A volte ritornano: che sta succedendo con il riarmo nucleare? Intervista a Angelo Baracca

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Di Olivier Turquet, Buone Nuove

Iniziamo con questa una serie di interviste dedicate al tema del disarmo nucleare come nostra adesione alla campagna mondiale lanciata dagli umanisti di tutto il mondo per porre all’attenzione della gente il problema “dimenticato” del riarmo nucleare e il concreto pericolo che esso comporta.
Ci fa particolarmente piacere iniziare la serie con Angelo Baracca non solo per la sua innegabile competenza nell’argomento trattato, per l’intelligenza e lucidita’ del suo punto di vista ma soprattutto per la gentilezza e l’umanita’ che regolarmente riscontriamo ogni volta che abbiamo occasione di fare qualcosa insieme: sono virtu’ di cui l’umanita’ ha particolarmente bisogno.

Angelo Baracca e’ professore di fisica presso l’Universita’ di Firenze. Ha svolto ricerche in varie aree della fisica ed in storia e critica della scienza. Svolge una collaborazione con la facolta’ di Fisica dell’Universita’ de L’Avana (Cuba). Ha pubblicato lavori scientifici e vari libri, manuali scientifici per l’Universita’ e la Scuola Secondaria, e saggi generali sulla scienza e la sua storia. Collabora regolarmente con il quotidiano il manifesto, e con varie riviste (Giano, Guerre&Pace). Da molto tempo si occupa attivamente di problemi degli armamenti nucleari e di relazioni internazionali, partecipando attivamente al movimento contro la guerra. La sua pubblicazione piu’ recente in questo campo e’ il volume: A Volte Ritornano: Il Nucleare. La Proliferazione Nucleare Ieri, Oggi e Soprattutto Domani, Milano, Jaca Book, 2005.

I temi trattati nell’intervista:
Il test nucleare della Corea del Nord ha scioccato il mondo: quali motivi stanno dietro questo atto?
Facciamo allora un passo indietro: che senso hanno oggi gli arsenali nucleari esistenti? Quali sono le tendenze?
Perche’ sta succedendo questo?
Quali interessi economici si celano dietro il riarmo nucleare?
Che fine ha fatto il trattato di non proliferazione?
Qual e’ la situazione italiana?
Sembra sia sparita la memoria storica: cosa ha fatto dimenticare ai potenti disastri come quelli di Hiroshima e Nagasaki?
La situazione mondiale da’ pericolosi segni di tensione e di deterioramento delle relazioni internazionali; il rischio di un “incidente nucleare” e’ serio; quali sono secondo te le possibilita’ che avvenga?
A volte un senso di impotenza ci attanaglia quando pensiamo a questi temi
apparentemente cosi lontani dalle nostre possibilita’ di intervento: cosa puo’ fare ogni
persona per evitare la tragedia?


Qui l’intervista completa.

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