Archive for October, 2006

Finanziaria, disarmiamola!

Tuesday, October 31st, 2006

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L’assemblea nazionale dei movimenti per la pace e contro la guerra di Firenze (tenutasi il 21 e 22 ottobre) ha preso atto che:
La spesa militare con il progetto di legge Finanziaria 2007 - comprensiva di Bilancio della Difesa, fondo missioni all’estero e fondi ad esso collegati, fondi per i caccia Efa e per le fregate Fremm - raggiunge la cifra record di 21.364 milioni di euro.
Di fronte a tagli pesanti alle spese sociali (scuola, universita’, sanita’, etc), la reintroduzione dei ticket sul pronto soccorso ed altre prestazioni ospedaliere, l’aumento delle spese militari del 13,7% appare ancora piu’ inaccettabile.
Cosi come sarebbe inaccettabile il tentativo di creare un automatismo nell’ approvazione delle missioni militari all’estero attraverso la costituzione del fondo apposito nelle legge finanziaria con l’unico obiettivo concreto di bypassare la discussione parlamentare sulle singole missioni.
L’assemblea si impegna ad intensificare le iniziative per il disarmo, per la smilitarizzazione, per la riconversione ad uso civile delle basi
militari e dell’industria bellica e per la riduzione delle spese militari.
Questa assemblea chiede al Parlamento chiamato ad approvare la legge finanziaria:
a) di stralciare dal testo il fondo sulle missioni militari all’estero;
b) di tagliare le spese militari dando un segno di reale controtendenza rispetto al governo Berlusconi
c) di utilizzare tali fondi reperiti dal taglio delle spese militari per aumentare la spesa sociale e quella alla cooperazione allo sviluppo nonche’ al finanziamento di corpi civili di pace e di interposizione nonviolenta nei luoghi del conflitto.

Noi Umanisti ci associamo nel denunciare questa oscenita’, dando sempre piu’ forza e valore alla campagna mondiale per il disarmo promossa da Silo.

Inizia la settimana del Forum Europeo

Monday, October 30th, 2006

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Il 3-4 e 5 novembre ci sara’ il Primo Forum Regionale Europeo.
Per qualsiasi informazione vi rimando al sito ufficiale, e questo articolo lo dedico a segnalarvi un po’ di risorse…

La mappa della metropolitana di Lisbona.
Un depliant con le fermate utili della metropolitana (hotel, forum), posti dove mangiare, dove avere connessione in internet…
La pagina di Wikipedia con informazioni su Lisbona.
Che tempo (che) fa a Lisbona (vi anticipo che siamo sui 15/20 gradi…bello!) per preparare le valigie.
Una guida (in inglese) con musei, luoghi da vedere, bar, ristoranti, discoteche, luoghi tipici, dove sentire il fado!.
Un po’ di foto della citta’.

Ah…ci saranno 121 associazioni e 1160 persone…spero di documentarvi in diretta quello che succede…e a chi resta nei dintorni di Firenze ricordo di partecipare alla “Giornata delle forze Disarmate“…

A volte ritornano: che sta succedendo con il riarmo nucleare? Intervista a Angelo Baracca

Friday, October 27th, 2006

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Di Olivier Turquet, Buone Nuove

Iniziamo con questa una serie di interviste dedicate al tema del disarmo nucleare come nostra adesione alla campagna mondiale lanciata dagli umanisti di tutto il mondo per porre all’attenzione della gente il problema “dimenticato” del riarmo nucleare e il concreto pericolo che esso comporta.
Ci fa particolarmente piacere iniziare la serie con Angelo Baracca non solo per la sua innegabile competenza nell’argomento trattato, per l’intelligenza e lucidita’ del suo punto di vista ma soprattutto per la gentilezza e l’umanita’ che regolarmente riscontriamo ogni volta che abbiamo occasione di fare qualcosa insieme: sono virtu’ di cui l’umanita’ ha particolarmente bisogno.

Angelo Baracca e’ professore di fisica presso l’Universita’ di Firenze. Ha svolto ricerche in varie aree della fisica ed in storia e critica della scienza. Svolge una collaborazione con la facolta’ di Fisica dell’Universita’ de L’Avana (Cuba). Ha pubblicato lavori scientifici e vari libri, manuali scientifici per l’Universita’ e la Scuola Secondaria, e saggi generali sulla scienza e la sua storia. Collabora regolarmente con il quotidiano il manifesto, e con varie riviste (Giano, Guerre&Pace). Da molto tempo si occupa attivamente di problemi degli armamenti nucleari e di relazioni internazionali, partecipando attivamente al movimento contro la guerra. La sua pubblicazione piu’ recente in questo campo e’ il volume: A Volte Ritornano: Il Nucleare. La Proliferazione Nucleare Ieri, Oggi e Soprattutto Domani, Milano, Jaca Book, 2005.

I temi trattati nell’intervista:
Il test nucleare della Corea del Nord ha scioccato il mondo: quali motivi stanno dietro questo atto?
Facciamo allora un passo indietro: che senso hanno oggi gli arsenali nucleari esistenti? Quali sono le tendenze?
Perche’ sta succedendo questo?
Quali interessi economici si celano dietro il riarmo nucleare?
Che fine ha fatto il trattato di non proliferazione?
Qual e’ la situazione italiana?
Sembra sia sparita la memoria storica: cosa ha fatto dimenticare ai potenti disastri come quelli di Hiroshima e Nagasaki?
La situazione mondiale da’ pericolosi segni di tensione e di deterioramento delle relazioni internazionali; il rischio di un “incidente nucleare” e’ serio; quali sono secondo te le possibilita’ che avvenga?
A volte un senso di impotenza ci attanaglia quando pensiamo a questi temi
apparentemente cosi lontani dalle nostre possibilita’ di intervento: cosa puo’ fare ogni
persona per evitare la tragedia?


Qui l’intervista completa.

Morales all’ O.N.U.? Intanto gli Umanisti latinoamericani a Quito…fra 10 giorni a Lisbona

Wednesday, October 25th, 2006

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L’elezione del rappresentante latinoamericano all’O.N.U sta vedendo lo scontro tra Guatemala (appoggiato dagli Stati Uniti) e Venezuela (desiderato dai cosiddetti “non allineati”). Ancora, dopo piu’ di 10 votazioni, l’accordo non e’ stato raggiunto. Oggi pero’ si ha la notizia che il Venezuela ha candidato la Bolivia, che metterebbe d’accordo piu’ Stati…quindi potrebbe essere la Bolivia il rappresentante latinoamericano all’O.N.U.!
Ricordo che Morales ha recentemente incontrato Tomas Hirsh, ed ha dichiarato pubblicamente, davanti alle televisioni di tutto il mondo:
“Ringrazio gli umanisti, le cui idee condivido pienamente”

Intanto si e’ concluso il Forum Regionale Latinoamericano a Quito, con 20 nazioni partecipanti, 20 tavoli di lavoro, piu’ di 1.000 partecipanti solo all’atto iniziale. La Bolivia ha mandato un proprio rappresentante.
Qui un po’ di foto del Foro.

Un estratto in punti della sintesi del Foro Latinoamericano:
La solidarieta’ e la reciprocita’ tra le organizzazioni
Stabilire l’equilibrio tra capitale e lavoro
Il recupero delle risorse naturali
La giusta distribuzione della terra
L’integrazione reale e non formale dei popoli originari e il recupero del loro territorio
L’urgenza del disarmo nucleare mondiale
La risoluzione di tutti i conflitti storici tra i paesi
Il libero transito delle persone tra i paesi della Regione
Gli accordi di integrazione economica ponendo l’accento sul rafforzamento delle piccole imprese della Regione
L’implementazione di processi di democrazia reale, diretta, plebiscitaria
L’appoggio alle nuove generazioni in tutte le loro iniziative nonviolente

Il 3-4-5 novembre ci sara’ il Forum Regionale Europeo…Saranno presenti piu’ di 1.000 fra associazioni, movimenti, partiti e singole persone. Dall’Italia parteciperemo piu’ di 400 persone.

Beh…una raffica di buone notizie ogni tanto ci vuole!

4 novembre: “GIORNATA DELLE FORZE DISARMATE”

Tuesday, October 24th, 2006

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DICHIARIAMO IL 4 NOVEMBRE
“GIORNATA DELLE FORZE DISARMATE”

Il 4 novembre l’Italia ricorda la vittoria nella prima guerra mondiale.

Noi crediamo che quella guerra fu un’inutile strage, come le guerre che la precedettero, quelle che la seguirono e quelle che, ancora oggi, offendono l’umanita’.
Noi vogliamo ricordare le vittime di quella carneficina e di tutte le altre.
La festa del 4 novembre fu istituita dal potere fascista e l’esaltazione dell’esercito e delle virtu’ militari era ad esso funzionale, ma si ando’ dritti verso una catastrofe.
Oggi prendere posizione contro la guerra e’ urgente, perche’ armi sempre piu’ devastanti sono prodotte e usate, perche’ non si esclude l’uso di armi atomiche.

Non vogliamo festeggiare vittorie che costano o costarono sofferenza.
Per testimoniarlo invitiamo tutte/i le/i cittadine/i a trasformare la giornata del
4 NOVEMBRE in

FESTA DELLE FORZE DISARMATE

per L’ABOLIZIONE DI TUTTE LE ARMI E DEGLI ESERCITI
per IL DISARMO NUCLEARE
per PORRE FINE ALLA CORSA AGLI ARMAMENTI
per LO SMANTELLAMENTO DEGLI ARSENALI NUCLEARI
per TRASFORMARE TUTTI I MILITARI IN LAVORATORI UTILI ALLA SOCIETA’
per DIRE INSIEME MAI PIU’ GUERRE SU QUESTO PIANETA

LA MATTINA, DALLE ORE 10.00, AL MERCATO E NEL QUARTIERE DI SANT’AMBROGIO, PORTIAMO SIMBOLI, COLORI, OGGETTI, VOLANTINI, MASCHERE, CANTI, GESTI DI PACE
FESTEGGIAMO QUESTA GIORNATA CON GLI UNICI “FUNGHI” CHE CI PIACCIONO: PORCINI, PRATAIOLI, OVOLI, PENNENCIOLE…
MAI PIU’ FUNGHI ATOMICI CHE INVECE SEMBRANO TORNARE MINACCIOSI SULLE CITTA’ DEGLI UOMINI (CI SPAVENTANO LE PAROLE DEL PRESIDENTE USA CHE, PROPRIO IN QUESTI GIORNI, NE PREVEDE L’USO CONTRO L’IRAN)

Giornata promossa da
Fucina per la nonviolenza
La Comunita’ per lo Sviluppo Umano
Donne in nero
Gruppo vialebombedaviano-Comitato fermiamo la guerra

Sintesi Forum Umanista Firenze

Monday, October 23rd, 2006

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Le sintesi del Forum Umanista di Firenze (e tutto il sito), e’ aggiornato all’indirizzo:
http://www.c234.net/forumfirenze
Il sito ufficiale http://forumumanista.org/ sara’ aggiornato il prima possibile per motivi tecnici.
Le sintesi si trovano a questa pagina, e qui la documentazione foto.

A Yunus il premio Nobel per la pace…

Monday, October 23rd, 2006

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Il premio nobel per la pace 2006 e’ andato a Muhammad Yunus, del Bangladesh, definito il ‘banchiere dei poveri’ e alla sua Grameen Bank, l’istituto di credito specializzato nel microcredito a favore dei piu’ poveri. “Sono felicissimo, davvero felicissimo. Voi sostenete il sogno di un mondo libero dalla poverta’” ha detto Yunus, reagendo alla radio norvegese alla notizia del conferimento del premio.
Nato nel 1940 a Chittagong (Bengala Orientale), Muhammud Yunus si e’ laureato in Economia presso la locale Universita’ e ha poi ottenuto un dottorato alla prestigiosa Vanderbilt University di Nashville (Tennessee, Usa) nel 1970. Dopo aver insegnato Economia dal 1969 al 1972 presso la Middle Tennessee State University (Usa) e’ stato fino al 1989 direttore del dipartimento di Economia presso l’Universita’ di Chittagong (Bangladesh) dal 1972 al 1989. Ma la carriera che gli e’ valsa il Nobel per la pace e’ quella legata alla Grameen Bank che fondo’ nel 1983. Nato in uno dei paesi piu’ poveri del mondo, il Bangladesh (il 40% della popolazione non arriva a soddisfare i bisogni alimentari minimi giornalieri) e periodicamente devastato da calamita’ naturali, Yunus si rese conto (dopo la terribile inondazione del 1974) di quanto le teorie economiche che egli insegnava fossero lontane dalla realta’. Decise, dunque, di uscire nelle strade per analizzare e studiare l’economia di un villaggio rurale, scoprendo che la poverta’ era legata prima di tutto al carente aiuto da parte delle strutture finanziare del paese. La semplice intuizione di Yunus lo porto’ a fondare la Grameen Bank, la prima Banca al mondo a fornire prestiti alle fasce piu’ deboli basando i propri criteri di scelta e selezione dei beneficiari non sul principio della solvibilita’ (che porta al paradosso che i prestiti vengono concessi a chi dimostra di avere soldi necessari a restituire il credito concesso), ma su quello della fiducia e inventando cosi’ il processo oggi noto come Microcredito. Il ‘microcredito’ e’ una formula di finanziamento a beneficio dei piu’ indigenti, ai quali si concedono piccole somme finalizzate all’acquisto di strumenti di lavoro, sementi, animali domestici o altra materia prima per avviare una piccola attivita’: un approccio che ha fatto meritare a Yunus l’appellativo di ‘banchiere dei poveri’. Ma non si tratta solo di finanza: il programma negli anni ha sviluppato una serie di accorgimenti che rafforzano i legami comunitari e i soggetti piu’ deboli; un ‘know how’ passato alle numerose istituzioni e organizzazioni non governative che oggi applicano questo strumento in tutto il mondo. Paradossalmente il debito diviene un collante sociale, poiche’ sia il prestito che il piano di restituzione sono un’esperienza che viene condivisa da un gruppo di persone dello stesso villaggio, quasi sempre donne. Si e’ infatti constatato che finanziando le donne il denaro viene effettivamente utilizzato a beneficio della famiglia, dell’istruzione dei figli, e la restituzione e’ certa. Inoltre i ‘consulenti finanziari’ del microcredito stimolano la creazione di un fondo comune tra i debitori per il finanziamento autogestito di ulteriori piccoli progetti. Il tasso di rifondo del debito e’ del 98 per cento: una percentuale che fa strabuzzare gli occhi alle banche tradizionali. Intervenendo a un summit sul Microcredito tenuto a Dhaka nel 2004 Yunus aveva evidenziato che i beneficiari del microcredito nel mondo sono quasi 100 milioni.

Sinceramente non capisco perche’ gli hanno dato il Nobel per la pace e non quello dell’economia, ma sono contento lo stesso! Se qualcuno me lo sa spiegare, lasci un commento…

Fonte:
http://www.grameen-info.org/

Cancellato il pizzo sulla circolazione di informazioni…

Saturday, October 21st, 2006

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Avevamo parlato della “tangente” anche per le rassegne stampa, o addirittura per le semplici citazioni di articoli protetti da copyright!
Beh, non so perche’, ma “La commissione Bilancio della Camera ha abolito l’art. 32 destinato a modificare le attuali normative sul diritto d’autore in senso restrittivo, proponendo un complesso sistema di autorizzazioni e compensi per la riproduzione parziale o totale con qualsiasi mezzo di articoli di riviste e giornali.”

Rimane quindi in vigore il vecchio articolo:
“Gli articoli di attualita’ di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non e’ stata espressamente riservata, purche’ si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato.”

Rimane sempre il dubbio del decreto (articolo 32 della Finanziaria) pubblicato, e quindi reso operativo dal 3 ottobre 2006, nella Gazzetta Ufficiale.

E noi continueremo a vigilare…

Guerre Stellari…

Friday, October 20th, 2006

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Bush:

“Negare l’accesso allo spazio a chi e’ ostile agli interessi americani.”
“Washington si riserva il diritto a bloccare la via delle stelle a chiunque sia ostile agli interessi degli Usa”
“Agli Usa deve essere consentito svolgere senza intralci operazioni nello spazio per difendere i propri interessi”
“la priorita’ e’ rafforzare la supremazia e far si che la tecnologia spaziale sia messa a disposizione della sicurezza nazionale”
“Anche lo spazio va negato ai nemici”

Con un’arroganza ormai diventata caratteristica dell’uomo piu’ potente del mondo, Bush continua ad esprimersi come se gli U.S.A. fossero i padroni del mondo. Dopo aver fatto “accettare” l’assurda teoria della “guerra preventiva”, ormai anche lo spazio deve essere degli Stati Uniti, in barba ad ogni legge di Diritto Internazionale.
Vedremo il 7 dicembre alle elezioni di “mid-term” cosa ne penseranno gli americani, a me sembra di assistere a un orrendo film di paura.

Ansa
Corriere
Repubblica

Chi e’ Silo…

Thursday, October 19th, 2006

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Molte persone cominciano a scoprirlo, a interessarsi, a parlarne, a vederlo in TV o allo stadio per la campagna sul disarmo…
Consiglio di partire da queste pagine per conoscere meglio il pensiero e le attivita’ di questo grande uomo:
http://www.umanisti.it/silo/
http://it.wikipedia.org

e di vederne soprattuto i video:
http://www.umanisti.it/video/
http://video.google.it

Siti Ufficiali:
www.silo.net
www.silo.ws