Venezuela e open-source

In Venezuela si punta totalmente sui software open-source. Due frasi di Chavez di questi giorni mi sono particolarmente piaciute:
"I governi precedenti hanno speso più in licenze software che in programmi sociali di lotta alla povertà"
"La conoscenza non ha proprietari, la proprietà intellettuale è un trucco del neoliberismo. La condivisione delle conoscenze è il mezzo per costruire l’indipendenza scientifica e tecnologica del Venezuela e del Sudamerica".
Beh…magari è valido anche per il resto del mondo
April 1st, 2006 at 8:35 pm
eeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhh si eh!!!
avete mai provato a pensare quanto costa una singola postazione di un pc solo di licenze? WIndows, Word, Excel, Winzip, norton ecc? facciamo un forfet di 500€? Ecco moltiplicateli adesso per gli oltre 2000 computer che vengono usati quotidianamente “solo” nell’edificio della Regione Toscana a Novoli… quanto fa? e in Italia quanti dipendenti pubblici utilizzano un computer? Quanti MILIONI di euro si raggiungono? Quanta ricerca ci si potrebbe finanziare con quei soldi? Quanta formazione si potrebbe dare alla gente? Quanti progetti sociali si potrebbero sostenere? E invece no, il Comune pensa bene di chiedere i soldi alla gente con le donazioni del 5×1000… già perchè le tasse pagate non bastano, dobbiamo pure fare la “donazione” al Comune… va beh…
…mentre il popolo continua a domandarsi se sarebbe cosa giusta utilizzare l’OpenSource (quando e se sa che esiste), il popolo stesso continua a pagare. Allora facciamo così: mentre leggi questo mio commento e ti domandi se sei più o meno daccordo con quanto dico, tira fuori 10€ e per favore portameli pure… ti assicuro che li investo a favore tuo, per scrivere commenti più intelligenti… tz tz tz…