Solidarietà …
Tuesday, May 30th, 2006
Ricevo dall’amico Matteo:
Oggi leggo sul quotidiano online: “Giava, subito in moto la macchina degli aiuti” (con il governo che invia tonnellate di aiuti) e non ho potuto fare a meno di ripercorrere tutto il testo che abbiamo scritto per fare attività all’università, dove abbiamo azzardato a scrivere “l’industria della solidarietà” e molti hanno storto la bocca. Certo, anche questa è l’ennesima occasione per storcere la bocca… 4000 morti, forse più, un bel casino ovviamente… povera gente… ma come al solito, si torna lì: e io che posso fare? e tu che puoi fare? Stiamo pronti con il cellulare in mano perchè tra poco ci sarà da inviare l’Sms…
La nostra massima solidarietà con il popolo indonesiano e con tutto il resto della gente che vorrebbe fare qualcosa di cuore ma non sa cosa fare.
Qui di seguito il nostro punto di vista sulla solidarietà:
Cosa è la solidarietà?
Il dizionario definisce: “L’essere interessato e sollecito dei bisogni altrui. La solidarietà dipende sempre dalla reciprocità. E’ un atto che finisce negli altri e non è efficace se fine a se stessa.”
Oggi, “l’industria della solidarietà”, ha riadattato il concetto e lo organizza per te, rendendo la solidarietà sempre più a portata di mano. E così troviamo solidarietà in televsione, in banca, al supermercato, nelle scuole, via sms, nelle piazze, nei negozi… dovunque ci sia concentrazione di masse ricche. L’Industria della Solidarietà è quindi presente in tutta la nostra quotidianità.
Ma quale è il rapporto tra la solidarietà e la reciprocità?
In un atto che osserva le regole della solidarietà, lo scopo primario è quello di aiutare qualcuno a risolvere un problema. L’idea originale è quella che sei tu a stabilire i criteri per te più validi per aiutarlo.
L’interpretazione dell’Industria è molto simile e mira allo stesso scopo: risolvere i problemi accumulando abbastanza denaro per realizzare progetti “concreti”. L’Industria parte dal concetto che il tuo sforzo è vano se non viene messo insieme a tanti altri sforzi; ne conviene che l’unione fa la forza e rende possibile la concretizzazione di ambiziosi progetti. Interessante vero?
La differenza in questo caso è che non sei tu a scegliere la forma di essere solidale perchè loro l’hanno già scelta per te… e hanno deciso che la tua forma è vana se non rientra in una delle loro.
Quindi, se per loro la tua forma è vana, se tu sei solo un piccolo sforzo che non può cambiare niente, perchè tu dovresti ritenere valida la loro e credere che cambieranno davvero le cose? (La solidarietà dipende sempre dalla reciprocità)
Solidarietà… sembra reale, sembra efficace, ma lo è davvero?
La gente oggi sente il bisogno di fare azioni che finiscano in altri ma quello che il Sistema propone è una solidarietà fine a se stessa. I poveri sono sempre più poveri, le situazioni non migliorano, i popoli continuano a soffrire e chi sentiva la profonda esigenza di essere solidale, rimane con una illusione, con un grande vuoto dentro di aver compiuto un atto fine a se stesso.







