No all’ampliamento della base Statunitense “Ederle” Dal Molin a Vicenza, notizia scomparsa

September 4th, 2008

Stamani leggendo La Repubblica on line c’era un articolo sulla home page che dava notizia che gli USA hanno deciso di non ampliare piu’ la base di Vicenza, perche’ esiste una legge regionale che vieta di costruire nell’area predisposta per 10 anni.  “Quinto e’ morto”, sentenzia l’ingegner Kambiz Razzaghi, il responsabile dell’ampliamento della Ederle che ha annunciato il passo indietro sull’edizione online del quotidiano Stars and Stripes, il giornale dell’Us Army per i soldati stanziati in Europa e nel Pacifico. Interessante entrare nel sito di Repubblica oggi pomeriggio e notare che la  notizia non e’ piu’ nella home page. Magia…

Comunque per leggere la notizia potete cliccare qui entrare all’interno dell’archivio di Repubblica e leggere la notizia. Comunque se si vuole piu’ informazioni sulle azioni che i cittadini di Vicenza stanno facendo e su una piu’ amplia informazione ecco il sito dei “No dal Molin”

Gisby

ABBASSO LA SQUOLA !

September 2nd, 2008

Siamo agli sgoccioli, pochi giorni e riprende il nuovo anno scolastico. Si sente molto parlare del nuovo decreto sulla squola, del grande sforzo fatto dal ministero, che sara’ la grande novita’ IL VOTO IN CONDOTTA, contro tutti i bulli che sono la rovina della squola.

La cosa puzza, per una squola, che cade a pezzi, dal metodo educativo, al costo sempre piu’ elevato per studenti e famiglie, alla carenza di personale, agli accorpamenti delle classi, alla carenza di strutture adeguate …il voto in condotta risolvera’ i problemi della squola, contro i ragazzi bulli e cattivi. Si parla poco pero’ dei tagli economici e di personale, si parla di piu’ di 140000 esuberi (parola sempre in voga). Ci sono squole che gia’ l’anno passato facevano le collette nelle famiglie anche per la carta igenica. Non solo il figlio di una mia amica e’ andato a giro per mesi con un blocchetto della lotteria, per fare i soldi per comprare il necessario per la squola, non per il suo materiale ma per quello della squola. Questo e’ lavoro minorile, nemmeno retribuito. Poco si sente dire o si trova del fatto che le squole diventeranno Fondazioni, cosi’ che qualsiasi azienda privata, multinazionale e banca, potra’ diventare proprietaria dell’istruzione, dirigendo i finanziamenti a quegli istituti che saranno piu’ remunerativi dal punto di vista economico e di assoggetazione delle coscienze. Tutto cio’ che e’ pubblico ( di tutti) diventera’ di pochi. A chi dice come sempre che i soldi non ci sono, si puo’ rispondere tranquillamente che non e’ vero, basta vedere quanto viene stanziato per l’acquisto di materiale bellico, le armi. La scelta e’ chiara non ha bisogno di commenti.

Si sa poco su quello che accade nelle squole, arriva poca informazione se non quella governativa. Non si riesce a trovare o meglio a capire bene il decreto che verra’ attuato dal prossimo anno.

Potete trovare in questo sito uno spazio dove scrivere le vostre esperienze o riflessioni, scrivendo a commenti su questo articolo, o direttamente a me gisby@tiscali.it

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p.s. So’ benissimo che squola non si scrive cosi’, ma ci troviamo in una squola tutta sbagliata non solo grammaticamente.

Gisby

Manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 4 ottobre

September 1st, 2008

E’ il momento di reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso, che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa, per vivere meglio ed essere tutti piu’ liberi. Le misure proposte dal governo Berlusconi, che ipotizzano il reato di “clandestinità” aggravano e alimentano il razzismo. Il riconoscimento della nostra comune umanita’ motiva una forte mobilitazione diretta e unitaria per affermare solidarieta’ e accoglienza per tutti.

  • Contro tutti i razzismi;
  • Basta stragi nei mari! Libera circolazione per tutti!;
  • Per la liberta’ e la sicurezza di tutti: solidarieta’ e accoglienza;
  • Ritiro immediato del “pacchetto sicurezza” del governo;
  • Contro la direttiva della UE sul rimpatrio;
  • Contro le logiche repressive, criminali, discriminatorie e di sfruttamento da qualunque parte provengano.

Su questa base si decide:

  • la costituzione di un comitato promotore nazionale;
  • di sviluppare un’iniziativa diretta e permanente verso la costruzione di un patto antirazzista che unisca il piu’ vasto schieramento di persone e forze;
  • di promuovere una settimana di agitazione e mobilitazione nazionale antirazzista dal 5 al 12 luglio con una articolazione di iniziative e manifestazioni locali;
  • di convocare una manifestazione nazionale a Roma il 4 ottobre.

Si fa appello a tutte le persone, le associazioni, le comunita’ di immigrati, le forze antirazziste di unirsi in questo percorso comune.

Prossima riunione del comitato promotore: Roma, 13 settembre ore 16, via scalo di San Lorenzo 67 (sede di Carta)
Per info. e adesioni: stoprazzismo@libero.it

- tel. 0552302015 - 0670302626 - 3347274379 - http://4ottobre2008.bloog.it
Manifestazione autofinanziata, sostienila! Versamenti c/c postale Cib Unicobas n° 40899007  causale “4 ottobre”

L’informazione diretta, il Bengalese aggredito dai vv.uu. di Termoli

August 28th, 2008

Qualche giorno fa’ a Termoli, un bengalese e’ stato maltrattato dai vigili urbani, ma la gente che ha assistito alla scena ha fotografato tutto e ripreso con i telefonini. E’ scoppiato il caso, che e’ stato per qualche giorno al centro dell’attenzione. Oggi sui grandi quotidiani, sono apparsi degli articoli in cui sembra  che l’aggredito smentisse il fatto di  essere stato aggredito, ma anzi. Dico la verita’ sono stato sorpreso, ho ceduto alla versione data sui giornali. Coincidenza vuole che un mio amico Alfredo nato a Termoli, mi manda un sms, scrivendomi - Visto che e’ successo a Termoli ? - Gli rispondo di farmi sapere, subito la risposta con un altro sms mi dice di andare su questo sito www.primonumero.it e su questo sito di informazione di Termoli trovo tutta un’altra versione, molto piu’ plausibile che vi invito a leggere, dove ci sono anche le foto dell’aggressione.

Morale, quando si puo’ e’ meglio avere informazioni dirette da chi magari vive vicino alla situazione, meglio sempre cercare informazione alternativa ai mezzi piu’ diffusi e quanto e’ importante il lavoro di queste persone che fanno informazione alternativa.

Gisby

Scarcerato Pasquale Pedace

August 27th, 2008

Un po’ di informazione sulla scarcerazione di Pasquale Pedace, giunta dal Comitato Antirazzista promotore della manifestazione del 4 Ottobre contro tutti i razzismi.

Gisby

Oggi alle ore 17.00 Pasquale Pedace, piu’ noto come Antonio, e 9 immigrati eritrei sono stati sono usciti dal carcere di Siracusa. Per gli immigrati eritrei il giudice ha applicato l’ingiusta decisione di espulsione amministrativa in quanto “clandestini”. Antonio, attivista antirazzista e dirigente di Socialismo Rivoluzionario,  era stato arrestato la sera del 24 agosto alla Stazione di Siracusa per aver protestato verbalmente contro il trattamento inumano che la polizia stava riservando agli immigrati nel corso di una retata.

La scarcerazione e’ frutto di una importante mobilitazione solidale scattata immediatamente dopo l’arresto di Antonio. La scarcerazione di Antonio e dei nove fratelli eritrei e’ un primo successo, ma la vicenda e’ tutt’altro che finita. Verso la fine di ottobre, infatti, si terra’ il processo sulla base di accuse del tutto infondate. Continueremo la mobilitazione solidale per la piena liberta’ e il decadimento di tutti i capi di imputazione.

Questa vicenda come quella di Termoli dimostrano la necessita’ di reagire all’ondata razzista alimentata dal governo e dalle sue misure liberticide, rafforzano ulteriormente le ragioni per mobilitarsi verso la manifestazione nazionale del 4 ottobre.

il blog della manifestazione del 4 Ottobre

il sito ufficiale della marcia mondiale per la pace e la non violenza

August 27th, 2008

E’ stato un mese questo di agosto, scandito dalle vacanze, ma purtroppo la violenza non si e’ fermata, anzi. Proprio durante i giochi olimpici, che un tempo imponevano una tregua dei conflitti, e’ scoppiata una nuova guerra tra la Georgia e la Russia. La tensione internazionale e’ aumentata in modo brusco con la contrapposizione della Russia agli Stati Uniti e alla Nato. La Corea del Nord ha minacciato di proseguire l’arricchimento del plutonio, perche’ gli Usa non hanno mantenuto la promessa fatta di togliere la Corea dall’elenco degli stati canaglia. La Signorina Rice ha firmato con la Polonia, l’accordo di mettere i missili intercettori nel Paese di Solidarnosc. In Afghanistan e in Iraq la guerra continua massacrando migliaglia di persone. Un piccolo e povero Paese come la Bolivia si trova in una situazione difficile perche’ la maggioranza della popolazione ha deciso di stare con il loro presidente Evo Morales, che ha iniziato un processo nonviolento di restribuzione delle ricchezze verso i piu’ poveri, cosa che non ha trovato daccordo i ceti ricchi prevalentemente di origine creola europea, che con l’aiuto degli Stati che hanno interessi nello sfruttamento delle risorse della Bolivia, Stati uniti e Paesi Europei come Spagna e anche l’Italia, si oppongono anche con mezzi violenti alla maggioranza del popolo. La violenza verso gli immigrati aumenta, lasciando morire centinaia di persone nei mari che portano all’Europa. Negli Stati Uniti un gruppo di Neonazisti razzisti armati di tutto punto, sono stati fermati poco prima di attentare a quello che potrebbe essere il primo presidente nero degli Stati Uniti, mentre centinaia di manifestanti pacifisti e nonviolenti venivano caricati e arrestati dalla Polizia a Denver sempre negli Stati Uniti. In India scoppia la violenza contro i Cristiani da parte di fondamentalisti Indu’, aumentando il rischio di scontri religiosi. Se ci guardiamo intorno la violenza aumenta in tutti i campi del fare umano fino ad arrivare ad ognuno di noi.

Non sembra che ci siano molte vie d’uscita a queste assurdita’, ma sembra che si stia anche promuovendo una coscienza della nonviolenza, come comportamento di vita. C’e’ bisogno, oggi piu’ che mai, che questa coscienza della nonviolenza diventi una forza che contamini gli animi e i cuori di chi si sente perduto nell’assurdita’ di questo mondo. C’e’ bisogno di creare la coscienza della nonviolenza, che bisogna uscire da questo vortice pericoloso dove ci siamo infilati. C’e’ bisogno di creare una coscienza che elevi le aspirazione dell’essere umano oltre, cioò che crea morte distruzione e sofferenza.

L’organizzazione della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e’ partita, c’e’ bisogno dell’aiuto di tutti. C’e’ bisogno di partecipazione da parte delle coscienze di ognuno di noi. Nel sito ufficiale, da poco finito, ci si puo’ iscrivere a partecipare come meglio uno puo’. Dalla partecipazione a un pezzo della marcia, alla diffusione, al sostegno economico, dall’adesione come citta’, organizzazione, partito politico, scuole, universita’ ecc. Per ora e’ solo in spagnolo ma presto verra’ fatto in altre lingue. Iscriviti e visita il sito

www.marchamundial.org

altrimenti manda un commento a questo articolo e verrai contattato.

Gisby

AGOSTO TEMPO DI VACANZA

August 4th, 2008

Siamo ad Agosto tempo di vacanza, anche noi andiamo un po’ in vacanza, come tutti gli anni organizziamo un campeggio dove ci troviamo tra amici e ci ricarichiamo per rincominciare le nostre attivita’. Ci incontriamo per una ventina di giorni con amici di varie parte d’Italia con cui condividiamo le nostre esperienze. Per cui anche questo sito non avra’ aggiornamenti per qualche giorno. Quando torniamo avremo tanto da fare, per cui se vi volete avvantaggiare gli avvenimenti piu’ importanti saranno IL FORUM UMANISTA EUROPEO, e LA MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NON VIOLENZA, qui potete vedere una video intervista fatta a Barcellona a Rafael De La Rubia ideatore della Marcia Mondiale, e’ un po’ lungo ma ne vale la pena

Vi auguriamo buone vacanze per chi le fa’ e un buon agosto anche a chi non ne fa’.

Gisby

L’ITALIA RATIFICA IL TRATTATO DI LISBONA, SAI COSA E’?

July 31st, 2008

Il parlamento italiano all’unanimita’ ha ratificato il Trattato di Lisbona, la maggior parte dei cittadini italiani non conosce questo trattato nato per prendere il posto della Costituzione europea, che alcuni Paesi chiamati a ratificarlo con il voto popolare non approvarono. Il “Trattato di Lisbona ” ha bisogno dell’unanimita’ dei Paesi facenti parte dell’Europa Unita, ma nell’unico Paese dove la popolazione e’ stata chiamata a votare l’Irlanda, non e’ passata. Sarebbe dovuto avvenire la consultazione in tutto il resto d’Europa, ma non si e’ voluto per non incappare nella bocciatura, e sicuramente per non fare avere informazione ai cittadini Europei.

Ci troveremo a dover obbedire a un regolamento europeo, che non conosciamo, e che non abbiamo nemmeno scelto. Questo fatto e’ molto grave, e dimostra, in Italia sicuramente, che i rappresentanti politici italiani fanno lo stesso gioco, obbedienti a poteri maggiori come la Banca Europea, che gia’ decide le politiche finanziarie e monetarie, che con questo trattato avra’ piu’ potere. Un altro elemento importanta sara’ la possibilita’ di usare la guerra come strumento di attacco e non di difesa, in barba alla costituzione italiana, che non prevede questa possibilita’. In sintesi gli Stati Nazionali non conteranno quasi piu’ niente, e questo non e’ un male, ma la cosa grave e’ che il popolo europeo non ha scelto il modo di stare insieme autonomamente e in sintonia, ma e’ stato dirottato da un branco di burocrati.

L’Europa Unita e’ un’aspirazione, che deve nascere e svilupparsi dai popoli che la abitano, e non da quattro burocrati assoggettati ai poteri finanziari. Una di queste occasioni e’ a ottobre, quando i giorni 16, 17 e 18, migliaglia di persone, e di organizzazioni di tutta Europa si ritroveranno a Milano al Forum Umanista

Europeo proprio per dare un’altra visione di un’altra Europa

costruita e partecipata dal basso. Ci si puo’ ancora iscrivere a queste giornate visitando il sito www.humanistforum.eu

Gisby

AMPLIAMENTO BASE DAL MOLIN, IL POPOLO SOVRANO

July 29th, 2008

Il Consiglio di Stato non ha ammesso il ricorso di alcune associazioni, contro l’ampliamento della base militare Dal Molin di Vicenza. La costituzione italiana indica il Popolo come sovrano, ma lo Stato in caso di basi militati (e altro) non lo vuole prendere n considerazione. Nella sentenza si dice infatti che ” Non rientra nella procedura di autorizzazione ad un insediamento militare, di esclusiva competenza dello Stato, la consultazione della popolazione interessata -e’ detto in una nota- ne’ tanto meno essa e’ prevista nella procedura risultante dal Memorandum del 1995; tale consultazione e’ stata soltanto ipotizzata nelle dichiarazioni del Ministro della Difesa pro tempore in sede parlamentare “. Hanno paura di consultare direttamente i cittadini sulle decisioni che piovono dall’alto, il vero federalismo e’ la consultazione diretta . Se il Popolo e’ sovrano lo deve essere sempre, non una volta ogni cinque anni.

Gisby

Per piu’ informazioni NO DAL MOLIN

PRECARI A VITA

July 28th, 2008

Con il nuovo decreto che non obbliga i datori di lavoro ad assumere i lavoratori precari, che secondo la legge ne hanno diritto, abbiamo fatto un altro passo verso la cancellazione del diritto al lavoro sancito dalla Costituzione. Questo nuovo decreto violento del governo, va verso la direzione intrapresa da anni di cancellare i diritti fondamentali delle persone. Aumentera’ l’insicurezza del futuro, di milioni di persone che lavorano per il proprio sostentamento e magari della propria famiglia, aumentando il potere decisionale delle grandi imprese che a guardare bene, sono le uniche che ci guadagnano. Non sono le piccole e medie imprese, che secondo me avrebbero piu’ bisogno di avere i lavoratori come compartecipatori dell’azienda piuttosto che lavoratori in bilico.

Nell’anno in cui ci sono state decine di vittime del lavoro, con questo decreto si rende ancora piu’ insicura la vita nei posti di lavoro, proprio perche’ l’insicurezza di avere uno stipendio a fine mese, costringera’ a non denunciare situazioni di pericolo per la paura di perdere lo stipendio.

Ci vogliono precari a vita, cosi’ ci controllano meglio nel disastro che stanno producendo.

Mentre loro se la spassano sulle grandi barche di grossi imprenditori e personaggi dell’alta finanzia, a farci compagnia ci mandano la Polizia e l’Esercito, che sorveglieranno Noi piu’ che i muri delle nostre citta’. Cosi’ saranno pronti, in caso che qualcuno vada fuori lo schema da loro stabilito, ad usare le forze armate per difendere il Grande Capitale Speculativo, che nel frattempo studiera’ altre mosse da far passare come leggi e decreti dai nostri politici.

Gisby