di scegliere un solo luogo per costruire la base (Ungheria, Polonia o Repubblica Ceca). Poco dopo gli ungheresi gli hanno detto che non volevano la base, cosi le uniche possibilita’ sono rimaste la Polonia e la Repubblica Ceca. Quando si sono resi conto della nostra forte opposizione, hanno cominciato a parlare di dividere la base in due parti: la base radar sarebbe stata in Repubblica Ceca e quella degli intercettori per distruggere i razzi in arrivo in Polonia. Adesso cercano di convincere la gente che i radar non sono pericolosi. Pochi giorni fa l’ambasciatore americano ha incontrato i sindaci delle cittadine presso le quali dovrebbe sorgere la base radar e loro hanno commentato che le sue rassicurazioni sul fatto che la base fara’ bene alla gente non li hanno convinti.
Qual e’ l’atteggiamento del governo ceco e dei vari partiti?
Il nuovo governo, di destra, si e’ insediato pochi giorni fa, dopo che siamo rimasti 7 mesi senza. C’e’ stato un “approccio ufficiale” da parte degli USA e sono cominciate le discussioni “ufficiali” sulla base. Sembra che il nuovo governo intenda permettere l’installazione della nuova base, ma prima di dire di si deve lanciare una “campagna informativa” per spiegarne i benefici ai cittadini cechi. Allo stesso tempo non ha fornito una sola ragione per cui la base debba sorgere proprio qui. Governo e Stati Uniti continuano a ripetere le stesse assurdita’: ci sono minacce da parte dell’Iran e della Corea del nord e la base puo’ proteggere anche l’Europa.
I Verdi, che qui sono di destra, appoggiano il governo. I socialisti continuano a cambiare posizione e non si esprimono con chiarezza. Gli unici a opporsi sono i comunisti e noi del coordinamento contro le basi e ogni volta che appaio in TV, c’e’ sempre piu’ gente che ci appoggia.
Che prospettive vedi per la vostra lotta?
E’ una questione molto grave, che non tocca solo i cechi, ma tutti noi europei. Sabato 17 febbraio ho partecipato alla bellissima manifestazione a Vicenza e mentre raccontavo dal palco cosa stava accadendo da noi, vedevo anche le impressionanti somiglianze con la situazione italiana: lo stesso servilismo dei governi, non importa se di destra o di sinistra, la stessa arroganza degli Stati uniti e la stessa ribellione pacifica ma forte della gente.
Noi continueremo con la nostra protesta per arrivare a un referendum (che siamo sicuri di vincere, visto che secondo i sondaggi la stragrande maggioranza dei cechi e’ contraria alle basi), ma e’ necessaria anche una visione ampia, a livello europeo, che inquadri la nostra azione e che ci faccia sentire untiti e solidali con altri.
Io credo che dovremo cominciare un’attivita’ comune in tutta Europa, con delle richieste molto chiare:
- Ritiro da parte degli Stati Uniti delle 500 bombe nucleari custodite nelle basi Nato in Europa.
- Nessuna nuova base militare USA in Europa.
- Disarmo nucleare globale con la supervisione del’ONU.

Nel sito www.nezakladnam.cz si possono vedere molti video di manifestazioni e interviste televisive.

Quando la Pace entra in politica

Monday, February 26th, 2007

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Il Premio Nobel della Pace 1982 Rigoberta Menchu’ ha deciso di candidarsi alla presidenza del Guatemala per le elezioni che si svolgeranno il prossimo settembre. Ha stretto un alleanza con la formazione di sinistra “Encuentro per Guatemala”. Questa la sua ricetta: dare voce al popolo e, in particolare, agli indigeni “da duemila anni elettori, ma mai eletti”. Per Rigoberta Menchu’ “e’ arrivata l’ora di cambiare” e di fare sentire “la voce del popolo”.

Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006 per aver pensato e realizzato il microcredito attraverso la “Banca dei poveri”, la Grameen Bank, ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni del Bangladesh. Il suo partito si chiamera’ Nagarik Shakti, che in bengalese significa “potere popolare”. La decisione ha suscitato le reazioni e i commenti piu’ disparati: “l’eroe della patria” per alcuni, inesperto per altri. Le elezioni sono state rinviate a data da destinarsi lo scorso mese. Il premio Nobel per la pace ha detto di essersi sentito “costretto” a scendere in politica per il fatto che la maggior parte dei politici del Bangladesh sono corrotti.

Conferenza a Praga “Per una Europa di pace, per una Europa senza armi nucleari”

Friday, February 23rd, 2007

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Oggi (22/02/2007 n.d.r.) a Praga si e’ tenuta nella aula magna della biblioteca comunale la conferenza “Per una Europa di pace, per una Europa senza armi nucleari”, come parte del programma del portavoce europeo. Sono venuti ad appoggiare amici di Portogallo, Spagna e Italia.
Era organizzata dal Movimento Umanista e dal coordinamento “no alle basi” della Repubblica ceca. Alla conferenza stampa che si e’ tenuta prima erano presenti 8 giornalisti di quotidiani e riviste, 2 televisioni - una ceca nazionale e una russa nazionale - 2 radio di cui una era la BBC e l´altra di Praga. La TV russa e la radio BBC hanno fatto una intervista a Giorgio e a Jan. La tv ceca ha filmato tutto l’atto.
Come relatori hanno partecipato: Giorgio Schultze come presidente della regionale umanista - Jan Tamas, presidente del PU e portavoce “no alle basi” - 2 prof. Universitari, un sociologo e un filosofo, famosi non solo nel mondo accademico - Il presidente della IALANA (associazione avvocati contro il nucleare) della Germania. E’ stato letto il contributo di Boris Koval e mostrato il video di una breve intervista di un fisico nucleare italiano.
Prendendo spunto dalle dimostrazioni in Cechia e in Italia contro le basi militari USA, Giorgio ha letto una dichiarazione per una Europa libera dal nucleare.
Hanno partecipato 400 persone, di cui molti giovani, che hanno seguito con interesse tutti gli interventi.
La gente e’ arrivata dalla pagina web del coordinamento, da locandine nella universita’, da articoli usciti nei giorni precedenti e da un annuncio della TV nazionale.
La TV russa ha gia’ trasmesso un servizio di 1 minuto.
Alla fine del’atto si ‘ tenuta una riunione tra le organizzazioni del coordinamento “No alle basi” per pianificare le prossime azioni.

Forum Umanista Mesoamericano e del Caribe

Friday, February 23rd, 2007

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I giorni 2, 3 e 4 marzo 2007, nella citta’ di San Salvador, si riuniranno persone, organizzazioni e osservatori provenienti da diverse correnti ideologiche, culturali e spirituali del centroamerica, Messico e Caribe, per avanzare nella costruzione di un forte movimento sociale umanista nella regione, che aspira all’integrazione tra la gente, al superamento delle ferite della violenza economica, politica e culturale che il sistema ha impiantato nella regione.
Lanceranno proposte per costruire democrazie reali, per proteggere i diritti umani, per costruire sistemi di salute ed educazione che permettano il consolidamento di un modello umanizzato, di economie e sviluppo sociale degni degli abitanti di questa zona del mondo…

per maggiori informazioni.

E’ caduto sulla politica estera…

Thursday, February 22nd, 2007

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Questo Governo non rappresentava certo la sinistra pacifista, la sinistra progressista, la sinistra Umanista. Lo abbiamo sempre detto chiaramente.
In politica estera questo Governo si puo’ tranquillamente definire guerrafondaio:
- ha aumentato le spese militari
- sta rifinanziando le missioni all’estero (definendole ipocritamente “di pace”)
- vuole ampliare la base NATO di Vicenza
- e’ stato promotore delle “forze di pace” in Libano

Questo Governo e’ caduto sulla politica estera, proprio dove piu’ ha tradito la sensibilita’ della buona gente che lo ha votato.

Italia, Ecuador e basi NATO

Wednesday, February 21st, 2007

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In Italia nonostante 200.000 manifestanti il Governo non mette assolutamente in discussione l’ampliamento della base NATO a Vicenza. Nel frattempo pero’ leggo una notizia incoraggiante proveniente dall’altra parte del mondo:
L’Ecuador non rinnovera’ l’accordo sull’uso della base aerea militare di Manta con gli Stati Uniti”.
Lo ha assicurato, la scorsa settimana a Quito, il ministro degli Esteri ecuadoriano, Maria Fernanda Espinoza. Dal primo giorno del suo mandato il presidente Rafael Correa ha annunciato che questi accordi, sottoscritti nel 1999 e in scadenza nel 2009, non verranno rinnovati. Le dichiarazioni del ministro degli Esteri miravano a smentire le voci che parlavano di negoziati aperti: “Realmente non so con chi stiano negoziando il rinnovo, con questo governo sicuramente no, noi non siamo disposti a concederlo”.
E il vicepresidente ecuadoriano, Lenin Moreno, precisa ancora:
“Noi vogliamo solo essere rispettati. Gli ecuadoriani sono gente molto rispettosa della societa’ nordamericana, rispettiamo e ammiriamo il popolo nordamericano. Non riteniamo pero’ che sia corretto che il loro presidente prenda decisioni che diminuiscano o ledano la nostra dignita’. La autodeterminazione dei popoli e’ una risorsa fondamentale”…”Non c’e’ motivo che i soldati di un paese abbiano basi in altri paesi. Cosa pensereste se noi pretendessimo avere una base militare ecuadoriana negli Stati Uniti per difendere i diritti umani degli ecuadoriani che vivono li? Non avrebbe senso, cosi come non ha nessun senso una base nordamericana in Ecuador”.

Intervento di Jan Tamas al corteo di Vicenza

Monday, February 19th, 2007

Durata Video 10 min.
Qui per capire chi e’ Jan Tamas

Ahoj! Ciao!

Cari amici, vi ringrazio dell’invito e dell’ospitalita’. Vi ringrazio della possibilita’ di informarvi su cosa accade nel non tanto lontano Est europeo.
Vi ringrazio anche di riuscire a capire il mio italiano. Oggi mi ritrovo qui come rappresentante dell’iniziativa Ne zakladnam, No alle Basi, che opera in Repubblica Ceca contro la creazione di una nuova base militare americana. Credevamo che il vecchio sogno di Reagan dello scudo stellare fosse solo un triste ricordo ed invece e’ un progetto quanto mai attuale. Dal duemiladue gli Stati Uniti hanno preso contatto con i governi dell’Ungheria, della Repubblica Ceca e della Polonia per la realizzazione di nuove basi. Gli accordi si sono svolti in segreto con il governo di sinistra e solo nell’agosto duemilasei, grazie alla nostra iniziativa, la notizia e’ divenuta di dominio pubblico. A questo movimento, che e’ stato promosso dal Partito Umanista, da Solidarieta’ Socialista e da Cerchio Socialista, partecipano oggi quasi 50 organizzazioni.
La nostra protesta e’ stata fortissima, con manifestazioni continue, conferenze e attivita’ sostenute. La popolazione e’ stata dalla nostra parte, soprattutto perche’ si e’ sentita tradita e manipolata dal governo. Sembra che questa forte opposizione abbia portato gli americani a sospendere i loro tentativi per qualche mese. Poi hanno cercato di usare i mass media per manipolare l’opinione pubblica denigrando i membri del movimento. Quindi hanno cambiato strategia: hanno diviso la base militare in due parti: in Repubblica Ceca la base radar e in Polonia quella missilistica per distruggere i razzi in arrivo. Questo e’ il loro progetto al momento attuale. Il governo ora e’ di destra e la politica delle menzogne e del tradimento ovviamente e’ diventata molto piu’ aggressiva.
Lo slogan piu’ gridato nelle nostre manifestazioni e’: “uz nikdy o nas bez nas”, “mai piu’ si decidera’ su di noi senza di noi!” E questa mi sembra la stessa cosa che sta capitando qui a voi. Ormai la politica degli Stati e’ nelle mani di un gruppo di irresponsabili, che credono di poter decidere sulla vita della gente senza ascoltarla. Credono di poter calpestare la volonta’ della gente. Loro non hanno piu’ idee o posizioni. Dicono solo quello che credono sia meglio dire per avere piu’ voti. E’ simpatico vedere in Repubblica Ceca come i Verdi, che sono al governo con la destra, scivolano sulle parole per non dire chiaramente qual’e’ la loro posizione! Ed e’ sempre molto simpatico vedere i socialisti che cambiano opinione giorno dopo giorno. Ma mi sembra che qualcosa di simile accada anche qui da voi… Forse si tratta di una malattia molto contagiosa..
Questo gruppo di irresponsabili non rappresenta per niente la volonta’ del popolo. Sono solo dei funzionari dei grandi interessi economici, sono solo delle marionette in mano agli americani.
Cari amici, la nostra lotta anche se si svolge in paesi diversi, anche se parliamo lingue diverse, e’ la stessa: la lotta per una Democrazia reale. La gente, i popoli devono riprendere il potere che gli e’ stato tolto! Sicuramente in una situazione internazionale che vede la ripresa della corsa agli armamenti nucleari, l’instabilita’ politica in Medio Oriente, la Francia e gli USA che dichiarano che potrebbero usare la bomba nucleare per primi contro il terrorismo.. installare queste basi nell’Est e’ buttare benzina sul fuoco.
Il presidente russo Putin ha gia’ dichiarato che realizzare questo progetto e’ come un atto di guerra e che sicuramente i russi costruiranno nuove armi nucleari contro lo scudo americano. La domanda a questo punto e’: al di la delle dichiarazioni ufficiali, a cosa mira veramente la politica americana? Non possiamo credere che tutto questo sia per contrastare la bombetta nucleare della Corea del Nord o dell’Iran o, come dicono a Praga, per proteggere l’Europa! Si osserva chiaramente una tendenza al controllo delle risorse a tutti i costi, una grave tendenza distruttiva. L’Europa non puo’ sottomettersi ad una politica che sta portando tutti verso la catastrofe nucleare. Osservate come gli Stati Uniti, per indebolire e disarticolare l’Europa, intervengono ed influiscono nelle politiche dei suoi membri piu’ deboli: quelli dell’Est europeo. Cosi come in passato hanno fatto con l’intervento militare nella ex Jugoslavia! Cari amici, la nostra lotta e’ radicata sul territorio, si svolge nelle citta’ dove vogliono costruire le basi militari. Abbiamo bisogno pero’ di una visione ampia che inquadri la nostra azione e ci faccia sentire uniti e solidali con altri.
Sono qui come portavoce della iniziativa Ne zakladnam della Repubblica Ceca, e come umanista voglio aggiungere che e’ necessario cominciare un’attivita’ comune in tutta Europa.
E’ urgente cominciare un disarmo nucleare globale con la supervisione dell’ONU. Pretendiamo che gli Stati Uniti ritirino le 500 bombe nucleari custodite nelle loro basi in Europa. Non vogliamo piu’ nessuna nuova base militare USA in Europa. Non lasciamoci dividere e confondere, troviamo quello che ci unisce e non quello che ci differenzia, abbiamo bisogno di tutte le nostre energie perche’ la lotta sara’ molto dura..
Amici, la manifestazione di oggi e’ solo l’inizio di una grande ribellione, di un grande movimento potente e non-violento che si estendera’ a tutta l’Europa.
Grazie e ahoj

DICO io? Ma eravamo piu’ avanzati nel 400!

Friday, February 16th, 2007

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Davanti al Notaio e Cancelliere della Curia a Genova, in Italia, nel 400, 2 uomini (non legati da alcun vincolo di parentela) hanno giurato:
- di vivere insieme
- assistersi reciprocamente in caso di malattia
- di nominarsi reciprocamente eredi
Praticamente si sono sposati…
Leggi l’articolo… (La Repubblica - 8 febbraio 2007).

Dedicato alla buona gente…

Thursday, February 15th, 2007

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Quella che pensa che…
- il nostro Governo debba prendere posizione CONTRO qualsiasi guerra…
- che gli scenziati impegnati nella costruzione di armi comprendano la grave responsabilita’ che hanno e che mettano la loro intelligenza a favore di una scienza di pace…
- i paesi che occupano territori stranieri debbano ritirare le proprie truppe e dicano basta all’ipocrisia delle guerre umanistarie…
- i giornalisti debbano essere i portavoce della giustizia e della verita’, e non dei potenti…
- gli eserciti debbano essere al servizio dei popoli e non di pochi uomini senza scrupoli che vogliono la distruzione della terra…
- che i pochi politici che hanno un cuore e una ragione appoggino ogni iniziativa per il disarmo e contro la guerra, anche schierandosi contro i loro stessi partiti…

A proposito della manifestazione di Sabato a Vicenza (17/02 h.14.30 P.zzale della Stazione) il Governo ha dichiarato (Repubblica e Corriere):
“il governo non manifestera’ contro se stesso”, invitando ministri, segretari, sottosegretari etc. a non partecipare alla manifestazione.
Beh, HA DRAMMATICAMENTE RAGIONE!
Ma sicuramente tanta buona gente che li ha votato partecipera’ e sentira’ per l’ennesima volta quella drammatica sensazione di tradimento. Noi invece vogliamo ringraziarli, perche’ la buona gente e’ la maggioranza. Questa buona gente siamo noi. Molti in buona fede hanno votato l’attuale Governo, altri no. Molti saranno a Vicenza Sabato, moltissimi no. Ma il loro cuore, la loro ragione e la loro azione garantiranno il futuro del mondo…