MOSCHEA PER FIRENZE, COSTRUENDO UN DIALOGO
categoria articolo: punti di vista

La questione della moschea sta creando molte perplessita’ sul territorio fiorentino, dopo il lancio dell’idea di Elzir Ezzedine nel corso di un convegno nazionale dell’Ucoi. Gia’ la questione e’ stata strumentalizzata dai soliti politici solo ed esclusivamente per rilanciare la loro immagine o farsi una subdola pubblicita’. Infatti nessuno degli esponenti, che hanno preso posizione, ha mai dato vere garanzie di una politica dedita all’ integrazione. Il vicesindaco Matulli non esclude l’idea, pero’ la sua amministrazione ha gia’ dimostrato come la pensa sulla questione immigrati, con le varie leggi comunali approvate nel luglio scorso.
Firenze Umanista crede che sia necessario costruire spazi per i vari culti e religioni, in modo che le varie comunita’ presenti sul nostro territorio si integrino adeguatamente. Una politica di discriminazione non puo’ altro che generare incomprensioni e rigidita’ tra le diverse genti che ormai vivono nella nostra multietnica Firenze. Noi crediamo che sia importante aprirci al dialogo e far diventare Firenze un esempio di integrazione a livello nazionale. Chi ancora tira in ballo la pericolosita’ dei luoghi di culto islamici sta solamente cercando di fomentare odio e razzismo. Chi e’ seriamente preoccupato della sicurezza e della prosperita’ della citta’ di Firenze deve puntare all’integrazione, perche’ le persone che si sentono integrate contribuiscono positivamente allo sviluppo della citta’ in cui vivono.
Firenze nella storia si e’ sempre contraddistinta per la sua ospitalita’ e per le sue ampie vedute, ricordiamo a tutti i cittadini che e’ stata proprio questa apertura a far diventare Firenze la citta’ conosciuta di oggi. Ci teniamo ad aggiungere che una vera politica di integrazione non si limita solamente alla costruzione di luoghi di culto, ma parte anche dall’evitare la costruzione di CIE (Centri per l’Identificazione e l’Espusione ex CPT), sensibilizzare la popolazione ad una cultura antirazzista e verificare che i cittadini stranieri vengano trattati rispettando la carta dei diritti umani.
Quindi ci diamo disponibili per un confronto con i vari esponenti delle varie culture e con i cittadini per discutere questo tema in modo costruttivo, lanciando verso il futuro le nostre migliori aspirazioni per una Firenze esempio di civilta’, una Firenze che adotti appieno la carta per i diritti umani.
Firenze Umanista



