Archive for June, 2006

Il Belgio sceglie il Software Libero e Files standard e aperti!

Friday, June 30th, 2006

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Abbiamo già parlato di Software Libero e segnalato il passaggio al S.L. di amministrazioni. Oggi con piacere segnalo la prima decisione in merito di uno Stato del "vecchio continenete" :)…

Dal 2008 solo software libero per le pubbliche amministrazioni del Paese che non avranno più bisogno di programmi a pagamento. Nel 2008, a partire dal mese di settembre, tutte le comunicazioni interne del governo belga useranno un formato standard per lo scambio di file; qualsiasi software, anche gratuito, potrà quindi leggere i documenti senza avere bisogno di Microsoft Office. Questa proposta, che verrà approvata venerdì 29 giugno dal consiglio dei ministri, apre le porte a una larga diffusione del software libero nelle pubbliche amministrazioni. Il formato dei files di Office (word, excel…) sarà l’ODF (Open Document Format).

Questa decisione ci auguriamo sia seguita da altri paesi…

fonte: repubblica.it 

Multe sulle strisce blu illegali?

Thursday, June 29th, 2006

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Non so voi, ma una delle cose più antipatiche nella quotidianità è il parcheggio. Ovunque si vada in città quando lasciamo la macchina (già molto difficile), poi dobbiamo pagare. A me di pagare il suolo pubblico (e allora di che "pubblico" parliamo?) proprio non va giù, tanto che ormai di giorno giro in bicletta :). Grazie all’amico Sanchez ho scoperto che anche per la legge è vietato multare! Si, hai letto bene! Non è sicuro perchè si va nel meandro delle interpretazioni, però un avvocato ha vinto il ricorso, e nella sua intervista si capiscono le ragioni…buona lettura, e fatemi sapere se vi hanno tolto multe!

Strisce blu, un avvocato ha vinto uno storico ricorso
 
Avvocato Vasta, Lei è stato multato per aver sostato nelle strisce blu senza aver pagato col gratta e parcheggia?
“Sì, è successo due volte a distanza di pochi giorni. In quelle occasioni mi trovavo sprovvisto di monete e di schede parcheggio, andavo di fretta, e ho dovuto lasciare l’auto senza aver pagato (ogni volta per meno di un’ora). Al ritorno ho trovato la multa che il ‘solerte’ ausiliario mi aveva affibbiato con la motivazione della ‘violazione dell’art. 157/6 del Codice della strada’. La cosa mi ha particolarmente infastidito e mi ha spinto ad approfondire attentamente la questione. Ho quindi ‘scoperto’ che l’art. 7, comma 6 del Codice della strada, che legittima i Comuni a istituire le strisce blu, prevede: ‘… le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta… devono essere ubicate fuori dalla carreggiata’. Una volta ricevuta la notifica dei verbali, ho pertanto fatto ricorso al Giudice di pace, il quale lo ha accolto, annullando le multe”.
La chiave del ricorso è l’evidente restringimento della carreggiata (come dice il giudice)?
“In realtà la legge prevede due requisiti: 1) aree fuori dalla carreggiata; 2) e comunque che consentano la sosta senza intralciare lo scorrimento del traffico. Quindi, per fare un esempio, uno slargo delimitato da un cordolo che lo separa dalla strada di scorrimento può essere sicuramente adibito a parcheggio a pagamento, mentre i bordi delle strade mai (a meno che non siano stati ricavati cordoli di protezione all’inizio e alla fine). Risultato: il 95% delle strisce blu è irregolare!”.
Allora, la vittoria di un ricorso è sicura?
“No. Ogni giudice effettua, in piena autonomia, l’interpretazione della legge. Non tutti i ricorsi hanno la stessa sorte”.
Un’altra chiave del ricorso è l’assenza di parcheggi gratis in zona?
“Sì. Questa è un’altra delle motivazioni che rendono illegittimo l’operato dei Comuni di far diventare strisce blu tutti gli ‘angoli’ possibili”.
Tre consigli a chi vuol fare ricorso.
“1) Ricorrete al Giudice di pace e non al Prefetto. 2) Richiamate, come precedente, la sentenza favorevole. 3) Allegate le fotografie della strada dove vi hanno fatto la multa”.
I Comuni rispetteranno mai l’art. 7 del Codice della strada?
“La questione, a mio avviso, è di difficile soluzione. Il business è enorme sia per i rilevanti introiti, sia (e qui voglio essere malizioso) per il potere di governo delle risorse (assunzione degli ausiliari, ecc.) conseguente al controllo da parte dei Comuni delle varie società che ricevono in concessione la gestione dei parcheggi”.

ECCO CHI SALVERA’ IL MONDO, FINALMENTE!

Wednesday, June 28th, 2006

Ricevo dall’amico Matteo…

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Come ogni mattina apro la pagina web della Repubblica; ormai è un’abitudine più che un interesse reale; a parte l’inutile disinformazione quotidiana delle grandi intercettazioni, ci trovo tante di quelle notiziuole meravigliosamente trash sul Papa, su Berlusconi, sulla Ricerca, su avvenimenti particolari che proprio non riesco a fare a meno di non leggere! E sorprendentemente, spesso si trovano anche notizie gridate a gran voce sul tema "solidarietà". Ecco, questa mattina capita proprio una notizia su questo e io comincio la settimana nel migliore dei modi!

Il fine settimana è stato faticoso, ci siamo fatti un bel mazzo sotto il sol leone e sopra tonnellate di cemento ardente per la festa di finanziamento di Carovana X. Purtroppo non avendo trovato un accordo soddisfacente con il bar della piazza i soldi che siamo riusciti a raccogliere non ci permettono di fare nulla; poche centinaia di euro, giusto per il commercialista e poco più… niente in rapporto alla forza che eravamo e al lavoro svolto nelle ultime settimane.
Però, per fortuna, c’è al mondo chi pensa anche a questo aspetto; sì perchè i soldi purtroppo fanno la differenza tra il riuscire subito e il non riuscire mai in un progetto (parlo solo a livello tecnico!). Oggi abbiamo trovato colui che contribuirà alla reale trasformazione della sofferenza: Warren Buffett, il secondo uomo più ricco del mondo che ha donato l’85% del suo patrimonio in beneficenza: 40 miliardi di dollari… e chi riceverà il grosso di questo ENORME ammontare? Ma sì, dai, dite la verità, lo avete già capito dal tono felice con cui sto scrivendo! Come potrebbe essere che un benefattore così non pensi agli sforzi che fanno i 30 eroici carovanieri di sabato, così come altri mille e mille e mille umanisti di tutto il mondo? Ebbene sì, c’è riuscito… non ci ha pensato; anzi, ha pensato bene di dare questi soldi a chi ne ha davvero bisogno: Bill Gates, l’uomo più ricco del mondo.

Mi sembra corretto no?
Il punto di riflessione che mi mantiene il cuore felice, esattamente come è successo sabato sera, è vedere la gente con il volto luminoso farsi "il culo" per dare un senso profondo alla propria vita e per far sì che altri possano sperimentare qualcosa in questo senso; e questo non lo potrete mai comprare con i vostri milioni di dollari, cari Warren e Bill!

Ha vinto il NO! e non di poco :)

Tuesday, June 27th, 2006

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Il referendum Costituzionale di cui parliamo dal 13 aprile ha decretato la vittoria schiacciante del NO! Un’altro dato ancora più entusiasmante è stata l’affluenza, che ha raggiunto il 53,6%. Mi sembra che siano almeno 20 anni che non si raggiungeva in Italia (che nel mondo è forse il paese con la maggiore affluenza alle urne) una cifra maggiore al 50% (il famoso quorum da cui era esentato questo referendum essendo confermativo e costituzionale).

Questo lo interpreto come un importantissimo segno di democrazia reale e diretta che tanto sta a cuore a noi umanisti. Che dire…una bella notizia!

Festa di CarovanaX in Piazza Annigoni

Sunday, June 25th, 2006

Sabato sera si è svolta la festa di CarovanaX in Piazza Annigoni. E’ stata presentata l’attività (di cui c’è un link a lato di questa pagina), ci sono stati tanti spettacoli e stand di altre attività. Non ho dati della gente che ha circolato durante la giornata ma a occhio siamo sull’ordine di mille persone.
Qui sotto un video di 4 minuti che rende un po’ meglio l’idea di cosa si è vissuto.

Fra 4 giorni si vota: andiamo a votare…NO…

Wednesday, June 21st, 2006

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Non starò nuovamente a spiegare le ragioni per cui andare a votare e votare NO. Lo ho già scritto chiaramente più di una volta. (19 giugno, 13 giugno, 19 maggio, 29 aprile, 18 aprile, 13 aprile).

Vi chiedo solo una cosa, la più importante: la tentazione di non andare a votare e di seguire la routine o di concedersi un weekend sarà forte. Oltre a questo (non c’è niente di male) prendiamo un impegno con noi stessi: andare a votare e assicurarsi che chi ci sta vicino lo faccia. Possiamo votare Domenica dalle 8.00 alle 22.00 o Lunedì mattina dalle 07.00 alle 15.00.

24 Giugno P.za Annigoni dalle 17.00 fino alle 02.00 festa di CarovanaX!

Tuesday, June 20th, 2006

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Sabato 24 Giugno, dopo il successo dell’evento che si è svolto l’anno scorso, si ripeterà la festa di CarovanaX in Largo Annigoni nella sera del patrono di Firenze, la sera dei “fochi”.
Come l’anno scorso, questo evento che sembra diventare un appuntamento fisso dell’estate fiorentina, è stato possibile organizzarlo grazie alla collaborazione del Quartiere 1 che ha pienamento appoggiato l’iniziativa inserendola nel suo programma del Summerfest.

La giornata avrà inizio alle ore 17.00 e il programma prevede:
ETNOJAM, DANZA DEL VENTRE, MODERN JAZZ DANCE AIKIDO, DANZA EGIZIANA, TAI CHI, DELTA BLUES, OYS GOJU RYU, ADELINO JACKS, BAYAN MUSIC, DJ SESSION TIPTONIZZ, OUTOFCONTROL, TEDAVI’98, ROMANCE COURSE, ASSOCIAZIONI, MERCATINO ETNICO, FUOCHI D’ARTIFICIO MAXISCHERMO PER GLI OTTAVI DI FINALE

Un susseguirsi di spettacoli, concerti, danze, rappresentazioni teatrali, video, sport per uan giornata intensa all’insegan della solidarietà. Il ricavato della giornata sarà infatti destinato alla realizzazione del secondo viaggio pilota del progetto Carovana X che quest’anno si spingerà fino a Dakar con 3 amblanze cariche di materiale di prima necessità.

Martedì 20 presso il Centro delle Culture di Firenze (via san gallo 109/r) si svolgerà la riunione organizzativa dell’evento. Chi è interessato a collaborare è pregato di presentarsi alle 21.30.

La giornata è apoggiata da Radio Studio 54 che trasmetterà in diretta dalla piazza e dallo studio Exeter di Firenze che si occuperà della parte musicale dei DJ.

Lettera ai media di Paolo Vecchi sul referendum

Monday, June 19th, 2006

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La Costituzione si applica, non si cambia

Lettera ai media di Paolo Vecchi, Segretario Generale del Partito Umanista di Firenze

In questi primi giorni di campagna elettorale sul referendum costituzionale abbiamo già assistito al tipico banditismo semantico della destra, sul cui terreno si è fatta stupidamente trascinare anche buona parte della sinistra. Così, perfino negli spot in TV sembra che la riforma costituzionale si limiti a ridurre i parlamentari e ad abbassare l’età a cui si può essere eletti.
Allora, prima di qualunque commento, sarà bene chiarire a tutti di cosa stiamo parlando.
La sostanza della riforma consiste in un enorme aumento del potere del Presidente del Consiglio dei Ministri (che nel nuovo testo si chiama, infatti, primo ministro).
Il Parlamento viene ridotto a una sola Camera, quella dei deputati, unica a legiferare sulle materie di competenza esclusiva dello Stato; il Senato federale ha competenza soltanto per le materie a legislazione “concorrente”, cioè non proprie dello Stato centrale e non proprie delle Regioni. Nondimeno, il governo può imporre a disegni di legge del Senato le modifiche che risultino essenziali alla realizzazione del proprio programma.
Il primo ministro non ha più bisogno della fiducia delle Camere per insediarsi, la sua legittimazione avviene al momento dell’elezione: il capo dello Stato nomina automaticamente primo ministro il candidato della coalizione vincente. Si tratta, in pratica, di un’elezione diretta. In virtù di una legittimazione venuta direttamente dal popolo, al primo ministro sono conferiti enormi poteri, a scapito degli altri membri del Parlamento (anch’essi eletti dal popolo!) e dello stesso Presidente della Repubblica.
Il primo ministro ha il potere di revoca dei ministri e di scioglimento della Camera (che finora era prerogativa del Presidente della Repubblica). La Camera a sua volta può sfiduciare il primo ministro, ma in questo modo essa viene automaticamente sciolta e si va a elezioni anticipate. Quindi, il primo ministro ha il controllo diretto della Camera; in questo modo cade il principio della separazione del potere legislativo da quello esecutivo, pilastro della democrazia moderna. Inoltre aumenta il controllo del potere politico sulla Corte Costituzionale. Infatti aumentano i membri di nomina parlamentare, mentre diminuiscono quelli nominati dalla magistratura e dal Presidente della Repubblica.
Infine, la riforma prevede una modifica gravissima e molto significativa, a cui finora nessuno ha dato rilievo: scompare dalla Costituzione la proposta di leggi di iniziativa popolare. Nel nuovo testo si afferma che la legge può prevederla, ma in ogni caso essa smette di essere un diritto costituzionale; a ulteriore conferma dell’intenzione che ha mosso gli autori di questa riforma profondamente antidemocratica.
Perché il Partito Umanista invita ad andare a votare e a votare NO?
Andare a votare e votare in tanti (anche se non c’è bisogno di quorum) è dimostrare ai politici che gli italiani vogliono partecipare ed evitare, con una partecipazione massiccia, che dopo i politici pensino di potersi mettere d’accordo tra loro per future modifiche antidemocratiche ed antipopolari; votare NO a una riforma che smantella tutto l’impianto di partecipazione democratica previsto dalla nostra Costituzione in nome del pragmatismo imperante secondo il quale le cose sono buone quando “funzionano” non quando sono coerenti con un’idea, un sentimento, un’azione.
Certo non ci sentiamo conservatori nel dire che questa Costituzione non si cambia: si tratta di una Costituzione uscita da un grande momento di rinascita del nostro paese e basata su principi molto avanzati per l’epoca ed ancora validi adesso; il problema, anche oltre il referendum, è questo: applichiamo la Costituzione e sviluppiamone i principi fondanti di potere al popolo, partecipazione, libertà sindacale, non discriminazione, ripudio della guerra, libertà di opinione: questa è la prima e urgente cosa da fare per la quale occorre andare a votare e votare NO. Occorre che chiunque senta l’importanza di questi temi si renda protagonista, soprattutto nell’informare e nel chiarire coloro che pensano non sia importante votare; occorre generare una grande mobilitazione popolare che dica con chiarezza agli attuali poteri che non sono autorizzati a fare quello che gli pare e che, alla fine dei conti, la Storia la fanno i popoli, non i potenti.

Paolo Vecchi, Segretario Generale del Partito Umanista di Firenze

Stagionale - Firenze, Villa Strozzi, 16 giugno 2006

Saturday, June 17th, 2006

Nella splendida cornice di Villa Strozzi ci siamo ritrovati per condividere la fine di questo semestre. Dopo aver mangiato insieme (ormai un bel vizio) ognuno ha commentato le cose più interessanti che sono successe.

Rifredi sotto le stelle…

Friday, June 16th, 2006

Ieri sera si è svolta la cena “Rifredi sotto le stelle”. C’erano più di cento persone a condividere una cena organizzata da “La Comunità per Lo Sviluppo Umano” in Piazza Leopoldo.
Un piccolo video dell’inizio della cena…