Archive for November, 2006

Dati pubblici…sempre meno pubblici!

Friday, November 17th, 2006

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Una comunicazione della Free Software Foundation Europea, comunica questa notizia che, per quanto possa sembrare poco interessante, manifesta come la privatizzazione crei situazioni paradossali.

Fino a qualche giorno fa, Poste Italiane SPA e il Ministero delle Comunicazioni fornivano sui rispettivi siti web l’elenco dei CAP delle localita’ italiane gratuitamente e in formato universalmente accessibile.

Dal 20 settembre 2006, in concomitanza con una riorganizzazione dell’elenco dei CAP, Poste Italiane ha modificato la sua politica: dal suo sito rende possibile la ricerca di singoli CAP, ma non consente piu’ l’accesso all’elenco completo. L’elenco ufficiale e’ scomparso anche dal sito del Ministero delle Comunicazioni. Chi volesse ottenerlo, e’ costretto ad acquistare un programma proprietario, funzionante solo su piattaforma Windows.

L’accesso a dei dati pubblici, come i CAP, viene quindi pesantemente limitato, sia nei confronti dei cittadini interessati, sia nei confronti degli sviluppatori di software che devono utilizzare l’elenco dei CAP, come e’ il caso di Trovacap, il programma libero scritto da Daniele Cicerone.

Per maggiori informazioni sulla questione.

Sul sito e’ anche possibile aderire ad una petizione.

Non avete i soldi per comprare un’auto nuova? Vi aiutiamo noi con una bella tassa: vi passa la voglia d’inquinare?

Wednesday, November 15th, 2006

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Italiani, state allegri! Non avete i soldi per comprare un’auto nuova? Vi aiutiamo noi con una bella tassa: vi passa la voglia d’inquinare?
E’ vero, hanno ragione: siamo un popolo d’inquinatori, siamo poveri e pure un po’ “puzzoni”; per questa ragione meritiamo d’essere colpiti. Se i medici ragionassero come lor signori, curerebbero la dissenteria con i tappi!

Il Governo pubblicizza e racconta di voler colpire i cosiddetti “SUV” oppure le automobili di grossa cilindrata - e poi finisce per colpire il 90% delle auto vecchie, quelle dei poveracci, per capirci - al punto che, dei 538 milioni di euro previsti per “fare cassa”, 428,5 milioni arriveranno dall’aumento del bollo per le auto piu’ inquinanti (quelle dei poveracci), e 109,5 dalle autovetture che superano la soglia dei 100 KW (quelle dei “Paperoni”). A rimanere fermi sono infatti gli importi del bollo auto per le sole vetture “Euro 4″ e “Euro 5″ (2,58 euro per KW) al di sotto dei 100 KW. Per tutte le altre e’ previsto un incremento (ANSA).

A protestare contro questa ennesima ingiustizia - che a Firenze e’ ancora piu’ evidente - e’ stato solo il Partito Umanista, che Venerdi 10 novembre alle ore 16.30 ha consegnato a Palazzo Vecchio le firme raccolte per 2 petizioni popolari:
la prima per la cancellazione in tutto il territorio comunale della ZCS, Zona a Controllo della Sosta, che esprime una mentalita’ medievale applicata alla Firenze del 21esimo secolo - commenta Paolo Vecchi - una persecuzione travestita da “razionalizzazione della sosta”;
la seconda che chiede l’abrogazione dei provvedimenti che limitano la circolazione alle auto e moto piu’ vecchie, i cosiddetti Euro Zero “l’ennesima discriminazione verso chi ha meno possibilita’” - sempre Paolo Vecchi - “questa volta nascosta dietro la falsa giustificazione della difesa ambientale, come se una Porsche o un SUV inquinassero meno di una vecchia cinquecento”.

Sull’Atomica dal paese di Hiroshima e Nagasaki…

Wednesday, November 15th, 2006

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(ANSA) - TOKYO, 14 NOV - Per la prima volta dal dopoguerra, il Giappone ha ufficialmente rivendicato il diritto a disporre di armamenti nucleari. In risposta a un’interrogazione scritta alla Camera, il governo ha dichiarato che, su un piano puramente legale, ritiene di avere diritto a un ‘minimo necessario’ di armi atomiche per autodifesa.

Siamo ancora all’uomo primitivo che ritiene la “Legge della jungla” e la “Legge del piu’ forte” la migliore. Sono inorridito, spaventato e sempre piu’ convinto di quanto la questione atomica sia di estrema priorita’ per il mondo. (vedi sezione PRIMO PIANO).

Un po’ di chiarezza sui “facinorosi” di Oaxaca (Messico), nella foto…

Monday, November 13th, 2006

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Piu’ di cinque mesi fa, esattamente il 22 maggio, i maestri di Oaxaca erano scesi in piazza per chiedere un aumento del salario, un appoggio al governo per la qualita’ dell’educazione e per l’ottenimento di borse di studio. A protestare non erano stati solo gli insegnanti, ma anche associazioni dei genitori, alunni e studenti, organizzazioni sociali, indigene, ecc. per un totale di 250.000 persone
Venerdi 2 giugno, Ulises Ruiz, il governatore dello stato di Oaxaca, aveva dato un ultimatum ai maestri, intimando loro di tornare al lavoro a partire da lunedi 5 giugno, con la minaccia di toglier loro i giorni di sciopero, di redigere verbali di abbandono al lavoro e di ritirare una proposta di 60 milioni di pesos, offerti per risolvere il problema.
Il 14 giugno e’ avvenuto lo sgombero del presidio organizzato dal Magistero Democratico Oaxaquegno della Sezione 22 del SNTE (Sindacato Nazionale dei Lavoratori dell’Educazione), con un operativo iniziato alle 4 di mattina da parte di circa 2.500 poliziotti ministeriali che sono entrati nell’accampamento dei maestri, con violenza e lacrimogeni, aggredendo i manifestanti. I manifestanti hanno unito le loro forze e hanno costituito la Appo, assemblea popolare dei popoli indigeni. Hanno creato una rete di comunicazione che ha come punto di dvulgazione Radio universidad, che proprio in questi giorni e’ oggetto di attacchi da parte della polizia federale.
Gli scontri si sono inaspriti, e’ guerriglia in tutta la citta’. Ad oggi e’ ancora incerto il numero delle vittime, ma se ne contano almeno tredici, tra cui un corrispondente di Indymedia che era a Oaxaca per documentare gli scontri. La protesta continua…vi terremo informati…

e finiamo con una buona notizia:
“Sempre in Messico giovedi 9 novembre e’ stata approvata una legge che permette le unioni omosessuali. Hanno votato a favore il PRI e il PRD contro il partito di governo, il PAN.”

DICHIARAZIONE FINALE FORUM UMANISTA DI LISBONA 4/5 NOVEMBRE 2006

Sunday, November 12th, 2006

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La situazione dell’Europa di oggi e’ un disastro:
1. Privatizza la salute e l’educazione, trasformando i diritti di tutti in buoni affari per pochi.
2. Ha convertito l’immigrazione in una nuova forma di schiavitu’, installando l’esclusione e la discriminazione nel seno della societa’.
3. Si e’ fatta complice della folle corsa agli armamenti e della criminale invasione di territori, ammettendo al proprio interno il potere distruttivo nucleare che pone il mondo sull’orlo della catastrofe.
4. Col pretesto di proteggere dal terrorismo, installa meccanismi di controllo progressivo che, nel nome della sicurezza, uccidono la liberta’ della gente.
5. Infine, ha svuotato di contenuto la democrazia sottomettendo la gente alla manipolazione da parte di poteri economici crescenti e dei mezzi di comunicazione al loro servizio.
Da tempo abbiamo detto che se c’e’ un solo modello e questo modello non funziona, c’e’ bisogno di un’uscita di emergenza e abbiamo costruito la via umanista come uscita. Oggi e’ evidente per tutti che questo sistema neoliberista e’ fallito. E’ arrivato il momento di dargli il colpo di grazia e di usare l’uscita di emergenza.
I primi passi devono essere:
1. Smantellare gli arsenali nucleari, come si propone nella campagna per il disarmo nucleare mondiale lanciata da Silo. Questa e’ la massima urgenza del momento attuale.
2. Ritirare immediatamente tutte le truppe europee che stanno invadendo o partecipando all’invasione di territori stranieri.
3. Uscita dei paesi europei dalla NATO e chiusura delle sue basi in territorio europeo.
4. Garantire salute ed educazione gratuite e di qualita’ per tutte le persone che vivono in Europa.
5. Cancellare le leggi sull’immigrazione e chiudere tutti i centri di detenzione. Dare priorita’ a una cooperazione internazionale reale, non soggetta alle leggi del mercato.
6. Cancellare le leggi antiterrorismo.
7. Garantire l’esercizio della democrazia reale attraverso leggi di responsabilita’ politica, la decentralizzazione del potere e il rispetto delle minoranze.
L’Europa raccoglie in se’ la maggior concentrazione di diversita’ del pianeta. Tutte le culture del mondo convivono gia’ sul nostro suolo. Tra di noi si esprimono anche tutti i conflitti di questo mondo. E’ il nostro maggiore problema, la nostra sfida piu’ grande e, allo stesso tempo, e’ anche la nostra piu’ grande possibilita’ di risoluzione e di contributo alla Nazione Umana Universale.
Ogni passo di avvicinamento, ogni momento di comprensione, ogni ponte gettato tra culture, generazioni e credenze e’ parte di questa nuova costruzione, che non solo e’ necessaria per l’Europa, ma che sara’ anche un contributo ispiratore per altri luoghi e altri popoli che hanno necessita’ di avanzare verso la pace.
L’Europa ha bisogno di superare le leggi di mercato per liberare la sua enorme portata di conoscenza, di tecnologia e di risorse e metterla al servizio di tutti gli esseri umani e dei popoli della nostra Terra.
Esiste un movimento sociale nascente, che sta cominciando a prendere coscienza di se stesso. Questo movimento rifiuta la violenza, spinto da un forte impulso morale. Questo impulso morale ha le sue radici in profondi spazi comuni, propizi all’incontro spirituale tra i popoli.
Coloro che governano il nostro continente non possono immaginare un futuro diverso da quello che consente loro la legge di mercato, alla quale restano incatenati. Essi ormai non rappresentano piu’ i popoli d’Europa.
I popoli d’Europa si incontreranno e si esprimeranno in molteplici forum, con la loro crescente diversita’, con i loro fronti d’azione, con le loro campagne e le loro attivita’ che non solo denunciano l’immoralita’ del modello attuale, ma che, anche, propongono questa Europa aperta al futuro, diversa, accogliente, nonviolenta, solidale e ispiratrice.
Noi, partecipanti al Forum Umanista Europeo, prendiamo l’impegno di dare spinta al cambiamento invitando con ogni mezzo alla partecipazione e alla costruzione di questa nuova Europa.

Abbracci gratis…free hugs (2)

Friday, November 10th, 2006

Avendone parlato da questo sito il 17 ottobre, non posso che rimanere molto felice dal fatto che la campagna “free hugs” (abbracci gratis), sta coinvolgendo umanisti a Roma. Ricevo da Lorenzo:

“Ciao a tutti,
come molti sapranno due sabati fa un gruppetto dei nostri si e’ dato appuntamento a Piazza del Popolo a Roma per partecipare/appoggiare la campagna mondiale spontanea dei Free Hugs (abbracci gratis). Sul sito internet, www.abbracci-gratis.it che e’ stato praticamente sommerso di visitatori, si possono trovare anche i video!
Ieri Federico e’ stato intervistato dall’Ansa e Radio Rai lo ha chiamato per un’intervista sabato mattina; oggi e’ stato contattato da Canale 5 e da Rai Tre!
Troppo Bello!
Per chi volesse sabato 11 c’e’ un altro appuntamento alle 10 a Campo de Fiori (sempre a Roma…)

Un abbraccio
Lorenzo”

ULTIM’ORA!
ANCHE A FIRENZE REGALEREMO ABBRACCI DOMENICA 19 NOVEMBRE ALLE 15.00 IN PIAZZA DUOMO.
Per maggiori informazioni…

Elezioni in America…buone notizie?

Thursday, November 9th, 2006

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I repubblicani (Bush) hanno perso, i democratici hanno vinto. E’ una vittoria nelle elezioni di mid-term (di cui avevamo gia’ parlato a proposito del prezzo calante della benzina) che non modifichera’ la presidenza U.S.A., ma quantomeno da oggi dovra’ fare i conti con la maggioranza parlamentare democratica.
Questo, se da un lato puo’ indicare una inversione di rotta (sono 12 anni che la Camera e il Senato hanno maggioranza repubblicana), dall’altro pone noi stessi a confronto con quella che molti chiamano “l’alternativa”! Questa attuale alternativa (come si vede ampiamente in Italia) fa parte dell’ingranaggio dello stesso sistema, ed anzi sembra piu’ essere deputata a compiere le peggiori malefatte politiche. Personalmente oltre all’essere contento per il cambio di rotta che la nazione piu’ potente al mondo sta intraprendendo, sono anche molto preoccupato. Sono altri i segnali che mi danno fiducia e mi aprono il futuro. Sono quelli che hanno a che vedere col lavoro quotidiano della buona gente volontaria, con il sentire una nuova sensibilita’ che sta avanzando dentro me e riconoscerla negli altri.

Tra gli aneddoti di questa campagna elettorale volevo ricordare che il videospot per i repubblicani ha avuto come testimonial Osama Bin Laden, e che Bush ha apertamente dichiarato in un comizio elettorale che rimanere in Iraq e’ fondamentale per il petrolio. Testualmente:
“Riuscite ad immaginare un mondo dove quegli estremisti radicali abbiano il controllo delle risorse energetiche? E potete immaginarli dire ‘Ritireremo il petrolio dal mercato finche’ non farete cio’ che diciamo noi’?. E fare quel che dicono loro potrebbe significare ‘Ritiratevi e lasciatevi continuare a diffondere la nostra oscura visione del mondo’. Gli estremisti userebbero l’energia come un ricatto economico, e potrebbero ritirare milioni di barili dal mercato spingendo il prezzo a 300 o 400 dollari al barile”.

Economia…proviamo a capirci qualcosa…

Wednesday, November 8th, 2006

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Piu’ o meno tutti noi abbiamo presente come funziona il nostro corpo: dalla bocca entrano le materie prime che vengono trasformate dall’apparato digerente che trattiene e distribuisce tutto quello che e’ necessario al corretto funzionamento dell’organismo, mentre le cose superflue, gli scarti di lavorazione, vengono espulsi come rifiuti. Dai polmoni si convoglia l’ossigeno necessario al sangue che scorre per tutto il corpo alimentando il motore (il cuore) e quello che serve a far funzionare la centrale decisionale (il cervello) che sceglie modi e usi delle articolazioni per adempiere agli scopi utili alla vita di questo corpo (correre, camminare, afferrare, masticare ecc.). La malattia subentra quando uno dei componenti non adempie piu’ correttamente alla propria funzione e la morte arriva quando un organo fondamentale, cuore, polmoni, fegato, cervello cessa di lavorare.

Adesso fate uno sforzo di immaginazione e cercate di associare il corpo al funzionamento di una nazione, dove la bocca e l’apparato digerente sono l’agricoltura e l’industria che trasformano i prodotti necessari alla nostra sopravvivenza, il cervello e’ dove avvengono le decisioni (il parlamento) che mettono in moto le articolazioni ed i muscoli (la forza lavoro), le societa’ dell’energia e dell’acqua sono il motore (il cuore) di tutto questo grande organismo, mentre le societa’ della nettezza urbana si occupano di smaltire i rifiuti prodotti. Dimenticato qualcosa? Ah si il denaro, in questo contesto e’ come il sangue che circolando in tutta la nazione permette a tutti i settori di assolvere al proprio compito.

Un corpo (una nazione) che funziona correttamente chiude il cerchio delle sue necessita’, e’ in equilibrio e difficilmente andra’ a cercare nuove cose all’esterno e se avra’ qualche necessita’ particolare si ingegnera’ per risolvere la questione con gli strumenti che ha a disposizione; detto in altri termini, non sara’ grasso (consuma quello che produce) e avra’ poca propensione a drogarsi (a indebitarsi).

Questo nell’ottica delle multinazionali e delle lobby del debito e’ inaccettabile, e’ un vero e proprio pugno nello stomaco che gli impedisce loro di vivere e proliferare ed allora, piu’ o meno dal dopoguerra ad oggi, hanno messo in atto il processo di disgregazione delle economie.

Praticamente, tramite la droga (il debito) hanno fatto credere al cervello (al corpo politico) e alle cellule (noi tutti) che tutto andasse tranquillamente e per il meglio mentre invece stavano piano piano sostituendo ad uno ad uno gli organi vitali, rendendo man mano inservibili quelli originali. La conseguenza e’ il completo controllo di quell’organismo da parte di queste entita’ esterne.

E’ quello che e’ avvenuto con nostro fabbisogno alimentare sempre piu’ dipendente dalle importazioni di altri paesi, mentre la nostra agricoltura e’ letteralmente sull’orlo di una crisi di nervi a causa di una politica interna e comunitaria a dir poco suicida e poco importa se le merci fanno migliaia di chilometri per arrivare sulle nostre tavole, se sono piene zeppe di conservanti, additivi e pesticidi nonche’ OGM che le fanno apparire fresche, appena colte (avete mai comprato un pomodoro al supermercato? Quelli di oggi non cambiano aspetto nemmeno dopo 15gg fuori dal frigo e sanno di tutto fuorche’ di pomodoro!).

E’ quello che e’ accaduto alla nostra industria dove moltissime aziende sono state acquistate, smembrate, rivendute e poi chiuse. Quelle poche rimaste non possono competere con chi utilizza “schiavi” per produrre in paesi lontani ed invade i nostri mercati, e’ quello che accade con le nostre micro, piccole e medie imprese strette nella morsa fiscale e del debito.

Scompaginando e rendendo l’economia sempre piu’ caotica e veloce, mentre si elargiscono quantitativi di debito (droga) sempre piu’ elevati, l’intera nazione ricorda molto un drogato che ha necessita’ sempre maggiori di stupefacenti per sentirsi un leone, mentre il suo corpo deteriora a vista d’occhio.
Creando dipendenze, moda, falsi bisogni, status simbol, gossip, reality, pubblicita’ ecc.in pratica si riesce a prendere il controllo di questo organismo e fargli assorbire dosi sempre piu’ massicce di merci inutili e di debito (droga) sempre maggiori.

Le banche centrali (gli spacciatori) stanno molto attente a dosare la quantita’ di debito e la decisione della Fed di non continuare il rialzo dei tassi va in quella direzione. Gia’, perche’ come dice un detto, tutto il mondo e’ paese e quello che avviene da noi avviene oramai in ogni altro luogo del mondo.
Il debito dei privati inglesi e’ quasi pari al loro PIL ovvero 2000 mld $, la notizia fresca e’ che il popolo americano, oltre ad avere un debito con l’estero pari a oltre il 6% di quanto viene prodotto, ha un debito personale, calcolato a meta’ 2006, pari a quanto avevano prodotto durante tutto l’anno precedente (12.400 mld $). In questo panorama noi che siamo indebitati “appena” per un 30% siamo dei “signori” e spiega l’accanimento nei nostri confronti.

Sanare questo corpo drogato e malato e’ ancora possibile, bisogna solo ridare vita ai settori strategici come l’agricoltura e l’artigianato riqualificando le economie locali; diminuire la nostra dipendenza dal debito tramite l’adozione di uno stile di vita piu’ contenuto, consumare merci prodotte localmente (che senza gli innumerevoli intermediari avranno prezzi inferiori) e con l’utilizzo di forme di scambio non emesse a fronte di debito (come la moneta ufficiale), ad esempio utilizzando monete complementari che hanno salvato nel recente passato paesi in grosse difficolta’ come il Giappone ed l’Argentina.

E se facessimo finta di niente e continuassimo ad indebitarci e consumare come vuole la pubblicita’? Padronissimi di farlo, ma la prossima volta che un “tossico” vi ferma mentre prendete la metropolitana per chiedervi due spiccioli, guardatelo negli occhi e ricordatevi di questo report.

Pierluigi Paoletti
Fonte: http://www.centrofondi.it

Bollettino Novembre

Monday, November 6th, 2006

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Ecco il bollettino di Novembre!

Disponibile sempre in versione stampa e in versione video.

Lisbona in diretta “live”

Saturday, November 4th, 2006

noi al forum
ore 12:00 - Tra pochi istanti avra’ inizio il primo Forum Umanista Europeo. E’ possibile tramite un sito web ascoltare in diretta l’audio. E’ necessario avere un computer con windows e utilizzare internet explorer.

l’indirizzo della pagina: http://www.aulavox.com/salas/forum.htm

ore 13.15 - a causa di problemi tecnici del server visualvox il servizio della diretta e’ stato sospeso per il momento.