Intervista ad Amir su telelombardia

October 16th, 2006

Ciao a tutti, Martedì sera a Milano Amir è stato
invitato da una importante rete locale TELELOMBARDIA, a partecipare ad una
trasmissione in diretta (tipo talk-show), con politici dei due schieramenti,
sul tema della revisione della Bossi-Fini. Il programma inizia alle 20,00 e
finisce alle 23,00. Per chi ha il decoder Sky è visibile sul canale 901.
Sintonizzatevi!!

Amir e’ libero! Firenze, ore 24.00 del 29 settembre 2006

September 30th, 2006

Le immagini spiegano meglio di tante parole l’infinita emozione e gioia di rivedere Amir dopo 25 giorni di attesa, di lotta, di giorni e notti di lavoro in equipe. Ora godiamoci questa stupenda sensazione di gioia, liberta’ e futuro aperto…prendiamo nuove energie…e stiamo tutti uniti e in contatto…insieme si puo’!

Qui ci sono un po’ di foto di Amir appena uscito dal Corelli.

Stasera Amir al Sax Bar

September 29th, 2006

Stasera Amir sarà al Sax Bar (Viale dei mille - Firenze), direttamente dal Corelli!

Grazie

September 29th, 2006

Grazie abogado Maria del Canto Merida e Avv. Gabriele Leccisi per il sentimento e la passione che muove le vostre azioni.

E’ libero perché è giusto che sia libero!

September 29th, 2006

Amir è libero!
E’ libero perché è giusto che sia libero!
È libero perché siamo in molti a credere che è possibile cambiare la storia, siamo in molti ad aver lottato, siamo in molti ad esserci impegnati in mille modi diversi, siamo in molti a sentire dal profondo del cuore che vale la pena lottare per trasformare la realtà violenta in cui viviamo.
Amir sta tornando al nostro fianco a lottare con noi come mai ha smesso da dentro il Centro di Permanenza Temporanea di via Corelli.
Ha vissuto personalmente la violenza, la tristezza, la privazione della libertà, che vivono migliaia di persone dentro questi Lager.
Amir è libero ma i Cpt continuano ad esistere.
Oggi festeggiamo la libertà di Amir che non può altro che rappresentare un passo felice nella lotta per la chiusura definitiva di ogni Centro di Permanenza Temporanea.
Credo proprio che ognuno si debba ringraziare nel profondo del cuore per la persona che è e per quello che è in grado di fare per se stesso e per gli altri.
A presto aggiornamenti
Un abbraccio

Amir E’ LIBERO!

September 29th, 2006

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Si, avete letto bene!
oggi pomeriggio (29/09 n.d.r.), Amir sarà fuori dal Corelli!
Sono molto emozionato, a prestissimo per i primi commenti, appuntamenti, festeggiamenti, testimonianze, piani di come prosegue la lotta per la chiusura di questi lager…
Bentornato Amir…

Decisione a breve per Amir

September 28th, 2006

Fra poco metteremo online una descrizione più dettagliata di come è andata questa giornata. La commissione ha posticipato la decisione per la concessione dell’asilo politico ad Amir, promettendo che in 3 giorni prenderanno una decisione.

28 ottobre, si decide per lo status di rifugiato politico

September 27th, 2006

Oggi (giovedì n.d.r.) si riunisce finalmente laCommissione che valuterà il futuro di Amir. Mandiamo tutta la nostra energia…

APPELLO PER AMIR

September 26th, 2006

Lettera aperta ai Senatori Angius e Bordon

Il Coordinamento Nazionale del Centro delle Culture con l’adesione di:

Fronti del Movimento Umanista
Partito Umanista
Comunità per lo sviluppo Umano
Associazione PaceLink
Emergency di Arezzo
UDS, unione degli studenti Toscana
Associazione culturale From Scratch, Arezzo
Comunisti Italiani di Arezzo
Filt,Cgil Arezzo
Partito della Rifondazione Comunista Circolo di Arezzo
Giovani Comunisti Arezzo
UCODEP Arezzo
A.S.U.F.
LILA Toscana (Lega Italiana Lotta Aids)
e
Tutti i 4.051 firmatari la petizione “Amir Libero!” (www.c234.net/petizioni/amir)

Rivolge a Voi Senatori questo appello per sottoporVi il caso di Amir KARAR, cittadino pakistano appartenente alla minoranza sciita e segretario di un’associazione religiosa nella città di Shekopura (Punjab). Amir giunge clandestino in Italia per sfuggire alla persecuzione religiosa subita nel suo paese di origine dove ha rischiato più volte di restare ucciso nei ripetuti attentati contro cittadini sciiti posti in essere da due associazioni sunnite che arrivano a compiere vere e proprie esecuzioni nei confronti degli appartenenti alla minoranza sciita.

Alleghiamo alla presente la memoria scritta e dettagliata dei suoi legali, dove potrete facilmente rilevare l’assurda situazione nella quale si trova oggi Amir, in attesa della decisione della Commissione Territoriale di Milano sulla sua richiesta di riconoscimento dello “status” di Rifugiato Politico, la cui udienza è fissata per il prossimo 28 Settembre.

Abbiamo scelto di rivolgerci a Voi perché avevamo seguito con interesse la Vostra risposta politica, allorché nel Luglio del 2003 eravate stati promotori della giusta interrogazione parlamentare riguardante la vicenda dell’Ingegnere Siriano e della sua famiglia.

Conoscendo bene l’esito della vicenda e la relativa sentenza di Strasburgo che accertò che l’ingegnere era ancora fortunatamente vivo, nonostante le pene inflitte nel duro carcere siriano, ci piaceva comunque ricordare, la forza e l’incisività con la quale in quelle interrogazioni parlamentari, avevate esposto l’assurda situazione giuridica ed amministrativa del nostro Paese in tema di Immigrazione e Asilo Politico, situazione che purtroppo ancora persiste, insieme al rischio di vedere espulsi esseri umani in grave pericolo di vita, nonostante le richieste di asilo correttamente documentate. E tutto questo perché ancora continua ad essere radicata l’opinione politica ed amministrativa nell’ambito delle nostre Istituzioni, secondo la quale la richiesta di Asilo e Rifugio politico in Italia, rappresenterebbero un modo per aggirare il divieto di immigrazione clandestina, opinioni i cui perniciosi effetti d’ingiustizia sostanziale si possono sempre produrre allorché si decida la sorte e la vita stessa di un richiedente asilo secondo la Convenzione di Ginevra. Questa situazione che proprio Voi avevate denunciato nel Luglio 2003, non risulta modificata in alcun modo e certamente Vi è ben presente oggi che siete chiamati alle alte responsabilità di governo. Se nel 2003 potevate solo denunciare le violazioni dei diritti umani, attualmente avete pieni poteri per concretamente lottare a tutela ed in difesa anche e soprattutto di questi valori per i quali avete riscosso la fiducia della maggioranza del popolo italiano.

Apprendiamo, con moderata soddisfazione, stante il ritardo e il lungo, eccessivo tempo trascorso per completare l’iter burocratico-parlamentare, che il 21 Settembre 2006 la Camera ha discusso ed approvato l’adeguamento alle normative Europee in tema di Asilo Politico. Al momento non siamo nella condizione di esprimere pareri qualificati sul testo di legge in questione ma ci auguriamo che sia in sintonia con i propositi e le dichiarazioni d’intenti che, soprattutto in campagna elettorale, anche il Vostro schieramento politico ha ampiamente illustrato agli italiani.

Certi di un vostro rapido e incisivo intervento di vigilanza, garanzia e sensibilizzazione di sempre più larghi strati della nostra collettività da parte Vostra, formuliamo la speranza che vorrete sostenere e batterVi in favore di Amir KARAR la cui unica colpa è quella appartenere alla minoranza sciita in Pakistan.

Vorrete pertanto promuovere iniziative efficaci di sensibilizzazione dell’opinione pubblica dandocene, se possibile comunicazione.

Vorrete inoltre prendere buona nota del fatto che siamo a Vostra disposizione per sostenere ogni iniziativa in favore di Amir ed inoltre:

CHIEDIAMO

Una vera e propria mobilitazione di tutti i Vostri iscritti e simpatizzanti che noi sappiamo esser vigili e sensibili alle violenze ed ai soprusi dei forti contro i deboli affinché si possa evitare la certezza o il solo rischio di “condanne a morte” da parte dell’Italia nei confronti di persone che, come Amir, si rivolgono al nostro Paese appellandosi alla nostra Costituzione, alla Convenzione di Ginevra e, quel che più conta, al senso di Giustizia ed Umanità presente in ogni uomo civile.

AUSPICHIAMO

La chiusura e abolizione totale dei CPT e CPA in quanto strutture che calpestano i diritti umani degli extracomunitari, costituiscono inutili “parcheggi”, contrastano con i diritti costituzionali, sono anti-economici e non risolvono nessun aspetto né del controllo e gestione dei flussi migratori, né concorrono a frenare il dilagare della criminalità che non conosce differenze di lingue o di razza e tanto meno servono in qualche modo a contrastare il terrorismo islamico che semmai si alimenta delle sofferenze di coloro che spinti dalla fame approdano sulle nostre coste inseguendo il sogno di sopravvivere in un mondo incapace di affrontare il tema della povertà a livello mondiale per le difficoltà che le nazioni più interessate al fenomeno frappongono. L’ottocento è stato il secolo in cui sono sorte e si sono affermate le nazioni ed i nazionalismi che hanno portato al secolo dell’olocausto (il novecento), Lottiamo affinché il nostro secolo non sia quello dello schiavismo organizzato su basi tecnoscientifiche col sacrificio della vita di tutti coloro che siano considerati dal sistema globale improduttivi per qualsivoglia causa o ragione.

CONFIDIAMO

Nella promessa modifica sostanziale e definitiva della legge attuale (Bossi-Fini) in materia di immigrazione per quanto riguarda i temi di asilo politico, trattenimento, gestione delle convalide, ruolo delle questure. Questa infatti, come spesso da Voi ricordato e scritto è uno strumento inadeguato alla soluzione della gestione dei flussi migratori, sia per le Istituzioni che devono applicarla sia per gli stranieri che devono subirla.

ATTENDIAMO

Nuove normative per un maggiore controllo sul lavoro in modo da evitare sfruttamenti e situazioni di schiavismo, utilizzando le attuali leggi sull’immigrazione come arma di ricatto per i lavoratori extracomunitari e traffici abominevoli di esseri umani come forza di lavoro sottopagata e talvolta “abusata”. Sappiamo bene che la soluzione di questo aspetto porterebbe a risolvere una buona percentuale dei casi di clandestinità.

Ci piace infine ricordare che, TUTTI i firmatari di questo appello, credono nell’importanza dei valori più alti e sacri di OGNI Essere Umano, nella enorme importanza della rivalutazione e difesa delle Diversità Culturali, Religiose e Sessuali, e che l’integrazione armoniosa e civile di queste differenze sia la VERA soluzione ai problemi conflittuali e sociali della nostra epoca.

La Diversità è Ricchezza!!

Hanno aderito agli Appeli per Amir e si sono interessati al suo caso:

Sottosegretario di Stato all’interno Marcella Lucidi
Senatrice Lidia Menapace
Onorevole Marisa Nicchi
Onorevole Alberto Burgio
VicePresidente della Provincia di Arezzo Mirella Ricci
Assessore all’immigrazione del Comune di Arezzo Aurora Rossi
Assessore al Comune di Arezzo Franco Dringoli
Consigliere Regionale della Lombardia Luciano Muhlbauer
Consigliere Provinciale di Milano Piero Maestri
Capogruppo PRC al comune di Arezzo Alfio Nicotra
Consigliere Comunale di Arezzo Cristiano Rossi
Consigliere Comunale di Arezzo Marco Bianchi
Presidente circoscrizione Saione Comune di Arezzo Renato Peloso
Vicepresidente Circoscrizione Palazzo del Pero Comune di Arezzo Leonardo Pancioni
Vicepresidente Circoscrizione Fiorentina Comune di Arezzo Nicola Fontani
Ufficio stampa PRC Napoli Massimo Ricciuti

Si allega alla presente:
1. Memoria dei legali di Amir Avv. Gabriele Leccisi e Abogado Maria del Canto Merida
2. Testo dell’interrogazione parlamentare del Luglio 2003 (tratto dal sito del Senato)

Si invia per conoscenza e richiesta di pubblicazione, questo appello in forma di Comunicato Stampa, a tutti i media locali e nazionali.

80 firme dal Molise!

September 25th, 2006

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Salve
siamo dei/lle Giovani Comunisti del Circolo Impastato di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso. Abbiamo raccolto a Vasto(CH) 80 firme per la liberazione Amir… ve le mandiamo cosi’ potete aggiungerle alle vostre. So che il risultato è piuttosto magro, ma la pioggia non ci
ha permesso di fare di meglio.
Abbiamo scannerizzato i moduli di raccolta firme e li abbiamo uploaddati
in rete… ecco gli indirizzi..